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L'amore o quasi

Di

Editore: Guanda (Narratori della Fenice)

3.5
(450)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 317 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8882467678 | Isbn-13: 9788882467678 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Eva Kampmann

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , Romance

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Descrizione del libro
La protagonista della storia è di nuovo Rose, la donna che ne "La metà diniente", aveva saputo ricostruire la sua vita dopo l'abbandono del marito Ben.Superata la catastrofe matrimoniale, Rose ha saputo reinventare una nuovaesistenza per sé e per i tre figli. Ma la vita la attende a un altroappuntamento: quando Ben si ripresenta, dopo diversi anni di separazione, Rosenon sa come affrontarlo, non capisce cosa lui voglia e perché. E anche i suoifigli lo guardano con sentimenti molteplici e ambigui, seppure segnatiinevitabilmente dall'ostilità. Ben è tornato, e forse vuole riappropriarsidella casa e dei ragazzi: Ben rimette in discussione tutto il mondo che Roseaveva faticosamente e quotidianamente ricostruito.
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  • 4

    Finalmente è finita...

    Anche in questo libro, seconda parte de " la metà di niente "la Dune ci racconta l'epilogo di un matrimonio ormai finito da anni, con le emozioni di Rose e la sfrontatezza di Ben. Ben che otto anni dopo essersi chiuso la porta di casa alle spalle abbandonando la famiglia, decide che è giunta l'or ...continua

    Anche in questo libro, seconda parte de " la metà di niente "la Dune ci racconta l'epilogo di un matrimonio ormai finito da anni, con le emozioni di Rose e la sfrontatezza di Ben. Ben che otto anni dopo essersi chiuso la porta di casa alle spalle abbandonando la famiglia, decide che è giunta l'ora di ritornare. Un ritorno carico di pretese come il divorzio, la vendita della casa e l'aiuto a riallacciare il suo inesistente rapporto con i figli. Rose che nel frattempo ha rimesso in piedi la sua famiglia ed è diventata un'imprenditrice di successo, riscopre la paura di perdere gli equilibri ritrovati. Si trova a fare per l'ennesima volta la mediatrice fra padre e figli,ruolo che si rivela sempre molto scomodo. Per fortuna, Rose ormai cinquantenne, scopre un'autoironia incredibile che la porterà a giudicare le persone per quel che realmente sono, riscoprendo anche l'amore.

    ha scritto il 

  • 4

    Il finale è un po' improvvisato

    Gradevole e introspettivo come il primo ma sottotono per quel che concerne la trama, eventi sono condensati in poche pagine una sorta di corsa verso l'ultima pagina con happy end scontatissimo.

    ha scritto il 

  • 4

    Degna continuazione della "metà di niente". Mi è piaciuto, forse troppo melenso e scontato, ma ogni tanto ci vuole un libro così, in ogni caso secondo me bello vedere come evolvono le vite dei personaggi che già hai conosciuto con il libro precedente. Consigliato.

    ha scritto il 

  • 4

    La protagonista della storia è di nuovo Rose, la donna che ne "La metà di niente", aveva saputo ricostruire la sua vita dopo l'abbandono del marito Ben. Superata la catastrofe matrimoniale, Rose ha saputo reinventare una nuova esistenza per sé e per i tre figli. Ma la vita la attende a un altro a ...continua

    La protagonista della storia è di nuovo Rose, la donna che ne "La metà di niente", aveva saputo ricostruire la sua vita dopo l'abbandono del marito Ben. Superata la catastrofe matrimoniale, Rose ha saputo reinventare una nuova esistenza per sé e per i tre figli. Ma la vita la attende a un altro appuntamento: quando Ben si ripresenta, dopo diversi anni di separazione, Rose non sa come affrontarlo, non capisce cosa lui voglia e perché. E anche i suoi figli lo guardano con sentimenti molteplici e ambigui, seppure segnati inevitabilmente dall'ostilità. Ben rimette in discussione tutto il mondo che Rose aveva faticosamente e quotidianamente ricostruito...

    Mi è piaciuto da morire! Non per la trama (forse un pochino scontata) ma perché Rose ero io! Eccetto la questione del divorzio, in tutto il resto mi sono riconosciuta in pieno. Rose ha 50 anni, è un'età di cambiamenti, è un periodo della vita dove i bilanci sono pressoché giornalieri, dove si ha voglia di uscire dai panni troppo stretti di "mamma", dove si ha voglia di rimettersi in gioco e a volte ci si sente ragazzine anche quando ci si spalma con l'antirughe "extra-strong". Mi sono riconosciuta nelle pagine dove Rose si smarrisce nella scelta dei sentieri giusti da percorrere con i figli adolescenti, delle notti dove ci si sente madri inadeguate e ci si chiede se quello che abbiamo imposto è giusto davvero. Il peso che si porta quando siamo sempre e comunque i primi scogli su cui si infrangono le onde-ragazzi, perché i padri lavorano fino a tardi e quindi, che ci piaccia o no, le emergenze sono tutte nostre.. La fatica di capire un mondo che, nonostante tutto, ci sfugge, ma in cui vogliamo muoverci senza rimanerne escluse, la gioia di avere un lavoro che piace anche se è faticoso gestire tutto... La Dunne è riuscita ha rendere ancora una volta la protagonista credibile, tratteggia una donna forte, che lotta, che non ha paura di mettersi in gioco e che è capace di trarre sempre il meglio dal peggio.

    ha scritto il 

  • 5

    Il cammino di Rose , molto interessante da seguire, fa capire che tutti abbiamo una forza interiore che ci puo' salvare. Basta cercare anche a costo della sofferenza: e' un cammino in salita, ma da soddisfazione.

    ha scritto il 

  • 4

    meglio il precedente

    Anche se ho trovato migliore "La metà di niente", questo romanzo mi è piaciuto: Rose è cresciuta, i ragazzi sono cresciuti, i problemi sono diversi. Ma nella vita non è mai troppo tardi per liberarsi dei rami vecchi e ricominciare

    ha scritto il 

  • 5

    A me piace molto il fatto che un romanzo riprenda e continui la storia di personaggi già incontrati. Nel nostro caso, si tratta di Rose, la protagonista de "La metà di niente", una donna forte e coraggiosa che, dopo il grande dolore per la separazione dal marito, riesce a ricostruirsi una vita. M ...continua

    A me piace molto il fatto che un romanzo riprenda e continui la storia di personaggi già incontrati. Nel nostro caso, si tratta di Rose, la protagonista de "La metà di niente", una donna forte e coraggiosa che, dopo il grande dolore per la separazione dal marito, riesce a ricostruirsi una vita. Ma Ben, il marito, ritorna...

    ha scritto il 

  • 3

    Un romanzo carino e dolce, la Dunne riesce a raccontare con molta delicatezza una storia normale, semplice, senza colpi di scena. Rose è una donna forte e coraggiosa e il romanzo scorre facilmente. Forse però il lieto fine è, come dire, esagerato. Tutto finisce bene, troppo bene...

    ha scritto il 

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