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L'amant perillosa

Al sud de la frontera a l'oest del sol

Per

Editor: Empúries

4.1
(5965)

Language:Català | Number of Pàgines: | Format: Paperback | En altres llengües: (altres llengües) English , Chi simplified , Chi traditional , Spanish , Japanese , French , German , Italian , Russian , Dutch , Portuguese , Slovenian , Romanian , Croatian , Czech , Korean

Isbn-10: 8497872282 | Isbn-13: 9788497872287 | Data publicació: 

Translator: Albert Nolla

També disponible com: Mass Market Paperback , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Descripció del llibre
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  • 2

    L’ultimo dei suoi romanzi pubblicati in Italia (Feltrinelli -marzo-2000) A sud del confine, a ovest del sole [1992], appare un po’ come una raccolta degli scampoli degli altri romanzi e a parte il rif ...continua

    L’ultimo dei suoi romanzi pubblicati in Italia (Feltrinelli -marzo-2000) A sud del confine, a ovest del sole [1992], appare un po’ come una raccolta degli scampoli degli altri romanzi e a parte il riferimento autobiografico di cui abbiamo gia’ detto, tutto appare piu’ come un’accozzaglia di ingredienti e di stilemi che un vero romanzo.
    Il titolo viene dal titolo della canzone cantata da Nat King Cole che i due ascoltavano da bambini quando erano nei pomeriggio dopo la scuola nel soggiorno della casa di lei ciò che lega i due protagonisti, Hajime e Shimamoto, è un particolare apparentemente insignificante come l’essere entrambi figli unici, come questa fosse una condizione che li rendeva “esseri incompleti” e inadeguati perche’ considerati da tutti come viziati, deboli e capricciosi. Shimamoto, a causa di una poliomelite contratta subito dopo la nascita, zoppica leggermente. Per il protagonista di questo libro, come per altri personaggi di Murakami, il confine tra mondo reale e mondo dei sogni e’ molto vago. Dopo l’universita’ e la disillusione per la stagione della lotta politica a cui partecipa solo in parte, il protagonista si taglia i capelli e viene assunto in una casa editrice di libri scolastici. La donna con il cappotto rosso che zoppicava in maniera identica a Shimamoto e aveva al braccio una borsetta di vernice.
    Qui i protagonisti pur essendo due c’e’ anche una moglie, Yukiko. Il rapporto che lega i due protagonisti e’ quindi anche un tradimento del marito nei confronti della moglie.
    La vicenda, come un’ammodernamento del grande Gatzby, con il boss che questa volta e’ diventato gestore di locali.

    dit a 

  • 4

    "Gli esseri umani a volte sono destinati, per il fatto solo di esistere, a fare del male a qualcuno".

    Già la copertina, con quel bellissimo LP, come si chiamava una volta, al centro e il titolo, cui hanno fatto da spunto un verso di una canzone di Nat King Cole e la fatale parabola dei contadini siber ...continua

    Già la copertina, con quel bellissimo LP, come si chiamava una volta, al centro e il titolo, cui hanno fatto da spunto un verso di una canzone di Nat King Cole e la fatale parabola dei contadini siberiani, preludono a un'opera fortemente simbolica, quasi decadente, e biografica. Come il protagonista, Infatti, nato nella prima settimana del primo anno della seconda parte del Novecento, anche Murakami, nato nel 1949 (sarà stato figlio unico?), ama il jazz, ha vissuto (attivamente) la contestazione giovanile studentesca e ha aperto diversi locali. In ogni caso, il libro si presenta come il potente ritratto, finalmente!, di un uomo moderno. L'affresco di una figura maschile vera e approfondita, appassionante e indimenticabile. Nell'eterno dilemma se l'uomo nasca buono oppure sia "lupo", qui prevale l'assioma: "Gli esseri umani a volte sono destinati, per il fatto solo di esistere, a fare del male a qualcuno". Soprattutto in Amore. Un'ossessione che, se non uccide, comunque ferisce, limita, pietrifica... mentre l'apoteosi del libro è tutta nell'analisi e descrizione del tormento fisico e psicologico che esso impone; nella consapevolezza della dipendenza dall'essere amato e della follia di vederlo ovunque; nella certezza di non avere certezze.

    dit a 

  • 4

    Di formazione?

    Il genere del romanzo di formazione è ben sperimentato da Murakami, e forse quello che gli riesce meglio: la descrizione di un viaggio iniziatico e delle sue difficoltà, e infine del raggiungimento de ...continua

    Il genere del romanzo di formazione è ben sperimentato da Murakami, e forse quello che gli riesce meglio: la descrizione di un viaggio iniziatico e delle sue difficoltà, e infine del raggiungimento della maturità.

    Questo racconto è un'interessante variazione sul tema: si parte dall'infanzia del protagonista, Hajime, con la descrizione di un trauma; ma a questo punto non parte, come ci si aspetterebbe, il già citato viaggio iniziatico: Hajime continua invece a vivere la sua vita, tra alti e bassi, diventa uomo e si sposa.

    Non è una maturità conquistata attraverso sacrifici, ma semplicemente per anzianità, e dunque fittizia: basta un nonnulla perché gli irrisolti episodi del passato tornino a tormentare Hajime, che non può lasciarseli indietro con la foga dell'adolescente e deve tener conto dei suoi doveri di coniuge e di padre. Il racconto consiste nella cronaca di questa resa dei conti.

    È una prospettiva nuova, e mi è piaciuto.

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  • 3

    Forse, per un po'

    Ho già letto Murakami e apprezzo il suo stile semplice e scorrevole, così come le descrizioni dettagliate delle relazioni tra i suoi personaggi. Stavolta però la storia non mi ha colpita molto. Ci par ...continua

    Ho già letto Murakami e apprezzo il suo stile semplice e scorrevole, così come le descrizioni dettagliate delle relazioni tra i suoi personaggi. Stavolta però la storia non mi ha colpita molto. Ci parla della crescita di un uomo normale e delle sue avventure con alcune donne, mostrandoci che a volte il passato può tornare a modificare la semplicità delle giornate sempre uguali. Il finale, però, non mi è piaciuto.
    Bellissimo, come sempre, l'elemento musicale che Murakami inserisce nei suoi romanzi.

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  • 5

    Dico solo che mentre leggevo questo libro, nella mia testa la musica la sentivo davvero. Anche se non la conoscevo.
    Non tutti gli scrittori sanno ''suggestionarti'' così. Grande Murakami. ...continua

    Dico solo che mentre leggevo questo libro, nella mia testa la musica la sentivo davvero. Anche se non la conoscevo.
    Non tutti gli scrittori sanno ''suggestionarti'' così. Grande Murakami.

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  • 3

    Una ristampa dell'elegante edizione Einaudi in cui uscì questo bel racconto di Murakami. Un racconto che presenta alcuni topos che l'autore predilige: l'abbandono, una donna misteriosa, il jazz, situa ...continua

    Una ristampa dell'elegante edizione Einaudi in cui uscì questo bel racconto di Murakami. Un racconto che presenta alcuni topos che l'autore predilige: l'abbandono, una donna misteriosa, il jazz, situazioni metafisiche o oniriche. Ingredienti in questo caso molto ben dosati e non è difficile che scatti nel lettore l'identificazione col protagonista: un uomo normale che raggiunge un certo successo seguendo le sue passioni - la lettura è il jazz - concretizzandole con la gestione di due eleganti locali notturni a Tokio. Qui si declina l'attesa per un antico amore, una donna affascinante e imperfetta, claudicante, che un giorno ritrova al banco del suo locale. Il rapporto viene allora ritessuto con un filo fatto più da silenzi, cose non dette, spiegazioni non date che da ricordi. Sullo sfondo un matrimonio con una donna di famiglia molto ricca, una splendida famiglia per il protagonista, ma priva di quella ricchezza di significato e ombre che ha il suo rapporto parallelo con la donna del passato.
    Un bel racconto, dicevo, ma che mi lascia perplesso per quel che riguarda alcuni aspetti narrativi: mi sfugge perché spesso Murakami sembri soffermarsi su dettagli totalmente insignificanti quali il nome dello stilista di questo o quell'abito, il modello preciso delle automobili - una "Mercedes-Benz 260E", e chi se ne frega - o di un orologio "Tag Heuer". Viene da pensare, non avendo la stessa rilevanza che ha per James Bond usare una Aston Martin o per il Gattopardo profumarsi con la colonia Atkinson, che si tratti di volgare pubblicità o, voglio sperare, di un vezzo.
    Al di là di queste sciocchezze, merita la lettura.

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  • 5

    "Domani vorrei cominciare una nuova vita. Tu che ne pensi?" "Penso sia una buona idea"

    Un piccolo gioiello. Di una malinconia struggente.
    Che lascia mille interrogativi su quello che è la vita, che avrebbe potuto essere, che non sarà più. Sul delicato equilibrio tra responsabilità e sen ...continua

    Un piccolo gioiello. Di una malinconia struggente.
    Che lascia mille interrogativi su quello che è la vita, che avrebbe potuto essere, che non sarà più. Sul delicato equilibrio tra responsabilità e sentimenti.
    Un romanzo sulla ineluttabilità del tempo che mai perdona le scelte sbagliate.

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  • 4

    Un buon libro, il Murakami che nella vita di un uomo la vita di tutti i giorni inserisce il mistero, il mistero che non verrà risolto e quei suoi amori che sanno essere eterni e invivibili

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