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L'amuleto d'ambra

Di

Editore: TEA (TEAdue)

4.0
(808)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 496 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8850210418 | Isbn-13: 9788850210411 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Valeria Galassi

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri , eBook

Genere: History , Romance , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
The Outlander Series 2 Scozia, 1945. Claire Randall, infermiera militare, attraversa un magico cerchio druidico e, misteriosamente, si trova catapultata nelle Highlands del 1743, straniera in una terra dilaniata dalla guerra e dalle faide dei clan rivali. È il 1968 e dopo vent'anni di silenzio durante i quali Claire non ha svelato a nessuno il suo segreto, torna con la figlia Brianna, una splendida ragazza dai capelli color del rame, alla Collina delle Fate, il luogo incantato dove è cominciata la sua avventura. Qui cerca il coraggio di raccontarle il suo viaggio nel tempo e il suo amore per un guerriero scozzese che in un'altra vita e in un'altra epoca l'aveva conquistata. E sarà nel tentativo di ritrovare il suo amato che Claire si ritufferà nelle vertigini di un passato che dalle terre desolate e solitarie della Scozia l'aveva portata sino alla sfarzosa corte di Versailles. Ma il cammino che dovrà percorrere sarà lungo e non privo di ostacoli e di sorprese' Sospeso tra sogno e realtà, L'amuleto d'ambra è la storia di un incantesimo e di una passione amorosa che trascende i confini del tempo.
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  • 3

    il libro di per se nn regala altre emozioni rispetto al primo libro, ma a me questi due piacciono sarà l'effetto tumblr che mi fa sembrare più veri i due protagonisti e mi piace leggere le loro avventure, sperando sempre di nn annoiarmi mai mai.

    ha scritto il 

  • 2

    Troooppo lungo... si sarebbe ottenuto un risultato migliore con la metà delle pagine. E poi questo atto delitto di dividere il libro in due... Non ha il minimo senso... solo in Italia...

    ha scritto il 

  • 2

    Il primo libro, letto anni fa e ben prima dell'uscita del romanzo, m'era piaciuto abbastanza.
    Questo, dopo l'entusiasmo iniziale, mi sta facendo cadere addormentata dalla noia, tanto che sono arrivata ad un punto dal quale non riesco più a schiodarmi per andare avanti.
    I protagonisti arrivano a P ...continua

    Il primo libro, letto anni fa e ben prima dell'uscita del romanzo, m'era piaciuto abbastanza. Questo, dopo l'entusiasmo iniziale, mi sta facendo cadere addormentata dalla noia, tanto che sono arrivata ad un punto dal quale non riesco più a schiodarmi per andare avanti. I protagonisti arrivano a Parigi, si appoggiano ad un cugino scozzese di Jamie per vivere, si ritagliano il loro piccolo posto e poi basta. Fine. Piattume totale. Qualche sporadica scena d'azione tanto per non morire lì e ritratti di personaggi che l'autrice si è sforzata, secondo me e nonostante la bella caratterizzazione, di fare troppo caricaturali. In questo libro Claire l'ho odiata e non ho amato tanto nemmeno Jamie né la vita che fanno insieme. Ricevimenti, cene, giornate alla ricerca di erbe curative, ricevimenti, cene, giornate alla ricerca di erbe curative, ricevimenti, cene.. ho perso il conto, non so più in che giorno siamo o quanto tempo è passato, mi sembra di girare in tondo e leggere sempre le stesse cose in continuazione, senza arrivare da nessuna parte, soprattutto non verso l'obiettivo dei protagonisti. E' statico. Non succede assolutamente niente, e questo è tutto. Spero nel terzo.

    ha scritto il 

  • 3

    Quando una scrittrice si prefigge di scrivere una saga di ben 12 volumi, non c'è da stupirsi se nel secondo la tira un po' in lungo su questioni varie che al lettore non sembrano di estrema importanza. Quindi si alternano pagine un po' noiosette ad altre più coinvolgenti che fanno ricordare il pr ...continua

    Quando una scrittrice si prefigge di scrivere una saga di ben 12 volumi, non c'è da stupirsi se nel secondo la tira un po' in lungo su questioni varie che al lettore non sembrano di estrema importanza. Quindi si alternano pagine un po' noiosette ad altre più coinvolgenti che fanno ricordare il primo volume. La protagonista ad ogni modo si rivela sempre un ottimo personaggio.

    ha scritto il 

  • 2

    Prima di cominciare la saga avevo già visto quattro episodi della serie televisiva da essa tratta, Outlander. La serie tv è molto accurata, ricca di particolari storici, che vanno dagli eventi narrati ai costumi di scena all'utilizzo del gaelico nel parlato - dettaglio che ho adorato ...continua

    Prima di cominciare la saga avevo già visto quattro episodi della serie televisiva da essa tratta, Outlander. La serie tv è molto accurata, ricca di particolari storici, che vanno dagli eventi narrati ai costumi di scena all'utilizzo del gaelico nel parlato - dettaglio che ho adorato. E anche la trama è ben congegnata, lineare; infatti tutto ciò che accade si porta dietro un sentiero di indizi che rendono lo spettatore attivo, attraverso immagini e flashback, per cui l'attenzione è catturata. E anche le interazioni tra i personaggi è viva, realistica: non ci sono innamoramenti improvvisi, né sparisce da un giorno all'altro l'amore per chi è andato perduto. Infatti, Claire nei primi episodi afferma di non essere gelosa di Jamie, piuttosto dell'amore di Laoghaire nei sui confronti, poiché le ricorda troppo quello che ha perso. Se si aggiunge una sigla intelligente e da brividi a completare il quadro, non potevo non avere altissime aspettative per i libri. Procedeva anche tutto piuttosto bene, eccettuati un paio di dettagli (più o meno rilevanti, ma comunque...), fino a metà del La Straniera. Dal matrimonio in poi il libro ha cominciato ad assumere una piega strana, per me addirittura grottesca. Cos'erano quelle pagine e pagine e pagine e pagine di sesso? Dov'era finito l'amore di Claire, lo struggimento d'amore, per Frank? E quel lento fiorire dell'amore per Jamie? Si è trasformato tutto in un qualcosa di insensato, dove i protagonisti vagano senza scopo da un punto all'altro delle Highlands scozzesi, succedono cose a caso e niente ha senso in questa vita. Al telefilm sono bastati cinque minuti di dialogo per dare profondità al cattivo, Black Jack Randall; in cinque minuti hanno motivato qualsiasi sua scelta futura, e non gli si potrà dire niente, perché ormai si è capito che è completamente pazzo. Invece no, facciamo che lui senza un apparente motivo sia ossessionato dal sedere di Jamie, così come altra gente a caso. E poi Claire non comunica. È mentalmente muta, non pensa, lei ha un filo diretto che va dagli occhi alla bocca, per cui ragiona così velocemente da non pensarci neanche e il lettore sa le cose solo dopo che lei le ha dette. Grazie per la considerazione, eh! In realtà, quella dei libri è un personaggio apatico. Non stringe amicizia con nessuno, i pochi con cui ha rapporti (non in quel senso!) sono solo fortunati di esser degni della sua attenzione, altrimenti Claire non ci farà sapere neanche cosa si sono detti tal giorno, dopo aver passato un intero pomeriggio insieme (e queste sono cose che accadono in questo volume). Alla fine mi sono resa conto che è tutta una scusa per rendere più interessante la storia d'amore, altrimenti Jamie e Claire starebbero ancora chiusi nella camera alla locanda a far capriole sul letto. La cosa che più mi ha infastidita in questo confronto tra libri e telefilm è il rapporto che Claire ha con Frank. Non dico che lo dimentica, ma se gli avrà dedicato tre pensieri è pure troppo. E soprattutto la totale assenza di desiderio di tornare alla sua vita con lui! E che cavolo, si erano sposati per amore, erano andati in Scozia per ri-conoscersi e lei se ne fa una ragione? La cosa peggiore l'ha fatta verso la fine di questo libro: Claire decide di voler tornare a casa dopo l'orrendo delitto di cui si è macchiato (indirettamente) Jamie, e per giorni lo tiene alla larga con fermezza, ma poi le basta vederlo, sentirgli dire quattro parole di scuse e subito l'idea di rivedere Frank si dissolve. Mi fermo qui per non tediarvi, perché potrei diventare logorroica. E dunque, per ora mi aspettano sette lunghi mesi di attesa e di astinenza, sebbene so già che saranno un po' sofferti; un pregio all'autrice si può dare, la lettura è scorrevole e invoglia alla lettura, al di là del fatto che poi ciò che viene narrato sia assolutamente confusionario e palesemente improvvisato. Quindi dicevo che non credo che proseguirò con la lettura, sia perché vorrei scoprire la storia episodio dopo episodio evitando confronti, che mi fanno solo del male, sia perché ormai non ritengo che i libri possano uguagliare l'accuratezza e la bellezza di Outlander. Dopo l'ottavo episodio della prima stagione, dopo la scena sulla collina di Craigh na Dun tra Clair e Frank, credo che alcune cose per questi libri non siano proprio possibili.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro sicuramente più maturo rispetto al precedente, ma che manca di quel qualcosa di adrenalico vissuto con " La Straniera ". L'inizio non può che spiazzare un lettore che aveva lasciato Claire e Jamie, insieme, innamorati e pronti a vivere la storia d'amore.. ma è quell'inizio il prologo di ...continua

    Un libro sicuramente più maturo rispetto al precedente, ma che manca di quel qualcosa di adrenalico vissuto con " La Straniera ". L'inizio non può che spiazzare un lettore che aveva lasciato Claire e Jamie, insieme, innamorati e pronti a vivere la storia d'amore.. ma è quell'inizio il prologo di tutto il romanzo, un continuo e totale flashback che racconta la vita della coppia presso la corte parigina con intrighi, nuovi amicizie, nemici nuovi e ritrovati, delusioni e paure, dolori e fraintendimenti. Trovo sempre più affascinante il personaggio di Jamie, forte e altruista, ingenuo e determinato. Ho trovato meno interessante il personaggio di Claire. E, in alcune parti, la narrazione si è rivelata troppo puntigliosa, tale di diventare quasi noiosa. Ma a brevissimi tratti, perchè, anche questo secondo capitolo, lascia il lettore con domande, dubbi e questioni in sospeso. In attesa del prossimo libro..

    ha scritto il 

  • 3

    comincio a capire perché i volumi della saga sono 11 ...
    ogni gesto viene menzionato... dalla frequente copula allo svuotamento del vaso da notte , spero presto si torni in Scozia perché la Francia mi ha già rotto.


    PS: considerazioni che mi sono venute a metà del secondo libro mentre il pr ...continua

    comincio a capire perché i volumi della saga sono 11 ... ogni gesto viene menzionato... dalla frequente copula allo svuotamento del vaso da notte , spero presto si torni in Scozia perché la Francia mi ha già rotto.

    PS: considerazioni che mi sono venute a metà del secondo libro mentre il primo mi è volato tra le mani... vediamo gli altri 9. Certe cose saranno molto difficili da mettere in scena...sono curiosa di come faranno procedere la serie TV... ciao a tutti

    ha scritto il 

  • 4

    Ottima crescita dei personaggi e calibrato climax

    Ho trovato questo secondo volume della saga (anche se si tratta solo della prima parte del secondo libro originale) decisamente più matura dal punto di vista dei contenuti e dello stile di narrazione rispetto alla "Straniera". La delicata condizione di gravidanza di Claire l'ha aiutata a crescere ...continua

    Ho trovato questo secondo volume della saga (anche se si tratta solo della prima parte del secondo libro originale) decisamente più matura dal punto di vista dei contenuti e dello stile di narrazione rispetto alla "Straniera". La delicata condizione di gravidanza di Claire l'ha aiutata a crescere come donna, rafforzando il suo carattere e questo si nota non solo nel suo rapporto con Jamie ma anche nei rapporti che intrattiene con tutti i personaggi secondari. Inoltre tutti i delicati intrighi politici e di potere che si dipanano nella Parigi aristocratica e poco moralista descritta nel libro incrementano i colpi di scena, sempre ben concepiti e dimostrano una splendida intesa tra i due coniugi. Forse l'unica pecca che mi sento di indicare è l'eccessiva minuziosità con cui l'autrice tratta alcune vicende e il concentrasi troppo su alcune questioni che avrebbero potuto essere risolte con un utilizzo decisamente inferiore di pagine e capitoli.

    ha scritto il 

  • 3

    Mi riservo di dare un’opinione a lettura terminata. Intendo naturalmente quella del romanzo in lingua originale, e che i furbissimi editor italiani hanno diviso in due.
    Per quanto riguarda questa prima parte, devo dire che è piuttosto altalenante: alterna momenti interessanti a momenti che sembra ...continua

    Mi riservo di dare un’opinione a lettura terminata. Intendo naturalmente quella del romanzo in lingua originale, e che i furbissimi editor italiani hanno diviso in due. Per quanto riguarda questa prima parte, devo dire che è piuttosto altalenante: alterna momenti interessanti a momenti che sembrano non c’entrano nulla con la narrazione. La Francia e Parigi del XVIII secolo sono un’ambientazione molto affascinante; ma Jamie… Jamie appartiene alle Highlands.

    PS: Ho scoperto di avere molto in comune con Diana. Anche lei ha schifato Amabili resti ed ha una serie di libri “carta igienica”, libri che si leggono - anche con piacere - ma che non hanno altro scopo che riempire uno spazio di tempo, come ad esempio un viaggio. Molto, molto carina quindi l’intervista con l’autrice. Ma poi, avete visto che pezzo di donna?

    ha scritto il 

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