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L'anello dei ghiacci

Di

Editore: Garzanti

3.6
(88)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 354 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8811681693 | Isbn-13: 9788811681694 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri

Genere: Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Islanda. Dintorni di Reykjavik. Il cielo non è mai stato così scuro e minaccioso. Le nuvole basse quasi toccano le nere acque del lago. Il detective Magnus Jonson vede a malapena il corpo, immerso nella foschia. È il cadavere di Agnar Haraldsson, uno dei più importanti studiosi dell'opera di Tolkien. La sua è una morte apparentemente assurda. Ma forse una spiegazione c'è, o quantomeno un indizio. Perché il professore, poco prima di morire, era entrato in possesso di un'antica saga nordica. Un prezioso manoscritto vecchio di ottocento anni, forse la saga da cui Tolkien ha preso ispirazione per scrivere II Signore degli Anelli. Ma del manoscritto e dei due uomini misteriosi che stavano trattando con lo studioso per impadronirsene si sono perse le tracce. Magnus non ha dubbi: deve ritrovarli e capire cosa faccia parte del mito e cosa della realtà. C'è una sola strada, scavare nel passato del professore. Un passato pieno di attività poco pulite e di personaggi inquietanti. Come l'enigmatica Ingileif. Dura e ribelle, ha vissuto un'infanzia segnata dalla tragedia e dalla menzogna. E non si fida di nessuno. Come Magnus, del resto. Anche lui è cresciuto in mezzo alla morte. E forse è l'unico in grado di conquistare la fiducia della ragazza. Perché è di lei che ha bisogno. È nei misteri della sua famiglia che si annida la verità. Una verità spaventosa.
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  • 3

    Magnus Jonson è un detective di Boston. Un detective anche troppo onesto. Proprio per questo il suo responsabile decide di mandarlo in appoggio alla polizia islandese per evitare che venga ucciso. Dovrà testimoniare contro un boss della droga e contro alcuni colleghi corrotti. Che lo vogliono mor ...continua

    Magnus Jonson è un detective di Boston. Un detective anche troppo onesto. Proprio per questo il suo responsabile decide di mandarlo in appoggio alla polizia islandese per evitare che venga ucciso. Dovrà testimoniare contro un boss della droga e contro alcuni colleghi corrotti. Che lo vogliono morto. Magnus, così, torna nella sua terra d'origine. Dove tutti i drammi della sua esistenza sono cominciati e non hanno mai avuto una vera e reale risposta. Il cambiamento tra Boston e Reykjavik è forte. Le leggi sono diverse. La polizia gira disarmata. Il suo responsabile non è affatto ben disposto nei suoi confronti. Nonostante questo, Magnus inizia a collaborare all'omicidio di un professore universitario. Un uomo semplice, un fedifrago, un adultero. Ma fondamentalmente un uomo buono. Ma il suo interesse verso le saghe nordiche lo ha portato alla morte. Magnus e i suoi colleghi si troveranno immersi in un caso che mescola la razionalità delle prove empiriche con le credenze, le storie, i miti che hanno portato alla creazione di storie popolate di magia. Che hanno portato alla creazione de "Il Signore degli Anelli".

    Libro scorrevole, piacevole, interessante (soprattutto per chi ama il Signore degli anelli, visti i continui rimandi). La narrazione è un po' lenta e poco vivace. Alcune scoperte sono prevedibili e la rivelazione del colpevole non lascia sorpresi.

    ha scritto il 

  • 4

    Mi è piaciuto perché mi ha riportato indietro negli anni, agli studi di Islandese antico, alle saghe e a quella lingua ostica ma affascinante.
    Il thriller è abbastanza scontato, ma il paesaggio islandese, la sua "polizia senza pistola" e quel mondo e modo di fare così diverso dal nostro lo ...continua

    Mi è piaciuto perché mi ha riportato indietro negli anni, agli studi di Islandese antico, alle saghe e a quella lingua ostica ma affascinante.
    Il thriller è abbastanza scontato, ma il paesaggio islandese, la sua "polizia senza pistola" e quel mondo e modo di fare così diverso dal nostro lo rendono affascinante.

    ha scritto il 

  • 3

    Non posso certo dire che questo sia un brutto libro, anzi.
    E' ben scritto, la trama è avvincente e per nulla scontata, il finale inaspettato.
    Il poliziesco che si intreccia al fantasy, con i riferimenti tra la saga e il signore degli anelli di Tolkien danno un tocco di novità ed è bel ...continua

    Non posso certo dire che questo sia un brutto libro, anzi.
    E' ben scritto, la trama è avvincente e per nulla scontata, il finale inaspettato.
    Il poliziesco che si intreccia al fantasy, con i riferimenti tra la saga e il signore degli anelli di Tolkien danno un tocco di novità ed è bello perdersi nella magia e nell'illusione dell'esistenza di un vero anello magico.
    Ma la magia finisce lì.
    Non sono riuscita ad affezionarmi ai personaggi, li ho trovati incolori e un pò stereotipati; senza i riferimenti a Tolkien e l'ambientazione islandese sarebbe un thriller qualunque, che si dimentica in fretta.

    ha scritto il 

  • 4

    L'Anello del Potere, Gollum che dirige nightclub e il poliziotto americano che "c'ha la Verita"

    Nonostante il titolo sie idiota come mio solito, questo libro mi è effettivamente piaciuto, certo, avendo potuto avrei dato 3 stelline e mezzo, non 4, ma a conti fatti è più da 4 che da 3.
    Un punto decisamente a favore è dato dalle ampie descrizioni delle saghe islandesi, che hanno trememnd ...continua

    Nonostante il titolo sie idiota come mio solito, questo libro mi è effettivamente piaciuto, certo, avendo potuto avrei dato 3 stelline e mezzo, non 4, ma a conti fatti è più da 4 che da 3.
    Un punto decisamente a favore è dato dalle ampie descrizioni delle saghe islandesi, che hanno trememndamente affascinato anche me che non ho mai avuto una gran passione per le leggende nordiche, tant'è che, se non fossi al mare e avessi una connessione decente, sarei già andata ad informarmi su quante di esse siano ancora leggibili, su quali volumi e se la leggenda che ha dato origine al putiferio che costituisce la trama del libro sia inventata del tutto o ispirata ad una leggenda vera.
    Fra le cose che mi hanno irritato, invece, ci sono:
    - Il polizziotto protagonista che, manco a dirlo, ci prende sempre e stra-vince contro il suo rivale islandese.
    - La ragazza islandese di cui ora non ricordo il nome, che era fin troppo buona, cara e perfetta e per di più bellissima e mi ha urtato i nervi

    SPOILER GROSSO COME UNA CASA:
    da non sottovalutare il livello di irritazione causato dal fatto che il poliziotto di cui sopra se ne va a letto con la tipa in questione, NONOSTANTE lei sia indagata per omicidio
    FINE SPOILER GROSSO COME UNA CASA

    - L'ossessività con cui ritorna la morte del padre del protagonista e il "complotto" familiare. In sostenza era successa un'intero soap opera in casa sua e Magnus manco lo sapeva e poi sarebbe un poliziotto...
    Un punto a favore che ho dimenticato di mettere prima, ma che tutto sommato non mi va di tralasciare, sono il poliziotto islandese che aiuta Magnus, che mi pare si chiami Arnie (ma al momento ho il libro intanato nel cassetto più basso dell'armadio della roulotte sotto quelli che devo ancora leggere e non mi va di controllare) e la sorella di costui: due personaggi molto simpatici che mi hanno incuriosito e che spero torneranno nei seguiti che, mi pare di capire, sono già 2 (ma potrei sbagliarmi)
    Elemento neutro che può essere sia a favore sia contro è il fatto che alla fin fine come thriller è anche abbastanza diverso dal solito e, pur seguendo la linea di base tipica del genere, il suo mescolarsi alle leggende e il fatto che si svolga in Islanda lo rendono più particolare di molti altri dove si corre per le chiese e i musei di mezza europa

    ha scritto il 

  • 4

    Libro particolarmente indicato per chi ama ed è stato in Islanda. Forse per il fatto che non è stato scritto da un islandese si riesce a notare(e ricordare) i posti e le peculiarità che colpiscono di più quando visiti questo splendido paese. Buona la trama he scorre bene, ben inquadrati i person ...continua

    Libro particolarmente indicato per chi ama ed è stato in Islanda. Forse per il fatto che non è stato scritto da un islandese si riesce a notare(e ricordare) i posti e le peculiarità che colpiscono di più quando visiti questo splendido paese. Buona la trama he scorre bene, ben inquadrati i personaggi. Potrebbe essere anche apprezzato dagli amanti di Tolkien anche se penso che i puristi storceranno un po' il naso. Globalmente un giudizio più che positivo

    ha scritto il 

  • 4

    La Terra di Mezzo in Islanda: panorama adatto in cui far rivivere le affascinanti saghe nordiche. Intreccio del giallo un po' debole, senza troppi colpi di scena. A tratti quasi banale, ma ben presentato e incanalato nell'atmosfera giusta. Consigliato agli amanti di Tolkien e, più in generale, de ...continua

    La Terra di Mezzo in Islanda: panorama adatto in cui far rivivere le affascinanti saghe nordiche. Intreccio del giallo un po' debole, senza troppi colpi di scena. A tratti quasi banale, ma ben presentato e incanalato nell'atmosfera giusta. Consigliato agli amanti di Tolkien e, più in generale, delle saghe nordiche.

    ha scritto il 

  • 3

    E' un libro strano, perchè non si può smettere di leggerlo, essendo ben scritto e avvincente, anche se gli manca qualcosa per uscire dal coro. Lo consiglio comunque, se ci si vuole distrarre, agli amanti del giallo.

    ha scritto il