L'amante

Di

Editore: Euroclub (su licenza Feltrinelli)

3.8
(5023)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 118 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese , Chi semplificata , Chi tradizionale , Francese , Polacco , Tedesco , Portoghese , Rumeno , Svedese , Catalano , Olandese , Giapponese

Isbn-10: A000020692 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Leonella Prato Caruso

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Altri , CD audio

Genere: Biografia , Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
Lei ha quindici anni. È francese, una bellezza acerba e inquietante. Lui è un giovane cinese miliardario e schiavo d'amore della "piccola prostituta bianca". È la storia autobiografica di un desiderio intenso e terribile, celato nelle profondità della carne.
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  • 4

    La prostituta bianca di Sadec

    “Accade ogni sera, nel quartiere malfamato di Cholen. Ogni sera quella piccola viziosa va a farsi accarezzare da uno sporco cinese milionario”. Quindici anni e mezzo, scarpe di lamé col tacco acquista ...continua

    “Accade ogni sera, nel quartiere malfamato di Cholen. Ogni sera quella piccola viziosa va a farsi accarezzare da uno sporco cinese milionario”. Quindici anni e mezzo, scarpe di lamé col tacco acquistate in saldo, cappello di foggia maschile, vestito logoro di seta naturale adatto al clima torrido dell'Indocina.
    Ha un aspetto originale che si fa beffe della ricchezza questa donna bambina di origini francesi che già cattura gli sguardi degli uomini, un fascino naturale fatto di contrasti, occhi sensuali e cerchiati che sanno ancor prima di sapere. Non si fa illusioni sulla vita, glielo impediscono lo sguardo spento e quasi folle della madre, rovinata da speculazioni sbagliate, e la malvagità del fratello maggiore, il prediletto, l' “assassino senza armi”, colui che con la sua vitalità malsana “ucciderà” il fratello minore, il fratellino. Tutti e tre amano la madre di un amore dolente che va oltre l'amore: “Per quel che è stato fatto a lei, così dolce, così fiduciosa, odiamo la vita e ci odiamo”.
    I ricordi si accavallano in questo romanzo, c'è un prima e un dopo e poi ancora un prima, prima e dopo “l'esperimento” con il giovane cinese, uomo consumato dalla passione per la bambina bianca. Continui passaggi dalla prima alla terza persona, un tono disincantato che svela i pensieri più inconfessabili, i fatti più intimi, odori, suoni e colori di una terra “che non ha primavere, non ha risvegli”: c'è tutto questo nella memoria della scrittrice.
    E c'è la garçonnière dell'uomo di Cholen, rifugio dal presente, luogo di piaceri proibiti dove “approfondire la conoscenza di Dio”, dove piangere sul passato e sul futuro mescolando le sue lacrime con quelle dell'amante.
    E' sola la ragazzina disonorata, sola con il suo corpo “abbandonato all'infamia di un piacere che fa morire”, sola col suo dolore inaspettato mentre lascia l'Indocina alla volta della Francia.
    Appoggiata al parapetto della nave che abbandona il porto guarda la limousine nera dell'amante cinese e avverte il suo addio silenzioso: “E poi alla fine non l'aveva più vista. Era sparito il porto e poi la terra”.

    ha scritto il 

  • 3

    Un po' di erotismo. Sì, molto bello, molto. Non descrive nulla ma fa immaginare tutto, fa immaginare tanto. Un po' di amore. Molto. Un po' di confusione nella narrazione degli eventi. Un po' troppa pe ...continua

    Un po' di erotismo. Sì, molto bello, molto. Non descrive nulla ma fa immaginare tutto, fa immaginare tanto. Un po' di amore. Molto. Un po' di confusione nella narrazione degli eventi. Un po' troppa per me.

    ha scritto il 

  • 4

    Non solo erotismo soft

    Nell'Indocina degli anni Trenta, un'adolescente francese conosce il figlio di un possidente cinese e diventa la sua giovane amante: ma la loro relazione sarà complicata, anche per le differenze social ...continua

    Nell'Indocina degli anni Trenta, un'adolescente francese conosce il figlio di un possidente cinese e diventa la sua giovane amante: ma la loro relazione sarà complicata, anche per le differenze sociali ed economiche. Scrittura raffinata, stile magistrale modellato e condensato in appena un centinaio di pagine autobiografiche. Ottima anche la trasposizione cinematografica con la regia di Jean-Jacques Annaud.

    ha scritto il 

  • 0

    Ma il film incanta

    Devo dire che mi aspettavo una lettura più scorrevole, e una trama meno intricata. Mi aspettavo forse solo una storia d'amor, ma così non è; è più la storia di un famiglia, dei disastrosi rapporti fam ...continua

    Devo dire che mi aspettavo una lettura più scorrevole, e una trama meno intricata. Mi aspettavo forse solo una storia d'amor, ma così non è; è più la storia di un famiglia, dei disastrosi rapporti familiari e dell'amore/odio nei confronti di una madre strana e di 2 fratelli, uno buono e l'altro terribile.
    L'amore tra i due protagonisti è intenso, fa da cornice, più che da fulcro, non s capisce se avvolge i personaggi o se li tiene uniti.
    Da leggere, ma solo se non avere visto il film, perchè il libro è buono, ma solo il film incanta

    ha scritto il 

  • 2

    La storia c’è, ed cruda, vera, piena di sentimento. A volte confonde, fa paura, ti inquieta per certi versi e su questo non si discute. Quello che non mi è piaciuto invece è lo stile narrativo e la st ...continua

    La storia c’è, ed cruda, vera, piena di sentimento. A volte confonde, fa paura, ti inquieta per certi versi e su questo non si discute. Quello che non mi è piaciuto invece è lo stile narrativo e la struttura del romanzo stesso.

    L’autrice ha scelto di esporre tutto lasciandosi trasportare da un continuo flusso di pensieri. Fatti, episodi, personaggi e stati d’animo sono raccontati non in ordine cronologiche e per quanto questo possa essere un esperimento interessante in letteratura, in questo caso, non mi ha convinto.

    Paradossalmente, però, credo anche che una diversa presentazione, una maggiore cura e un’impostazione diversa avrebbero si dato maggiore risalto a questo romanzo ma forse lo avrebbero reso privo della sua unicità.

    Credo che sia una di quelle storie che o la si odia o la si ama, senza mezzi termini o misure, per questo motivo non mi sento di sconsigliarvi del tutto questa lettura ma vi invinto, invece, a “provare” e scoprire così, voi, da che parte state.

    ha scritto il 

  • 0

    Parole, frasi e spazi accuratamente pesati, terribilmente pesanti.
    C'è un barlume d'universalità; c'è molto di te, amica mia; c'è molto di te, amore mio...Hélène...
    (Non aver paura delle parole: sono ...continua

    Parole, frasi e spazi accuratamente pesati, terribilmente pesanti.
    C'è un barlume d'universalità; c'è molto di te, amica mia; c'è molto di te, amore mio...Hélène...
    (Non aver paura delle parole: sono solo le figlie d'un attimo: non sono immortali. In quell'attimo è il significante, non nella vita tutta. Per questo, comprendere è una chimera; ci salva l'intuizione silente...).
    Troppa paura, troppo deserto, troppa morte, troppa dolorosa indomabile inattaccabile consapevolezza.
    Troppi spazi bianchi troppo poco vuoti.

    ha scritto il 

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