L'amant perillosa

Al sud de la frontera a l'oest del sol

Per

Editor: Empúries

4.0
(6334)

Language: Català | Number of Pàgines: | Format: Paperback | En altres llengües: (altres llengües) English , Chi simplified , Chi traditional , Spanish , Japanese , French , German , Italian , Russian , Dutch , Portuguese , Slovenian , Romanian , Croatian , Czech , Korean

Isbn-10: 8497872282 | Isbn-13: 9788497872287 | Data publicació: 

Translator: Albert Nolla

També disponible com: Mass Market Paperback , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Descripció del llibre
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  • 4

    Molto molto bello, non una storia tipicamente sua dato che lui non è abituato a parlare tanto d'amore. Tutti quanti sottolineano la poca profondità e la poca accuratezza e la pochissima conoscenza che ...continua

    Molto molto bello, non una storia tipicamente sua dato che lui non è abituato a parlare tanto d'amore. Tutti quanti sottolineano la poca profondità e la poca accuratezza e la pochissima conoscenza che si ha di Shimamoto...ma credo che in questo racconto le cose importanti siano diverse dai singoli personaggi. Per me Murakami ha sottolineato come delle volte gli amori che si susseguono nel corso di una vita (quello di bambini - quello adolescenziale è traumatico) possano poi influire ed influenzare negativamente un rapporto "maturo". Alla fine lui ritorna sempre al pensiero di cosa non è stato, di chi
    Non ha avuto, ferendo la famiglia...e la riflessione finale basata sul "proverò a cambiare per questa famiglia", a partecipare di più, a chiedere di più rappresenta una presa di coscienza. Per me è stato un ottimo romanzo.

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  • 3

    Murakami realistico ma non troppo

    Un Murakami insolito molto ben ancorato alla realtà ma non troppo.Una storia d'amore con un tocco di mistero.mi ha lasciata perplessa ma ho apprezzato le pagine dedicate al tema della solitudine.3 ste ...continua

    Un Murakami insolito molto ben ancorato alla realtà ma non troppo.Una storia d'amore con un tocco di mistero.mi ha lasciata perplessa ma ho apprezzato le pagine dedicate al tema della solitudine.3 stelline rosicate.

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  • 2

    Due stelle per colpa di un protagonista che proprio non mi ha ispirato nessuna simpatia/empatia...Troppi, troppi misteri sulla figura di Shimamoto, che invece era un personaggio interessante, ma che d ...continua

    Due stelle per colpa di un protagonista che proprio non mi ha ispirato nessuna simpatia/empatia...Troppi, troppi misteri sulla figura di Shimamoto, che invece era un personaggio interessante, ma che diventa un grosso punto di domanda a fine romanzo. Insomma, di Murakami ho preferito altri libri.

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  • 3

    Murakami non è un romantico, ma nel raccontare questa storia d'amore trasmette stabilità, serenità. Un libriccino gradevole che scorre via, ma che lascia qualche bel pensiero.

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  • 5

    Una lettura davvero ipnotica...mi ha incollata al reader!
    Murakami descrive benissimo i sentimenti dei suoi personaggi, facendone emergere la sensibilità e la fragilità, e instaurando un rapporto inti ...continua

    Una lettura davvero ipnotica...mi ha incollata al reader!
    Murakami descrive benissimo i sentimenti dei suoi personaggi, facendone emergere la sensibilità e la fragilità, e instaurando un rapporto intimo con il lettore, nonostante molte vicende delle loro vite restino all'oscuro. Già dal titolo si intuisce la bellezza evocativa della narrazione. Mi piacciono molto questi personaggi sempre sospesi tra l'agire e il subire il corso degli eventi, mi ricordano molto quel che può accadere ad ognuno di noi ogni giorno. Fragili come piume ma sfaccettati come dei cristalli, innamorati dei ricordi...che si perdono ad inseguire sogni. Davvero una lettura che fa sognare in un modo che non so spiegare!
    Che dire, mi è piaciuto più di Norwegian wood che già mi aveva impressionata in positivo. Spero che anche le successive letture non mi deludano

    "Quando ti guardo a volte mi sembra di vedere una stella lontana," dissi. "Sembra che brilli, ma la sua è la luce di decine di migliaia di anni fa. Forse è la luce di un astro che ora non esiste più, ma a volte sembra più reale di tutto il resto."
    ...

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  • 3

    Questo è stato il mio primo libro di Murakami. Devo dire che mi aspettavo qualcosa di più, mi è rimasto un pò di amaro in bocca per alcune questioni della trama lasciate in sospeso... ovviamente il se ...continua

    Questo è stato il mio primo libro di Murakami. Devo dire che mi aspettavo qualcosa di più, mi è rimasto un pò di amaro in bocca per alcune questioni della trama lasciate in sospeso... ovviamente il senso della storia non cambia, ma avrei preferito maggiori approfondimenti.

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  • 3

    Un libro piacevole, che non ha lasciato un gran segno. Piano e semplice, lineare ed essenziale, anche interessante a sprazzi (soprattutto nel tratteggiare alcuni aspetti del rapporto uomo-donna), ma, ...continua

    Un libro piacevole, che non ha lasciato un gran segno. Piano e semplice, lineare ed essenziale, anche interessante a sprazzi (soprattutto nel tratteggiare alcuni aspetti del rapporto uomo-donna), ma, giustappunto, una lettura che non ha scavato in profondità.

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  • 4

    Il libro, come spesso accade in Murakami, è compatto, segue un percorso preciso ed è retto da una idea di base forte che gli conferisce netto e una ben riconoscibile identità. I personaggi sono precis ...continua

    Il libro, come spesso accade in Murakami, è compatto, segue un percorso preciso ed è retto da una idea di base forte che gli conferisce netto e una ben riconoscibile identità. I personaggi sono precisamente delineati, quasi naturalisticamente definiti, e da essi prende le mosse una vicenda che si dipana in maniera naturale, quasi venendo fuori dalla stessa caratterizzazione dei personaggi: l'autore racconta con dovizia di dettagli di quegli aspetti della vita del protagonista che più sono connessi alla sua indole e al disegno del libro, abbozzando solo leggermente gli aspetti "secondari" della vita del personaggio, intendendo definire con questo termine quanto non è essenziale al disegno narrativo che sta portando avanti e al racconto del taglio caratteriale che vuole dare all'indole del personaggio. Ciò che ruota intorno all'uomo è dunque una realtà mai realisticamente deifnita ma sempre filtrata dagli schemi mentali e psicologici che il personaggio mette in campo, avvicinando la prospettiva del racconto quasi alla scrittura di un Paul Auster. Altrettanto vicina allo stile che prendo ad esempio dallo scrittore americano è la conclusione, apertissima, del racconto, che spiazza per indefinitezza ma soltanto in apparenza: a ben guardare, l'essenziale è detto, la parabola del personaggio si è conclusa, le domande che restano apete sono quelle relative agli altri personaggi che gli ruotano intorno, ad "altre storie" rispetto a quella raccontata. La giusta prospettiva infatti è quella di essere di fronte a un racconto della vita di una persona, al suo percorso interiore fra l'infanzia e la maturità: non è un giallo, non è una storia d'amore fra due persone. E letto in questosenso, come romanzo, direi che questo dà parecchie soddisfazioni.

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  • 1

    Come fumo spazzato via dal vento

    Non mi aspettavo un tale livello di mediocrità da parte del tanto decantato Murakami, che leggo per la prima volta e collocherei sullo stesso piano della sua connazionale Banana Yoshimoto.
    La noia la ...continua

    Non mi aspettavo un tale livello di mediocrità da parte del tanto decantato Murakami, che leggo per la prima volta e collocherei sullo stesso piano della sua connazionale Banana Yoshimoto.
    La noia la fa da padrona fin dalle prime pagine nell'educazione sentimentale di Hajime, dapprima bambino e “figlio unico” (diverse sono le pagine dedicate all'approfondimento di quest'ultimo concetto), poi ragazzo e uomo, tra banalità, ripetizioni e un abuso dilettantesco di virgolettati che rivelano l'incapacità dello scrittore di incidere sulla pagina con la semplice forza delle parole.
    A trent'anni, dopo un periodo di insoddisfazione esistenziale e qualche ardore giovanile fatto di amoretti e un discreto repertorio di tremiti, Hajime trova finalmente un porto di quiete, mette su famiglia e vive un'esistenza da borghese agiato.
    L'incontro con la futura moglie, che darà una svolta alla sua esistenza anche dal punto di vista professionale, viene narrato col solito stile piatto e perle di originalità come questa: “Io e Yukiko ci sentimmo immediatamente attratti l'uno dall'altra”.
    Il nostro eroe non dimentica però la bella Shimamoto, l'amore dei suoi dodici anni che non smetterà di cercare per tutta la vita, misteriosa femme fatale che metterà tutto in discussione mentre col suo “sorriso meraviglioso” sorseggia un cocktail e pronuncia la frase di rito: “Hai da accendere?”.
    Tutto nel corso della narrazione resta bidimensionale, anche le scene erotiche e i momenti di maggiore pathos, col protagonista che in preda ai tormenti si nasconde la testa fra le mani.
    Romanzo a tratti persino insulso e melodrammatico, che non si fa fatica a dimenticare insieme alla sua lunga sfilza di frasi fatte: “...scomparso come fumo spazzato via dal vento”.

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