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L'amante

Di

Editore: Feltrinelli

3.8
(4828)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 128 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese , Chi semplificata , Chi tradizionale , Francese , Polacco , Tedesco , Portoghese , Rumeno , Svedese , Catalano , Olandese , Giapponese

Isbn-10: 880781031X | Isbn-13: 9788807810312 | Data di pubblicazione:  | Edizione 23

Traduttore: Leonella Prato Caruso

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico , Altri , CD audio

Genere: Biography , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 4

    A dispetto del titolo che potrebbe far pensare solo al racconto di una storia d'amore, L'amante è anche la storia di una vicenda familiare complessa e tormentata che racconta molteplici forme di amore ...continua

    A dispetto del titolo che potrebbe far pensare solo al racconto di una storia d'amore, L'amante è anche la storia di una vicenda familiare complessa e tormentata che racconta molteplici forme di amore. L'amore complicato, monco, spesso unidirezionale verso una madre dal precario equilibrio emotivo, l'amore protettivo verso il fratello minore, quello unito all'odio verso il fratello maggiore. E accanto a questi, l'amore mai confessato verso l'amante cinese, quello da nascondere per via di una serie di convenzioni e di regole sociali. Il linguaggio passa da alcuni momenti in cui è scarno ed essenziale a pagine di vera a propria poesia. Ho amato particolarmente quelle pagine che lo rendono, malgrado la brevità, un romanzo pregno e intenso.

    ha scritto il 

  • 0

    Definir questo libro autobiografico è limitativo. È egoriferito, autoreferenziale (come le mani di Escher, con tutto quel suo scrivere sulla scrittura), incisivamente introspettivo e pure narciso... p ...continua

    Definir questo libro autobiografico è limitativo. È egoriferito, autoreferenziale (come le mani di Escher, con tutto quel suo scrivere sulla scrittura), incisivamente introspettivo e pure narciso... proprio come chi l'ha scritto.

    ha scritto il 

  • 5

    https://ilclubdeilibri.wordpress.com/2015/02/11/lamante-marguerite-duras-una-recensione/

    Siamo a Sa Dec, abbiamo appena preso un autobus e l’autista saluta calorosamente una ragazzina con un cappello da uomo in testa, un vestitino leggero e delle scarpe col tacco, più adatte ad un’uscita ...continua

    Siamo a Sa Dec, abbiamo appena preso un autobus e l’autista saluta calorosamente una ragazzina con un cappello da uomo in testa, un vestitino leggero e delle scarpe col tacco, più adatte ad un’uscita serale che ad una passeggiata in pieno giorno. Ora il veicolo sale sul traghetto che ci permetterà di attraversare il Mekong e di arrivare a Saigon, scendiamo dall’autobus e ci spostiamo sul ponte. Fa caldo, il vento ci ristora, ma non troppo e ci chiediamo quando mai questo caldo appiccicoso finirà.
    Poi, voltiamo appena la testa, e scopriamo che lì vicino a noi è comparsa la ragazzina del bus. Avrà all’incirca quindici anni, forse meno, un trucco leggero e quel suo bizzarro abbigliamento ci fa sorridere.
    La osserviamo ancora un poco, poi notiamo che c’è una macchina nera, i vetri oscurati, di sicuro qualcuno di ricco e potente e importante.
    Ci distraiamo un attimo perché fa caldo e cerchiamo un po’ d’ombra, o magari abbiamo dimenticato in macchina la bottiglietta dell’acqua, fatto sta che quando torniamo a guardare la nostra ragazzina, vediamo che accanto a lei c’è un cinese vestito a puntino, giovane sì, ma decisamente più vecchio di lei. Parlano tra loro, poi lei lo segue in macchina e, quando il traghetto si ferma, noi e loro prendiamo strade diverse.

    In quella macchina, mentre noi ci allontaniamo con la curiosità viva e bruciante, nasce qualcosa di tenere, bugiardo, passionale e proibito. La giovane donna europea e il ricco cinese si parlano, iniziano a conoscersi e si chiedono se posso ancora vedersi, se possono frequentarsi, le lui potrà andarla a prendere a scuola e riaccompagnarla a casa.
    Lei accetta e iniziano a frequentarsi, senza mai conoscersi veramente. Lui si innamora, lei è convinta solo di usarlo perché ha bisogno di soldi, perché vuole sfuggire a quella vita che le sta stretta, fatta di una madre psicologicamente provata, un fratello despota ubriacone e affetto dal vizio del gioco e un fratellino più piccolo, debole e indifeso che lei ama in un modo che va al di là dell’affetto che lega fratello e sorella.
    Eppure la loro storia comincia, prosegue e si intensifica: lei si offre a lui e lui a lei, in un modo intenso e disperato. Sanno che tutto questo non li porterà da nessuna parte, perché il padre di lui li osteggia, pone un veto alla loro relazione: suo figlio deve dirigere l’azienda di famiglia e sposare qualcuna che sia degna della posizione che occupano in società. E lei, la ragazzina, è persa per sempre, svergognata, nessuno la vorrà più adesso, tutti la additano come la piccola puttana europea.

    Eppure noi che leggiamo non riusciamo a giudicarla male, capiamo perché lo fa: la famiglia ha bisogno di soldi, la madre ha perso tutto a causa di cattivi investimenti fatti a causa di cattivi consigli, il fratello grande spende tutto in vino e gioco d’azzardo, lei e il fratello piccolo sono in balia degli eventi.

    Eppure non riusciamo a giudicarla male, ci fa solo tanta tenerezza e, improvvisamente, proviamo tristezza per lei perché ci rendiamo conto che questa bambina, diventata adulta di colpo, avrà dell’amore una visione distorta e non sapremo, arrivati all’ultima pagina, se si lascerà andare e amerà con tutta se stessa. Ma saremo certi di una cosa: lei e l’uomo cinese non si scorderanno mai, anche se vivranno a migliaia di chilometri di distanza, anche se si sposeranno e avranno dei figli, anche se le loro vite si separeranno per non incontrarsi più.

    La potenza di questo breve romanzo è nella narrativa della Duras, nella sua capacità di nascondere i sentimenti dietro ad una scrittura asciutta e diretta che non ricorre mai a figure retoriche e a descrizioni arzigogolate. Forse questo aspetto potrebbe scoraggiare, ma io l’ho trovato assolutamente perfetto.

    ha scritto il 

  • 3

    Una classe immensa, ma davvero troppo troppo troppo ingarbugliato.
    Peraltro la storia con l'amante (che io credevo molto più vecchio) occupa una porzione ridotta del libro, il cui fulcro mi è parso pi ...continua

    Una classe immensa, ma davvero troppo troppo troppo ingarbugliato.
    Peraltro la storia con l'amante (che io credevo molto più vecchio) occupa una porzione ridotta del libro, il cui fulcro mi è parso piuttosto il legame di amore-odio tra l'autrice e la sua famiglia. Famiglia di cui viene detto tutto e il contrario di tutto e la cui storia non è proprio quella riportata nel romanzo (ad esempio la madre è morta giovane durante un'inondazione, non di vecchiaia in un castello francese).
    3 stelline ma lo consiglio, soprattutto agli appassionati di avanguardia (o di casino).

    ha scritto il 

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