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L'amore stregone

Di

Editore: A. Mondadori (Scrittori italiani e stranieri)

2.6
(54)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 214 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8804587504 | Isbn-13: 9788804587507 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Da sempre Bevilacqua muove il suo sensibile scandaglio di narratore a cogliere le svolte profonde della nostra contemporaneità. Esemplare la storia di Sara che, fin dalla fanciullezza, incarna le seduzioni e le contraddizioni che stiamo vivendo; le percepisce spesso con misteriosi poteri che scambia per stregonerie, mentre si tratta di suggestioni esercitate su di lei dalla madre: Marlene, la seconda, indimenticabile presenza femminile della vicenda. Donna di inquieta personalità e di enigmatica bellezza, le cui stimmate spiccano anche nella figlia, Marlene è la compagna di Tommaso, il padre della protagonista: geniale pianista simbolo di un'armonia difficile da trasferire nella realtà di oggi, volgare e approssimativa. Tommaso si è innamorato pazzamente di Marlene, ne ha fatto il proprio idolo anche ispirativo, ma lei lo tormenta con il suo carattere difficile e la sua vita trasgressiva. Sara vive la sua prima maturità potendo contare soltanto sulla complicità sentimentale dello zio Samuel, fratello di Tommaso. Il mito del padre e quello, controverso, della madre, si scontrano infatti, all'inizio, con le loro ripetute assenze. Tuttavia, Sara rincorre emozioni, asseconda i suoi istinti, dà sfogo a una fantasia già provocata da una forte sensualità, si lascia invadere dal mondo, da ogni sua luce, ogni sua ombra. Samuel le è accanto anche quando deve far fronte a presenze che avvelenano la sua crescita.
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  • 3

    Non posso che scrivere mah ... pensieri profondi di una bambina nata donna,privata della sua infanzia,ma solo pensieri confusamente accostati l'uno all'altro. Mah ... un libro che mi ha lasciato poco.

    ha scritto il 

  • 2

    Ho deciso di riprenderlo in mano e ho eliminato la vecchia recensione. Però non posso fare altro che riconfermarla: è l'ennesima opera uguale a sè stessa. la trovo troppo nebulosa. poco enrgica. bò.

    ha scritto il 

  • 3

    Un inframmezzarsi di vedo non vedo...

    Scrittura abastanza scorrevole.
    Vocabolario a tratti colloquiale e generalmente poco forbito. Apprezzabili i richiami alla musica. (Consiglio di leggere con sottofondo musicale a tema: si riesce ad entrare meglio nel patos del libro.)
    Seducente ma estremamente irritante il continuo sa ...continua

    Scrittura abastanza scorrevole.
    Vocabolario a tratti colloquiale e generalmente poco forbito. Apprezzabili i richiami alla musica. (Consiglio di leggere con sottofondo musicale a tema: si riesce ad entrare meglio nel patos del libro.)
    Seducente ma estremamente irritante il continuo salterellare in avanti della narrazione lasciando dei buchi qua e la: sembra quasi un inframmezzarsi di vedo non vedo che, pur accordandosi con la storia narrata, la rende difficile da collocarsi nel tempo. Non si comprende pienamente l'età della protagonista, rendendo il tutto un po' nebuloso, incerto, comprensibile fino ad un certo punto.
    Storia intrisa di spunti di riflessione e di verità crude della realtà che viviamo. Risultato intrigante ma poco coinvolgente.

    ha scritto il 

  • 4

    Bevilacqua sviscera l'animo dei personaggi, le loro inquietudini e la loro umanità in modo magistrale. Il romanzo ruota attorno ad un centro: l'amore. Un sentimento controverso e soggetto a mille sfaccettature differenti, specialmente in questo romanzo, nel quale i personaggi sono legati da legam ...continua

    Bevilacqua sviscera l'animo dei personaggi, le loro inquietudini e la loro umanità in modo magistrale. Il romanzo ruota attorno ad un centro: l'amore. Un sentimento controverso e soggetto a mille sfaccettature differenti, specialmente in questo romanzo, nel quale i personaggi sono legati da legami familiari così deboli eppure allo stesso tempo talmente forti da originare pensieri morbosi e inquieti. E' così che conosciamo la giovane Sara, protagonista per eccellenza del turbamento amoroso, sua madre Marlene, donna sfuggente e inquieta, il padre Tommaso, geniale musicista e figura a tratti astratta e, infine, lo zio Samuel, sensibile e tormentato dal rapporto col fratello Tommaso.

    ha scritto il 

  • 2

    la prima volta che leggevo alberoni, prestato da un'amica, non l'avrei scelto altrimenti ma devo dire non l'immaginavo così.
    detto questo, l'ho trovato improbabile, un po' teatrale, a tratti inutilmente morboso, con dialoghi fasulli e didascalici, e se i dialoghi non sono buoni a me vengono ...continua

    la prima volta che leggevo alberoni, prestato da un'amica, non l'avrei scelto altrimenti ma devo dire non l'immaginavo così.
    detto questo, l'ho trovato improbabile, un po' teatrale, a tratti inutilmente morboso, con dialoghi fasulli e didascalici, e se i dialoghi non sono buoni a me vengono i nervi. e poi c'è questa idea della bellezza che deve necessariamente essere usata come arma o subita come colpa. non so... però si legge in fretta, ecco.

    ha scritto il 

  • 4

    Amore stregone.

    Primo approccio con Bevilacqua. Adoro il suo modo di scrivere. Sono rimasta incantata dalla prima all'ultima parola. Lentamente, sono riuscita a entrare nell'ottica della storia e i personaggi che inizialmente mi sembravano incomprensibili nelle loro stranezze, mi sono apparsi più chiari, le loro ...continua

    Primo approccio con Bevilacqua. Adoro il suo modo di scrivere. Sono rimasta incantata dalla prima all'ultima parola. Lentamente, sono riuscita a entrare nell'ottica della storia e i personaggi che inizialmente mi sembravano incomprensibili nelle loro stranezze, mi sono apparsi più chiari, le loro motivazioni insieme al loro modo di essere, sono diventate comprensibili. Sara, più degli altri, era un mistero per me, all'inizio. Una ragazza precoce, e il suo modo di esserlo si può notare da ciò che pensa e dal suo modo di essere sveglia. L'ho apprezzata nei suoi atteggiamenti, nel suo essere.
    Un'unica scena in questo libro, mi ha leggermente infastidito.

    ha scritto il