L'amante di Lady Chatterley

La biblioteca di Repubblica - Novecento, 51

Di

Editore: Gruppo Editoriale L'Espresso

3.7
(6258)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 336 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Catalano , Francese , Tedesco , Portoghese , Chi semplificata , Greco , Olandese , Sloveno , Croato , Giapponese , Ceco , Polacco , Svedese

Isbn-10: 8496075664 | Isbn-13: 9788496075665 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Serena Cenni

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Altri , Rilegato in pelle , eBook , Copertina morbida e spillati , CD audio

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
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  • 4

    Altro che "50 sfumature di grigio". L'amante di Lady Chatterley farebbe impallidire anche la ninfomane più accanita e non sorprende la censura dei primi anni nei quali il romanzo bollente ha iniziato ...continua

    Altro che "50 sfumature di grigio". L'amante di Lady Chatterley farebbe impallidire anche la ninfomane più accanita e non sorprende la censura dei primi anni nei quali il romanzo bollente ha iniziato a circolare.
    Lei, lady Chatterley è una donna che non si arrende alla realtà triste e bieca della sua condizione ma trova nella disperazione umana l'unica via d'uscita a quel mondo che tanto la opprime e non la lascia respirare.
    Classico moderno da leggere, assolutamente.

    ha scritto il 

  • 3

    Classico...ma....

    Decisamente lento e un po' rindondante di concetti parecchio contorti in più punti.
    Me lo aspettavo un tantino più leggero. Mi ha piacevolmente colpita la libertà nella trattazione dell'argomento "ses ...continua

    Decisamente lento e un po' rindondante di concetti parecchio contorti in più punti.
    Me lo aspettavo un tantino più leggero. Mi ha piacevolmente colpita la libertà nella trattazione dell'argomento "sesso": ora capisco il perché sia stato più volte sequestrato per oscenità. Scandalo non solo per le varie scene di sesso trattate, ma immagino anche per l'argomento trattato e la libertà di Connie di ribellarsi alle rigide convenzioni dell'epoca.
    Connie mi è piaciuta poco: un attimo prima dice una cosa, l'attimo dopo dice o fa il contrario....mah!
    Dialoghi un po' strani...ripetitivi in certi punti ("mi vuoi?" "Dimmi che mi vuoi" "mi ami, mi vuoi?" "Ma mi ami e mi vuoi?")
    Ad ogni modo, non posso non considerarla una lettura degna di nota

    ha scritto il 

  • 5

    Lawrence tratta senza mezzi termini e con un linguaggio abbastanza arguto argomenti considerati tabù per la sua epoca: raccontando, infatti, la storia di una ragazza che non è disposta a barattare la ...continua

    Lawrence tratta senza mezzi termini e con un linguaggio abbastanza arguto argomenti considerati tabù per la sua epoca: raccontando, infatti, la storia di una ragazza che non è disposta a barattare la sua felicità con la tranquillità sociale riesce a mettere a nudo le pulsioni fisiche e quelle dell'anima di questa donna che vuole riscoprire se stessa e sentirsi libera di amare e provare piacere con un uomo che le dà tutte le attenzioni di cui ha bisogno. E alla fine Connie, grazie anche alla sua determinazione, riuscirà a conquistare tale libertà dimostrando così di essere una donna "viva", forte e ricca interiormente. Si tratta inoltre di una lettura molto scorrevole e, al contempo, piacevole; è ricca di scene "erotiche" ma queste non vengono mai descritte in modo totalmente esplicito bensì in tono allusivo e malizioso. Il linguaggio è chiaro e diretto ma, nonostante tutto, non risulta mai volgare. Insomma è un romanzo bellissimo ed intrigante, da gustare fino in fondo e da assaporare pagina dopo pagina. E' un'esaltazione della passione, della spontaneità, della sincerità e dell'amore istintuale; allo stesso tempo è un'aspra critica al mondo industrializzato basato esclusivamente sul successo e sul denaro. Non a caso i discorsi dei vari personaggi sono ricchi di immagini simboliche che inneggiano ad una società semplice e naturale.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    D. H. Lawrence era, a conti fatti, un conservatore. Nonostante lo scandalo suscitato dall'uso liberale delle parole "cunt" e "fuck", il saggio in appendice non fa che confermare la centralità del rimp ...continua

    D. H. Lawrence era, a conti fatti, un conservatore. Nonostante lo scandalo suscitato dall'uso liberale delle parole "cunt" e "fuck", il saggio in appendice non fa che confermare la centralità del rimprovero che emerge dai ragionamenti sul sesso dei suoi personaggi: le nuove generazioni non hanno più veri uomini e vere donne, sono superficiali, non sanno vivere, non sanno scopare, sono dei rammolliti. Le vecchie generazioni non erano in grado di pensare il sesso, di chiamare le cose con il loro nome, mentre i moderni vivono di emozioni contraffatte, legami provvisori e pericolosa androginia.
    I toni razzisti e omofobi (o meglio, lesbofobi) sono parzialmente perdonabili in virtù del luogo e del tempo in cui il libro è stato scritto, ma la retorica della virilità autentica e della autentica femminilità (uterina) suona retrò già per la generazione dei miei bisnonni. L'accorata difesa dell'indissolubilità del matrimonio e della sessualità promossa dalla Chiesa cattolica fuga ogni dubbio in merito alle posizioni dell'autore, ben poco libertine a dispetto della nomea del romanzo. Entrambi gli amanti di Lady Chatterley reagiscono con insofferenza alla ricerca dell'orgasmo femminile, a meno che questo non si manifesti con tempismo perfetto in concordanza con quello maschile - essere utilizzati come giocattoli erotici o, ancora peggio, considerare l'uso del clitoride è qualcosa che sia Michaelis che Mellors trovano incompatibile con la propria egomania. La sessualità di Clifford, l'uomo poco virile e paralitico con cui Constance è sposata suo malgrado, è ridotta a una regressione allo stato infantile che lo porta ad attaccarsi al seno della sua infermiera, quasi fosse una balia, sottolineando anche in questo modo il contrasto con il vero uomo incarnato da Mellors. Forte, deciso, l'uomo che non deve chiedere mai, perché delle convenzioni sociali se ne frega altamente. Allo stesso tempo completamente disarmato da Costance, che in virtù della sua essenza di vera donna lo tira fuori dal confortante isolamento in cui si era rinchiuso dopo un matrimonio infelice con una donna troppo dominante.

    Eppure, il libro contiene un'importante verità: il corpo non può essere disgiunto dalla mente, parlare di sesso con franchezza è l'unico modo per non rinchiudersi in una sessualità frustrata e frustrante - "l'oscenità sussiste solo quando lo spirito disprezza e teme il corpo, quando il corpo odia lo spirito e gli resiste". Il rapporto tra Constance e Oliver ("Lady Jane e John Thomas") funziona perché entrambi sono consci di non poterne imbellettare la natura con fantasie romantiche ed esagerazioni sentimentaliste, e proprio per questo riescono a vivere una sessualità spontanea, giocosa, senza filtro. Riconoscere alla donna le stesse pulsioni sessuali dell'uomo e le stesse esigenze in fatto di sesso è la piccola rivoluzione che Lawrence si concede, rifiutando lo stereotipo delle giovinette virginali che rimangono "un foglio bianco" fino alla loro iniziazione.
    Per quanto i richiami alla fedeltà e al recupero della sacralità del sesso siano convinti ed accesi, a Lady Chatterley viene concesso di interrompere un rapporto sterile e insoddisfacente con il legittimo consorte e di perseguire una vita più degna di essere vissuta con un uomo che sia in grado di viverla insieme a lei. Le convenzioni sociali, se portano a sacrificare la felicità, possono andare allegramente a farsi fottere. Ballare nudi sotto la pioggia, intrecciarsi non-ti-scordar-di-me nei peli pubici, complimentarsi in maniera diretta per le chiappe più belle del mondo o discutere di quanto sia buffa e in fin dei conti delicata un'erezione, questi sono comportamenti sani di gente con il sangue che gli scorre nelle vene, non le chiacchiere prive di sostanza di chi si sente al di sopra dell'amore fisico. E come non essere d'accordo, almeno su questo punto.
    La critica dell'industrializzazione della società inglese e della drastica riduzione della qualità della vita che ne consegue è l'altro punto forte del romanzo, ciò che lo rende attuale in tempi come i nostri in cui lo sfruttamento delle risorse naturali e umane ha raggiunto il punto critico. I ragionamenti sulla differenza di classe e sui mali del capitalismo vorace sono stemperati dalla critica al "bolscevismo" senza valori, assestandosi su un apprezzamento nostalgico della vecchia Inghilterra, quella dei tempi di Robin Hood e dei suoi allegri compagni.

    E' un romanzo piuttosto divertente, a patto di non prenderne la reputazione eccessivamente sul serio, visto che a differenza degli abbottonati vittoriani inglesi il potere liberatorio di un torrente di oscenità verbali appartiene alla tradizione italiana quanto la pizza e il mandolino. Molti dei nostri problemi in fatto di relazioni derivano curiosamente da quello che per Lawrence è l'antidoto a una "modernità di celluloide", a cominciare dall'ossessione per la virilità. Nonostante questo, è rinfrancante leggere di due persone che non hanno sempre orgasmi pirotecnici, non si sono sempre simpatici, non hanno sempre il controllo del proprio sarcasmo, ma si amano quel tanto che basta da rendersi felici.

    ha scritto il 

  • 2

    1) ripetitivo. Sembra il gioco "pensa una parola e usala almeno 5 volte nello stesso periodo" bah
    2) di che parla? È una storia d'amore? È un libro drammatico? Erotico? Dov'è la trama? Mi sembra un pa ...continua

    1) ripetitivo. Sembra il gioco "pensa una parola e usala almeno 5 volte nello stesso periodo" bah
    2) di che parla? È una storia d'amore? È un libro drammatico? Erotico? Dov'è la trama? Mi sembra un pamphlet politico.
    3) politico! Appunto!
    4) i personaggi sembrano bipolari oppure fortemente ritardati, soprattutto lei che non si capisce che cavolo abbia in testa. Anzi sembra che non abbia nulla affatto. "Oh che bello mellors, lo amo, anzi no è volgare e non mi va nemmeno di smollargliela peró... Sì dai!"
    5) ci ho messo una vita a finirlo

    ha scritto il 

  • 3

    Il romanzo avrà sicuramente suscitato un grande scandalo nel passato, se raffrontato al panorama editoriale odierno è quasi casto. Quando si parla del ceto sociale "nobile" e sfaccendato mi chiedo cos ...continua

    Il romanzo avrà sicuramente suscitato un grande scandalo nel passato, se raffrontato al panorama editoriale odierno è quasi casto. Quando si parla del ceto sociale "nobile" e sfaccendato mi chiedo cosa c'azzecca questo racconto con la nostra vita di oggi, per noi comuni mortali. Passioni e sentimenti però sono quelli di sempre, ricchi o poveri. Il finale non mi è piaciuto per nulla, ma mi rendo conto che la nuova vita di Conny e Oliver sarebbe un romanzo a sè.

    ha scritto il 

  • 2

    Così e così

    Questo è un romanzo di critica sociale nel pieno senso del termine. Con l'avidità depradatoria verso le esperienze personali tipica d'un romanziere, Lawrance rielabora con coraggio e sensibilità l'adu ...continua

    Questo è un romanzo di critica sociale nel pieno senso del termine. Con l'avidità depradatoria verso le esperienze personali tipica d'un romanziere, Lawrance rielabora con coraggio e sensibilità l'adulterio della propria moglie ,mettendolo al servizio della sua penna appuntita che - col tono calmo e deciso di chi crede nella propria prospettiva, e non con la rabbia scalmanata dell'oppresso - si scaglia contro un'impalcatura di perbenismo vacui tabù e compiaciute certezze consolidatesi nella trascorsa epoca vittoriana che a contatto col XX secolo cominciano a marcire e del cui puzzo ipocrita le nuove generazioni tentano di liberarsi a gran manate. L. incarna questo desiderio ribollente denunciando principalmente classismo,sessismo,industrializzazione e puritanesimo. È come se conducesse una donna su un palcoscenico in mezzo ad una folla e, uno ad uno, strappasse i drappi d'un pomposo abito tutto pizzi e merletti, fino a denudarla. Ma, per quanto mirabile sia una mentalità tanto aperta e tollerante come quella di L. (rare anche ai giorni nostri), ha riposto eccessiva fiducia nei contenuti da lui trattati, contando unicamente sul loro effetto provocatorio, senza applicare l'ingegno per costruire una trama che si rivela goffa, fiacca, priva di pathos, fremiti e coinvolgimento; insomma manca quella squisita caratteristica della letteratura inglese di intrattenere, a prescindere dall'argomento. Purtroppo qui i contenuti, e lo scopo a cui mirano, trascendono la narrazione stessa mettendo in luce la finzione della scenografia e i fantocci pieni di parole ma senza spirito che vi si muovono. La storia stenta a decollare, plana rasoterra, e il finale non migliora il tutto, anzi. Lo stile è semplice ed elegante, con qualche sprazzo di lirismo, spesso ridondante e ripetitivo fino allo sfinimento, pervaso di un enfasi talvolta ridicola e vuota. È un romanzo che risente parecchio del tempo trascorso, perché i concetti e le idee possono pure invecchiare, ma una bella storia no.

    ha scritto il 

  • 4

    Audace

    Molto audace considerando il periodo storico in cui è stato scritto. Mi è piaciuto. L'ho trovato attuale, e pieno di saggezza... cambiano le generazioni, cambiano gli usi, i costumi, ma restano immuta ...continua

    Molto audace considerando il periodo storico in cui è stato scritto. Mi è piaciuto. L'ho trovato attuale, e pieno di saggezza... cambiano le generazioni, cambiano gli usi, i costumi, ma restano immutati nel tempo sentimenti e passioni.

    ha scritto il 

  • 2

    non convince

    Sinceramente da questo libro mi aspettavo molto ma molto di più! Visto lo scandalo suscitato, per lo meno all'epoca, credevo che sarebbe stato molto più erotico, più piacevole. Ma qui non c'è neanche ...continua

    Sinceramente da questo libro mi aspettavo molto ma molto di più! Visto lo scandalo suscitato, per lo meno all'epoca, credevo che sarebbe stato molto più erotico, più piacevole. Ma qui non c'è neanche una storia d'amore. Non c'è emozione. C'è solo volgarità, c'è una donna annoiata, senza motivazioni. E per raccontare una storia di sesso nata quasi dal caso non c'era bisogno di scomodare migliaia di lettori, di cui spero almeno la metà si saranno detti alla fine delusi.

    ha scritto il 

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