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L'amore fatale

Di

Editore: Einaudi (Tascabili. Letteratura, 622)

3.8
(2083)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 283 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8806152076 | Isbn-13: 9788806152079 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Susanna Basso

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida , Altri , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Gay & Lesbian

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Descrizione del libro
Jed Parry è un fanatico religioso, o forse semplicemente un malato di mente,che si convince di dover amare un perfetto estraneo e dove esserne riamato.Joe Rose è un divulgatore scientifico, ma è anche un uomo fragile e deluso,che sta perdendo la propria fede nella scienza. L'occasione che li fa incontrare è una disgrazia, un incidente tanto banale quanto tragico, che sconvolge la mente di Jed Parry e lo trasforma nel persecutore di Joe Rose. McEwan descrive questa patologia erotica, coinvolgendo il lettore nel groviglio delle nevrosi contemporanee e interrogandosi sulla vera natura dell'amore estremo.
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  • 4

    Amore, paranoia, scienza, religione

    L'Amore passionale, lo stalking,il contrasto tra scienza e religione, l'importanza della divulgazione scientifica; Mc Ewan usa tutti questi ingredienti apparentemente disomogenei e li mescola per crea ...continua

    L'Amore passionale, lo stalking,il contrasto tra scienza e religione, l'importanza della divulgazione scientifica; Mc Ewan usa tutti questi ingredienti apparentemente disomogenei e li mescola per creare una delle sue ricette perfette.. Storia affascinante, misteriosa, e estremamente attuale a quasi 20 anni di distanza dalla sua uscita.

    ha scritto il 

  • 2

    Una quarta di copertina fantastica mi ha convinto a comprare questo libro. Di Mc Ewan non avevo mai letto niente e avevo voglia di sperimentare un nuovo autore contemporaneo. Devo dire che mi ha delus ...continua

    Una quarta di copertina fantastica mi ha convinto a comprare questo libro. Di Mc Ewan non avevo mai letto niente e avevo voglia di sperimentare un nuovo autore contemporaneo. Devo dire che mi ha deluso, in verità. Non mi sono piaciute le costanti divagazioni scaturite per fregiarsi delle proprie conoscenze personali. Non l'ho trovato avvincente. L'idea era carina ma il modo in cui è stata resa non mi ha convinto.

    ha scritto il 

  • 4

    Personal Jesus

    Joe è insieme a sua moglie in un prato quando tutti quelli che sono presenti avvistano un pallone aereostatico fuori controllo, quindi si mettono a inseguire le funi, qualcuno le afferra e cerca di te ...continua

    Joe è insieme a sua moglie in un prato quando tutti quelli che sono presenti avvistano un pallone aereostatico fuori controllo, quindi si mettono a inseguire le funi, qualcuno le afferra e cerca di tenere giù il cesto, ma la cosa finirà in tragedia...la sera stessa Joe riceve una strana telefonata da Jed, che era presente ai fatti e che gli aveva brevemente parlato in quell'occasione, in cui lui lo informa del fatto che i suoi sentimenti sono ricambiati...Jed lo ama ma non solo, Jed vuole anche portargli l'amore di Dio, come un Testimone di Geova lo apposta sotto casa e gli scrive anche delle lettere...ma la calligrafia somiglia a quella di Joe...Joe quindi si trova nei guai con la moglie e con la polizia che sottintendono un'eccessiva preoccupazione per questo stalker ante litteram che per adesso vede solo lui...la faccenda precipita e Joe si compra una pistola...

    giocato tutto sul sospetto che sia una fantasia del protagonista, L'Amore Fatale è certo fatale per lui e per la moglie, poco avvezzi al DSM e alle infinite meraviglie della schizofrenia...il racconto è un tantino enfatico, ma nel caso di deliri siamo in un terreno per così dire familiare, e quindi McEwan riesce a incuriosire il lettore e a tenere desto il suo interesse parlando di un fatto realmente accaduto ma che sembra davvero un'invenzione letteraria...

    ha scritto il 

  • 0

    L'autore come al solito non delude, però in questo caso non entusiasma nemmeno. Molto ansiogeno, ma i protagonisti non sono proprio il massimo della simpatia.
    La scena dell'incidente iniziale, quella ...continua

    L'autore come al solito non delude, però in questo caso non entusiasma nemmeno. Molto ansiogeno, ma i protagonisti non sono proprio il massimo della simpatia.
    La scena dell'incidente iniziale, quella che dà il via alla vicenda, è raggelante e mi resterà impressa a lungo.
    Sarebbe un 7 (tre stelline e mezzo!)

    ha scritto il 

  • 3

    2012:
    Essere oggetto di un'attenzione morbosa da parte di una persona sconosciuta, o anche conosciuta ma per la quale non provi alcun interesse, è indubbiamente fastidioso, se non irritante. E' come a ...continua

    2012:
    Essere oggetto di un'attenzione morbosa da parte di una persona sconosciuta, o anche conosciuta ma per la quale non provi alcun interesse, è indubbiamente fastidioso, se non irritante. E' come avere intorno una mosca che ti si poggia continuamente addosso, anche se continui a mandarla via. A un certo punto non vedi l'ora di schiacciarla.
    Che cosa incredibile: starmene nella via di casa con il cappotto addosso, in quella fredda mattina di un martedì di aprile, a parlare con uno sconosciuto usando termini più adatti a una relazione sentimentale, o a un matrimonio sull'orlo del fallimento. Mi sentivo come se fossi precipitato dentro una crepa della mia vita per finire di schianto in quella di qualcun altro, con preferenze sessuali diverse, un'altra storia passata e un'altra futura.Ero caduto dentro una vita nella quale un tizio poteva venire da me e dirmi cose come: “Non possiamo parlarne in questo modo”, oppure “Quello che provo non conta?”. E a lasciarmi altrettanto stupefatto era quanto fosse difficile dirgli: “Ma tu, chi cazzo sei?”
    2015:
    Ero indecisa e combattuta sul fatto di inserire questo mio vecchio commento per l'argomento trattato, perché dopo essere stata per molto tempo oggetto di attenzioni continue da parte di una persona, ho poi casualmente scoperto che non vi era alcun interesse reale per me, era tutto solo un gioco e una perdita di tempo, uno dei suoi passatempi preferiti. Peccato che la persona in questione non si sia preso la briga di dirmelo a tempo debito...Così, da mosca che era lui, improvvisamente, sono diventata io la "mosca" fastidiosa citata nel commento, da allontanare come un fastidio e un impedimento. Forse lo sono stata, perché volevo delle spiegazioni (mai arrivate, per la verità, se non su mie precise sollecitazioni, peraltro ampiamente tardive e parziali) e anche perché la persona in questione si definiva amico e mi offriva la sua vicinanza. Ma alla fine sono stata schiacciata, anzi spiaccicata da una montagna di bugie... Una lezione che non dimenticherò, del resto l'ingenuità alla fine si paga.

    ha scritto il 

  • 4

    Quando lo stalking non era ancora reato (4,5 stelle)

    Questo è stato il mio primo approccio a McEwan, e sinceramente non ricordo nemmeno cosa mi abbia spinto a prendere questo libro a scambio, ma sono lieta di averlo fatto.
    Si tratta di un romanzo non c ...continua

    Questo è stato il mio primo approccio a McEwan, e sinceramente non ricordo nemmeno cosa mi abbia spinto a prendere questo libro a scambio, ma sono lieta di averlo fatto.
    Si tratta di un romanzo non classificabile a mio avviso, mescola la suspance di un giallo con la divulgazione scientifico-filosofica e l'analisi profonda e molto analitica dei sentimenti e delle dinamiche umane.
    La scrittura è scorrevole, perfino nei passaggi dove c'è una minuzia del particolare quasi logorante, il testo rimane piacevole da leggere, e questo sicuramente grazie alla bravura dell'autore col suo very english style, ma anche grazie alla bravissima traduttrice Susanna Basso.
    Il romanzo è ambientato negli anni '90, quando ancora il reato di stalking non era riconosciuto e si basa su una storia realmente accaduta, da cui McEwan prende spunto per sviscerare tutto ciò che una persecuzione comporta a livello emotivo e pratico nelle vite di chi ne resta coinvolto. Ma il libro non parla solo di questo, tocca argomenti che vanno dall'analisi delle relazioni di coppia, all'annosa questione scienza contro religione, alla descrizione delle frustrazioni lavorative che possono colpire anche chi apparentemente sembra appagato da una brillante carriera, alla semplice (si fa per dire) caratterizzazione di diverse tipologie umane e molto altro.
    Sinceramente "L'amore fatale" mi è piaciuto molto e mi invoglia a leggerlo ancora. McEwan non mi ha travolta con un innamoramento folle e repentino, la sua scrittura lucida ed analitica non porta ad una passione immediata e sensuale, tuttavia mi ha catturata per la sua intelligenza e per la raffinatezza di scrittura accompagnate ad una capacità descrittiva fuori del comune.
    Continua su http://lemieletturecommentate.blogspot.it/

    ha scritto il 

  • 4

    Questo scrittore continua a confermare la sua abilità nel costruire storie assurde, particolari, originalissime. Il suo stile è delicato e sempre curatissimo, mi dà un senso di ordine e perfezione.
    Qu ...continua

    Questo scrittore continua a confermare la sua abilità nel costruire storie assurde, particolari, originalissime. Il suo stile è delicato e sempre curatissimo, mi dà un senso di ordine e perfezione.
    Questo titolo in particolare l'ho trovato geniale. La storia mi ha coinvolta e non riuscivo assolutamente a staccarmi dalle pagine.
    Unica pecca per cui non raggiunge il voto pieno: il finale. Mi aspettavo qualcosa di più *booom* in linea con il resto della storia. Invece è stato un po' un calando.

    ha scritto il 

  • 3

    La trama è talmente assurda che fatichi a pensare sia vera; la scrittura è quella fluida e scorrevole di McEwan quel che manca o meglio, quel che cresce sono le sue digressioni filosofico cultur ...continua

    La trama è talmente assurda che fatichi a pensare sia vera; la scrittura è quella fluida e scorrevole di McEwan quel che manca o meglio, quel che cresce sono le sue digressioni filosofico culturali che in parte spezzano la storia e in parte (notevole parte) annoianochi legge!
    Non è sempre necessario riempire di pagine un libro per renderlo interessante.

    ha scritto il 

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