L'anatra, la morte e il tulipano

Di

Editore: E/O

4.6
(145)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 32 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: 8876417745 | Isbn-13: 9788876417740 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: V. Starnone

Genere: Bambini , Fumetti & Graphic Novels , Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
"Già da molto tempo l'anatra aveva come un presentimento. 'Chi sei? E perché mi strisci alle spalle di soppiatto?' 'Bene, finalmente ti accorgi di me'disse la morte. 'Sono la morte.' L'anatra si spaventò. Non la si può certo rimproverare per questo. 'E adesso vieni a prendermi?'". L'autore Wolf Erlbruch ha vinto il premio Hans Christian Andersen nel 2006, da molti onsiderato il Nobel alla letteratura per ragazzi.Età di lettura: da 4 anni.
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  • 5

    E’ sorprendente ciò che vi raccontate voi anatre

    E’ un libro illustrato. L’ho comprato perché l’illustratore è molto bravo e mi incuriosiva vedere come aveva proposto ai bambini l’argomento indigesto per eccellenza. Devo dire che il risultato è stat ...continua

    E’ un libro illustrato. L’ho comprato perché l’illustratore è molto bravo e mi incuriosiva vedere come aveva proposto ai bambini l’argomento indigesto per eccellenza. Devo dire che il risultato è stato superiore alle aspettative. Non c’è niente di melodrammatico, l’approccio è laico e razionale e alla fine poetico. La morte fa presente all’anatra spaventata che tutto quello che succede di brutto (come essere mangiati dalla volpe) succede in vita. Lei è lì solo per compagnia, nel caso ce ne fosse bisogno. L’anatra chiede se è vero che da morte se si è state buone si sta sedute sulle nuvole a guardare sotto e se si è state cattive si viene arrostite. “E’ sorprendente ciò che vi raccontate voi anatre”.
    Il libro è abbastaza filosofico nel contenuto e nella rappresentazione grafica, più teatrale che cinematografica: non vengono rappresentati paesaggi aperti ma l’albero sul quale i due compagni sono appollaiati, lo stagno, infine il grande fiume al quale la morte affida l’anatra. E’ un pezzo di saggezza con disegni.

    ha scritto il 

  • 5

    E' un capolavoro dall'inizio alla fine. Questo libro è un piccolo gioiello: è un libro per bambini, parla di morte, ma non la vela, non cerca di addolcirla, la mostra per com'è: una meta inevitabile, ...continua

    E' un capolavoro dall'inizio alla fine. Questo libro è un piccolo gioiello: è un libro per bambini, parla di morte, ma non la vela, non cerca di addolcirla, la mostra per com'è: una meta inevitabile, che fa parte della vita e pertanto non bisogna averne paura, non dev'essere un tabù. Le illustrazioni sono qualcosa di meraviglioso, non possono essere prese alla leggera, sono forse quasi più importanti del testo.

    ha scritto il 

  • 5

    Una favola molto innovativa: pur rivolgendosi ai bambini, tratta il tema della morte e lo fa in maniera diretta, senza trucchi e senza inganni (cosa che, invece, spesso gli adulti preferiscono evitare ...continua

    Una favola molto innovativa: pur rivolgendosi ai bambini, tratta il tema della morte e lo fa in maniera diretta, senza trucchi e senza inganni (cosa che, invece, spesso gli adulti preferiscono evitare).
    Le illustrazioni aggiungono al testo una più profonda nota emotiva.

    ha scritto il 

  • 0

    «Certe anatre dicono anche che nelle viscere della terra c'è l'inferno, dove si finisce arrostite se non ci si è comportate da brave anatre.»
    «E' sorprendente ciò che vi raccontate voi anatre. La veri ...continua

    «Certe anatre dicono anche che nelle viscere della terra c'è l'inferno, dove si finisce arrostite se non ci si è comportate da brave anatre.»
    «E' sorprendente ciò che vi raccontate voi anatre. La verità è che non lo sa nessuno.»

    ha scritto il 

  • 5

    Regalo di un amico carissimo che vedendolo non ha potuto non pensare a me, questo libro è una fiaba che tenta di avvicinare i bambini al mistero della morte.

    Con sobrietà ed eleganza, l'autore parla d ...continua

    Regalo di un amico carissimo che vedendolo non ha potuto non pensare a me, questo libro è una fiaba che tenta di avvicinare i bambini al mistero della morte.

    Con sobrietà ed eleganza, l'autore parla del paradosso supremo che vede la morte non come nemica della vita ma suo naturale, fondamentale complemento e dunque presenza ineluttabile, costante ma anche necessaria, immaginando che con essa ci si possa familiarizzare, passare del tempo, preparandosi senza quasi accorgersene al momento in cui semplicemente si chiuderanno gli occhi e ci si farà trascinare dolcemente dalla corrente, unica concessione, questa - in un libro che pochissimo spazio regala al sentimentalismo - a un'idea idillica e rasserenante di quel che spesso è, invece, per tante, troppe persone, un congedo amarissimo, doloroso o straziato dai rimpianti da una vita spesso vissuta poco e male.

    L'autore dà voce in modo rispettoso e velato di tenerezza a quel brivido di inquietudine che sempre ci assale al pensiero (forse inimmaginabile per un bambino) che il mondo, anche dopo la scomparsa di un essere amato, o - vergogna inaudita - dopo la nostra stessa scomparsa, possa continuare a vivere, apparentemente senza grandi differenze, anche se forse un po' più silenzioso e solo, come lo stagno in cui la Papera ama nuotare e che, dall'alto dell'albero da dove lo osserva insieme alla Morte, appare immobile, quieto, solitario.

    That's what it will be like when I'm dead, Duck thought.
    The pond alone, without me.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Bellissimo e struggente. Un giorno la morte va a trovare un'anatra...che inizialmente ha paura di lei, poi pian piano si abitua all'idea che prima o poi dovrà morire.
    Le due diventano amiche: c'è un'i ...continua

    Bellissimo e struggente. Un giorno la morte va a trovare un'anatra...che inizialmente ha paura di lei, poi pian piano si abitua all'idea che prima o poi dovrà morire.
    Le due diventano amiche: c'è un'immagine commovente in cui l'anatra prima di dormire chiede alla morte se ha freddo e la copre con un'ala.

    L'anatra fa alla morte un po' di domande su cosa ci sarà dopo, ma la morte non risponde mai, è evasiva...le due giocano insieme e fanno un sacco di cose, poi, un po' per volta, l'anatra diventa sempre più stanca...e, un giorno, non si alza più.

    La morte la alza dolcemente, le sistema due piumette rimaste un po' spettinate...la adagia sul fiume, le mette sopra un tulipano, la guarda andare via: e mentre la guarda si sente tanto, tanto triste...ma così va la vita.

    Si può descrivere la bellezza...?

    ha scritto il 

  • 5

    Come parlare della morte ai bambini?
    Non si vorrebbe mai doverlo fare, eppure la morte fa parte della vita, anche in questa civiltà malata che tenta di esorcizzarla spettacolarizzandola o, al contrari ...continua

    Come parlare della morte ai bambini?
    Non si vorrebbe mai doverlo fare, eppure la morte fa parte della vita, anche in questa civiltà malata che tenta di esorcizzarla spettacolarizzandola o, al contrario, relegandola in un angolo oscuro e nascosto.

    Questa piccola favola struggente e poetica arriva al cuore e addolcisce senza nascondere la realtà, senza occultare che la morte è un viaggio senza ritorno, ma facendo in modo che non la si guardi come un nemico oscuro e minaccioso.

    Consigliato per i bimbi e per il bimbo che c'è in ognuno di noi.

    ha scritto il