L'altrui mestiere

Di

Editore: Einaudi

4.2
(203)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 252 | Formato: Altri

Isbn-10: 8806580248 | Isbn-13: 9788806580247 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
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  • 5

    Essere..curiosi!

    Questa meravigliosa raccolta di articoli (non a caso, in un primo momento, intitolata Elzeviri), principalmente editi fra il ’76 e l’84 su La Stampa, si compone di testi che trattano le tematiche più ...continua

    Questa meravigliosa raccolta di articoli (non a caso, in un primo momento, intitolata Elzeviri), principalmente editi fra il ’76 e l’84 su La Stampa, si compone di testi che trattano le tematiche più disparate: ognuno di questi 51 pezzi regala al lettore qualcosa di particolare e interessante: in ogni riga traspare la passione di Levi per la chimica, la sua curiositas per il mondo e la vita stessa (si va dalla zoologia alla letteratura, fino ad argomenti di nicchia come i giochi dei bambini e cosa li accomuni secondo gli studi dei coniugi Opie..). Non mancano critiche concernenti la realtà del suo tempo (non si parla ancora oggi dell’inquinamento luminoso prodotto dallo Stivale? Se ne discuteva proprio di recente su una delle reti nazionali un paio di settimane fa..). A colpire non è solo l’ampio ventaglio di argomenti ma anche la sua stessa dichiarazione di poetica che emerge abilmente non solo nella premessa, in maniera più esplicita, ma anche in un paio di suoi pezzi (sugli interrogativi del perché si scrive e del come diventare scrittori, quest’ultimo in risposta ad una lettera ricevuta).
    Stilisticamente la penna dell’autore è arguta, come di qualcuno che sa osservare (Calvino stesso gli attribuisce questa grande dote..d’altronde, una mente scientifica come la sua non poteva deludere proprio in questo!), comprendere il fenomeno/avvenimento e, allo stesso tempo, solo come i migliori insegnanti sanno fare con i propri allievi, sa anche come raccontare e farsi capire dal lettore. Si ha la costante sensazione di procedere lungo un’amabile “chiacchierata”, in compagnia di un sagace intrattenitore. Alcuni degli episodi narrati sono divertenti e tragicominci (come Calze al fulmicotone: povera Marisa che ci si è ritrovata con gli arti inferiori ustionati dopo essere diventata un falò vivente a causa delle sue calze incendiabili..), altri toccanti (come della descrizione della sua casa, dei suuoi ricordi di studente..molto velatamente e sottilmente, rievoca in un paio di passaggi, anche la sua esperienza al lager), altri ancora culturali (dalle curiosità etimologiche e semantiche, in parte relative anche al dialetto piemontese, alle parole porta-mantello, ..).
    Sarebbe un peccato svelare altro di questi piccoli gioielli..
    Giusto per averne un assaggio..
    Da Il mondo invisivile (citazione tratta da un libro di G. A. Mantell): «Nelle foglie di ogni foresta, nei fiori di ogni giardino, nelle acque di ogni ruscello ci sono mondi pullulanti di vita, innumerevoli come le glorie del firmamento».

    Da Eclissi dei profeti: [..] Il nostro futuro non è scritto, non è certo: ci siamo svegliati da un lungo sonno, ed abbiamo visto che la condizione umana è incompatibile con la certezza. Nessun profeta ardisce più rivelarci il nostro domani, e questa, l'eclissi dei profeti, è una medicina amara ma necessaria. Il domani dobbiamo costruircelo noi, alla cieca, a tentoni; costruirlo dalle radici, senza cedere alla tentazione di ricomporre i cocci degli idoli frantumati, e senza costruircene di nuovi.

    Sicuramente da leggere..

    ha scritto il 

  • 4

    Una curiosità sterminata e con sempre sorprendente abilità di approfondimento e riflessione. I collegamenti con le scienze naturali e la cultura e poesia sempre bellissimi "...disperate cetonie capovo ...continua

    Una curiosità sterminata e con sempre sorprendente abilità di approfondimento e riflessione. I collegamenti con le scienze naturali e la cultura e poesia sempre bellissimi "...disperate cetonie capovolte..."

    ha scritto il 

  • 4

    "Un mondo in cui si studiassero solo cose che servono sarebbe più triste, più povero, e forse anche più violento del mondo che ci è toccato in sorte".
    In questa frase si ritrova sintetizzato perfettam ...continua

    "Un mondo in cui si studiassero solo cose che servono sarebbe più triste, più povero, e forse anche più violento del mondo che ci è toccato in sorte".
    In questa frase si ritrova sintetizzato perfettamente lo spirito con cui è stata composta la raccolta di scritti che l'autore ha messo insieme. Si tratta di una raccolta di testi eterogenea in quanto a tematiche trattate: si va dalle riflessioni intorno alle due occupazioni di Levi -quella di scrittore e quella di chimico- a testi di interesse zoologico, antropologico, filologico... La cosa che ho apprezzato immensamente è che ognuno di questi scritti oltre a risultare interessante per le informazioni riportate, riesce a stimolare la riflessione su un argomento che magari fino a quel momento non aveva mai attirato la mia attenzione o ti fa guardare a qualcosa di già noto da una prospettiva del tutto inusuale.

    ha scritto il 

  • 4

    Una gradevole raccolta di scritti su argomenti disparati di Primo Levi. Due di questi, "stabile-instabile" e "calze al fulmicotone" per temi, stile e per la miscela intima di chimica e riflessioni p ...continua

    Una gradevole raccolta di scritti su argomenti disparati di Primo Levi. Due di questi, "stabile-instabile" e "calze al fulmicotone" per temi, stile e per la miscela intima di chimica e riflessioni profonde avrebbero potuto benissimo essere inserite nel "sistema periodico". Lo lo scritto conclusivo "eclissi dei profeti" contiene previsioni geopolitiche che, sebbene perfettamente ragionavoli all'epoca, si rivelano dolorosamente smentite alla luce degli eventi attuali.

    ha scritto il 

  • 4

    Questo libro è una raccolta di brevi scritti di Primo Levi sui temi più disparati. Oltre ad essere piuttosto interessanti, specie quelli riguardanti il mondo della chimica e gli animali e il mestiere ...continua

    Questo libro è una raccolta di brevi scritti di Primo Levi sui temi più disparati. Oltre ad essere piuttosto interessanti, specie quelli riguardanti il mondo della chimica e gli animali e il mestiere dello scrittore, evidenziano le capacità dell'autore di analizzare temi diversi con fare enciclopedico, partendo sempre dall'osservazione del mondo.

    ha scritto il 

  • 4

    "È difficile compito di ogni uomo diminuire per quanto può la tremenda mole di questa «sostanza» che inquina ogni vita, il dolore in tutte le sue forme." (Contro il dolore, p. 48)

    ha scritto il 

  • 4

    "Abito da sempre (con involontarie interruzioni) nella casa in cui sono nato: il mio modo di abitare non è stato quindi oggetto di una scelta. Credo che il mio sia un caso estremo di sedentarietà, par ...continua

    "Abito da sempre (con involontarie interruzioni) nella casa in cui sono nato: il mio modo di abitare non è stato quindi oggetto di una scelta. Credo che il mio sia un caso estremo di sedentarietà, paragonabile a quello di certi molluschi, ad esempio le patelle, che dopo un breve stadio larvale in cui nuotano liberamente, si fissano ad uno scoglio, secernono un guscio e non si muovono più per tutta la vita."
    Che delizia questo libro.

    ha scritto il 

  • 4

    Appunti e riflessioni di un grande dilettante: così potrebbe essere sottotitolato questo libro che raccoglie una serie di articoli di Levi sui più vari argomenti. Animato da una curiosità quasi infant ...continua

    Appunti e riflessioni di un grande dilettante: così potrebbe essere sottotitolato questo libro che raccoglie una serie di articoli di Levi sui più vari argomenti. Animato da una curiosità quasi infantile, lo scrittore 'sconfina' dei mestieri degli altri ma si sofferma anche sul suo: quello di scrittore e, prima ancora, di chimico. Sempre eticamente affilato, qui Levi si dedica anche al gioco di spaccare il capello in quattro, con uno spirito che sembra ereditato dalla cultura ebraica. Bellissimi i pezzi sugli animali, insetti soprattutto (ho amato molto quello sui coleotteri, forse anche grazie al mio primo amore che era figlio di un entomologo specializzato in coleotteri e amante di entomologia anche lui) e molto lucidi i brani dedicati alla scrittura. Forse Levi non raggiunge qui le vette della sua narrativa, ma certo ci restituisce un autoritratto appassionante di un uomo che sa nutrirsi degli stimoli più diversi.

    ha scritto il