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L'amore, un'estate

Di

Editore: Guanda

3.1
(108)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 217 | Formato: Copertina morbida e spillati

Isbn-10: 8860882869 | Isbn-13: 9788860882868 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: L. Pignatti ; Curatore: William Trevor

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
È un'estate sul finire degli anni Cinquanta a Rathmoye, cittadina nella campagna irlandese, e tutto scorre come sempre, tra la fiera del bestiame e qualche acquisto sulla via principale. Ma basta poco per spezzare l'equilibrio. La presenza in paese di un giovane sconosciuto che si aggira in bicicletta con la macchina fotografica al collo genera sospetti e chiacchiere. Il suo nome è Florian Kilderry ed è giunto a Rathmoye per vendere la vecchia villa di famiglia. Un'attempata signorina decide di tenerlo d'occhio, ed è proprio lei che, da poche parole innocenti scambiate per strada sotto gli occhi di tutti, intuisce il fiorire di un sentimento tra il misterioso Florian e Ellie. Ellie è sposata da qualche anno con Dillahan, un agricoltore che vive tormentato dal dolore per una tragedia che l'ha colpito in passato e che si dedica solo al suo lavoro per attutire lo strazio. Il silenzio assordante della vita solitaria che conduce, la nostalgia di un amore vero mai sperimentato, la monotonia della quotidianità accendono nell'animo innocente di Ellie una scintilla di passione verso Florian. E l'estate acquista nuovi, pericolosi colori.
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  • 4

    minuzioso e malinconico

    Ellie è una giovane orfana che si adatta al matrimonio con un vedovo. Dolce ed ingenua, è attratta da un giovane fotografo che ancora non sa cosa vuole dalla vita. Un'estate così. Spiazzante.

    ha scritto il 

  • 4

    Delicato racconto di un amore non vissuto pienamente, ma accettato dapprima con incredulità, poi con il calore di chi non ha mai nemmeno immaginato la potenza di un sentimento.
    C'è tutto: il sentimento, la passione trattenuta, il dolore di chi inconsapevolmente ha distrutto la propria vita e non ...continua

    Delicato racconto di un amore non vissuto pienamente, ma accettato dapprima con incredulità, poi con il calore di chi non ha mai nemmeno immaginato la potenza di un sentimento. C'è tutto: il sentimento, la passione trattenuta, il dolore di chi inconsapevolmente ha distrutto la propria vita e non solo quella di altri, l'astio di chi la vita invece l'ha sprecata. Ma c'é anche l'Irlanda come doveva essere sessant'anni fa, con la sua natura selvaggia, le comunità piccole dove tutti sanno tutto ma tanto diverse dai nostri paesini, più aperti alla piazza che rinchiusi dietro le finestre delle case. Il villaggio si apre davanti a noi con i suoi negozietti, le fattorie, le piccole abitudini, una folla di personaggi delineati con mano sicura e il matto del villaggio che sarà alla fine l'inconsapevole messaggero di un triste scioglimento. E sullo sfondo, il convento dove le suore trascinano una vita immutabile e senza speranza.

    ha scritto il 

  • 3

    Senza infamia e senza lode

    Questo libro racconta l'amore che nasce tra Ellie, una religiosissima ragazza sposata ad un contadino, e Florian che arriva al suo paese quasi per caso. Non è un libro che colpisce e la storia è parecchio lineare e banale. Niente di entusiasmante, ma nemmeno niente di così deludente.

    ha scritto il 

  • 3

    Non il mio genere, troppo breve e realistico, ma nel complesso una lettura piacevole. I personaggi sono ben delineati e credibi, così come l'atmosfera del piccolo villaggio irlandese. Sarebbe una bella sceneggiatura per un film.

    ha scritto il 

  • 2

    Figurine tutt’altro che straordinarie

    Benchè autore anche di romanzi interessanti (Il viaggio di Felicia, La storia di Lucy Gault), William Trevor deve la sua fama soprattutto alle raccolte di racconti di cui è riconosciuto maestro.
    Questa attitudine si manifesta in quest’opera dove il valore è racchiuso nelle singole pagine ed epis ...continua

    Benchè autore anche di romanzi interessanti (Il viaggio di Felicia, La storia di Lucy Gault), William Trevor deve la sua fama soprattutto alle raccolte di racconti di cui è riconosciuto maestro. Questa attitudine si manifesta in quest’opera dove il valore è racchiuso nelle singole pagine ed episodi, in assenza di una trama “forte” romanzesca: la storia infatti, come sottolinenano alcuni recensori “anobiiani” è effettivamente “scialba”, di per sé povera di elementi di interesse, di curiosità e men che meno di intreccio. Resta quindi questa atmosfera sapientemente dipinta in bozzetti irlandesi di vita ordinaria, o straordinaria soltanto a causa dell’imprevisto elemento disturbante della passione, vissuta anch’essa tuttavia in termini molto soffusi e interiori. Un po’ poco a dire il vero e, rispetto ai racconti dell’autore nei quali si celano in poche efficaci pagine personaggi e storie ogni volta inediti e che ravvivano l’interesse, l’avere a che fare sempre con le stesse 4-5 figurine principali di questa storia, tutt’altro che straordinarie nella loro grigia esistenza, pone il lettore in una sorta di torpore dal quale ci si riscuote solo quando appare la fugace scintilla di qualche singola pagina di indiscutibile grazia.

    ha scritto il