L'amico ritrovato

Di

Editore: Feltrinelli/Loescher Narrativa Scuola

4.1
(15085)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 142 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Catalano , Inglese , Tedesco , Spagnolo , Olandese

Isbn-10: A000082661 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Copertina rigida , Copertina rinforzata scuole e biblioteche , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Adolescenti

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Descrizione del libro
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  • 5

    Un capolavoro

    Ho appena chiuso questo brevissimo libro di sole 92 pagine, solo 92, eppure mi ha lasciato dentro un’emozione indescrivibile. Ho letto tantissimi libri sull’olocausto e sulla tristissima storia di que ...continua

    Ho appena chiuso questo brevissimo libro di sole 92 pagine, solo 92, eppure mi ha lasciato dentro un’emozione indescrivibile. Ho letto tantissimi libri sull’olocausto e sulla tristissima storia di quel periodo ma nessun libro è riuscito a toccarmi cosí profondamente. Solo in questo libro sono riuscita a capire quanto possa essere assurdo parlare di RAZZE. Questo libro deve essere assolutamente letto e deve essere assolutamente letto nelle scuole.

    ha scritto il 

  • 5

    L'AMICO RITROVATO - FRED UHLMAN solo/non più solo... (titolo originale: REUNION)

    "I giovani tra i sedici e i diciotto anni uniscono in sé un'innocenza soffusa di ingenuità, una radiosa purezza di corpo e di spirito e il bisogno appassionato di una devozione totale e disinteressata ...continua

    "I giovani tra i sedici e i diciotto anni uniscono in sé un'innocenza soffusa di ingenuità, una radiosa purezza di corpo e di spirito e il bisogno appassionato di una devozione totale e disinteressata. Si tratta di una fase di breve durata che, tuttavia, per la sua stessa intensità e unicità, costituisce una delle esperienze più preziose della vita." pag. 22 (ed. Feltrinelli)

    Ho cominciato con la citazione che ho sentito più vicina a quanto ho provato a quell'età, quando si trova qualcuno con cui condividere quanto si ha di più caro (i propri pensieri, i propri sogni - se se ne hanno - i propri interessi, i propri tanti dubbi, le poche certezze), senza difese. Si cresce insieme. Ci si rispetta, ci si scontra anche con emotività non preparate, che ci si aiuta a vicenda a rafforzare, comprendendosi più di quanto a volte vi riescano i genitori, spesso presi da mille tribolazioni che ci tengono nascoste (mica sempre...) per non turbarci. E noi ne abbiamo tante di nostre, che non vogliamo condividere con loro. Sembreremmo dei bambini. Invece vogliamo sentirci grandi, o almeno alla pari con qualcuno... con cui poter condividere il nostro mondo. Ci capita anche da grandi... Ma quanto è più complicato, da grandi. Tutte quelle "sovrastrutture", si dice.

    "Ma ora ero risvegliato alla vita." pag. 24, quando Hans cerca di attirare l'attenzione (da quella "folla opaca" dei compagni di classe) di quello che diventerà il suo amico.

    Qui si narrano tante storie: la principale è quella dell'amicizia di due ragazzini, che hanno le rispettive famiglie, che vanno a scuola, hanno compagni di classe, insegnanti; che abitano in una città tedesca, alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale. Dove tutto cambia sotto i loro occhi... Dove tutto diventa strano e difficile, come se la vita non lo fosse già di per sé ("La politica riguardava gli adulti; noi avevamo già i nostri problemi [...] oltre naturalmente a capire quale scopo avesse, se l'aveva, [la vita]", pag. 35).

    E' un libro di ricordi. L'autore lo scrive da grande, nel 1971. Nel libro spiega il perché lo scrive e perché a distanza di tanti anni.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Molto bello..

    Questa è la storia di amicizia tra Hans Schwarz, ebreo e Konradin Hohenfels, tedesco.
    Hans, 16 anni, frequenta il liceo e non riesce a trovarsi con i suoi compagni di classe e lui stesso dice: nella m ...continua

    Questa è la storia di amicizia tra Hans Schwarz, ebreo e Konradin Hohenfels, tedesco.
    Hans, 16 anni, frequenta il liceo e non riesce a trovarsi con i suoi compagni di classe e lui stesso dice: nella mia classe non c'era nessuno che potesse rispondere all'idea
    romantica che avevo dell'amicizia, nessuno che ammirassi davvero o che fosse in grado
    di comprendere il mio bisogno di fiducia, di lealtà e di abnegazione, i miei compagni mi
    sembravano tutti piuttosto goffi, insignificanti .
    E lui fa un scelta ben precisa, decide di tenersi da parte e fare vita a se, fin quando vede entrare dalla porta della classe, Konradin.
    "Ricordo il giorno e l'ora in cui il mio sguardo si posò per la prima volta sul ragazzo che doveva diventare la fonte della mia grande felicità", era il 1932.
    Hans e Konradin condividevano diverse passioni insieme, una tra questa era l'amore per i libri. La camera di Hans era piena di libri...
    (Mi sono chiesta, quante amicizie oggi nascono per la stessa passione, per la passione per i libri? I nostri ragazzi, persi nel mondo virtuale hanno perso il piacere di perdersi in
    un libro, di far lavorare la loro immaginazione e credo che sia una perdita, una
    mancanza per la nostra società.
    Un libro è formazione di un diverso "sentire", di una sensibilità diversa, anche il sentire va coltivato, educato e appreso, io credo.
    Mi è difficile a parole spiegarvi cosa e quanto si perde se non si legge, si perde un mondo.)
    Entrambi cercavano cose vere e sincere, e tra loro è nata un amicizia ingenua ma pura fin quando gli eventi politici non prenderanno il sopravvento e lentamente intaccheranno la loro amicizia.
    Le ultime tre righe del libro nobilitano questa bella amicizia, che va oltre le ideologie e le differenze sociali...

    ha scritto il 

  • 4

    Dolorosamente emozionante

    Iniziato e finito velocemente, poche pagine che lasciano il segno.
    Fosse stato per me non credo che l'avrei letto. Questo libro,anzi la trilogia,la proponevano sempre tra le letture estive a scuola,cr ...continua

    Iniziato e finito velocemente, poche pagine che lasciano il segno.
    Fosse stato per me non credo che l'avrei letto. Questo libro,anzi la trilogia,la proponevano sempre tra le letture estive a scuola,credo sia per questo che mi era entrato un pò in antipatia,così a prescindere, senza averlo letto.Non amo che mi vengano imposte le letture.
    Invece,questo libro, va letto e va "imposto"ai ragazzi.
    Non è un mattone come pensavo , la narrazione è semplice,scorrevole ed emozionante.
    "Entrò nella mia vita nel Febbraio 1932 per non uscirne più" E' la storia di un'amicizia tra due ragazzini tedeschi, uno figlio di un medico ebreo,l'altro discendente da una famiglia nobile.
    Oltre all'amicizia,l' altra protagonista è la storia, il nazismo.
    "All'inizio non c'era nulla di cui preoccuparsi, la politica riguardava gli adulti..ma poi accadde qualcosa..."
    Un libro doloroso ed emozionante allo stesso tempo.

    "Le mie ferite non si sono ancora rimarginate e ogni volta che ripenso alla Germania è come se venissero sfregate nel sale."

    ha scritto il 

  • 4

    ciò che mi ha colpito di più non è l'amicizia con Konradin ma il rapporto di questa famiglia con la Germania, la loro patria, quella per cui erano disposti a morire e che li ha traditi in modo tanto s ...continua

    ciò che mi ha colpito di più non è l'amicizia con Konradin ma il rapporto di questa famiglia con la Germania, la loro patria, quella per cui erano disposti a morire e che li ha traditi in modo tanto subdolo e vigliacco. È un aspetto che mi colpisce sempre

    ha scritto il 

  • 4

    Lo consiglio anche agli adulti che fin'ora sentono di aver vissuto un'esistenza priva di valori, guidati da opinioni non proprie, lasciandosi modellare dalle idee della massa. L'epilogo di questo libr ...continua

    Lo consiglio anche agli adulti che fin'ora sentono di aver vissuto un'esistenza priva di valori, guidati da opinioni non proprie, lasciandosi modellare dalle idee della massa. L'epilogo di questo libro insegna che sopravvive colui che difende le proprie idee fino alla fine.
    http://www.piegodilibri.it/recensioni/lamico-ritrovato-fred-uhlman/

    ha scritto il 

  • 5

    L'amicizia vince sempre

    Che dire di questo libro... Che il titolo dice tutto. Un breve romanzo che somiglia molto a un dipinto. In poche pagine vi è condensata la bellezza, la potenza di un'amicizia che non si arrende davant ...continua

    Che dire di questo libro... Che il titolo dice tutto. Un breve romanzo che somiglia molto a un dipinto. In poche pagine vi è condensata la bellezza, la potenza di un'amicizia che non si arrende davanti alle diversità delle idee, dalla provenienza sociale e culturale. L'amicizia che attrae come l'amore, e come esso non muore nemmeno quando sopraggiunge la morte. Quella vera.
    Il periodo storico in cui è ambientato è quello odioso del nazismo. La nazione è la Germania. I personaggi sono due ragazzini tedeschi, uno dei quali di origine ebrea - ma ateo e tedesco da molte generazioni - e l'altro di discendenza nobile. Ateo e tedesco anch'esso.
    La mostruosità del nazismo viene dipinta con poche pennellate. Più che leggerla la si respira, ed è ancora più doloroso.
    Ma al centro del libro regna incontrastato questo immenso sentimento. Più potente di qualunque malvagità, di qualunque ignoranza, di qualunque olocausto.
    Il bene vince sempre sul male, e non è un luogo comune. L'ho provato sulla mia pelle e questo libro ne è una prova ben più valida.
    Si legge in poco più di un'ora. Davvero imperdibile.

    ha scritto il 

  • 4

    "L'amico ritrovato" è un libro che tratta un tema molto forte (l'olocausto) quindi non consiglio questo libro a dei bambini perché può risultare pesante o noioso.
    Fred Hulman con questo libro è riusci ...continua

    "L'amico ritrovato" è un libro che tratta un tema molto forte (l'olocausto) quindi non consiglio questo libro a dei bambini perché può risultare pesante o noioso.
    Fred Hulman con questo libro è riuscito a farti vivere in prima persona la brutta esperienza , e ti ha fatto sentire triste nel momento in cui l'idea del nazismo prevaleva su qualsiasi idea.
    La parte che mi ha colpito di più è stata il finale perché era un finale inaspettato e commovente.

    il mio voto è 4 stelle

    Nicolò - prima media

    ha scritto il 

  • 5

    La mia valutazione ha un valore sentimentale, lo ammetto.
    Ho letto "L'amico ritrovato" la prima volta alle medie, su suggerimento dell'insegnante di italiano, dopo aver visto il film tratto dalla nove ...continua

    La mia valutazione ha un valore sentimentale, lo ammetto.
    Ho letto "L'amico ritrovato" la prima volta alle medie, su suggerimento dell'insegnante di italiano, dopo aver visto il film tratto dalla novella e conservo chiaramente il ricordo della lettura di allora.
    La scoperta dell'amicizia (alle medie, gli amici non sono forse la cosa più importante al mondo?), l'incalzare degli eventi, l'epilogo. Non è un libro che lascia indifferenti, poco ma sicuro. Nonostante tutti i testi, i film, la mole di informazioni a disposizione la domanda è sempre quella, come sia potuto accadere. Quello che mi colpisce di più è la persistenza del dolore del protagonista, che a distanza di anni evita perfino di parlare il tedesco, la sua lingua natale, come se rimuovendo questo suono potesse rimuovere il ricordo, o almeno provare a rimuovere un dolore indelebile.

    ha scritto il 

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