L'ami retrouvé

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Editeur: Gallimard (Folio bilingue, 2)

4.1
(15195)

Language: Français | Number of pages: 181 | Format: Mass Market Paperback | En langues différentes: (langues différentes) Catalan , Italian , English , German , Spanish , Dutch

Isbn-10: 2070383083 | Isbn-13: 9782070383085 | Publish date: 

Translator: Léo Lack

Aussi disponible comme: Others , Paperback

Category: Fiction & Literature , History , Teens

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Description du livre
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  • 3

    Questo libro l'avevo letto alle medie, saltando varie parti e senza comprenderlo davvero. Per fortuna poi è arrivata l'alphabet challenge a costringermi a leggerlo.
    Devo ammettere che, nonostante da m ...continuer

    Questo libro l'avevo letto alle medie, saltando varie parti e senza comprenderlo davvero. Per fortuna poi è arrivata l'alphabet challenge a costringermi a leggerlo.
    Devo ammettere che, nonostante da molti sia considerato un capolavoro estremamente toccante, a me è piaciuto in modo molto meno intenso. E' sicuramente una breve storia che ha il potere di farti riflettere, anche se fa fatica ad ingranare. Ho trovato i due protagonisti un po' troppo abbozzati, tanto da non riuscire ad empatizzare fino in fondo con loro ed è forse questo il motivo per cui non mi ha commosso così tanto. Mi è piaciuto però come questo stile lineare e ridotto all'osso, senza tanti fronzoli ed inutili lirismi, sia in grado di far pensare a come dovesse essere vivere nel 1933 per dei ragazzini. Mi è piaciuto come, pur parlando di totalitarismi su cui si è versato parecchio inchiostro, questo libro riesca a presentarlo in modo del tutto nuovo: si parla del cambiamento che si avverte nella comunità, attraverso gli occhi di un ragazzino che capisce ma allo stesso tempo non capisce. Mi è piaciuto soprattutto il finale, che ripaga la leggera noia iniziale e fornisce uno spunto ottimo di riflessione. Questi temi sono sempre attuali e probabilmente tutti dovrebbero leggero, anche se sconsiglio di imporlo a scuola perché, come successo a me, sarebbe solamente un altro libro e non verrebbe apprezzato come davvero dovrebbe. Però leggetelo.

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  • 3

    Primo capitolo della trilogia e mio primo approccio con l’autore. Il modo di scrivere e la struttura del romanzo mi sono piaciuti molto ma c'è qualcosa nella storia che non mi ha convinta del tutto. N ...continuer

    Primo capitolo della trilogia e mio primo approccio con l’autore. Il modo di scrivere e la struttura del romanzo mi sono piaciuti molto ma c'è qualcosa nella storia che non mi ha convinta del tutto. Non so bene spiegare cosa non mi torna ma ho la sensazione di essermi persa qualche passaggio come se nella storia ci fossero dei buchi ( non escludo che negli altri capitoli si chiariscano i miei dubbi). Come dicevo la scrittura di Uhlman mi ha catturata e la descrizione dei personaggi, anche dei peggiori mi ha lasciato un ricordo nitido quasi li stessi osservando coi miei occhi.

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  • 4

    Per un caso del tutto fortuito ho iniziato la trilogia di Uhlman dal secondo libro, per approdare poi a questo, arcinoto e stracommentato e giustamente definito un minicapolavoro.
    Il titolo spiega gi ...continuer

    Per un caso del tutto fortuito ho iniziato la trilogia di Uhlman dal secondo libro, per approdare poi a questo, arcinoto e stracommentato e giustamente definito un minicapolavoro.
    Il titolo spiega già tutto…
    2 parole che racchiudono l'intera storia:
    l'amicizia, cercata, coltivata come un bene prezioso, sofferta e (forse) tradita, mai dimenticata;
    l'amico ritrovato solo nell'ultima riga, in un finale spiazzante e assai commovente.
    Tutto sommato non sono scontenta di aver conosciuto prima le vicende e il destino di Konradin, perché ciò mi ha dato modo di sentirmi dentro la storia, sempre più coinvolta, riga dopo riga, e trascinata verso QUEL finale.
    Diciamo che l'ho gustato...

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  • 5

    Ricordo di una tenere amicizia che fu interrotta per colpa della guerra. Un'amicizia che emozionava, un'amicizia piena di amore.. come poche al giorno d'oggi.

    https://shelfofwords.wordpress.com/2016/0 ...continuer

    Ricordo di una tenere amicizia che fu interrotta per colpa della guerra. Un'amicizia che emozionava, un'amicizia piena di amore.. come poche al giorno d'oggi.

    https://shelfofwords.wordpress.com/2016/08/09/lamico-ritrovato/

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  • 4

    La grandezza di Uhlman, tra l’altro, sta probabilmente, in un romanzo che è quasi "senza trama", nell’abbandonarsi ai ricordi in modo quasi lirico, asciugando il testo di qualsiasi retorica eccessiva: ...continuer

    La grandezza di Uhlman, tra l’altro, sta probabilmente, in un romanzo che è quasi "senza trama", nell’abbandonarsi ai ricordi in modo quasi lirico, asciugando il testo di qualsiasi retorica eccessiva: raccontare gli orrori del nazismo si può fare anche indugiando sulle bellezze di una Germania meravigliosa che la follia del nazismo ha velocemente spazzato via. Bella la Germania, bello viverci la giovinezza, così spensieratamente pensierosa, facile e difficile allo stesso tempo, dove le amicizie creano legami così forti che è difficile crearne di simili ad età più adulte. Poi il fanatismo, il razzismo e tutti gli estremismi cialtroni del nazismo ha provveduto a cancellare tutto questo. E poi c'è il finale, bruciante e sconvolgente, che trafigge al cuore anche il più sensibile dei lettori.

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  • 4

    Lettura veloce, ma piena di sentimenti.. bellissima la storia di questa amicizia tra due anime così sole, che con le loro vite così diverse si sono prima trovate, poi scontrate.. e solo quando devono ...continuer

    Lettura veloce, ma piena di sentimenti.. bellissima la storia di questa amicizia tra due anime così sole, che con le loro vite così diverse si sono prima trovate, poi scontrate.. e solo quando devono fare i conti con la dura realtà in cui vivono, le loro convinzioni prendono il sopravvento.
    Le ultime righe del romanzo danno senso al titolo, e sono un vero pugno allo stomaco..

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  • 5

    Oltre l'emozione

    Questo romanzo dimostra quanto l’abilità di uno scrittore di far provare emozioni e trasmettere intensità non sono proporzionali al numero di pagine. Quante volte capita di leggere libri di 300 o 400 ...continuer

    Questo romanzo dimostra quanto l’abilità di uno scrittore di far provare emozioni e trasmettere intensità non sono proporzionali al numero di pagine. Quante volte capita di leggere libri di 300 o 400 pagine in cui l’autore disperatamente tenta di riempire gli spazi vuoti parlandosi addosso e costringendo il lettore alla noia? In questo romanzo attraversiamo addirittura una guerra mondiale, varchiamo l’oceano, andiamo avanti e indietro nel tempo e giungiamo alla fine con fiato sospeso… in 92 pagine dove non mancano ritmica e ricche descrizioni dei caratteri e degli ambienti. Un capolavoro.

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  • 4

    Sorprendente

    Ho letto diversi libri sulla seconda guerra mondiale soprattutto a scuola. Alcuni di essi hanno lasciato segni indelebili dentro di me, come "Una questione privata" di Fenoglio e "Se questo è un uomo" ...continuer

    Ho letto diversi libri sulla seconda guerra mondiale soprattutto a scuola. Alcuni di essi hanno lasciato segni indelebili dentro di me, come "Una questione privata" di Fenoglio e "Se questo è un uomo" di Levi. "L'amico ritrovato" ora inizia a far parte di questo gruppo di libri.
    Scoperto per caso su internet, mai sentito nominare in tanti anni di vita. Che grande peccato, dovrebbe essere consigliato nelle scuole.
    Libro estremamente scorrevole, storia breve ma assolutamente intensa di un'amicizia che sopravvive anche agli eventi catastrofici che hanno segnato la storia del nostro mondo. La guerra tra razze, l'ambientazione di Stoccarda agli albori dell'antisemitismo, per giungere ai giorni in cui il protagonista, Hans, tedesco di origini ebraiche, ci narra la sua storia. La storia di come lui e Konradin, rampollo di una importante famiglia aristocratica tedesca, sono diventati amici e di quanto fosse forte il loro legame. Nonostante la portata immensa del periodo storico in cui è ambientato, questo libro risulta comunque delicato e offre, a mio avviso, ulteriori spunti di riflessione che tanti libri sulla seconda guerra mondiale ancora non mi avevano dato.
    Il finale è qualcosa che mi ha lasciata senza parole, spiazzata. Per commentare quest'ultimo senza rischiare lo spoiler, posso dire che rende l'idea di come le ore passate a parlare, a discutere scambiandosi opinioni nonostante la loro "diversità sociale", abbia contribuito a renderli gli uomini che sono diventati.
    Da leggere nella maniera più assoluta.

    Voto: 8 e mezzo/10

    dit le 

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