L'anello di Re Salomone

Di

Editore: Mondolibri

4.2
(3607)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 278 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Chi tradizionale , Inglese , Tedesco

Isbn-10: A000145164 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Copertina morbida e spillati , Copertina rinforzata scuole e biblioteche

Genere: Educazione & Insegnamento , Animali , Scienza & Natura

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Descrizione del libro
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  • 4

    Si dice che Re Salomone avesse un anello magico che gli permetteva di comprendere ed essere compreso dagli animali. Lorenz ha elevato l'incantesimo a scienza, facendo di quell'anello il cuore della ne ...continua

    Si dice che Re Salomone avesse un anello magico che gli permetteva di comprendere ed essere compreso dagli animali. Lorenz ha elevato l'incantesimo a scienza, facendo di quell'anello il cuore della neonata etologia.

    ha scritto il 

  • 3

    In periodi bui come quelli che stiamo vivendo, leggere di taccole innamorate che continuano, anche da vecchie, a coccolarsi, di cani fedeli e scimmiette dispettose, di pesci combattenti che danzano pr ...continua

    In periodi bui come quelli che stiamo vivendo, leggere di taccole innamorate che continuano, anche da vecchie, a coccolarsi, di cani fedeli e scimmiette dispettose, di pesci combattenti che danzano prima dell'accoppiamento (a proposito, cercate il video su youtube: è una meraviglia!), di lupi con un codice cavalleresco che impedisce loro di attaccare se l'avversario chiede pietà ("porgi l'altra guancia"), riesce, un poco, ad equilibrare la parte buona di questo mondo con quella cattiva (e non è un caso che la migliore sia rappresentata proprio dagli animali!).
    Forse il libro è un tantino datato e ripetitivo, ma ha il grande potere di trasmettere buonumore a chi lo legge.

    ha scritto il 

  • 5

    "La chiave della comprensione dell'uomo passa attraverso la conoscenza degli animali"

    "È raro che io rida di un animale, e quando ciò accade mi accorgo poi, ripensandoci meglio, che in realtà ridevo di me, dell'uomo, di cui l'animale mi aveva presentato una caricatura più o meno spieta ...continua

    "È raro che io rida di un animale, e quando ciò accade mi accorgo poi, ripensandoci meglio, che in realtà ridevo di me, dell'uomo, di cui l'animale mi aveva presentato una caricatura più o meno spietata."

    L’anello di Re Salomone è un saggio del 1949 in cui Konrad Lorenz, fondatore dell'etologia che ha dedicato la vita allo studio del comportamento degli animali, descrive una parte dei suoi esperimenti con varie specie quali i pesci, le taccole (un tipo di uccello), le oche, i cani e i gatti.

    Il libro, ancora oggi consultato da studenti di etologia e psicologia, si concentra soprattutto sull’imprinting, ossia il fenomeno che permette ai nuovi nati di riconoscere come madre il primo essere che vedono. Ma tratta anche le abitudini sociali degli animali: il loro comportamento "in famiglia", in amore e come comunicano tra di loro, attraverso gesti e espressioni che si possono interpretare e comprendere. La descrizione delle scene della vita dell'oca Martina, che individua in Lorenz stesso la sua mamma, sono ridicole ma anche tenerissime.

    Molte le cose curiose. Le volpi non sono affatto astute come si pensa, le tortore, comunemente ritenute buone, possono essere in realtà più feroci dei lupi. Le unioni tra le taccole, uccelli simili ai corvi, durano molto a lungo. E anche dopo molti anni, il maschio continua ad imboccare la femmina “con gli stessi toni sommessi, tremuli di contenuta eccitazione, quegli accenti amorosi che le aveva rivolto nella primavera del loro amore” e lei a starsene ferma minuti interi a “pettinare le meravigliose, lunghe, morbidissime penne dello sposo che le offre voluttuosamente il collo con gli occhi semichiusi e le piume sul capo più arruffate che mai”.

    L’anello di Re Salomone è scritto in modo molto semplice e senza dubbio interessante. Nonostante alcuni dei concetti siano stati rivisti nel tempo, il libro rimane ancora attuale, perché Lorenz, attraverso l'analisi degli animali, analizza anche parte dei nostri comportamenti.

    "Una sola creatura possiede armi che non sono cresciute sul suo corpo, che non rientrano nella struttura funzionale dei suoi comportamenti innati, e il cui uso non è regolato da una corrispondente forza di inibizione: questa creatura è l'uomo."

    ha scritto il 

  • 4

    buon libro

    Buon libro, scorrevole e divertente. Lorenz attraverso suoi episodi, racconta e spiega, il comportamento animale, partendo dai pesci per arrivare fino alla scimmia. consiglio la lettura a chi è intere ...continua

    Buon libro, scorrevole e divertente. Lorenz attraverso suoi episodi, racconta e spiega, il comportamento animale, partendo dai pesci per arrivare fino alla scimmia. consiglio la lettura a chi è interessato di etologia, e a chi è interessato ad approfondire l'imprinting

    ha scritto il 

  • 5

    Scienza e letteratura fuse insieme

    Opera splendida, che racchiude le osservazioni e la curiosità di un uomo dallo spiccato senso scientifico e quelle di un uomo romantico, profondamente innamorato della natura e degli animali. Diverten ...continua

    Opera splendida, che racchiude le osservazioni e la curiosità di un uomo dallo spiccato senso scientifico e quelle di un uomo romantico, profondamente innamorato della natura e degli animali. Divertente ed istruttivo.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro che ho avvicinato con una certa dose di scetticismo, ma che si è rivelato una lettura tra le migliori che potessi trovare. Perché scetticismo? Perchè non sono un appassionato di etologia, e c ...continua

    Un libro che ho avvicinato con una certa dose di scetticismo, ma che si è rivelato una lettura tra le migliori che potessi trovare. Perché scetticismo? Perchè non sono un appassionato di etologia, e credevo di trovarci poco che mi interessasse. Sono stato smentito e mi sono anche dato dello sciocco per la superficialità con cui avevo "liquidato" il testo. Innanzi tutto Lorenz scrive in modo spigliato, scorrevole, accattivante, tanto da coinvolgerti immediatamente. Poi il mondo animale che egli descrive attraverso aneddoti personali , innumerevoli e di grande significato, è sfaccettato e sorprendente.
    Con un linguaggio degno di un grande divulgatore ci fa immedesimare nella sua continua, fruttuosa osservazione degli animali, non di rado sconfinando in episodi divertenti , che strappano più di un sorriso. Una volta di più sono stato felicemente sorpreso da un libro, e mi auguro di avere tante altre volte in futuro questa sensazione , a fine lettura.

    ha scritto il 

  • 5

    Un fondatore dell'etologia

    Questo libro mi era stato consigliato da una professoressa di matematica ancora alle medie, ma finito di leggerlo non ero riuscita a coglierne il vero significato.
    Ora dopo diversi anni sono riuscita ...continua

    Questo libro mi era stato consigliato da una professoressa di matematica ancora alle medie, ma finito di leggerlo non ero riuscita a coglierne il vero significato.
    Ora dopo diversi anni sono riuscita ad apprezzare la bellezza e la dolcezza di questo libro ed il modo in cui l’autore è riuscito a narrare i comportamenti degli animali da lui studiati.

    Sicuramente il titolo prende spunto da un’antica leggenda secondo la quale il re Salomone, attraverso un portentoso anello aveva la capacità di parlare e capire gli animali.

    La cosa che mi ha più colpito è il modo in cui l’autore ha voluto iniziare il libro cioè raccontando gli aspetti negativi nella convivenza tra uomo ed animale ed è riuscito anche a farmi ridere su alcune marachelle che gli sono capitate.
    L’autore ed anche scienziato ha preferito interagire con i volatili.

    Una delle prime vicende narrate si tratta di Cioc, la taccola che si era insediata sul suo tetto.
    Successivamente viene narrata la storia dell’oca Martina la quale pensa che la sua vera mamma sia Lorenz.

    In questo libro inoltre vengono svelati aspetti tanto stupidi da parte nostra verso gli animali ed altrettanto nobili da parte degli animali verso di noi.

    Sicuramente si tratta di un libro adatto a tutti perché ha uno stile tutto suo, contiene un “minestrone” di conoscenza e di comicità con uno stile semplice e pieno di ironia.

    Viene narrato sottoforma di diario nel quale il bravo scienziato è riuscito a scrivere un testo vivace ed ironico sulle disavventure che gli sono capitate in anni ed anni di studio degli animali.
    Lo stesso Lorenz si compiace di non essere ancora stato rinchiuso in un manicomio per via dei suoi comportamenti bizzarri verso gli animali, soprattutto quando dei suoi compaesani lo videro nel suo giardino di casa intento a tracciare e ripetendo in continuazione “qua – qua”

    ha scritto il 

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