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L'amore nei giorni della rabbia

Di

Editore: A. Mondadori (Piccola biblioteca Oscar, 198)

3.4
(71)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 139 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8804453648 | Isbn-13: 9788804453642 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Ginny Jewiss

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Parigi, 1968. La storia d'amore tra Annie, pittrice e insegnante, e Julian, banchiere anarchico, si consuma sullo sfondo della rivoluzione studentesca (non della contestazione americana, come erroneamente riportato in numerose descrizioni).
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  • 3

    Breve romanzo, a tratti ispirato, a tratti — spiace dirlo — di una noia mortale.
    C'è il '68 parigino (a cui Ferlinghetti vent'anni prima aveva davvero preso parte), ed è interessante leggerne, salvo quando la narrazione si riduce al semplice elenco di chi c'era.
    C'è una storia d'amore ...continua

    Breve romanzo, a tratti ispirato, a tratti — spiace dirlo — di una noia mortale.
    C'è il '68 parigino (a cui Ferlinghetti vent'anni prima aveva davvero preso parte), ed è interessante leggerne, salvo quando la narrazione si riduce al semplice elenco di chi c'era.
    C'è una storia d'amore che fatica a lasciarsi vivere, perché i due protagonisti passano un'infinità di tempo a ripetere lo stesso schema, lo stesso dialogo: lui (banchiere, sui cinquantacinque anni, portoghese ma di madre francese) che racconta a lei (pittrice e insegnante alla École des beaux-arts, sui quarant'anni, newyorkese) della sua gioventù di anarchico in opposizione al regime di Salazar, e di come non abbia mai abbandonato quegli ideali, nonostante le apparenze lo mostrino appartenere all'alta borghesia reazionaria allineata sulle posizioni del Presidente de Gaulle. Lei però (che va a manifestare coi suoi studenti e a prendersi le manganellate) non gli crede, non fino in fondo. E così, tempo qualche pagina, ricominciano.
    Insomma, una volta va bene, due anche, ma alla terza ci si stufa.
    Però ci sono anche cose che lasciano senza fiato: Parigi, la sua atmosfera, la sua luce (quel lume perlaceo, traslucido sopra i tetti grigi), viste con l'occhio del pittore, quindi di Ferlinghetti stesso e, nel libro, di Annie.
    Ad un certo punto lei racconta a lui una sua fantasia artistica sulla nascita e lo sviluppo di Parigi, in relazione alle fasi della storia e della storia dell'arte che l'hanno attraversata e immortalata. Be', anche se il libro mi avesse fatto completamente schifo — e non è così — varrebbe la pena di leggerlo solo per questa manciata di pagine.
    Quindi 3 stelline, media secca tra entusiasmanti pro e soporiferi contro.

    ha scritto il 

  • 2

    Questo libro ha diversi registri, alcuni piacevoli, altri assolutamente insignificanti (per me).
    La Poesia è l'aspetto più interessante, ci sono pagine che ti fanno innamorare dei luoghi, che rendono in poche parole l'idea,i profumi,i suoni e le sensazioni.
    L'aspetto politico-ideologi ...continua

    Questo libro ha diversi registri, alcuni piacevoli, altri assolutamente insignificanti (per me).
    La Poesia è l'aspetto più interessante, ci sono pagine che ti fanno innamorare dei luoghi, che rendono in poche parole l'idea,i profumi,i suoni e le sensazioni.
    L'aspetto politico-ideologico è lo sfondo del racconto, uno sfondo cupo e rabbioso, riporta il lettore ai fatti tragici e rivoluzionari della primavera del 1968 a Parigi.
    Poi c'è la storia sentimentale dei due protagonisti che a me non ha detto nulla.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Dichiaratamente ispirato al "Banchiere anarchico" di Pessoa, inventa un'intensa storia d'amore nel maggio francese del 1968. Probabilmente Ferlinghetti non amava il finale paradossale di Pessoa: l'individualismo dell'anarchico protagonista; così ha cercato di portalo oltre la barricata. Secondo m ...continua

    Dichiaratamente ispirato al "Banchiere anarchico" di Pessoa, inventa un'intensa storia d'amore nel maggio francese del 1968. Probabilmente Ferlinghetti non amava il finale paradossale di Pessoa: l'individualismo dell'anarchico protagonista; così ha cercato di portalo oltre la barricata. Secondo me non ci è riuscito però ci ha infilato moltissime immagini suggestive e oniriche.

    ha scritto il 

  • 0

    Letto tanti tanti anni fa... me ne ero dimenticata, l'ho ritovato ora in una libreria quì su aNobii... quanti bei ricordi in un colpo! Vorrei poterlo sfogliare di nuovo... ma non so dov'è finito, non è più tra i miei libri... chissà che fine ha fatto... ricordo che c'era un pezzo dove mi pare lei ...continua

    Letto tanti tanti anni fa... me ne ero dimenticata, l'ho ritovato ora in una libreria quì su aNobii... quanti bei ricordi in un colpo! Vorrei poterlo sfogliare di nuovo... ma non so dov'è finito, non è più tra i miei libri... chissà che fine ha fatto... ricordo che c'era un pezzo dove mi pare lei parlava di lui, della sua riservatezza e della sua distanza, della sua estrema coerenza che lo teneva sospeso sul confine del reale... del fatto che rispettava le sue idee fino all'estremo... le parole devono essere simili, le ricordo ancora... ricordo che leggendole pensavo che volevo essere anche io così... che anche io dovevo rispettare le mie idee fino all'estremo...

    ha scritto il 

  • 1

    nei giorni della noia

    C'erano una volta le trovate narrative. Sembrano ignorarle queste pagine zeppe di monologhi che esplicativi è dire poco. Un romanzo che mi ha annoiata come solo Coelho era riuscito a fare.

    ha scritto il 

  • 0

    credo che alcuni libri devono essere letti in un preciso momento della tua vita. se avessi preso in mano questo testo 10 anni fa, quando la beat mi mandava in bomba, l'avrei bevuto. ma leggerlo ora, nell'era del disincanto, mi sembra una minestra fredda. ferlinghetti comunque è una pietra miliare ...continua

    credo che alcuni libri devono essere letti in un preciso momento della tua vita. se avessi preso in mano questo testo 10 anni fa, quando la beat mi mandava in bomba, l'avrei bevuto. ma leggerlo ora, nell'era del disincanto, mi sembra una minestra fredda. ferlinghetti comunque è una pietra miliare della letteratura

    ha scritto il