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L'amuleto di Samarcanda

Di

4.1
(1676)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Chi semplificata , Spagnolo , Francese , Chi tradizionale , Portoghese

Isbn-10: A000066556 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: R. Cravero

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook , Paperback

Genere: Fiction & Literature , Humor , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
SCHEDA DOPPIA
SCHEDA DOPPIA da non aggiungere in libreria o, se la si possiede, da eliminare.
La scheda corretta è all'url:

http://www.anobii.com/books/011d267e0f7b8d8b8a/

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  • 4

    La libertà è un'illusione. C'è sempre un prezzo da pagare.

    Magia. E' questo quello che si respira fra le pagine di questo piacevolissimo fantasy, che ci catapulta in una Londra magica ed evanescente, sullo sfondo della scintillante striscia del Tamigi, in mezzo a un ammasso grigio di magazzini e moli. Incessante lotta fra bene e male: ricerca infruttuosa ...continua

    Magia. E' questo quello che si respira fra le pagine di questo piacevolissimo fantasy, che ci catapulta in una Londra magica ed evanescente, sullo sfondo della scintillante striscia del Tamigi, in mezzo a un ammasso grigio di magazzini e moli. Incessante lotta fra bene e male: ricerca infruttuosa della propria identità; brama di ottenere potere e libertà in un mondo in cui sono stati scomposti gli elementi. Sprazzi di pensieri, istanti di vita in cui la realtà è una sorpresa noiosa e impolverata priva di ambiguità come una pagina bianca ancora da riempire.
    Dolore, felicità, comprensione, apprensione: sensazioni particolari e contrastanti che, nonostante la semplicità della storia, ti scombussolano da dentro e ti inducono a compiere profonde riflessioni sulla mescolanza fra buono e cattivo.
    Questo gradevolissimo romanzo che ha funto da diversivo a letture più impegnative, situazioni assurde e inverosimili, che tuttavia si sposano con la mia anima sognatrice e romantica, suggerisce una tipologia di racconto che trascina via nel suo tumultuoso torrente inondandoci completamente sia nel corpo sia nella mente. Mi sono imbarcata in una storia in cui sapevo di dovermi aspettare molto, e solo alla fine mi accorsi che anche le storie più semplici riescono a marchiarti col suo segno indelebile. Lasciano una traccia del loro passaggio, anche se non ti trascinano sulla vetta del necessario con l'urgenza imprescindibile di coinvolgerti con ogni centimetro del tuo corpo.
    L'amuleto di Samarcanda è stato quel genere di romanzo che bramavo di possedere già da qualche tempo, sentendolo sussurrare attraverso la mensola di una libreria, promettendo mille porte verso altrettanti mondi inesplorati. Divenendo un tutt'uno con i suoi bizzarri personaggi che, fra coppie di maghi e demoni, fanno scoppiare una serie di eventi a reazione. Ritraendo se stessi, tutto quello che li circonda, in avvincenti incontri, nel cuore della notte. Quando la città e i suoi abitanti devono ancora staccarsi dalle braccia di Orfeo, quando tutto è ancora puro. Pulito.
    Ombre proiettate sul grigio cemento, che coltivano nel cuore sogni e speranze e che non sono altamente buoni o cattivi. Quasi tutti accomunati dalla nobile arte della magia, talvolta pensierosi e taciturni, nell'aria stagnante della vita. In un carosello di immagini frammentarie, che vanno e vengono, tormentando un po' lo spirito.
    Lo stile semplice e scorrevole di Stroud mi ha permesso di ritagliarmi un posto tutto mio, fra le sue pagine. In una città che ha sempre destato il mio fascino, in cui avere poteri magici è sinonimo di gravi conseguenze.
    L'amuleto di Samarcanda è un fantasy innovativo, semplice e avvincente, nonché una sequenza di immagini frenetiche in un caleidoscopio di situazioni critiche. Un ragazzino che ruba per vendetta; un demone simpatico e scrupoloso che vestirà i panni di angelo custode; un uomo tormentato dai rimorsi del suo passato.
    La sua bellezza, al termine della lettura, sta nel domandarsi come faccia un romanzo apparentemente semplice e innocuo a nascondere una così avvincente avventura. Emozionante. Pura. Una storia entusiasmante nella sua semplicità. Un raggio di sole che filtra in una coltre di nuvole grigie e minacciose.

    ha scritto il 

  • 4

    Un fantasy originale, intrigante e ben scritto. I due protagonisti sono ben caratterizzati, ho apprezzato molto la visione doppia della trama, sia dal punto di vista del potentissimo Bartimeus, sia dalla parte dell'abile Nathaniel. Non fatico a dire che è diventato uno dei fantasy più belli che a ...continua

    Un fantasy originale, intrigante e ben scritto. I due protagonisti sono ben caratterizzati, ho apprezzato molto la visione doppia della trama, sia dal punto di vista del potentissimo Bartimeus, sia dalla parte dell'abile Nathaniel. Non fatico a dire che è diventato uno dei fantasy più belli che abbia letto. Apprezzata soprattutto quella punta di ironia che accompagna il lettore durante il racconto (spassose soprattutto le note a margine). Promosso, non a pieni voti, perchè non è una lettura indimenticabile, ma rimane comunque un bel libro.

    ha scritto il 

  • 0

    Zero a zero e palla al centro

    Diciamo che pregi e difetti si equivalgono, creando così un libro che, per quanto sia triste da dire, è un po' senza arte né parte (tanto per usare un'altra frase fatta, che quella nel titolo non bastava!:D).
    Tra i pregi, c'è sicuramente il personaggio di Bartimeus, demone irriverente e div ...continua

    Diciamo che pregi e difetti si equivalgono, creando così un libro che, per quanto sia triste da dire, è un po' senza arte né parte (tanto per usare un'altra frase fatta, che quella nel titolo non bastava!:D).
    Tra i pregi, c'è sicuramente il personaggio di Bartimeus, demone irriverente e divertentissimo, che mostra sempre una grandissima ironia! Anche lo stile non è male, il libro è scorrevole e si legge con piacere.
    Tra i difetti c'è sicuramente il protagonista umano, ragazzino insopportabile che provoca un pandemonio (letteralmente :D) solo perché qualcuno gli ha mollato due sberle e a ragione, aggiungerei. Poi, tolti i due protagonisti, gli altri personaggi sono fatti con l'accetta, che più piatti non si può. Non parliamo dei cattivi, che si aggiudicano il secondo premio come peggiori cattivi mai creati da penna umana (il primo premio è degli imbattibili lesser della Ward e il terzo di Voldemort). Anche la trama è decisamente già vista, poco originale e si tiene insieme per miracolo. Il difetto più grande, però, è aver lasciato solo intuire la presenza di una specie di mondo contemporaneo ma distopico, nel quale i maghi governano e i babbani, qui chiamati "comuni", fungono più da sudditi che da cittadini e non hanno neanche il diritto di associazione (per dire, non li fanno andare al pub, a Londra! Ma si può?). I comuni organizzano allora una sorta di resistenza, fatta principalmente di rappresaglie di poco conto. Se l'autore avesse approfondito e delineato meglio questo aspetto della storia, sarebbe stata sicuramente più interessante.
    E' anche vero che è solo il primo volume di una trilogia per ragazzi e forse i prossimi due libri saranno migliori, ma non è che ho tanta voglia di scoprirlo, dopo aver letto questo.

    ha scritto il 

  • 4

    Una specie di via di mezzo fra il fantasy umoristico di Terry Pratchett e le storie di Harry Potter, è una lettura divertente, veloce ma ben scritta (anche se, personalmente, considero il genere fantasy tutt'altra cosa).
    Non sufficientemente coinvolgente da leggere il secondo volume della s ...continua

    Una specie di via di mezzo fra il fantasy umoristico di Terry Pratchett e le storie di Harry Potter, è una lettura divertente, veloce ma ben scritta (anche se, personalmente, considero il genere fantasy tutt'altra cosa).
    Non sufficientemente coinvolgente da leggere il secondo volume della saga, ma abbastanza interessante da passare direttamente al terzo per vedere come va a finire.

    ha scritto il 

  • 5

    Un fantasy davvero unico nel suo genere: ciò che lo differenzia è la voce narrante, quella di Bartimeus, tenerissimo demone dotato di irresistibile umorismo e di ingenua presunzione, doti che mi hanno fatto innamorare subito del personaggio. Appassionante, divertente, originale: una vera chicca! ...continua

    Un fantasy davvero unico nel suo genere: ciò che lo differenzia è la voce narrante, quella di Bartimeus, tenerissimo demone dotato di irresistibile umorismo e di ingenua presunzione, doti che mi hanno fatto innamorare subito del personaggio. Appassionante, divertente, originale: una vera chicca!

    ha scritto il 

  • 4

    Finalmente!

    Finalmente qualcosa targato "fantasy" che valga la pena di leggere!

    Ultimamente tutti i libri del genere erano nient' altro che scopiazzature di filoni già esistenti, o insane derivazioni del vampiro sbrilluccicante.
    Demoralizzante - e disgustoso nel secondo caso.

    Ma con Barti ...continua

    Finalmente qualcosa targato "fantasy" che valga la pena di leggere!

    Ultimamente tutti i libri del genere erano nient' altro che scopiazzature di filoni già esistenti, o insane derivazioni del vampiro sbrilluccicante.
    Demoralizzante - e disgustoso nel secondo caso.

    Ma con Bartimeus eccoci di nuovo a gioire del termine!
    E' una storia brillante, non si può definire altrimenti. Il mondo alla rovescia conta altri esperimenti, ma pochi così ben riusciti come questo!
    Qui la magia è negativa - tutta - i maghi sono i cattivi - pressocché tutti - ed i protagonisti sono i demoni.
    O meglio, un demone.

    Bartimeus è sagace, divertente, ironico, e quasi romantico, in un certo qual modo.
    Se ne seguono divertiti le disavventure, e percepiamo i suoi sentimenti con una chiarezza davvero immedesimante.

    La trama in sè non ha nulla di particolare, a dire il vero, perchè segue sviluppi piuttosto logici. Ma è tutto ciò che vi ruota intorno a dare al libro una vera distinzione.

    Devo dire che sin dalle prime pagine mi ha ricordato Diana Wynne Jones, per il modo di raccontare, e per come ogni dettaglio di fantasia sia in realtà molto ben studiato e coerente.
    Sono sicura già da ora che rimarrà una delle mie letture preferite: non ho neanche finito questo, che sono corsa a procurarmi i restanti volumi della saga.
    E credetemi, non succede spesso.

    Sono già impaziente d' iniziare il secondo.

    ha scritto il 

  • 5

    Originale!

    Un romanzo scorrevole, leggero e originale. Finalmente una ventata di novità nel genere fantasy. Consigliato a chi è stanco dei classici clichè e dei soliti scenari! Spero che i seguenti libri della trilogia siano all'altezza...

    ha scritto il 

  • 5

    che dire di questo primo libro della saga, solo che l'ho amato dalla prima pagina fino all'ultima.
    se mi chiedessero quale sia il mio personaggio preferito in assoluto tra tutti i libri che abbia mai letto, la risposta sarebbe facile... è il jinn Bartimeus! è la cosa che più mi ha spinto a ...continua

    che dire di questo primo libro della saga, solo che l'ho amato dalla prima pagina fino all'ultima.
    se mi chiedessero quale sia il mio personaggio preferito in assoluto tra tutti i libri che abbia mai letto, la risposta sarebbe facile... è il jinn Bartimeus! è la cosa che più mi ha spinto a proseguire la lettura; le battute divertenti e leggere, i suoi modi di fare e il suo carattere così particolare.
    è una lettura che consiglio assolutamente!

    ha scritto il 

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