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L'amore molesto

Di

Editore: E/O

3.5
(745)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 173 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8876417125 | Isbn-13: 9788876417122 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Copertina morbida e spillati

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Il tempestoso rapporto tra una donna e sua madre, in una Napoli dura espietata, si trasforma in un thriller domestico. Da questo romanzo è statotratto il film con Mario Morone, Anna Bonaiuto e Angela Luce. "Una storiasofisticata e complessa, crudele e intelligente". (Dacia Maraini).
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  • 2

    Mah!!!

    Leggendo la prima parte pensavo che le recensioni negative fossero ingiuste e invece no, erano proprio appropiate. Una storia che mi sembra alquanto inverosimile perché non penso che una donna possa f ...continua

    Leggendo la prima parte pensavo che le recensioni negative fossero ingiuste e invece no, erano proprio appropiate. Una storia che mi sembra alquanto inverosimile perché non penso che una donna possa farsi ossessionare in maniera assurda da due uomini e lei rimanere impassibile. Mi é sembrata una storia assurda e per nulla realistica. Questo libro non mi ha dato nulla...Unica nota positiva la grande bravura stilistica della Ferrante.

    ha scritto il 

  • 3

    "L'infanzia è una gabbia di menzogne che durano all'imperfetto."

    Questo è il primo libro scritto dalla (dal?) Ferrante, prima che diventasse famosissima (o) con i suoi romanzi sulle "amiche geniali" (che non so perché , ma non ho nessuna curiosità di leggere!). Nap ...continua

    Questo è il primo libro scritto dalla (dal?) Ferrante, prima che diventasse famosissima (o) con i suoi romanzi sulle "amiche geniali" (che non so perché , ma non ho nessuna curiosità di leggere!). Napoli fa da sfondo alla storia (ma avrebbe potuto essere qualsiasi altra città del mondo), una storia quasi misteriosa e piena di segreti irrisolti. Bello, scritto benissimo, ma mi ha trasmesso inquietudine e tristezza.

    ha scritto il 

  • 3

    schizofrenico

    è un romanzo di ricordi, flashback, odori e umori che attanagliano la protagonista come allucinazioni visive e uditive. la storia non molto originale, è interessante e intimistica, dipinta sbiaditam ...continua

    è un romanzo di ricordi, flashback, odori e umori che attanagliano la protagonista come allucinazioni visive e uditive. la storia non molto originale, è interessante e intimistica, dipinta sbiaditamente su carta dominata da emotività e sensazioni.

    ha scritto il 

  • 4

    viaggio al termine della madre.

    Visionario. Una storia che scorre lungo un duplice registro. Di una bellezza straziante e disarmante. Una confessione. Un atto di autoaccusa della propria incapacità di star al mondo.

    ha scritto il 

  • 0

    Scrittura sciatta, romanzo sfilacciato, ricordo solo il disgusto della protagonista (ohibò!) verso il corpo femminile e i suoi umori (mestruazioni e muco vari), piacevolezze del tipo "immergere il caz ...continua

    Scrittura sciatta, romanzo sfilacciato, ricordo solo il disgusto della protagonista (ohibò!) verso il corpo femminile e i suoi umori (mestruazioni e muco vari), piacevolezze del tipo "immergere il cazzo nella carne madida" che come volgarità in letteratura ci possono anche stare, anzi, a volte ci hanno scritto dei capolavori, con le volgarità, ma non è che tutti possono essere Henry Miller o Moresco, le volgarità bisogna anche saperle usare o devono comunque avere una loro giustificazione che, spesso, nel romanzo, io non ho trovato. Per il resto è stata una sorda irritazione per una scrittura/storia che non ha nulla da dire e quello che dice lo dice davvero male.
    Decisamente un NO.

    ha scritto il 

  • 4

    Sia nel libro che nel film la parte per me più interessante è l'amore materno, meno la tematica della molestia, che è poi il motore, ciò che innesca tutto il gioco degli specchi, ma che è un po' l'es ...continua

    Sia nel libro che nel film la parte per me più interessante è l'amore materno, meno la tematica della molestia, che è poi il motore, ciò che innesca tutto il gioco degli specchi, ma che è un po' l'escamotage giallistico della trama. La violenza, il senso di colpa, la negazione della femminilità, la madre assente nel momento decisivo, lo specchio riflesso della colpa, l'insight, il nuovo scorrere della femminilità, la redenzione.
    La madre. L'amore incondizionato, la disponibilità materna è fagocitante, dà repulsione. Le pulizie di casa non richieste né offerte, d'altronde, solo sempre fornite, senza parlare. La scena dell'ascensore, carne esposta. Il corpo della madre in vita è aperto, può essere toccato, attira, ma dà ribrezzo. Come i vicoli di Napoli, aperti e ributtanti, accoglienti e pericolosi. Il dubbio che ciò che è aperto per te sia aperto per tutti, per il mondo. La gelosia, la delusione. L'essere più amato quasi mai merita, è un essere umano come gli altri, la sostanza di ogni tradimento.
    La fine lascia involucri, panni sporchi, panni vecchi e rammendati, quelli sì vestibili, anche vecchie mutande per tamponare il sangue. Tanto è lo stesso sangue. C'è un momento in cui la madre non si combatte più, è lo stesso momento in cui diventa insostituibile, si può solo indossare.

    Elena Ferrante in una delle lettere della Frantumaglia parla di un passaggio de Lo scialle andaluso alla base de L'amore molesto. Il riferimento alle sarte.
    Questo:
    e per i quali madre vuol dire due cose: vecchia e santa. Il colore proprio agli abiti delle madri è il nero, o, al massimo, il grigio o il marrone. I loro abiti sono informi, giacché nessuno, a cominciare dalle sarte delle madri, va a pensare che una madre abbia un corpo di donna. I loro anni sono un mistero senza importanza, ché, tanto, la loro unica età è la vecchiezza.

    ha scritto il 

  • 3

    mi aspettavo molto da questo libro, perché anni fa lessi "i giorni dell'abbandono" e me ne innamorai.

    "l'amore molesto" si legge bene e velocemente, la Ferrante sicuramente è una narratrice con i fioc ...continua

    mi aspettavo molto da questo libro, perché anni fa lessi "i giorni dell'abbandono" e me ne innamorai.

    "l'amore molesto" si legge bene e velocemente, la Ferrante sicuramente è una narratrice con i fiocchi.
    però mi è sembrato "troppo".
    peccato, forse non l'ho compreso a pieno....probabilmente ho proprio percepito le sensazioni disturbanti che l'autrice mi voleva trasmettere....
    mah
    sicuramente però leggerò altro di suo.

    ha scritto il 

  • 5

    L'amore molesto di chi/per chi?
    Questa è la domanda che fa da rumore di fondo al romanzo, e a cui procedendo nella lettura mi sono trovata a rispondere in una decina di modi diversi, probabilmente tut ...continua

    L'amore molesto di chi/per chi?
    Questa è la domanda che fa da rumore di fondo al romanzo, e a cui procedendo nella lettura mi sono trovata a rispondere in una decina di modi diversi, probabilmente tutti giusti e tutti sbagliati nella stessa misura.
    Quindi alla fine sono rimasta nell'incertezza, ma pienamente soddisfatta per altri motivi, primo fra tutti la precisione con cui la Ferrante scava quasi fisicamente nella testa della protagonista e in particolare negli angoli più nascosti della sua memoria. I ricordi tornano a galla poco alla volta, a fatica, mentre la donna si muove nella Napoli della sua infanzia, da cui molti anni prima era "scappata".
    Tutto questo, assieme al senso di angoscia che ne deriva, viene reso senza aggiungere una parola in più a quelle strettamente necessarie.
    Essere in grado di non far mancare nulla e allo stesso tempo non lasciare il minimo spazio al superfluo secondo me è una dote rarissima: 5 stelline, per forza.

    ha scritto il 

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