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L'anima del fuoco

La Spada della Verità, vol. 5

Di

Editore: Fanucci

3.7
(430)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 716 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8834709039 | Isbn-13: 9788834709030 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Nicola Gianni

Disponibile anche come: Altri , Paperback

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Per salvare Richard dalla peste, Kahlan è stata costretta a richiamare dal Mondo Sotterraneo i tre Rintocchi, Vasi, Sentrosi e Reechani. Queste creature magiche possiedono un potere molto particolare, che gli permette di prosciugare la magia presente nella dimensione in cui sono state liberate. Ma ora, a causa della loro presenza, i popoli delle Terre Centrali rischiano di perdere i poteri magici, e ciò non solo mette in pericolo la vita di ognuno ma favorisce anche l'oscuro disegno di Jagang, il malvagio imperatore dell'Ordine Imperiale, dominato da un odio assoluto e irrefrenabile per la magia. Kahlan e Richard sono gli unici in grado di fermare e rispedire nell'aldilà i tre Rintocchi.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Non so se sia nonostante o a causa lo avessi già letto, forse perché ero in vacanza, ma questo quinto volume mi ha appassionato parecchio, già dalla fine del primo quarto, a differenza degli altri che fino a dopo la metà non spiccavano il volo. E questo nonostante sia forse il più povero di azion ...continua

    Non so se sia nonostante o a causa lo avessi già letto, forse perché ero in vacanza, ma questo quinto volume mi ha appassionato parecchio, già dalla fine del primo quarto, a differenza degli altri che fino a dopo la metà non spiccavano il volo. E questo nonostante sia forse il più povero di azione, incentrato sulle trame politiche di Anderith, il regno delle Terre Centrali dov’è ambientata quasi tutta la narrazione.
    I Rintocchi sono stati liberati da Kahlan quando ne ha pronunciato i nomi per salvare la vita a Richard, ora vagano uccidendo le persone dotate di magia ma anche quelle che non ne possiedono. Fuoco, acqua, aria, la morte si può nascondere ovunque. Zedd cerca di minimizzare il problema, negando che si tratti di questo, racconta una balla al nipote spedendolo ad Aydindril con la sposa novella e Cara mentre lui si dirige verso Fairfield, la capitale di Anderith, per cercare di sventare da solo la minaccia, l’ex Priora Ann invece va incontro all’esercito di Jagang per cercare di liberare le sue consorelle, ora che anche la magia del Tiranno dei sogni è venuta meno.
    Come detto però il centro della storia è ad Anderith, più precisamente nel Palazzo del Ministro della Cultura. Lui, Bertrand Chamboor, sua moglie Hildemara, il suo assistente Dalton Campbell e la moglie di quest’ultimo, insieme a Franca, un’incantatrice, sono i protagonisti indiscussi della storia. Insieme a loro, di etnia Ander, altri abitanti di Fairfield, ma di etnia Haken, sono gli altri protagonisti: lo sguattero Finch, che sogna di diventare un Cercatore di Verità, e Beata, una giovane che sogna di arruolarsi nell’esercito per difendere la sua terra con la potente arma magica del Dominie Dirtch e che ammira il Ministro per aver dato la possibilità anche alle donne Haken di farlo, un’ammirazione che però non durerà molto.
    Torna in scena, dopo che tutti se ne erano dimenticati, tanto da commettere l’errore di non considerarla nel conto delle mogli di Richard, che da due (Nadine e Kahlan) passano a tre, completando la cifra che serve a liberare i Rintocchi, Du Chaillu, la donna degli spiriti dei Baka Man Mana, ora Baka Tau Mana, dopo che il Caharin si è rivelato.
    Alla fine Richard riuscirà a sconfiggere la minaccia dei Rintocchi e a bandirli nell’aldilà da dove provenivano, assieme all’anima del mago Ander, non riuscirà invece a convincere il popolo di Anderith a seguirlo nella guerra contro l’Ordine. Lascerà quindi che subiscano le conseguenze della propria scelta, dopo aver distrutto l’equilibrio dell’ecosistema che permetteva la ricchezza agricola di quella terra, giocando così un brutto tiro a Jagang che pensava di utilizzarla per sfamare il suo immenso esercito; con Kahlan e Cara si incamminerà verso casa, verso i Territori dell’Ovest, desideroso di poter avere finalmente un po’ di pace, lui che da semplice guida dei boschi si è trovato catapultato alla guida dell’Impero d’Hariano.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Una gallina mostro?

    I Rintocchi potevano entrare nel nostro mondo solo se non Zed,non Richard,non Ann...ma Kahlan,solo Kahlan per la rarità del suo dono, ne avesse pronunciato i nomi ad alta voce...e non per sé ma in favore di un'altra persona...e solo se fosse stata la terza moglie di quella persona... anche se non ...continua

    I Rintocchi potevano entrare nel nostro mondo solo se non Zed,non Richard,non Ann...ma Kahlan,solo Kahlan per la rarità del suo dono, ne avesse pronunciato i nomi ad alta voce...e non per sé ma in favore di un'altra persona...e solo se fosse stata la terza moglie di quella persona... anche se non si era ancora sposata con quella persona ma con un'altra,siccome quando ha pronunciato i voti matrimoniali nel suo cuore li ha pronunciati come se si stesse sposando con quella persona vale lo stesso...Dalla quarta di copertina:"Pochi scrittori hanno il potere creativo di Terry Goodkind...una scrittura che avvince per la chiarezza di dettagli" :D

    ha scritto il 

  • 5

    I tiranni possono governare solo se hanno il consenso della popolazione.

    Come fa un tiranno con idee assurde e ingiuste a governare? Demagogia è la parola chiave. Lo si convince usando argomenti cari alla popolazione e gli si dice ciò che vuole sentirsi dire.
    Come combattere questa piaga? Ricordando la Quinta regola del Mago: "Bada a quello che fanno le persone, ...continua

    Come fa un tiranno con idee assurde e ingiuste a governare? Demagogia è la parola chiave. Lo si convince usando argomenti cari alla popolazione e gli si dice ciò che vuole sentirsi dire.
    Come combattere questa piaga? Ricordando la Quinta regola del Mago: "Bada a quello che fanno le persone, non solo a quello che dicono, perché gli atti sono rivelatori delle menzogne"

    Dunque come descriverei questo testo? Attuale. Ciò che se ne ricava, al di là di una bella storia d'amore, è un insegnamento più che mai valido ai nostri giorni. La democrazia da sola non può garantirci la libertà. La partecipazione, l'interesse e la riflessione devono accompagnarci sempre.
    Purtroppo il finale mi ha spezzato il cuore.

    ha scritto il 

  • 3

    Solo perché l'ho comprato insieme al quarto...

    ...lo leggo. Se no mi sarei di certo fermato al precedente, sufficentemente orribile da allontanare qualsiasi lettore.
    Scrivo questa recensione ma ancora non ho finito il libro, sono più o meno a metà e cambierò qualcosa nella recensione solo se, da mediocre come pare, si trasformerà in una ...continua

    ...lo leggo. Se no mi sarei di certo fermato al precedente, sufficentemente orribile da allontanare qualsiasi lettore.
    Scrivo questa recensione ma ancora non ho finito il libro, sono più o meno a metà e cambierò qualcosa nella recensione solo se, da mediocre come pare, si trasformerà in una figa pazzesca (dubito fortemente).
    C'è poco da dire, oltre che ribadire che sembra essere slegato dalla trama e che è veramente una noia notevole (soprattutto quando intervengono i due protagonisti).
    Anzi no, una cosa bisogna dirla: ormai sono certo che Kahlan è una babbea incredibile. Dico, già nel libro scorso si è sei messa in dei casini inenarrabili (e via tutti a salvarle le chiappe), adesso poi Richard, uno che da superpippa guida dei boschi si è trasformato in magopotenterrimo/spadaccinodifinedimondo/imperatoreduromagiusto nell'arco di qualche mese (quindi un po' di credibilità l'avrà, no?), ha una delle sue intuizioni geniali e lei che ti fa? Non ci crede e lo sbeffeggia. Ma si può essere più cretini?

    ha scritto il 

  • 1

    Recensione completa qui: http://ilsociopatico.wordpress.com/2012/05/07/recension…

    Goodkind non si smentisce mai. In quest'ennesima avventura fantatrash, Richard e Kahlan devono fermare la minaccia dei Rintocchi prima che questi el ...continua

    Recensione completa qui: http://ilsociopatico.wordpress.com/2012/05/07/recensione-lanima-del-fuoco-la-spada-della-verita-5-di-terry-goodkind/

    Goodkind non si smentisce mai. In quest'ennesima avventura fantatrash, Richard e Kahlan devono fermare la minaccia dei Rintocchi prima che questi eliminino tutta la magia dal mondo. Voi direte: figo; peccato che quella che dovrebbe essere la trama principale (e che comunque è solo un allungare la vicenda, visto che sono tre libri che Jagang incombe con il suo Ordine Imperiale sulle Terre Centrali e ancora non è successo niente di interessante su quel fronte) sia ridotta in realtà a mera sottotrama.

    E allora qual è la storia predominante di questo libro? Gli intrighi politici di Anderith, regno governato de facto dal ministro della cultura Bertrand Chanboor. Perché tutta quest'enfasi? Perché Chanboor è una parodia di Bill Clinton, leader politico che a Goodkind evidentemente non va molto a genio, mentre la moglie di Chanboor, Hildemara, è chiaramente Hillary Clinton. Tra l'altro è pure una parodia fatta col culo, perché si riduce a "Finto Bill Clinton è uno stupratore (e sai che novità, che un personaggio in un libro di Goodkind sia uno stupratore...) e Hillary è un cesso pauroso". Satira politica che neanche a Colorado Café.

    Ma non funziona. Paradossalmente, infatti, poiché Goodkind è un inetto, la versione satirica di Bill Clinton riesce a essere un politico più illuminato di quell'idiota di Richard, e quindi il tutto si ritorce contro a Goodkind e all'idea di utilizzare dei romanzi mascherati da fantasy per fare predicozzi politico-filosofici. Un ennesimo epic fail.

    Tutto sommato, romanzo perfettamente evitabile, con poche situazioni degne di nota (l'unica gemma fantatrash è l'Evil Chicken of Doom dei primi capitoli) e soprattutto molto ma molto lento.

    Il prossimo volume, il sesto, è da molti considerato "l'inizio della fine", perché è quello in cui Goodkind getta la maschera e si rivela per quello che è: un telepredicatore dell'oggettivismo randiano. Sarà una gioia stroncarlo, perché, pur non avendo (quasi) nulla contro la filosofia della Rand, non sopporto gli autori che ti martellano il cervello con messaggi morali a discapito della trama. Ma questa è un'altra storia per un altro giorno.

    ha scritto il 

  • 3

    Un libro sbilanciato.

    Prosa sopraffina e abilità narrativa a livello del resto della saga, ma fino a trequarti del libro la trama è sostanzialmente ferma. Nel finale l'accelerazione è brusca tanto che alcuni incastri della trama sono trattati fin troppo velocemente. Complessivamente lo definirei sbilanciato.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Tanto per cambiare la felicità di Kahlan e Richard dura poco, in questo caso è limitata alla prima notte di noze. Almeno finalmente si sono sposati!! Come annunciato alla fine del libro precedente il problema questa volta sono i rintocchi, creature diciamo magiche richiamate involontariamente da ...continua

    Tanto per cambiare la felicità di Kahlan e Richard dura poco, in questo caso è limitata alla prima notte di noze. Almeno finalmente si sono sposati!! Come annunciato alla fine del libro precedente il problema questa volta sono i rintocchi, creature diciamo magiche richiamate involontariamente da Kahlan per salvare il suo amato. Il problema di questi rintocchi è che assorbono la magia, questo è un problema non tanto per persone come i nostri due protagonisti semplicemente diverrebbero persone normali, ma per tutte quelle creature magiche la cui vita dipende appunto dalla magia.
    Il gruppo si scompone nuovamente, Zedd da una parte ed Ann da un'altra (ma loro li vediamo poco), Cara che ha la sua missione mentre Kahaln e Richard, raggiunti dalla prima moglie di Richard (vi ricordate la signora tutto pepe con ben cinque mariti?) devono riuscire a capire come fermere questi rintocchi.
    La storia non è che sia brutta, solo che a mia avviso appare lenta anche perché, ripensandoci, il cuore della storia non sono i rintocchi, loro sono solo un mezzo per raccontare della prima vera sconfitta morale di Richard. Il cercatore infatti pensa che siccome le sue idee sono buone e giuste tutti, a parte pochissimi stolti, lo seguiranno senza batter ciglio.
    Per il momento la particolarità di questo libro è il finale tistissimo. Negli altri c'era almeno un barlume di speranza, qui invece oltre ad un Richard depresso abbiamo un Kahlan in fin di vita.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    L'inizio del libro è lento, troppo lento.
    Superato lo scoglio della prima parte il libro scorre veloce. Merita di essere letto.
    La società degli Ander è interessante e la parte di intrighi politici e sotterfugi è interessante e offre diversi spunti di riflessione.
    Questa storia ...continua

    L'inizio del libro è lento, troppo lento.
    Superato lo scoglio della prima parte il libro scorre veloce. Merita di essere letto.
    La società degli Ander è interessante e la parte di intrighi politici e sotterfugi è interessante e offre diversi spunti di riflessione.
    Questa storia è una parentesi nelle vicende che aggiunge solamente profondità al carattere dei protagonisti.

    ha scritto il 

  • 4

    Premetto che sono passati 10 anni da quando ho letto il precedente libro della saga, per cui questo nuovo capitolo e' quasi come fosse il primo per me.
    La narrazione stupisce per la quantita' di dettagli descritti, dando cosi' concretezza ad ambienti e persone come pochi altri autori riesco ...continua

    Premetto che sono passati 10 anni da quando ho letto il precedente libro della saga, per cui questo nuovo capitolo e' quasi come fosse il primo per me.
    La narrazione stupisce per la quantita' di dettagli descritti, dando cosi' concretezza ad ambienti e persone come pochi altri autori riescono a fare.
    I personaggi sono molto ben caratterizzati: sono a loro dedicati interi capitoli per permettere di inquadrarne perfettamente il carattere. Sono rese molto bene le scene drammatiche, che riescono a catturare completamente il lettore.
    La storia e' piacevole, ma il libro e' come se fosse diviso in due parti distinte. La prima, che si protrae quasi fino alla meta' del volume, scorre in modo molto lento e spesso frustrante: interi pensieri sono ripetuti piu' e piu' volte in paragrafi attigui, e i dialoghi sono continuamente interrotti da lunghi pensieri di approfondimento. La seconda parte cambia completamente lo stile utilizzato: la narrazione diviene veloce, meno ripetitiva e in generale piu' accattivante risollevando grandemente la mia considerazione sull'opera.
    Peccato per la presenza di una gran quantità di errori di stampa.

    ha scritto il