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L'amore molesto

Di

Editore: E/O

3.5
(808)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 173 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: 8876417125 | Isbn-13: 9788876417122 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Il tempestoso rapporto tra una donna e sua madre, in una Napoli dura espietata, si trasforma in un thriller domestico. Da questo romanzo è statotratto il film con Mario Morone, Anna Bonaiuto e Angela Luce. "Una storiasofisticata e complessa, crudele e intelligente". (Dacia Maraini).
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  • 3

    magnetico

    il libro ed i personaggi di per se non mi hanno fatto impazzire, ma Lila ha un chè di magnetico che cattura la tua attenzione enon puoi smettere di leggere.

    ha scritto il 

  • 3

    Una voce fuori dal coro, senza dubbio. Tanto più inquietante in quanto, oltre a ritrarre una madre con toni ambigui, dissacranti, con parole cucinate di fragilità umane e perversioni sotterranee che l ...continua

    Una voce fuori dal coro, senza dubbio. Tanto più inquietante in quanto, oltre a ritrarre una madre con toni ambigui, dissacranti, con parole cucinate di fragilità umane e perversioni sotterranee che lasciano addosso perplessità per un mondo parallelo che non ci è dato conoscere - dicevo - oltre a ciò, più inquietante ancora sapendo che il romanzo, come tutti i successivi, e sono tanti, e di successo, è scritto sotto pseudonimo, ed elena ferrante non esiste. nessuno sa chi sia. questa roba mi intriga parecchio. s'ha da continuare a leggere, per forza.

    ha scritto il 

  • 5

    Romanzo d'esordio della Ferrante, racconta senza luoghi comuni la tossicità di un rapporto amoroso. Una Napoli gotica fa da sfondo a questa storia di violenza ricordi e soprusi. Consigliato.

    ha scritto il 

  • 5

    Nulla è molesto quanto l'amore

    Delia cammina per le strade della sua infanzia e va incontro ad un passato che in parte ha rimosso e che l'ha allontanata da Napoli, da quello chè è stata, da sua madre Amalia.
    Amalia è morta, si è a ...continua

    Delia cammina per le strade della sua infanzia e va incontro ad un passato che in parte ha rimosso e che l'ha allontanata da Napoli, da quello chè è stata, da sua madre Amalia.
    Amalia è morta, si è annegata nel mare di Minturno, quello delle villeggiature estive dell'infanzia
    perduta, ma grava ancora, oscuramente, torbidamente, su di lei.
    Delia/Amalia ha bisogno di seguirne le tracce fino alla sua ultima spiaggia, di riscoprirla , indossare i suoi abiti , riconoscerla finalmente , accettarla.
    Accettarne la morte.
    Ora è libera, può anche amarla, così com'è.

    ha scritto il 

  • 4

    Questo è un libro molto difficile e spero che la mia misera recensione non ne sminuisca il valore.
    Prima di tutto posso dire che non è un libro facile e veloce da leggere, nonostante siano circa 120 p ...continua

    Questo è un libro molto difficile e spero che la mia misera recensione non ne sminuisca il valore.
    Prima di tutto posso dire che non è un libro facile e veloce da leggere, nonostante siano circa 120 pagine (poco più) è un libro che potresti portare con te per un paio di mesi, leggerne solo qualche parola, una facciata, e dovresti digerirla, capirla, entrarci, farla tua, sentirla addosso come un vestito.
    In alcuni tratti potrebbe quasi sembrare incasinato, in realtà essendo ambientato a Napoli, a me ha dato l'impressione di trovarmi tra le strade di Napoli e cercare di capirne il significato mentre sento parlare in napoletano. Non è una lingua che conosco e quindi sentirmi parlare in napoletano avrebbe creato in me la stessa confusione e difficoltà che ho trovato leggendo (in italiano).
    Tra l'altro è stato definito 'thriller' però non lo annovero in quella categoria: la storia è il ritrovamento del corpo di Amalia, e non si capisce se è stata uccisa o si è suicidata. E la figlia Delia ne ripercorre gli ultimi giorni, ricreando la storia di quando era più piccola che oramai era sepolta e confusa dentro di lei.
    Si scopriranno personaggi dubbi come il padre violento, Caserta il probabile amante, Antonio il suo compagno di giochi, e Zio Federico. Si capirà anche che lei e sua madre sono molto simili fisicamente ed esteticamente, e sembra che lei abbiamo più volte sormontato le due figure attribuendo alla madre fatti invece capitati a lei. Questo ha creato quindi scompiglio, scandali e gelosie che si potevano risparmiare.

    L'amore molesto purtroppo è un concetto che non mi è estraneo, nel senso che amore molesto non è solo un amore morboso, un amore insano, a volte è anche un amore sincero e profondo che diventa malsano...
    Parlo per esperienza nel senso che il rapporto con mia madre è cambiato da quando non c'è più mio papà e a volte pur essendo ovvio il rapporto sincero che ci lega, ci facciamo del male, e non ne capiamo il confine se non quando lo abbiamo oltrepassato.
    E di amore molesto ce ne sono tantissimi tipi, tante sfumature e tante motivazioni.
    Se poi questa molestia parte fin da piccoli, è più difficile superarla, se invece viene in tarda età come nel mio caso, è più gestibile, non più facile ma gestibile.

    Di sicuro un bel libro, importante, mai sciocco, e crudo.
    Non lo consiglio come lettura da spiaggia visto che il caldo è arrivato, tenetelo più per un pomeriggio autunnale/invernale con una tazza di tè per scaldare il cuore.

    ha scritto il 

  • 4

    La storia di un rapporto tra madre e figlia, di un legame con una città intensa e caotica come Napoli, come il carattere delle due protagoniste di questo romanzo. Una figlia che ricostruisce il suo le ...continua

    La storia di un rapporto tra madre e figlia, di un legame con una città intensa e caotica come Napoli, come il carattere delle due protagoniste di questo romanzo. Una figlia che ricostruisce il suo legame con sua madre, in occasione della sua morte violenta e inaspettata. Un contorno di personaggi maschili incerti ed offuscati. Una tecnica di scrittura profonda, non facile ma mai banale. Era il primo libro della Ferrante che leggevo, mi è piaciuto. Lo ricorderò

    ha scritto il 

  • 4

    Elena Ferrante and pancakes

    McDonald’s started a campaign in Italy to promote breakfast in its restaurants. One of the commercial says: “Chi non mangia i pancakes è perché non sa cosa sono” (‘you don’t eat pancakes because you d ...continua

    McDonald’s started a campaign in Italy to promote breakfast in its restaurants. One of the commercial says: “Chi non mangia i pancakes è perché non sa cosa sono” (‘you don’t eat pancakes because you don’t know what they are’). Same thing for Ferrante.
    Her career started with “L’amore molesto” (‘Troubling love’). Ferrante chose not to show up nor to advertise her work; in “La frantumaglia” (‘Fragments’) she explains her resons for not promoting her first novel. She received her first award and didn’t show up at the award ceremony. Journalists and writers started to ask for interviews, she replied in written. She became popular, had her book translated in several languages, her mysterious identity surely helped her fame, but has never compromised the quality of her work.
    Let’s start with this, once and for all, “L’amore molesto” is not a thriller. People said that. But this is simply not true. Ferrante after all never used such definition, nor practiced that genre, and definitely cannot be defined a thriller writer. Of course the narration includes a missing woman, a mysterious suicide, investigations, but this is not enough to make a thriller.
    “Confusionario” (‘messy’) is another word often used in reviews. But “mess” should not be confused with “complexity”. “La frantumaglia” shows how carefully Ferrante pick any single word, looking carefully for the most accurate term, polishing, refining. Even inflexible reviewers acknowledge her prose engaging.
    The novel has two main themes: the mother-daughter relationship, and Napoli.
    Of both Ferrante offers an original, brutal, anti-ideal portrait.
    Ferrante describes the individual experience (she doesn’t give a generic judgement) of sorrow, violence, and escape.
    The story of a woman, or rather two; two intertwined stories, that reflects each other, and mix up. A great portrait of Napoli by an expatriated neapolitan.

    ha scritto il 

  • 4

    Ferrante e pancakes

    C’è una pubblicità di McDonald’s in cui dicono “chi non mangia i pancakes è perché non sa cosa sono”. Esattamente quello che penso di Elena Ferrante.
    La sua carriera inizia con “L’amore molesto”. Ferr ...continua

    C’è una pubblicità di McDonald’s in cui dicono “chi non mangia i pancakes è perché non sa cosa sono”. Esattamente quello che penso di Elena Ferrante.
    La sua carriera inizia con “L’amore molesto”. Ferrante sceglie di non mostrarsi mai, ne “La frantumaglia” spiega la scelta di non fare nulla per promuovere il libro. Viene premiata, non ritira i premi, giornalisti e scrittori la intervistano, risponde per lettera. Diventa famosa. Viene tradotta in varie lingue, due film sui suoi libro, forse il mistero alimenta il successo, ma, almeno in questo caso, le vendite, l’etichetta di best-seller, non compromettono la qualità.
    Chiariamo un concetto fondamentale: “L’amore molesto” non è un thriller. Così è stato definito spesso, ma non lo è. Ferrante, d’altra parte mai lo ha definito così, né mai ha praticato il genere, in genrale non può essere accostata a questo filone. Naturalmente c’è una trama che può ricordare il genere noire: una donna scomparsa, forse suicida, le indagini per ricostruire i suoi ultimi giorni di vita, ma questo non basta a fare un thriller.
    “Confusionario” è un aggettivo usato spesso nelle recensioni. Ma non confondiamo “confusionario” e “complesso”. Dalle pagine de “La frantumaglia” si capisce quanto Ferrante misuri ogni parola, lavori di pala e martello (citando Simenon) ma anche di lima, cerchi la precisione. Non a caso anche i recensori più severi ammettono che la scrittura di Ferrante è comunque coinvolgente.
    Il libro ha due temi: il rapporto madre-figlia e Napoli.
    Di entrambi viene fatto un ritratto crudo, anti-retorico.
    L’esperienza descritta, è quella, individuale (individuale, attenzione: non vuole essere giudizio generale né sul rapporto madre-figlia, né su Napoli) e dolorosa, segnata dal disgusto (su questo c’è un interessante articolo) di una donna marchiata da dolore e violenza, del suo tentativo di fuga.
    La storia di una donna, o meglio di due; due storie che si intrecciano, si sovrappongono, si riflettono, a tratti si confondono. Un grande ritratto di Napoli da parte di una napoletana fuggita.

    ha scritto il 

  • 2

    Mah...

    Premessa: non conoscevo la Ferrante, sull'onda del chiasso causato dalla sua candidatura allo Strega ho deciso di recuperare qualcosa di suo per farmene una idea. E avendo letto sulla copertina di que ...continua

    Premessa: non conoscevo la Ferrante, sull'onda del chiasso causato dalla sua candidatura allo Strega ho deciso di recuperare qualcosa di suo per farmene una idea. E avendo letto sulla copertina di questo libro "Una storia sofisticata e complessa", "La massima narratrice italiana dai tempi di Elsa Morante", "Uno dei romanzi italiani più importanti degli ultimi anni" e "Thriller domestico che spezza il respiro" mi sono detto bene, questo è quello giusto per scoprirla.
    Delusione. Di thriller non c'è niente, che venga giudicato uno dei romanzi più importanti mi pare un'iperbole, che venga descritta come "massima narratrice dai tempi di…" anche peggio. Ci sono tante scrittrici italiane contemporanee che surclassano la Ferrante (almeno per questo romanzo).
    La storia è scialba, è più un libro sui ricordi e sul rapporto (nel passato) tra una madre e una figlia che un giallo o un thriller. Non che il rapporto tra madre e figlia non sia interessante, ma niente che non sia già stato visto e raccontato già molte volte.
    Il finale inanella un paio di quelli che potrebbero sembrare colpi di scena, ma sono più che altro supposizioni della protagonista per chiudere il punto centrale della storia (la morte misteriosa della madre), che non convincono fino in fondo nemmeno lei stessa.
    Brava nella scrittura la Ferrante ma non chissà quale rivelazione, di certo non un capolavoro di romanzo.

    ha scritto il 

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