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L'amore quando c'era

Inediti d'autore, 8

Di

Editore: Corriere della sera

3.4
(942)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 61 | Formato: Paperback

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Descrizione del libro
Il senso della vita: quale sia se lo chiedono un pò tutti. E tutti più o meno pensano che abbia a che fare con l'amore.Certo che se tu, da insegnante, questa domanda la assegni come tema in classe, potresti avere delle sorprese. Potresti scoprire come l'amore occupi la mente e il cuore di quegli adoloscenti rinchiusi in un loro mondo imperscutabile. Un amore vivo, reale. Potresti imparare parecchie cose da loro, tu che passi le ore al telefono a tormentarti con il tuo ex, con il quale non ti senti e vedi da dieci-e-mezzo-barra-dodici anni. A rievocare insieme quanto fosse bello l'amore, quando c'era. Perché non siete capaci di riconoscere le cose belle quando le avete, voi, siete di quelle persone che trovano meravigliosamente perfetto solo quello che hanno già vissuto, quello che non c'è più. O magari quello che si aspettano dal futuro: l'amore che, forse, verrà. Ne parlate a distanza , al telefono, con un sms. E dire che non siete più adolescenti da un pezzo.Siete appunto di quelli che l'amore,quando c'era, era un'altra cosa.
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  • 4

    Succede che ho letto questo libro e ho pensato "com'è possibile che non l'ho scritto io?"
    È finita». «Perché?». «Perché è finita». «Quando?». «Mentre non te ne accorgevi, ma io sì. Fidati». Tommaso: «Un po' sono morto, quando mi ha lasciato Amanda. La vita, però, non ci ha creduto che fossi ...continua

    Succede che ho letto questo libro e ho pensato "com'è possibile che non l'ho scritto io?"
    È finita». «Perché?». «Perché è finita». «Quando?». «Mentre non te ne accorgevi, ma io sì. Fidati». Tommaso: «Un po' sono morto, quando mi ha lasciato Amanda. La vita, però, non ci ha creduto che fossi un po' morto ed è andata avanti lo stesso, senza il mio permesso»

    ha scritto il 

  • 2

    È la prima volta che mi capita che la lettura del retro di copertina coincida in sostanza con la lettura dell'intero romanzo. Le novanta pagine scarse che la Gamberale riempie di email, sms e chiamate non aggiungono nulla nulla, anzi, stavo meglio quando potevo illudermi di leggere qualcos ...continua

    È la prima volta che mi capita che la lettura del retro di copertina coincida in sostanza con la lettura dell'intero romanzo. Le novanta pagine scarse che la Gamberale riempie di email, sms e chiamate non aggiungono nulla nulla, anzi, stavo meglio quando potevo illudermi di leggere qualcosa di decente. Ora invece ho un buchino che mi sibila dentro e potrei interrogarmi per ore cercando di risalire alle sue cause, peccato siano alla portata di tutti: com'erano belli i contenuti quando c'erano!

    Certo, scegliere di basare un libro sulle parole (scritte o dette) e privarlo così di ogni azione diretta, di ogni descrizione, lasciando che siano soltanto le voci dei due personaggi a parlare è un azzardo: quelle parole devono essere evocative per far leva sulla mente del lettore, costringerlo a ricostruire Amanda e Tommaso e le loro realtà; quelle parole devono essere profonde per far breccia nel suo cuore. Quando le parole sono vuote e servono solo a infiorettare un ritrito e insipido cicaleccio sull'amore il disastro è assicurato.

    In compenso, è uno splendido esemplare per la categoria: libro da treno.
    Sottocategorie: viaggio breve, treno affollato.
    Si potrebbe applicare anche alla sottocategoria: “diana! La scolaresca in gita proprio nel mio vagone doveva salire?”.
    Breve e poco impegnativo. Lo aprite con la consapevolezza che sarete distrurbati ogni pochi minuti... dal bambino che strilla, dal controllore che passa, dalla ragazza che vi urta con la valigia, dalla nonnina che vi scavalca per andare al bagno. E nonostante le frequenti interruzioni la lettura non ne risente affatto. Non sedetevi al lato finestrino però, il paesaggio che scorre (pur con la nebbia) potrebbe costituire una tentazione troppo forte.

    ha scritto il 

  • 3

    "Che ci sono momenti, nella vita di tutti, dove niente è al suo posto, dove desideriamo una cosa, ne facciamo un'altra, ma forse no, quella che facciamo è esattamente quella che desideriamo: però ci è impossibile ammetterlo. Insomma, è tutto un disastro perchè siamo un disastro. Ma la differenza ...continua

    "Che ci sono momenti, nella vita di tutti, dove niente è al suo posto, dove desideriamo una cosa, ne facciamo un'altra, ma forse no, quella che facciamo è esattamente quella che desideriamo: però ci è impossibile ammetterlo. Insomma, è tutto un disastro perchè siamo un disastro. Ma la differenza allora la fa quanto riusciamo almeno a difendere chi ci sta intorno, dal nostro disastro."

    ha scritto il 

  • 4

    "Quando i gesti, fra noi, cominciavano a inciamparci addosso. Quando sembrava, all'improvviso, ci fosse sempre qualcosa di più urgente da fare, perché tanto avevamo già fatto l’amore ieri e allora, siccome ormai eravamo sicuri che avremmo passato insieme tutta la vita, potevamo anche aspettare fi ...continua

    "Quando i gesti, fra noi, cominciavano a inciamparci addosso. Quando sembrava, all'improvviso, ci fosse sempre qualcosa di più urgente da fare, perché tanto avevamo già fatto l’amore ieri e allora, siccome ormai eravamo sicuri che avremmo passato insieme tutta la vita, potevamo anche aspettare fino a domani. Nel frattempo ieri diventava l'altroieri, diventava una settimana fa: e domani diventava dopodomani, diventava fra un mese. Io sempre più di corsa, sempre più velocissimamente sempre più da nessuna parte. Tu sempre più vago, sempre più distratto."

    "Si può diventare orrendi, a stare insieme. Nessuno rischia di farci esprimere la nostra bassezza e la nostra volgarità come chi può considerare un’abitudine vederci nudi."

    È vero che ultimamente gli scrittori scrivono giusto per guadagnare, non credo siano tutti così, ma la maggior parte dei libri pubblicati è palese abbia quel fine.
    Peccato si, ma molte volte in quel libro 'probabilmente' pubblicato solo per soldi ti ci ritrovi e quindi inevitabilmente ti piace. Non c'è niente da fare.
    Tommaso e Amanda si ritrovano per caso, dopo "dodici barra dieci anni e mezzo" e tra una parola e l'altra si ritrovano a parlare di quell'amore finito troppo tempo fa, di quell'amore che è scappato via troppo facilmente e te ne accorgi solo quando non c'è più.
    Libro corto, non sarà di certo un capolavoro, ma può aiutare a far riflettere e io mi ci sono ritrovata come penso si troverà in quelle parole chiunque abbia vissuto la stessa situazione.

    ha scritto il 

  • 4

    Perché ci sono tre modi di guardare l'amore

    Nel passato "quando ero innamorata ..." , nel presente " ora che sono innamorata .." e nel futuro "quando mi innamorerò .. ".
    L'autrice con una semplicità inaudita racconta, in un dialogo tra due persone mettendoci in mezzo la semplicità degli alunni non ancora adulti, come cambia l'amore, ...continua

    Nel passato "quando ero innamorata ..." , nel presente " ora che sono innamorata .." e nel futuro "quando mi innamorerò .. ".
    L'autrice con una semplicità inaudita racconta, in un dialogo tra due persone mettendoci in mezzo la semplicità degli alunni non ancora adulti, come cambia l'amore, lo stesso visto in epoche diverse.
    Quando lo si aspetta è fantastico, c'è qualcosa da aspettare,qualcosa che ti tiene vivo.
    Quando arriva ci può deludere,può non essere semplice, può non essere sempre semplice e sempre meraviglioso .. mille difficoltà,mille problemi,mille incomprensioni.
    Quando se ne va e lo si guarda a distanza di tempo, sembra a volte di cambiare idea. Si pensa addirittura che possa "rifunzionare".
    A volte si torna indietro ed ecco che ancora non va. Gli stessi problemi,le stesse difficoltà.

    L'amore quando c'era è questo.

    Un libro semplice ma che ha saputo farmi riflettere in maniera molto semplice.

    ha scritto il 

  • 3

    ... " si può diventare orrendi a stare insieme. Nessuno rischia di farci esprimere la nostra bassezza e la nostra volgarità come chi può considerare un'abitudine vederci nudi. ... "

    ha scritto il 

  • 4

    Qual è la ricetta della felicità? Qual è quell’ingrediente che rende una persona felice? Che cos’è che fa sì che una vita sia degna di essere vissuta? Se lo chiede Amanda, la protagonista di questo breve romanzo di Chiara Gamberale.
    Amanda ha trentanove anni, insegna lettere in una scuola m ...continua

    Qual è la ricetta della felicità? Qual è quell’ingrediente che rende una persona felice? Che cos’è che fa sì che una vita sia degna di essere vissuta? Se lo chiede Amanda, la protagonista di questo breve romanzo di Chiara Gamberale.
    Amanda ha trentanove anni, insegna lettere in una scuola media, è una scrittrice mancata ed è appena stata lasciata da Manuel, il suo compagno, perché ultimamente il suo chiodo fisso era quello di diventare madre. Vive in un appartamento con il suo cane Poirot. Una vita normale, quella di Amanda. Eppure sente che qualcosa le manca. Non è completamente felice. Ha un buco dentro che non riesce a riempire. Per trovare la risposta al suo vuoto ha perfino assegnato un tema ai suoi alunni: Perché la vita ha un senso o non ce l’ha, secondo te? Le risposte dei suoi alunni hanno un comune denominatore: l’amore. Sembra che tutto giri intorno a questo sentimento: felicità, tristezza, paura e vuoto dipendono dall’amore. Amore che c’è e amore che non c’è.
    E l’amore è al centro anche della vita di Tommaso, ex di Amanda, piantato alla vigilia della partenza per un viaggio in Cina senza un perché. Dopo dodici anni Amanda si rifà viva con lui in occasione della morte del padre. Tra i due nasce una fitta corrispondenza fatta di messaggi e mail. Tommaso è un avvocato, è sposato e ha due splendidi bambini. Fa il lavoro dei suoi sogni, ha una moglie che lo ama e che lui ama e i bimbi sono fonte di gioia. La sua vita sembra perfetta. E allora ecco che Amanda si chiede se forse Tommaso è riuscito a trovare il segreto per essere felici. La vita di Tommaso, agli occhi di Amanda, sembra perfetta, piena, compiuta. Non come la sua che sembra mancare di qualcosa. Eppure, dal loro scambio di mail si intuisce che forse anche a Tommaso manca qualcosa per essere pienamente felice.
    Ma allora quale sarà la risposta alla domanda di Amanda? L’amore, come sostengono i suoi alunni? È l’amore per qualcuno o qualcosa a fare la differenza? Basta davvero solo amare e essere amati? Il segreto della felicità è realmente solo l’amore? Ma l’amore quando c’è, quando non c’è o quando c’era? La risposta è tra queste pagine.

    http://liberidiscrivereblog.wordpress.com/2014/09/05/lamore-quando-cera-chiara-gamberale-mondadori-2012-a-cura-di-michela-bortoletto/

    ha scritto il 

  • 2

    Pare che oggi vadano gli scrittori che non scrivono di niente. Quelli che contano su una scrittura brillante (ma stufante) e pensano (evidentemente riuscendo) di poter vendere e guadagnare col minimo sforzo. Sembra di leggere un temino scritto in due orette di compito in classe, di quelli scritti ...continua

    Pare che oggi vadano gli scrittori che non scrivono di niente. Quelli che contano su una scrittura brillante (ma stufante) e pensano (evidentemente riuscendo) di poter vendere e guadagnare col minimo sforzo. Sembra di leggere un temino scritto in due orette di compito in classe, di quelli scritti di getto, a simpatia, senza nemmeno sprecare inchiostro per fare la bella e la brutta copia.
    Bisognerebbe dire a questi vecchi furbi studenti che i giochini stilistici che usano per stupire erano già stati usati prima che loro nascessero e che, se veramente vogliono campare sulla forma, dovrebbero inventarsi qualcosa di veramente nuovo.
    O, alternativamente, iniziare a puntare sulla sostanza.
    E, badiamo bene, sto dando per scontato che questi …libri(?) siano stati scritti per guadagno/fama(?)/autoelogio e che siano usciti così insulsi proprio per ottimizzare il rapporto quantità/qualità, perché, se pretendono anche di racchiudere un messaggio, siamo messi peggio del previsto.

    ha scritto il 

  • 3

    Siamo tutti ignari di almeno un particolare che potrebbe stravolgerci la vita: vale la pena scoprirlo?

    Breve e particolare.
    Non è il romanzo della vita, ma a me è piaciuto molto.
    Mi ha dato un po' da riflettere sulle relazioni umane...

    Dove andava a finire la nostra voglia di stare insieme, Tommaso? La paura di perderci s'era ingoiata pure quella. È per questo, Fumetto, che t ...continua

    Breve e particolare.
    Non è il romanzo della vita, ma a me è piaciuto molto.
    Mi ha dato un po' da riflettere sulle relazioni umane...

    Dove andava a finire la nostra voglia di stare insieme, Tommaso? La paura di perderci s'era ingoiata pure quella. È per questo, Fumetto, che ti ho lasciato. È di questo che io mi ero accorta, e tu no.

    ha scritto il 

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