L'amore dura tre anni

Di

Editore: Feltrinelli (Super UE)

3.2
(908)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 144 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese

Isbn-10: 8807840251 | Isbn-13: 9788807840258 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Annamaria Ferrero

Disponibile anche come: Tascabile economico , Altri

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Umorismo

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Descrizione del libro
Statistiche, biochimica ed esperienza personale sembrano coalizzarsi contro il sogno di tutti: l'amore eterno. Come pensare di restare tutta la vita con la stessa persona nella società dello zapping generalizzato? In tempi in cui le star, gli uomini politici, le arti, i sessi, le religioni sono più intercambiabili che mai, perché il sentimento amoroso dovrebbe fare eccezione alla schizofrenia generale? Mark Marronnier, pubblicitario parigino malinconico e mondano (alter ego dell'autore), formula una sua teoria: anche l'amore, come tutto il resto ormai, ha una data di scadenza. Durata massima, tre anni in tutto. Tanto ci ha messo a disfarsi il suo matrimonio con Anne.
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  • 0

    Superficiale

    Pur trattando un fenomeno serio della nostra società, lo risolve in maniera banale e superficiale, molto superficiale. Nella sostanza "chiodo schiaccia chiodo". Direi che, visto che gli vengono bene l ...continua

    Pur trattando un fenomeno serio della nostra società, lo risolve in maniera banale e superficiale, molto superficiale. Nella sostanza "chiodo schiaccia chiodo". Direi che, visto che gli vengono bene le battute, farebbe meglio a limitarsi alla pubblicità e lascia perdere i romanzi.

    ha scritto il 

  • 1

    banalità su banalità senza neanche una trama dietro. Mi mancano 30 pagine ma il viaggio in treno è finito e non mi interessa neanche sapere come andrà a finire. Lo chiudo qui.

    ha scritto il 

  • 2

    Quante banalità in 139 pagine?

    Pieno così di luoghi comuni. Credo anche condivisibili. Però dai, scriverci su un romanzo mi sembra troppo.
    Finale orrendo.

    Due stelle sono pure tante.

    ha scritto il 

  • 4

    LEGGETELO SE SIETE NEVROTICI, PARANOICI E AVVEZZI ALLE PIPPE MENTALI.

    Maledetto Beigbeder, maledetti francesi introspettivi del cappero, maledetto questo libro che avrei voluto scrivere io. Story of my life:non posso non riconoscermici, non posso dunque non apprezzare ...continua

    Maledetto Beigbeder, maledetti francesi introspettivi del cappero, maledetto questo libro che avrei voluto scrivere io. Story of my life:non posso non riconoscermici, non posso dunque non apprezzare l'ironia, i pensieri cinici (ma mai poi fino in fondo) e la trama di questo libriccino che si legge in un paio di ore.

    ha scritto il 

  • 3

    simpatico e anche bello
    pieno di battute, si ride di cuore e si sorride con leggerezza e quasi mi convince che è proprio così.
    e forse lo è.
    si lo è.
    quando si sà scrivere bene tutto diventa vero.
    e s ...continua

    simpatico e anche bello
    pieno di battute, si ride di cuore e si sorride con leggerezza e quasi mi convince che è proprio così.
    e forse lo è.
    si lo è.
    quando si sà scrivere bene tutto diventa vero.
    e si passano 2 o 3 belle serate in compagnia del libro.

    ha scritto il 

  • 0

    mah..

    Questo libro non mi è piaciuto granché purtroppo, molte parole ma decisamente poca sostanza..L'idea di base poteva essere molto divertente ma non credo che l'autore sia riuscito a svilupparla adeguata ...continua

    Questo libro non mi è piaciuto granché purtroppo, molte parole ma decisamente poca sostanza..L'idea di base poteva essere molto divertente ma non credo che l'autore sia riuscito a svilupparla adeguatamente. Troppo superficiale. Sconsigliato

    ha scritto il 

  • 0

    inizio promettente

    Poi procedi nella lettura e l io narrante, maschio,cade nelo stereotipo del co......,infantile e viziato. Nella sofferenza di un matrimonio finito non suscita alcuna empatia, solo la voglia di colpirl ...continua

    Poi procedi nella lettura e l io narrante, maschio,cade nelo stereotipo del co......,infantile e viziato. Nella sofferenza di un matrimonio finito non suscita alcuna empatia, solo la voglia di colpirlo forte...ma forte...

    ha scritto il 

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