L'amico ritrovato

Di

Editore: Feltrinelli/Loescher Narrativa Scuola

4.1
(15129)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 142 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Catalano , Inglese , Tedesco , Spagnolo , Olandese

Isbn-10: A000082661 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Copertina rigida , Copertina rinforzata scuole e biblioteche , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Adolescenti

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Descrizione del libro
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  • 4

    La grandezza di Uhlman, tra l’altro, sta probabilmente, in un romanzo che è quasi "senza trama", nell’abbandonarsi ai ricordi in modo quasi lirico, asciugando il testo di qualsiasi retorica eccessiva: ...continua

    La grandezza di Uhlman, tra l’altro, sta probabilmente, in un romanzo che è quasi "senza trama", nell’abbandonarsi ai ricordi in modo quasi lirico, asciugando il testo di qualsiasi retorica eccessiva: raccontare gli orrori del nazismo si può fare anche indugiando sulle bellezze di una Germania meravigliosa che la follia del nazismo ha velocemente spazzato via. Bella la Germania, bello viverci la giovinezza, così spensieratamente pensierosa, facile e difficile allo stesso tempo, dove le amicizie creano legami così forti che è difficile crearne di simili ad età più adulte. Poi il fanatismo, il razzismo e tutti gli estremismi cialtroni del nazismo ha provveduto a cancellare tutto questo. E poi c'è il finale, bruciante e sconvolgente, che trafigge al cuore anche il più sensibile dei lettori.

    ha scritto il 

  • 4

    Lettura veloce, ma piena di sentimenti.. bellissima la storia di questa amicizia tra due anime così sole, che con le loro vite così diverse si sono prima trovate, poi scontrate.. e solo quando devono ...continua

    Lettura veloce, ma piena di sentimenti.. bellissima la storia di questa amicizia tra due anime così sole, che con le loro vite così diverse si sono prima trovate, poi scontrate.. e solo quando devono fare i conti con la dura realtà in cui vivono, le loro convinzioni prendono il sopravvento.
    Le ultime righe del romanzo danno senso al titolo, e sono un vero pugno allo stomaco..

    ha scritto il 

  • 5

    Oltre l'emozione

    Questo romanzo dimostra quanto l’abilità di uno scrittore di far provare emozioni e trasmettere intensità non sono proporzionali al numero di pagine. Quante volte capita di leggere libri di 300 o 400 ...continua

    Questo romanzo dimostra quanto l’abilità di uno scrittore di far provare emozioni e trasmettere intensità non sono proporzionali al numero di pagine. Quante volte capita di leggere libri di 300 o 400 pagine in cui l’autore disperatamente tenta di riempire gli spazi vuoti parlandosi addosso e costringendo il lettore alla noia? In questo romanzo attraversiamo addirittura una guerra mondiale, varchiamo l’oceano, andiamo avanti e indietro nel tempo e giungiamo alla fine con fiato sospeso… in 92 pagine dove non mancano ritmica e ricche descrizioni dei caratteri e degli ambienti. Un capolavoro.

    ha scritto il 

  • 4

    Sorprendente

    Ho letto diversi libri sulla seconda guerra mondiale soprattutto a scuola. Alcuni di essi hanno lasciato segni indelebili dentro di me, come "Una questione privata" di Fenoglio e "Se questo è un uomo" ...continua

    Ho letto diversi libri sulla seconda guerra mondiale soprattutto a scuola. Alcuni di essi hanno lasciato segni indelebili dentro di me, come "Una questione privata" di Fenoglio e "Se questo è un uomo" di Levi. "L'amico ritrovato" ora inizia a far parte di questo gruppo di libri.
    Scoperto per caso su internet, mai sentito nominare in tanti anni di vita. Che grande peccato, dovrebbe essere consigliato nelle scuole.
    Libro estremamente scorrevole, storia breve ma assolutamente intensa di un'amicizia che sopravvive anche agli eventi catastrofici che hanno segnato la storia del nostro mondo. La guerra tra razze, l'ambientazione di Stoccarda agli albori dell'antisemitismo, per giungere ai giorni in cui il protagonista, Hans, tedesco di origini ebraiche, ci narra la sua storia. La storia di come lui e Konradin, rampollo di una importante famiglia aristocratica tedesca, sono diventati amici e di quanto fosse forte il loro legame. Nonostante la portata immensa del periodo storico in cui è ambientato, questo libro risulta comunque delicato e offre, a mio avviso, ulteriori spunti di riflessione che tanti libri sulla seconda guerra mondiale ancora non mi avevano dato.
    Il finale è qualcosa che mi ha lasciata senza parole, spiazzata. Per commentare quest'ultimo senza rischiare lo spoiler, posso dire che rende l'idea di come le ore passate a parlare, a discutere scambiandosi opinioni nonostante la loro "diversità sociale", abbia contribuito a renderli gli uomini che sono diventati.
    Da leggere nella maniera più assoluta.

    Voto: 8 e mezzo/10

    ha scritto il 

  • 5

    Un capolavoro

    Ho appena chiuso questo brevissimo libro di sole 92 pagine, solo 92, eppure mi ha lasciato dentro un’emozione indescrivibile. Ho letto tantissimi libri sull’olocausto e sulla tristissima storia di que ...continua

    Ho appena chiuso questo brevissimo libro di sole 92 pagine, solo 92, eppure mi ha lasciato dentro un’emozione indescrivibile. Ho letto tantissimi libri sull’olocausto e sulla tristissima storia di quel periodo ma nessun libro è riuscito a toccarmi cosí profondamente. Solo in questo libro sono riuscita a capire quanto possa essere assurdo parlare di RAZZE. Questo libro deve essere assolutamente letto e deve essere assolutamente letto nelle scuole.

    ha scritto il 

  • 5

    L'AMICO RITROVATO - FRED UHLMAN solo/non più solo... (titolo originale: REUNION)

    "I giovani tra i sedici e i diciotto anni uniscono in sé un'innocenza soffusa di ingenuità, una radiosa purezza di corpo e di spirito e il bisogno appassionato di una devozione totale e disinteressata ...continua

    "I giovani tra i sedici e i diciotto anni uniscono in sé un'innocenza soffusa di ingenuità, una radiosa purezza di corpo e di spirito e il bisogno appassionato di una devozione totale e disinteressata. Si tratta di una fase di breve durata che, tuttavia, per la sua stessa intensità e unicità, costituisce una delle esperienze più preziose della vita." pag. 22 (ed. Feltrinelli)

    Ho cominciato con la citazione che ho sentito più vicina a quanto ho provato a quell'età, quando si trova qualcuno con cui condividere quanto si ha di più caro (i propri pensieri, i propri sogni - se se ne hanno - i propri interessi, i propri tanti dubbi, le poche certezze), senza difese. Si cresce insieme. Ci si rispetta, ci si scontra anche con emotività non preparate, che ci si aiuta a vicenda a rafforzare, comprendendosi più di quanto a volte vi riescano i genitori, spesso presi da mille tribolazioni che ci tengono nascoste (mica sempre...) per non turbarci. E noi ne abbiamo tante di nostre, che non vogliamo condividere con loro. Sembreremmo dei bambini. Invece vogliamo sentirci grandi, o almeno alla pari con qualcuno... con cui poter condividere il nostro mondo. Ci capita anche da grandi... Ma quanto è più complicato, da grandi. Tutte quelle "sovrastrutture", si dice.

    "Ma ora ero risvegliato alla vita." pag. 24, quando Hans cerca di attirare l'attenzione (da quella "folla opaca" dei compagni di classe) di quello che diventerà il suo amico.

    Qui si narrano tante storie: la principale è quella dell'amicizia di due ragazzini, che hanno le rispettive famiglie, che vanno a scuola, hanno compagni di classe, insegnanti; che abitano in una città tedesca, alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale. Dove tutto cambia sotto i loro occhi... Dove tutto diventa strano e difficile, come se la vita non lo fosse già di per sé ("La politica riguardava gli adulti; noi avevamo già i nostri problemi [...] oltre naturalmente a capire quale scopo avesse, se l'aveva, [la vita]", pag. 35).

    E' un libro di ricordi. L'autore lo scrive da grande, nel 1971. Nel libro spiega il perché lo scrive e perché a distanza di tanti anni.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Molto bello..

    Questa è la storia di amicizia tra Hans Schwarz, ebreo e Konradin Hohenfels, tedesco.
    Hans, 16 anni, frequenta il liceo e non riesce a trovarsi con i suoi compagni di classe e lui stesso dice: nella m ...continua

    Questa è la storia di amicizia tra Hans Schwarz, ebreo e Konradin Hohenfels, tedesco.
    Hans, 16 anni, frequenta il liceo e non riesce a trovarsi con i suoi compagni di classe e lui stesso dice: nella mia classe non c'era nessuno che potesse rispondere all'idea
    romantica che avevo dell'amicizia, nessuno che ammirassi davvero o che fosse in grado
    di comprendere il mio bisogno di fiducia, di lealtà e di abnegazione, i miei compagni mi
    sembravano tutti piuttosto goffi, insignificanti .
    E lui fa un scelta ben precisa, decide di tenersi da parte e fare vita a se, fin quando vede entrare dalla porta della classe, Konradin.
    "Ricordo il giorno e l'ora in cui il mio sguardo si posò per la prima volta sul ragazzo che doveva diventare la fonte della mia grande felicità", era il 1932.
    Hans e Konradin condividevano diverse passioni insieme, una tra questa era l'amore per i libri. La camera di Hans era piena di libri...
    (Mi sono chiesta, quante amicizie oggi nascono per la stessa passione, per la passione per i libri? I nostri ragazzi, persi nel mondo virtuale hanno perso il piacere di perdersi in
    un libro, di far lavorare la loro immaginazione e credo che sia una perdita, una
    mancanza per la nostra società.
    Un libro è formazione di un diverso "sentire", di una sensibilità diversa, anche il sentire va coltivato, educato e appreso, io credo.
    Mi è difficile a parole spiegarvi cosa e quanto si perde se non si legge, si perde un mondo.)
    Entrambi cercavano cose vere e sincere, e tra loro è nata un amicizia ingenua ma pura fin quando gli eventi politici non prenderanno il sopravvento e lentamente intaccheranno la loro amicizia.
    Le ultime tre righe del libro nobilitano questa bella amicizia, che va oltre le ideologie e le differenze sociali...

    ha scritto il 

  • 4

    Dolorosamente emozionante

    Iniziato e finito velocemente, poche pagine che lasciano il segno.
    Fosse stato per me non credo che l'avrei letto. Questo libro,anzi la trilogia,la proponevano sempre tra le letture estive a scuola,cr ...continua

    Iniziato e finito velocemente, poche pagine che lasciano il segno.
    Fosse stato per me non credo che l'avrei letto. Questo libro,anzi la trilogia,la proponevano sempre tra le letture estive a scuola,credo sia per questo che mi era entrato un pò in antipatia,così a prescindere, senza averlo letto.Non amo che mi vengano imposte le letture.
    Invece,questo libro, va letto e va "imposto"ai ragazzi.
    Non è un mattone come pensavo , la narrazione è semplice,scorrevole ed emozionante.
    "Entrò nella mia vita nel Febbraio 1932 per non uscirne più" E' la storia di un'amicizia tra due ragazzini tedeschi, uno figlio di un medico ebreo,l'altro discendente da una famiglia nobile.
    Oltre all'amicizia,l' altra protagonista è la storia, il nazismo.
    "All'inizio non c'era nulla di cui preoccuparsi, la politica riguardava gli adulti..ma poi accadde qualcosa..."
    Un libro doloroso ed emozionante allo stesso tempo.

    "Le mie ferite non si sono ancora rimarginate e ogni volta che ripenso alla Germania è come se venissero sfregate nel sale."

    ha scritto il 

  • 4

    ciò che mi ha colpito di più non è l'amicizia con Konradin ma il rapporto di questa famiglia con la Germania, la loro patria, quella per cui erano disposti a morire e che li ha traditi in modo tanto s ...continua

    ciò che mi ha colpito di più non è l'amicizia con Konradin ma il rapporto di questa famiglia con la Germania, la loro patria, quella per cui erano disposti a morire e che li ha traditi in modo tanto subdolo e vigliacco. È un aspetto che mi colpisce sempre

    ha scritto il 

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