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L'altra donna del re

Di

Editore: Sperling & Kupfer

4.0
(821)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 658 | Formato: Altri

Isbn-10: 8860613167 | Isbn-13: 9788860613165 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , History , Romance

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Descrizione del libro
Maria Bolena, la sorella più piccola e meno famosa della sfortunata Anna, racconta quindici anni della sua vita alla corte di Enrico VIII d'Inghilterra. Moglie a dodici anni, a quattordici diventa l'amante del re, sposato alla cattolica Caterina d'Aragona, e gli dà subito due figli, una femmina e un maschio. Intanto, dietro le quinte, ci sono gli intrighi di palazzo e i giochi senza scrupoli del padre, del fratello George che costringeranno Maria a mettersi da parte e cedere ad Anna il posto nel cuore del re. E per la Storia sarà solo la secondogenita, l'altra Bolena.
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  • 2

    Sono sempre stata affascinata dalla famiglia Tudor e da tutta la loro storia (penso che sia l'unico periodo storico che mi sia davvero piaciuto studiare quando andavo al liceo, per il resto non amo molto la storia in generale se non quella antica). Ho preso questo libro perchè volevo conoscere di ...continua

    Sono sempre stata affascinata dalla famiglia Tudor e da tutta la loro storia (penso che sia l'unico periodo storico che mi sia davvero piaciuto studiare quando andavo al liceo, per il resto non amo molto la storia in generale se non quella antica). Ho preso questo libro perchè volevo conoscere di più sulla vita di Anna Bolena in primis, e della sua famiglia, ma sono rimasta stupita nel vedere che questo piccolo spazio storico sia stato diluito in ben 600 e più pagine. Inizialmente la lettura è abbastanza scorrevole, si è curiosi di saperne di più, del perchè vengono prese certe decisioni e anche perchè non puoi non innamorarti di Maria Bolena. La narrazione è appunto presa dal suo punto di vista, tutte le vicende sono assorbite e parafrasate dal pensiero della sorella minore dei Bolena/Howard. Il tutto però è troppo dilungato in dettagli inutili che possono rendere la lettura sempre più pensate più ci si avvicina alla fine. Non voglio riterni un'esperta storica di questo periodo ma ci sono alcune cose incongruenti che rendono appunto questo libro più un romanzo che qualcosa che si possa definire un "romanzo storico" vero e proprio.
    Ha dei risvolti positivi: con questo libro riesci a conoscere importanti nomi della storia inglese senza prendere in mano quel noiossisimo libro di storia che sta prendendo polvere nelle vostre cassapanche. E', diciamo, un modo più "semplice e leggero" per conoscere in modo comunque superficiale la storia.

    Darei comunque solo 2/5 stelle perchè sono molto delusa, mi aspettavo veramente qualcosa di leggermente più elaborato e meno romanzato ma non posso dire di essermi totalmente annoiata.

    ha scritto il 

  • 5

    Che librone!!!

    Se metto 5 stelle vuole dire che il libro mi è proprio piaciuto e che l’ho, letteralmente, divorato. Un libro scritto benissimo e ogni pagina ti spinge a leggerne un’altra.
    Una storia che conoscevo molto superficialmente: letta senza molto interesse su qualche libro di storia.
    Dopo av ...continua

    Se metto 5 stelle vuole dire che il libro mi è proprio piaciuto e che l’ho, letteralmente, divorato. Un libro scritto benissimo e ogni pagina ti spinge a leggerne un’altra.
    Una storia che conoscevo molto superficialmente: letta senza molto interesse su qualche libro di storia.
    Dopo aver letto questo libro mi è venuta una gran voglia di conoscere meglio questi personaggi e il periodo Tudor e penso che questo sará il primo di una lunga serie.
    Si rimane veramente esterrefatti nel leggere tutto quello che accadeva all’interno della corte: intrecci amorosi, gelosie, cattiverie e anche tanta ignoranza che ha portato al patibolo tante persone senza alcuna colpa.

    ha scritto il 

  • 4

    Sebbene non mi abbia suscitato chissà quanto pathos, come per esempio Manfredi fa puntualmente, L’altra donna del re è stata una bella lettura.
    A raccontare la storia è Maria Bolena, la sorella meno nota di Anna Bolena, che i libri di Storia snobbano e i documentari sul periodo Tudor ...continua

    Sebbene non mi abbia suscitato chissà quanto pathos, come per esempio Manfredi fa puntualmente, L’altra donna del re è stata una bella lettura.
    A raccontare la storia è Maria Bolena, la sorella meno nota di Anna Bolena, che i libri di Storia snobbano e i documentari sul periodo Tudor mettono da parte. Del resto, la sorellona ne ha fatte di cotte e di crude, basta e avanza lei.
    Visto che il retro di copertina già offre un assaggio della trama, non farò lo stesso.
    Passiamo proprio al libro.
    La ricostruzione “scenica” è delle migliori: Philippa Gregory rievoca il mondo della corte e la circostante campagna inglese, i ricchi banchetti e i balli, l’intimità delle stanze private.
    Poco attendibile, viste le varie inesattezze, è invece la ricostruzione storica. Un paio: Maria, in realtà, divenne l’amante del re che aveva vent’anni, dopo essere già stata “favorita” del re di Francia.
    E vabbè, mi sono detto dopo averlo scoperto, non è il primo romanzo storico in cui succede qualcosa di simile.
    Per quel che riguarda i personaggi, in generale sono fedeli alla mentalità dell’epoca. Della serie:
    1) il re tuo sovrano se la fa con tua moglie? Sei un suddito, quindi zitto e sopporta (questo vale per il primo marito di Maria).
    2) lo zio tuo parente ti tratta come una pedina da gettare tra le lenzuola di Sua Maestà? Sei sua nipote, oltre che femmina, quindi vai e fa’ quel che devi.
    3) Il re tuo marito ti cornifica a destra e a manca? Anche se sei la regina non hai voce in capitolo, quindi disprezza in silenzio.
    E via dicendo.
    Gli uomini comandano e dispongono a loro piacimento, le donne obbediscono o, al massimo, fanno delle timide alzate d’ingegno.
    Che possa piacere o meno, questa era la realtà e la Gregory è stata coerente.
    Chiaramente, c’è sempre l’eccezione che conferma la regola, in questo caso Anna. Fin da subito descritta come l’arrivista di turno, sfugge a questo schema e infatti fa la fine che la Storia ci ha già insegnato.

    ha scritto il 

  • 5

    bello

    Finalmente, dopo tempo, mi sono ritrovata un bel libro fra le mani. Un romanzo storico. Con l'aggiunta di un poco di pepe, che non guasta. La storia di due sorelle, della loro sfrenata ambizione e rivalita. Le frivolezze e le dissolutezze della corte di Errico VIII. Ho finalmente riprovato quell ...continua

    Finalmente, dopo tempo, mi sono ritrovata un bel libro fra le mani. Un romanzo storico. Con l'aggiunta di un poco di pepe, che non guasta. La storia di due sorelle, della loro sfrenata ambizione e rivalita. Le frivolezze e le dissolutezze della corte di Errico VIII. Ho finalmente riprovato quella sensazione di voler sapere come va a finire, ma di non volerlo finire per non restare senza. Cinque stelle assolute. Consigliato? Assolutamente Si.

    ha scritto il 

  • 3

    Ho l’edizione con in copertina la foto della locandina del film, per cui per tutta la lettura mi son dovuta sorbire la visone degli orecchi a sventola di Enrico VIII e la Scarlett con una delle tre espressioni che possiede: quella con la boccuccia socchiusa. La storia delle sorelle Bolena raccon ...continua

    Ho l’edizione con in copertina la foto della locandina del film, per cui per tutta la lettura mi son dovuta sorbire la visone degli orecchi a sventola di Enrico VIII e la Scarlett con una delle tre espressioni che possiede: quella con la boccuccia socchiusa. La storia delle sorelle Bolena raccontata dalla sorella meno famosa:Maria. Il libro è sostanzialmente un polpettone storico- sentimentale con qualche spizzico pruriginoso. Concentrato sugli intrighi di palazzo e sulle vicissitudini dei personaggi, il contesto storico è sviluppato solo quando funzionale al racconto, in modo plausibile ma per una parte trascurabile del romanzo. Tutto ruota intorno ai tre protagonisti: Enrico VIII, Anna e Maria Bolena, personaggi che però non brillano per spessore psicologico. Enrico, quando non sta correndo dietro a qualche nuovo pizzo di mutanda, rimugina sulla mancanza di un figlio maschio. Maria è ubbidiente e anche quando non fa quello che la famiglia vuole è sempre per un nobile motivo. Anna è perfida, sempre. Qualsiasi vizio o difetto le appartiene. In definitiva un libro da leggere se si sta cercando una storia leggerina e scorrevole, se si è interessati al periodo storico o ad analisi più approfondite su Enrico VIII o Anna Bolena, meglio leggere altro.

    ha scritto il 

  • 3

    Cara Philippa Gregory,
    per quanto a te possa non piacere e cerchi di metterla in cattiva luce in ogni modo, Anna Bolena rimane una delle più affascinanti protagoniste dell'era Tudor

    ha scritto il 

  • 5

    in modo straordinariamente semplice, quest'autrice è riuscita a farci entrare alla corte di Enrico VIII e mostrarci il vero volto di questo tanto discusso personaggio... definito il più grande principe della cristianità, ma in realtà un uomo profondamente egoista, fragile, insicuro e facilmente m ...continua

    in modo straordinariamente semplice, quest'autrice è riuscita a farci entrare alla corte di Enrico VIII e mostrarci il vero volto di questo tanto discusso personaggio... definito il più grande principe della cristianità, ma in realtà un uomo profondamente egoista, fragile, insicuro e facilmente manipolabile. E poi abbiamo scoperto il vero volto di Anna Bolena, talmente infima da godere, alla fine, del "trattamento" a lei riservato! Mi è piaciuto molto questo libro, sebbene la traduzione sia un po' stentata e ci sia un gran numero di refusi.

    ha scritto il 

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