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L'amant perillosa

Al sud de la frontera a l'oest del sol

Per

Editor: Empúries

4.1
(6047)

Language:Català | Number of Pàgines: | Format: Paperback | En altres llengües: (altres llengües) English , Chi simplified , Chi traditional , Spanish , Japanese , French , German , Italian , Russian , Dutch , Portuguese , Slovenian , Romanian , Croatian , Czech , Korean

Isbn-10: 8497872282 | Isbn-13: 9788497872287 | Data publicació: 

Translator: Albert Nolla

També disponible com: Mass Market Paperback , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Descripció del llibre
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  • 4

    阿始漫不經心的獨白裡,總有幾句像刀子伸進體內般搔刮著我的心臟。像是喜歡游泳,喜歡閱讀,喜歡音樂,喜歡獨處(尤其是,並不特別覺得寂寞或難過),與自己太過相似的自白總讓我擔心自己會不會其實正是這樣一個「惡意的集合」。從沒想過去傷人,卻無可避免地傷人。

    而島本的秘密始終沒有解開,甚至連名字都沒有。
    「你必須要我的全部。」「而我可能也要你的全部。」全部的愛全部的身體全部的靈魂,全部的生命。如果島本真的伸手 ...continua

    阿始漫不經心的獨白裡,總有幾句像刀子伸進體內般搔刮著我的心臟。像是喜歡游泳,喜歡閱讀,喜歡音樂,喜歡獨處(尤其是,並不特別覺得寂寞或難過),與自己太過相似的自白總讓我擔心自己會不會其實正是這樣一個「惡意的集合」。從沒想過去傷人,卻無可避免地傷人。

    而島本的秘密始終沒有解開,甚至連名字都沒有。
    「你必須要我的全部。」「而我可能也要你的全部。」全部的愛全部的身體全部的靈魂,全部的生命。如果島本真的伸手轉了方向盤,和阿始一起死在箱根,就像《失樂園》裡久木和凌子相擁著死在輕井澤一樣,我大概永遠無法好好面對這些度假勝地了。「明天」其實和「可能」、「暫時」一樣,都是漂忽不定的字眼,中間並不存在,或許島本的秘密從一開始就注定沒有答案,是不被允許知道的。

    一直到書的最後,我還是不停想起阿始在前頭幾章說的:「人類在某些情況下是:只要這個人存在,就足以對某人造成傷害。」我想,阿始對泉是如此,阿始對有紀子是如此,島本對阿始也是如此。

    毀滅不會終止的,傷害以錯誤的樣子凝固下來,膠著了生命。

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  • 3

    Classici temi dei libri di Murakami. La dicotomia tra la chi siamo e chi vorremmo essere. Il desiderio/sogno e la realtà (che cos´è poi la realtà...), un po' di mistero sparso, un finale che non è una ...continua

    Classici temi dei libri di Murakami. La dicotomia tra la chi siamo e chi vorremmo essere. Il desiderio/sogno e la realtà (che cos´è poi la realtà...), un po' di mistero sparso, un finale che non è una conclusione, una malinconia soffusa che ti accompagna dolcemente durante tutta la lettura.

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  • 4

    A sud di Murakami

    Il mio primo Murakami non mi ha deluso ma neanche esaltato al punto da farmi desiderare di buttarmi immediatamente su altri suoi romanzi. C'è questa malinconia di fondo, un senso di insoddisfazione et ...continua

    Il mio primo Murakami non mi ha deluso ma neanche esaltato al punto da farmi desiderare di buttarmi immediatamente su altri suoi romanzi. C'è questa malinconia di fondo, un senso di insoddisfazione eterna che a volta disturba, per quanto è vicina al vissuto e alla realtà. Spinge a vivere il qui e ora anzichè idealizzare il passato e questo è l'insegnamento che voglio tenermi dalla lettura di questo Murakami.

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  • 4

    La fuga dal mondo, verso un passato irrecuperabile che consuma i protagonisti e li tormenta svuotando i loro interessi e portandoli alla cancellazione dell'anima inseguendo un tramonto fantastico e su ...continua

    La fuga dal mondo, verso un passato irrecuperabile che consuma i protagonisti e li tormenta svuotando i loro interessi e portandoli alla cancellazione dell'anima inseguendo un tramonto fantastico e surreale, il tema dell'amore malinconico, fatto di privazioni più che di sostanza concreta, la ricerca continua e incessante di qualcosa che è ormai perduto, le insoddisfazioni della vita, sovrastano questo bel testo.

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  • 4

    "Per lungo tempo lasciai libero un angolino del mio cuore solo per lei, come in ristorante in cui venga poggiato, senza che nessuno se ne accorga, un cartellino con su scritto "riservato" sul tavolo più tranquillo in fondo al locale."

    Bella e delicata storia d'amore e di vita di un uomo qualunque. Mi piace molto lo stile asciutto di Murakami, ma i suoi romanzi mi lasciano sempre un senso di angoscia, di freddo e di incompiuto.... ...continua

    Bella e delicata storia d'amore e di vita di un uomo qualunque. Mi piace molto lo stile asciutto di Murakami, ma i suoi romanzi mi lasciano sempre un senso di angoscia, di freddo e di incompiuto....

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  • 4

    Delicato e malinconico

    Una scrittura limpida e scorrevole, con sottofondo di suoni jazz. Due, anzi tre, protagonisti di un triangolo amoroso e due comparse, che forniscono le chiavi per comprenderne e scardinarne il meccani ...continua

    Una scrittura limpida e scorrevole, con sottofondo di suoni jazz. Due, anzi tre, protagonisti di un triangolo amoroso e due comparse, che forniscono le chiavi per comprenderne e scardinarne il meccanismo.
    Tutto intorno una storia d'amore delicata che se fosse un oggetto sarebbe un prezioso dalla forma perfetta, una perla bianca e sferica, se fosse un fiore sarebbe un raffinato bocciolo di rosa.
    L'amore qui è l'amore ideale, il passato che improvvisamente e misteriosamente ritorna; e' il ricordo di una tenera amicizia adolescenziale che mai ci abbandona e con cui tutto ciò che segue (spesso avvertito alla stregua di solitudine esistenziale) si confronta.
    La purezza di questo sentimento, che silenziosamente irrompe nella vita di un uomo di mezza eta (parrebbe, da certi particolari, murakami stesso), mette subbuglio, e' capace di spazzare in un attimo il costruito, come una lenta onda che arriva sulla battigia e, improvvisamente, cancella le orme; questo amore spinge il protagonista a virare a sud del confine perché in fondo lui, che questo ritorno lo invoca da una vita, è pronto ad allontanarsi dalla propria famiglia; questo sentimento lo sensibilizza anche eticamente, cosicché rinuncia alla materialità dei facili guadagni e delle speculazioni proposte da un suocero "uomo di mondo", comparsa che chiarisce "come va la vita", autorizza evasioni coniugali e suggerisce (inutilmente!) tipologie di amanti da cui fuggire ed orari preferibilmente da non adottare.
    Questa è, quindi, anche la storia di un tradimento, di diversi tradimenti.
    Il tradimento giovanile di una ex fidanzata, il cui ricordo diventa ora chiave di lettura del presente, ed il tradimento di una moglie innamorata che, sebbene abbia già tentato il suicidio, resiste stavolta pervicacemente, insinuando persino qualche dubbio nel fedifrago.
    Ha ragione Murakami: ci sono fatti dopo i quali non si può più tornare indietro.
    Sconfitti i rimpianti per il grande amore, messi da parte i rimorsi per i successivi tradimenti, riuscirà il nostro protagonista a tornare pienamente, responsabilmente e felicemente ad una vita familiare?
    A quale prezzo, per chi come lui, come noi, non conosce mezze misure?

    Il vero amore e' quello "ideale", quello non vissuto pienamente, quello che, a costo di rimanere vittime della sindrome siberiana, si è' disposti a rincorrere anche ad ovest del sole, quello i cui ricordi ti inseguono vittoriosi per una vita e le cui emozioni rimangono indelebili per sempre? oppure è quello "reale" che si affronta, con cui ci si confronta, quotidianamente?
    Chi è disposto a prenderne coscienza e ad ammetterlo innanzitutto con se stesso?
    Non è facile. D'altronde la pioggia colpisce la superficie del mare senza fare rumore, neanche i pesci riescono a sentire.

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  • 4

    La storia di un ragazzo "qualunque" dal quale si coglie tutto il "peso" della "filosofia" giapponese (la forte consapevolezza della precarietà, la solitudine...). Un amore senza tempo che sembrerebbe ...continua

    La storia di un ragazzo "qualunque" dal quale si coglie tutto il "peso" della "filosofia" giapponese (la forte consapevolezza della precarietà, la solitudine...). Un amore senza tempo che sembrerebbe l'unica possibilità .... si fa leggere molto volentieri.

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  • 4

    South of the border, on the path to manhood

    Uno dei testi più popolari di Murakami, per via del suo realismo poetico, prende il nome dal brano del '39 "South of the Border", divenuto celeberrimo standard vocal jazz - e come non ricordare l'omag ...continua

    Uno dei testi più popolari di Murakami, per via del suo realismo poetico, prende il nome dal brano del '39 "South of the Border", divenuto celeberrimo standard vocal jazz - e come non ricordare l'omaggio simpsoniano di Groening? È anche uno dei più autobiografici: il suo jazz bar aperto nei '70, la musica, i percorsi di vita, il cinema. In particolare, notare i corsivi nella parte conclusiva, i quali corrispodono a delle vere e proprie analessi cinematografiche. Per via del suo dissimulare continuamente stralci di vita e dettagli, il romanzo si sottrae abilmente al tempo stesso, condensandolo, così da risultare sia un romanzo di formazione che un modo per sondare i recessi dell'essere umano tout court: "pensavo che, cambiando me stesso, sarei riuscito a liberarmi di tutto.[...] Alla fine, però[...], dovunque andassi mi ritrovavo solo con me stesso e i miei difetti." L'uomo che per sua natura, dovendo scegliere, rinuncia sempre a qualcos'altro, che come schiavo di un'atavica forza finisce per ferire ineluttabilmente l'altro; il volto di Izumi oramai privo d'espressione, "come negli abissi di un mare profondissimo", è una metafora riuscitissima e potente. Quanto è possibile rifuggire da se stessi?
    Il nucleo tematico è pervaso da densi passaggi tipicamente 'giapponesi' - quasi degli haiku - in cui si può avvertire una caduca bellezza, ma anche tutto l'ansito dell'esistenzialismo dei personaggi. Peccato per delle cadute di tono nei momenti più intimi, appena oltre l'erotico, che stonano col tutto. Ed anche se da un punto di vista di scrittura e contenutistico, Murakami ha fatto senza dubbio di meglio, resta un libro più che valido. Perché, in fondo, a volte, non posso non pensare a quella "pioggia che cade zitta zitta sull'immenso mare, senza che nessuno lo sappia".
    ***1/2

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