L'amore molesto

Di

Editore: E/O

3.3
(1069)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 173 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: 8876417125 | Isbn-13: 9788876417122 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Copertina morbida e spillati , eBook , Copertina rigida

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Il tempestoso rapporto tra una donna e sua madre, in una Napoli dura espietata, si trasforma in un thriller domestico. Da questo romanzo è statotratto il film con Mario Morone, Anna Bonaiuto e Angela Luce. "Una storiasofisticata e complessa, crudele e intelligente". (Dacia Maraini).
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  • 1

    Orrendo

    E' il terzo libro che leggo della Ferrante e niente questa autrice proprio non mi piace. Uno dei suoi libri è stato persino più brutto del film che ne è stato tratto.

    ha scritto il 

  • 3

    Fastidioso

    Questa è la prima opera che leggo della Ferrante, spinta più che altro dal continuo tam tam su questa scrittrice misteriosa che da anni imperversa nelle vendite (è Anita Raja o lo stesso Domenico Star ...continua

    Questa è la prima opera che leggo della Ferrante, spinta più che altro dal continuo tam tam su questa scrittrice misteriosa che da anni imperversa nelle vendite (è Anita Raja o lo stesso Domenico Starnone? O un altro ancora? Macchissene... Questi giochetti in cui sguazza per prima la stessa casa editrice e/o sono veramente stupidi).
    Premesso che riproverò a leggerla in un altro romanzo spero più gradevole, devo dire che in questo no, la Ferrante non mi è piaciuta. Do atto all'autrice di saper costruire bene una trama, mantenere alto il ritmo e avere una buona padronanza e controllo della lingua ma nel complesso non mi è piaciuto e ho fatto molta fatica a terminarlo. Non mi piace né la crudezza della scrittura, che suscita volontariamente e in più passaggi disgusto e fastidio, né la cupezza che pervade tutta la storia, che a tratti è stramba, onirica, quasi surreale. Ricordo di aver visto anni fa l'omonimo film di Martone (che mi pare ricalchi benissimo l'opera da cui è tratto, con una credibilissima Anna Bonaiuto nei panni di Delia) e anche in quel caso ne avevo ricavato sensazioni negative.
    Questo romanzo mi crea malessere e disgusto e non vedo perché dovrei sottopormi a una tal tortura o spingere altri lettori a sottoporvisi. Lo sconsiglio.

    ha scritto il 

  • 4

    E’ già da un bel po’ che intendevo leggere questa Ferrante di cui il mondo parla. Sicuramente vorrei leggere la quadrilogia best-seller, ma preferisco attendere ancora, anche per il costo (4 volumi a ...continua

    E’ già da un bel po’ che intendevo leggere questa Ferrante di cui il mondo parla. Sicuramente vorrei leggere la quadrilogia best-seller, ma preferisco attendere ancora, anche per il costo (4 volumi a 18-20 Euro l’uno rappresentano quasi un piccolo investimento: sarebbe anche ora di prevedere una riedizione economica!!!).
    Così, per una ragione o per l’altra, ho voluto iniziare con la sua “opera prima”. Ed è stato un gran bel leggere. Un romanzo intenso, con una magnifica resa di atmosfere. Una Napoli invernale, umida, grigia e sporca quanto i pensieri che attraversano la mente di Delia, che faticosamente tenta di ricostruire le ragioni del suicidio della madre Amalia, dei suoi rapporti con lei fin dalla sua infanzia, della sua separazione dal padre, imbrattatele senza arte né parte, e di quel presunto tradimento con “Caserta”, amico e socio in affari dell’artista e recentemente forse ricomparso al fianco di Amalia, fino alla notte del suo annegamento sulla spiaggia di Minturno, episodio con cui la storia si apre procedendo poi con una serie di dissolvenze in flashback sapientemente congegnati per costruire un romanzo dall’equilibrio perfetto.
    Un gran bell’esordio per un’autrice che (lo si intuisce da subito) da lì sarebbe andata lontano.

    ha scritto il 

  • 3

    L'amore molesto

    Libro per me noioso, faticoso da portare a termine. Gli attribuisco tre stelle perché la storia - nascosta da un linguaggio e da uno stile un po' artefatti - è commovente e perché la Ferrante, anche s ...continua

    Libro per me noioso, faticoso da portare a termine. Gli attribuisco tre stelle perché la storia - nascosta da un linguaggio e da uno stile un po' artefatti - è commovente e perché la Ferrante, anche se in questo libro lo fa in modo arzigogolato, sonda l'anima delle cose e delle persone.

    ha scritto il 

  • 2

    Niente, via, ho capito: la Ferrante pre-Amica Geniale non mi piace (ci avevo già provato con "I giorni dell'abbandono").
    Storia confusa, d'una drammaticità ostinata quanto pretestuosa, insignificante; ...continua

    Niente, via, ho capito: la Ferrante pre-Amica Geniale non mi piace (ci avevo già provato con "I giorni dell'abbandono").
    Storia confusa, d'una drammaticità ostinata quanto pretestuosa, insignificante; stile ancora troppo involuto, che si compiace in arzigogoli oscuri, lasciando solo vagamente presagire la voce limpida e netta che sarà. Per me, un buco nell'acqua.

    ha scritto il 

  • 5

    «Mia madre annegò la notte del 23 maggio, giorno del mio compleanno, nel tratto di mare di fronte alla località che chiamavano Spaccavento, a pochi chilometri da Minturno».

    ha scritto il 

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