L'amante

Di

Editore: Euroclub (su licenza Feltrinelli)

3.8
(5165)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 118 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese , Chi semplificata , Chi tradizionale , Francese , Polacco , Tedesco , Portoghese , Rumeno , Svedese , Catalano , Olandese , Giapponese

Isbn-10: A000020692 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Leonella Prato Caruso

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Altri , CD audio

Genere: Biografia , Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
Lei ha quindici anni. È francese, una bellezza acerba e inquietante. Lui è un giovane cinese miliardario e schiavo d'amore della "piccola prostituta bianca". È la storia autobiografica di un desiderio intenso e terribile, celato nelle profondità della carne.
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  • 5

    Erotica e fine iniziazione alla passione amorosa

    E' il mio romanzo preferito sulla differenza d'età in amore, oso dire anche superiore a Lolita, in particolare sulla sfera emotiva. La storia è in gran parte autobiografica, ambientata negli anni '20 ...continua

    E' il mio romanzo preferito sulla differenza d'età in amore, oso dire anche superiore a Lolita, in particolare sulla sfera emotiva. La storia è in gran parte autobiografica, ambientata negli anni '20 nell'economicamente povera Indocina. La protagonista Marguerite è francese, ma si ritroverà a vivere lì con la sua famiglia, composta da lei, mamma vedova, due fratelli, anch'essi in grande povertà. L'autrice allora quindicenne, però, conoscerà casualmente un 27enne del posto, molto facoltoso, che la inizierà all'amore e alla passione, oltre a sollevare la situazione economica della famiglia della giovane. Quest'ultima, infatti, capirà solo al ritorno in Francia di essere stata realmente innamorata del cinese che, invece, sin dal principio non aveva mai fatto mistero di amare perdutamente Marguerite. Forse anche in ciò si denota la differenza d'età tra i protagonisti: lui era più maturo per riconoscere il sentimento che provava, invece, Marguerite aveva le titubanze di chi vive per la prima volta l'amore e, pur di negarlo, si fa addirittura pagare dal cinese, come fosse una prostituta. La scrittura è scarna, ma allo stesso tempo incisiva e comunica perfettamente la potenza emotiva di una amore vero e sensuale e di un romanzo erotico, ma non solo. Lo ritengo un imperdibile capolavoro del genere "differenza d'età" in quanto ben costruito nello stile e nella struttura della storia che intreccia bene varie questioni: problemi economici, erotismo, psicologia fine ed incisiva, protagonisti tutt'altro che stereotipati, differenza d'età in amore.

    ha scritto il 

  • 5

    si va tanto parlando della ernaux, di quanto è brava l'ernaux, ma questo libro scritto molti anni prima dimostra chiaramente che la scrittrice ha un precursore: marguerite duras.
    La narrazione di un s ...continua

    si va tanto parlando della ernaux, di quanto è brava l'ernaux, ma questo libro scritto molti anni prima dimostra chiaramente che la scrittrice ha un precursore: marguerite duras.
    La narrazione di un suo episodio di vita saliente - la sua storia d'amore per un cinese quando era appena adolescente - è descritta un linguaggio scarno, disincantato, con salti temporali continui e a mio avviso è bella anche e soprattutto per il linguaggio che la scrittrice utilizza.

    ha scritto il 

  • 4

    Vorrei portarti via. Andarmene con te.

    Marguerite Duras è una scrittrice magnetica e scomoda, un’eleganza che passa senza essere vista, se non si ha la passione per il particolare. Un’amazzone che inventa una scrittura scarnificata, somigl ...continua

    Marguerite Duras è una scrittrice magnetica e scomoda, un’eleganza che passa senza essere vista, se non si ha la passione per il particolare. Un’amazzone che inventa una scrittura scarnificata, somigliante al linguaggio parlato, con periodi corti, senza proposizioni subordinate.

    Nell’intrecciarsi delle proposizioni principali, vi è un lavorio interiore profondo, ogni parola è un taglio.
    Un raccontare e raccontarsi, ora cadenzato ed ora rallentato.
    In questo suo romanzo c’è il vuoto, la fame, il desiderio, il mendicare della vita.

    I suoi personaggi, simili e dissimili tra di loro, si cercano in un continuo farsi del male.
    Legami che non riescono a dissolversi, a dispetto del prestigio sociale, dei rancori familiari, della morte.
    Il sesso vissuto come unica libertà strategica, per poter esprimere la propria personalità.

    La Duras che definiva il cinema “un passatempo che non ha mai sostituito il teatro, né è mai stato un'alternativa alla lettura”, qui è riuscita a creare una serie di fotogrammi senza tempo, nell’istante in cui scrive “il suo volto contro il volto di Lei, riceve il suo pianto, se la preme contro, folle dal desiderio delle sue lacrime, della sua rabbia. Le sue mani abili, meravigliose, perfette. La guerra era come lui: invadeva, penetrava, imprigionava, rubava”.

    Oppure quando fa pronunciare…
    “Tutti dicono che da giovane lei era bella, io sono venuto a dirle che la trovo più bella ora, preferisco il suo volto devastato a quello che aveva da giovane”.

    Terminata la lettura, si avverte l’esigenza di trattare ogni sua minima emozione con cura e tatto, nel rispetto delle sue riflessioni difficili, scomode, molto intime.
    Raggiungere quel suo cuore da adolescente, travolto dal piacere e gridarle che l'innocenza non può disonorarsi.
    Sfiorare quella ruga ormai adulta, che solca il suo viso.

    ha scritto il 

  • 1

    Mah....deludente..

    Non vi è romanticismo, la trama trasuda tristezza e miseria da ogni poro. Questa è semplicemente la storia di un' adolescente che viene iniziata al sesso da un uomo ricco e vizioso. Non c'è amore, ma ...continua

    Non vi è romanticismo, la trama trasuda tristezza e miseria da ogni poro. Questa è semplicemente la storia di un' adolescente che viene iniziata al sesso da un uomo ricco e vizioso. Non c'è amore, ma solo uno scambio di favori col beneplacito della famiglia di lei. "Fiumi di parole", nient'altro che fiumi di parole che tentano invano di restituire dignità a una storia squallida. L'unico lato positivo? Istruisce sulla condizione dell'Indocina Francese degli anni '30.

    ha scritto il 

  • 4

    L'innocenza mancata

    L'autrice, tra le righe, sembra voler chiedere al lettore di non guardare alla realtà così come appare ma di "sentirla". Duras scrive con passione, ma parla attraverso uno stile nostalgico e terribilm ...continua

    L'autrice, tra le righe, sembra voler chiedere al lettore di non guardare alla realtà così come appare ma di "sentirla". Duras scrive con passione, ma parla attraverso uno stile nostalgico e terribilmente sentimentale, a tratti aggressiva e con un velo di impudenza. Ma è proprio da come Marguerite racconta la sua storia che la bambina del romanzo emerge tra le righe. Non c'è un velo di innocenza o pudore nei suoi pensieri, solo una ferrea idea di indipendenza, di poter avere quello che hanno le altre donne, se non di più.
    Non prova vergogna o sensi di colpa, le sue azioni ricalcano una sfacciataggine ansiogena, cercando di allontanarsi da quella che è la sua vita, investita dalle dipendenze del fratello maggiore e dai fallimenti di sua madre.

    Marguerite diventa la rappresentazione inconscia del bisogno di libertà, indipendenza e riconoscimento che ogni donna si aspetta di ricevere per diritto. La libertà richiede sacrificio e coraggio ma non bisogna abusarne. Marguerite ha rincorso una libertà utopica, rinnegando la parte più significativa del proprio essere.

    Un breve classico capolavoro da leggere!

    ha scritto il 

  • 5

    Una sorpresa. Mi aspettavo una storia di amore ed eros, con quel gusto tutto Parigi anni 30, irriverente, letterario e incredibilmente affascinante. Invece no.
    La storia d'amore ed eros c'è ma è la co ...continua

    Una sorpresa. Mi aspettavo una storia di amore ed eros, con quel gusto tutto Parigi anni 30, irriverente, letterario e incredibilmente affascinante. Invece no.
    La storia d'amore ed eros c'è ma è la cornice del quadro dei ricordi.
    La bambina di Saigon amata come una donna, come LA donna, come Venere, su cui si inventa e si rinnova il piacere, ha una vita centrifuga di amore e disperazione, di racconti di miseria, di confessioni dolorose, di distanza, di violenza e di eccellenza.
    La storia di amore ed eros è un vetro smerigliato, una tenda mossa dal vento che regala istantanee di una vita tanto esotica quanto drammatica.
    Un piccolo universo di introspezione.
    Un breve romanzo, tragico, bellissimo e terribile.

    ha scritto il 

  • 1

    L'amante è un romanzo della scrittrice francese Marguerite Duras, pubblicato per la prima volta nel 1984, anno in cui ottenne anche il premio letterario Goncourt. In Italia appare per la prima volta n ...continua

    L'amante è un romanzo della scrittrice francese Marguerite Duras, pubblicato per la prima volta nel 1984, anno in cui ottenne anche il premio letterario Goncourt. In Italia appare per la prima volta nel 1985 con il titolo L'amante. Nel 1992 il regista Jean-Jacques Annaud trasse da questo romanzo il film omonimo con Jane March.
    Evoluzione della storia: Siamo nel 1929, una ragazza di appena 15 anni (ed il cui nome non viene mai rivelato) è in viaggio sul traghetto che attraversa il delta del Mekong; è di ritorno da una vacanza trascorsa nell'abitazione di famiglia a Sa Đéc (Provincia di Dong Thap) e sta tornando nel collegio di Saigon dove studia. Mentre si trova sul ponte dell'imbarcazione attrae l'attenzione di un giovane ventisettenne di origini cinesi figlio ed erede di un importante uomo d'affari; egli inizia una conversazione con la ragazza e, appena sbarcati, le propone d'accompagnarla in automobile: lei accetta il passaggio nella sua limousine con autista e si fa portare fino in città, all'ingresso della scuola.
    La giovinetta è figlia di una vedova affetta da crisi maniaco depressive, ha un fratello più grande che detesta ed uno più piccolo che adora; presto, aiutata anche dalle circostanze economiche difficoltose in cui si trova, finisce col diventar l'amante del giovane cinese: inizia una relazione che vuol far credere a se stessa sia solo puramente sessuale e d'interesse. Comincia anche a farsi pagare proprio come fosse una prostituta e porta i soldi a casa; la madre e il fratello maggiore cercano d'approfittarne, fino a quando il padre del giovane uomo non s'intromette con la sua forte disapprovazione, portando così all'interruzione brusca della relazione tra i due.
    Solo molto più tardi la ragazza riconoscerà i propri sentimenti, la profondità e la sincerità del suo amore verso quello straniero dagli occhi a mandorla.
    Non mi ha entusiasmato per niente, vuoi anche per l’argomento, ma anche per lo stile troppo frammentario, troppo caotico e confusionario che fa vivere al lettore un percorso non lineare, ma a balzi.
    Questo scrivere un po’ in prima persona un po’ in terza persona mi ha infastidito, queste reiterazioni buttate qui e li con intenti volutamente strategici alterano tutto ciò che di bello si può avere da una lettura, questi continui salti temporali poi…
    Duras sicuramente una scrittrice tormentata – anche perché il libro è autobiografico – però, non sempre riesce ad arrivare a tutti i lettori, e in questo caso io mi son sentito tanto distante. Distante da una madre che non vorrei mai, e da una figlia che mai e poi mai vorrei veder giocare con i sentimenti per poi restarne intrappolata.

    ha scritto il 

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