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L'amica della signora Maigret

Di

Editore: Adelphi (Gli Adelphi n. 218)

3.8
(314)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 164 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Tedesco

Isbn-10: 8845917460 | Isbn-13: 9788845917462 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Massimo Scotti

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico , eBook

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Chi l'avrebbe mai detto. La devota, schiva signora Maigret sulle prime paginedei giornali. Insieme a un'amica, la piccola signora in tailleur blu ecappellino bianco, e a un bambino di due anni. Un'amica che le ha giocato unbrutto tiro, scomparendo in maniera misteriosa. Decisamente, la signoraMaigret deve aver perso la testa. Perché ha deciso di indagare. E ha la facciatosta di zittire il marito. Questa faccenda non è roba da uomini! Ma che cosac'entra l'incresciosa disavventura con il caso Steuvels, che da settimaneappassiona il pubblico ed è ormai l'incubo della Polizia giudiziaria?
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  • 3

    L'amica della signora Maigret

    Una donna come la signora Maigret non può finire in prima pagina. Cosa le sarà successo?
    Noi lettori non possiamo che esserne felici, poiché quella che, per tanti romanzi, è stata soltanto una figura secondaria, di sfondo, sfruttata come componente tranquillizzante di una normalità domestica, div ...continua

    Una donna come la signora Maigret non può finire in prima pagina. Cosa le sarà successo? Noi lettori non possiamo che esserne felici, poiché quella che, per tanti romanzi, è stata soltanto una figura secondaria, di sfondo, sfruttata come componente tranquillizzante di una normalità domestica, diventa finalmente reale. Il commissario Maigret non può permettere che accada qualcosa alla sua famiglia. Deve portare alla luce la verità. Ma non è il solo, poiché anche la signora Maigret non si lascia zittire. Finalmente appare come una vera donna, una moglie a tutti gli effetti, un personaggio a tutto tondo. Lei stessa deve capire che fine ha fatto la sua amica, quella che prima l‘ha coinvolta e poi è scomparsa nel nulla. Georges Simenon trova il modo di proporre qualcosa di nuovo nel raccontare una nuova storia investigativa che intreccia la vita domestica di Maigret alle vicende lavorative che includono il caso Steuvels. Coinvolgente e con quel tocco abituale di malinconico.

    ha scritto il 

  • 0

    La storia si svolge a Parigi negli anni quaranta e racconta di due omicidi collegati. Mi è piaciuta molto la figura del commissario, per il suo modo di condurre le indagini, e quella di sua moglie, divertente e decisa al tempo stesso. Jacopo L.

    ha scritto il 

  • 2

    Pofferbacco, un cadavere!

    Finalmente ho letto un libro di Simenon con Maigret. Temevo che, in quanto giallo, non mi piacesse più di tanto poiché non amo i libri di puro intrattenimento "tramesco" (chi sono gli assassini? riuscirà il ns eroe a trovarli? come hanno fatto a uccidere tizio? ecc.) e prediligo quelli ricchi di ...continua

    Finalmente ho letto un libro di Simenon con Maigret. Temevo che, in quanto giallo, non mi piacesse più di tanto poiché non amo i libri di puro intrattenimento "tramesco" (chi sono gli assassini? riuscirà il ns eroe a trovarli? come hanno fatto a uccidere tizio? ecc.) e prediligo quelli ricchi di umanità. L'amico che me lo ha passato e consigliato mi aveva detto che l'autore tratteggia bene i rapporti di Maigret con gli altri ecc. Il che è vero, ma non abbastanza per i miei gusti: alla fin fine mi son trovato a leggere qualcosa che è soprattutto un giallo: al di là della figura piacevole di Maigret, di sua moglie e degli aiutanti, la maggior parte del testo è occupata dalle indagini, dagli eventi, dagli interrogatori, che servono a tener desta l'attenzione del lettore ma che a me non interessano più di tanto. Quindi contento di averlo letto, un Simenon-Maigret, ma uno mi basta: tre stelle.

    Per non dire poi che in realtà anche la trama non è delle migliori, penso: alla fine facevo un po' di confusione e non vedevo l'ora di giungere all'ultima pagina per archiviarne la lettura. Allora ok, due stelle.

    ha scritto il 

  • 4

    Garbato, accattivante, piacevolissimo. Per me Maigret avrà sempre i tratti e la voce di Gino Cervi (come la signora Maigret quelli di Andreina Pagnani); mentre lo leggevo non potevo che apprezzarne ancora di più l'interpretazione.

    ha scritto il 

  • 4

    Un'inchiesta particolare, questa volta entra in scena anche la signora Maigret, una sua occasionale amica e un cappellino.
    Il commissario si occupa invece di resti umani trovati bruciati nel camino di un rilegatore, sorseggiando birra gelata, interrogando, riflettendo.
    Lui burbero, intuitivo... ...continua

    Un'inchiesta particolare, questa volta entra in scena anche la signora Maigret, una sua occasionale amica e un cappellino. Il commissario si occupa invece di resti umani trovati bruciati nel camino di un rilegatore, sorseggiando birra gelata, interrogando, riflettendo. Lui burbero, intuitivo... Lei tranquilla, calma, buffa, porterà con la sua piccola indagine un contributo non da poco... Per quel che mi riguarda, Simenon lo riservo ai giorni difficili, amari, il tempo passa e porta sollievo alla mente...

    ha scritto il 

  • 3

    Il giallo ha il merito di far emergere la figura, altrove oscura, della moglie di Maigret. Malinconico e umano Simenon, però, anche stavolta non riesce ad avvincere i suoi lettori con delle trame gialle intriganti.

    ha scritto il