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Lingua:Italiano | Numero di pagine: 80 | Formato: Altri

Isbn-10: 8807720884 | Isbn-13: 9788807720888 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: eBook

Genere: Non-fiction , Philosophy , Social Science

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Descrizione del libro
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  • 4

    "Il dialogo con gli altri non è mai stato facile né mai lo sarà, specialmente ora che tutto assume una scala così vasta, così difficile da comprendere e controllare, e che tante forze lavorano per ostacolarlo, se non addirittura per renderlo impossibile. [...] Quindi il dialogo, seppure non impos ...continua

    "Il dialogo con gli altri non è mai stato facile né mai lo sarà, specialmente ora che tutto assume una scala così vasta, così difficile da comprendere e controllare, e che tante forze lavorano per ostacolarlo, se non addirittura per renderlo impossibile. [...] Quindi il dialogo, seppure non impossibile, richiede da parte degli interlocutori un grosso sforzo, una paziente tolleranza e il desiderio di capire e di intendersi. Il renderci conto che, parlando con un altro, abbiamo davanti qualcuno che in quello stesso momento vede e capisce il mondo in modo diverso dal nostro, è fondamentale per favorire un dialogo positivo."

    ha scritto il 

  • 3

    Purtroppo è materiale riciclato da altri libri

    Come ho anticipato nel titolo, questa sequenza di articoli è una raccolta di testi già pubblicati altrove. Per di più è curata non dall'autore ma da una sua collaboratrice. Ciò non toglie valore ai contenuti, ma all'utilità della pubblicazione un po' sì. Se non altro il prezzo di copertina è bass ...continua

    Come ho anticipato nel titolo, questa sequenza di articoli è una raccolta di testi già pubblicati altrove. Per di più è curata non dall'autore ma da una sua collaboratrice. Ciò non toglie valore ai contenuti, ma all'utilità della pubblicazione un po' sì. Se non altro il prezzo di copertina è basso. Le pagine non sono molte.

    ha scritto il 

  • 5

    l'altro sono io

    “chi è veramente l’altro da noi?” il libro racchiude quattro conferenze in cui Kapuscinski in cui la domanda iniziale è il punto cruciale e la grande sfida del XXI secolo. “ogni volta che l’uomo che si è incontrato con l’altro, ha sempre avuto davanti a sé tre possibilità di scelta: fargli guerr ...continua

    “chi è veramente l’altro da noi?” il libro racchiude quattro conferenze in cui Kapuscinski in cui la domanda iniziale è il punto cruciale e la grande sfida del XXI secolo. “ogni volta che l’uomo che si è incontrato con l’altro, ha sempre avuto davanti a sé tre possibilità di scelta: fargli guerra, isolarsi dietro a un muro o stabilire un dialogo.
    Lo scrittore ci invita a riflettere sull’altro che è, sì altro da me, ma uguale a me nei suoi dolorei, nella sua sofferenza e nella sua gioia, nella nocciolo dell’essenza e diverso da me nella sua viste. Le due parti non sono distinte ma convivono influenzandosi. In un rapporto che non è statico ma mutevole. Da qui la grande incognita su chi sia veramente l’altro.
    “l’intera letteratura mondiale si è dedicata all’altro. .. i viaggiatori..”
    Ma perché conoscere l’altro? Kapucschinski citando Erodoto ci ricorda come per conoscere se stessi bisogna conoscere gli altri: gli altri sono lo specchio nel quale ci vediamo riflessi; per capire meglio se stessi bisogna comprendere meglio gli altri, cofrontandosi e misurandosi con essi.
    In questa dialettica continua e che vissero anche i nostri antenati, possiamo vedere l’altro come un nemico o come un cliente o qualcuno da sfruttare.
    Splendide le pagine in cui descrive le conquiste dei bianchi in terra d’Africa.
    “l’europa, ancora rigidamente chiusa nel suo eurocentrismo, sembra non vedere, o non voler vedere, che sul nostro pianeta stanno acquistando peso, dinamismo e vita varie civilà extraeuropee che con sempre maggio determinazione aspirano a sedersi alla tavola rotonda del mondo.l’europa si trova danti a una sfida. D’ora in poi non porà più sedersi nella sua solita veste di esclusività,immunità e autocrazia”.

    Renderei la lettura obbligatoria. A certe menti ottuse. a chi non vede il flusso della storia. A chi blatera senza pensare.

    ha scritto il 

  • 4

    Fondamentale per chi ancora avesse qualche dubbio,
    superfluo per chi si sente,
    sempre e comunque,
    uno straniero.

    Eppure il concetto dell'Altro rimane sempre e comunque troncato a metà
    ed è la metà esatta del nostro riflesso
    - noi come "altro" per chi consideri ...continua

    Fondamentale per chi ancora avesse qualche dubbio,
    superfluo per chi si sente,
    sempre e comunque,
    uno straniero.

    Eppure il concetto dell'Altro rimane sempre e comunque troncato a metà
    ed è la metà esatta del nostro riflesso
    - noi come "altro" per chi consideriamo "altro" -
    a mancare.

    Questo grande scrittore
    reporter
    viaggiatore
    antropologo
    chiarisce un po' le idee, ed inizia a farlo nei primi anni '90
    [prima di tutti gli altri].

    Oggi che tutto ciò dovrebbe essere un po' più chiaro
    [ma non lo è]
    c'è ancora bisogno di questo libro.

    ha scritto il 

  • 5

    "Qual è la loro visione del mondo? In che modo vedono gli altri? In che modo, ad esempio, vedono me? Perché se è vero che per me loro sono gli altri, è altrettanto vero che per loro l'altro sono io".


    L'intera vita di Ryszard Kapuscinski, con il suo lavoro di inviato ai quattro angoli del m ...continua

    "Qual è la loro visione del mondo? In che modo vedono gli altri? In che modo, ad esempio, vedono me? Perché se è vero che per me loro sono gli altri, è altrettanto vero che per loro l'altro sono io".

    L'intera vita di Ryszard Kapuscinski, con il suo lavoro di inviato ai quattro angoli del mondo, in fondo non è stata che questo: il tentativo di dare una risposta a queste domande, inseguendo ovunque l'umanità.

    Ed è l'altro il tema che viene affrontato in questo piccolo grande libro con cui Feltrinelli ha raccolto i testi di alcune conferenze. Tema affrontato, ma prima ancora accolto nella vita, fatto proprio, ricercato con curiosità, empatia, ostinazione.

    Sono pagine importanti, queste. Importanti e intrigranti, soprattutto quando l'altro non è più l'altro, quando l'altro diventa colui che, perfino per professione, è chiamato a raccontarci l'altro.

    E allora il giornalista viaggiatore perde il suo nome,la sua identità. Diventa il bianco, il polacco, il cristiano. Diventa stereotipo e pregiudizio, a volte addirittura oggetto di investigazione e sorpresa. Come quando in Uganda i bambini lo toccano e poi si guardano le mani per vedere se non siano sbiancate.

    E forse, ridotto ad altro capisce meglio se stesso.

    ha scritto il 

  • 4

    Conferenze

    "Quanto diversa appare invece l'immagine dell’altro all’epoca delle fedi antropomorfiche, quelle cioè in cui gli dèi potevano assumere forma umana e comportarsi come uomini. A quei tempi non si sapeva mai se il viandante fosse un uomo o un dio celato sotto sembianze umane. Questa incertezza, ques ...continua

    "Quanto diversa appare invece l'immagine dell’altro all’epoca delle fedi antropomorfiche, quelle cioè in cui gli dèi potevano assumere forma umana e comportarsi come uomini. A quei tempi non si sapeva mai se il viandante fosse un uomo o un dio celato sotto sembianze umane. Questa incertezza, questa intrigante ambivalenza è una delle fonti della cultura dell’ospitalità che impone di accogliere con benevolenza il nuovo arrivata.”

    ha scritto il 

  • 4

    Si è sempre un altro per qualcuno

    In questo breve libro di Kapuściński sono raccolti i testi di alcune conferenze che il giornalista e scrittore ha realizzato nel corso di tempi e luoghi diversi. Il tema principale, in ogni caso, è identico: l'altro. Avendo trascorso buona parte della sua vita in giro per il mondo, Kapuściński ha ...continua

    In questo breve libro di Kapuściński sono raccolti i testi di alcune conferenze che il giornalista e scrittore ha realizzato nel corso di tempi e luoghi diversi. Il tema principale, in ogni caso, è identico: l'altro. Avendo trascorso buona parte della sua vita in giro per il mondo, Kapuściński ha ben chiaro chi o cosa sia l'altro. Un po' perché ha visto e conosciuto persone che considerava “altri”, un po' perché è stato considerato “l'altro” in moltissime occasioni....

    Continua qui: http://www.lankelot.eu/letteratura/kapuscinski-ryszard-laltro.html

    ha scritto il 

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