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L'anima del male

Di

Editore: Sonzogno

3.9
(308)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 475 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 884541194X | Isbn-13: 9788845411946 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giovanni Zucca

Disponibile anche come: Tascabile economico , Paperback

Genere: Crime , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Portland, Oregon, ai giorni nostri. Una serie di efferati omicidi che vedono vittime giovani donne sconvolge la città. Delle indagini si sta occupando l'ispettore Brolin, che ha lasciato l'incarico di profiler all'FBI perché desiderava un po' di azione. Di azione ne avrà fin troppa, considerate le caratteristiche dei delitti: le vittime hanno tutte le mani tagliate di netto e il viso sfigurato da un acido. Brolin è davanti a un dilemma: si tratta del parto della mente di un serial killer o piuttosto sono omicidi rituali di una setta satanica? Quando una studentessa di psicologia scompare nel nulla e sembra destinata allo stesso tragico destino, il poliziotto sa che deve fermare l'allucinante striscia di sangue che imbratta le strade di Portland.
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  • 2

    L'anima del male è un libro pieno di idee che non vengono sfruttate e approfondite. C'è un poco di tutto fra gli stereotipi del genere serial killer e per oltre metà libro Chattam coinvolge il lettore forse indugiando troppo sui lati splatter. Tutto questo lavoro di costruzione per arrivare a ri ...continua

    L'anima del male è un libro pieno di idee che non vengono sfruttate e approfondite. C'è un poco di tutto fra gli stereotipi del genere serial killer e per oltre metà libro Chattam coinvolge il lettore forse indugiando troppo sui lati splatter. Tutto questo lavoro di costruzione per arrivare a risolvere tutto il mistero nel giro di 30 pagine lascia abbastanza stupiti e amareggiati. Il lato psicologico del thriller è inoltre molto precario e poco funzionante. Per questo genere molto meglio rivolgersi verso Deaver o Grangé.

    ha scritto il 

  • 3

    Portland Oregon autunno 1999
    Non diciamo copiato ma attinto a diversi autori si, la parte tecnica mi è piaciuta ma per il resto troppo di troppo
    Ed il finale mi ha deluso ma forse non poteva finire altrimenti, per dare un carattere mainconico al giulivo Brolin

    ha scritto il 

  • 4

    Thriller avvincente anche se un po' convenzionale che tiene abbastanza incollati alla storia pero' ha per me due "difetti" che hanno fatto scendere un po' il livello e sono


    SPOILER


    - il modus operandi del killer mi è sembrato un mix fra Il silenzio degli innocenti e Psyco (per il di ...continua

    Thriller avvincente anche se un po' convenzionale che tiene abbastanza incollati alla storia pero' ha per me due "difetti" che hanno fatto scendere un po' il livello e sono

    SPOILER

    - il modus operandi del killer mi è sembrato un mix fra Il silenzio degli innocenti e Psyco (per il discorso madre)
    - mi ha un po' infastidito la storiella da Armony fra la bella ed intelligente superstite e il commissario bello come un surfista che casualmente vivevano da eremiti ed insieme scoprono l'amore...mi sembra tutto troppo finto, troppo banale..

    ha scritto il 

  • 4

    E' straordinario constatare talvolta la potenza delle emozioni, come quando i nostri sentimenti prendono il sopravvento sulle percezioni e riescono a dilatare il tempo fino a strapparci alla sua implacabile corrente per ridurla alla stregua di un elemento remoto e senza presa sulla nostra esisten ...continua

    E' straordinario constatare talvolta la potenza delle emozioni, come quando i nostri sentimenti prendono il sopravvento sulle percezioni e riescono a dilatare il tempo fino a strapparci alla sua implacabile corrente per ridurla alla stregua di un elemento remoto e senza presa sulla nostra esistenza.(..)
    http://contornidinoir.blogspot.it/2013/06/maxime-chattam-lanima-del-male.html

    ha scritto il 

  • 4

    Morte e sangue a Portland

    Un romanzo scritto benissimo e assolutamente agghiacciante. Il background dello scrittore si sente lontano un miglio e ogni più piccolo particolare viene sviscerato dando una sensazione di realismo che confonde. Esistono davvero queste entità? L'uomo può arrivare a tanto?
    Chattam, attravers ...continua

    Un romanzo scritto benissimo e assolutamente agghiacciante. Il background dello scrittore si sente lontano un miglio e ogni più piccolo particolare viene sviscerato dando una sensazione di realismo che confonde. Esistono davvero queste entità? L'uomo può arrivare a tanto?
    Chattam, attraverso il suo formidabile e tristissimo Brolin, ci giuda in una storia che tocca il primo gradino del male: l'orrore risiede dentro di noi o deriva e trascende dalla nostra cultura?
    Non ho trovato grandi difetti se non la prolissità di alcune spiegazioni scientifiche che a volte risultano pedanti. La scrittua di Chattam è buona che si legge che è un piacere.
    A me che sono un amante del''horror non può non piacere il continuo riferimento ad autori di genere e lo sfondo "maledetto" dell'opera.
    Il finale aperto questa volta non lascia dubbi: leggere il secondo capitolo della trilogia del male.

    ha scritto il 

  • 3

    Non è che mi sia piaciuto tantissimo...
    Le scene sono agghiaccianti ma non si sofferma troppo per fortuna...
    Il protagonista Joshua, l'agente ex FBI mi sembra uno di quei bravi ragazzi che sanno tutto; infatti mi ha un po' annoiata tutte le descrizioni delle procedure anche se interes ...continua

    Non è che mi sia piaciuto tantissimo...
    Le scene sono agghiaccianti ma non si sofferma troppo per fortuna...
    Il protagonista Joshua, l'agente ex FBI mi sembra uno di quei bravi ragazzi che sanno tutto; infatti mi ha un po' annoiata tutte le descrizioni delle procedure anche se interessanti.
    Certo che è un po' assurdo che si mettano a cercare in biblioteca non solo le citazioni di Dante ma pure le spiegazioni delle sostanze chimiche (il carbonato di potassio ) e chiedano a chiunque per cosa servano..bastava Internet...

    Juliette mi è simpatica...ma

    SPOILER
    le mettono di guardia due agenti..per proteggerla; e poi all’ultimo le è venuto in mente di ritornare in quel posto, per togliersi le paure???....: invece di tornarsene a casa tranquilla ad elaborare il dolore per la perdita subita...è andata proprio in bocca al lupo solo che il lupo non è crepato!!! che rabbia..mi era dispiaciuto...
    FINE SPOILER

    Molto suggestivi i posti di Portland:i boschi, le montagne, natura selvaggia descritte molto bene poeticamente...solo che si è dilungato troppo nella prima parte.
    A proposito di Dant,.secondo me Chattam ha fatto notare le lacune culturali degli americani;infatti loro non conoscono la letteratura estera e soprattutto quella italiana o per lo meno solo pochissime basi..
    In questo libro c’è proprio l’incarnazione del Male, il male nato fine a se stesso senza movente!
    Per un po’sono un po' satura di leggere del Male, di killer seriali...di torture..di mutilazioni...

    ha scritto il 

  • 5

    Bello bello bello: storia interessante e ben impostata, ritmo serrato, personaggi ben delineati, spiegazioni scientifiche precise e concise, indagine articolata e ben sviluppata, peccato ... Il triste epilogo!!!

    ha scritto il 

  • 2

    Il solito libro sui serial killer che lascia il tempo che trova. Poteva essere la favola di Cenerentola à la tartare in salsa ketchup con contorno di serial killer, ma si rivela un alquanto malfatto thriller uguale a tanti altri: pedante con le descrizioni scientifiche che dovrebbero essere il su ...continua

    Il solito libro sui serial killer che lascia il tempo che trova. Poteva essere la favola di Cenerentola à la tartare in salsa ketchup con contorno di serial killer, ma si rivela un alquanto malfatto thriller uguale a tanti altri: pedante con le descrizioni scientifiche che dovrebbero essere il suo tratto distintivo, sconclusionato nella trama, semplicistico nella caratterizzazione dei personaggi, noioso (lungo quindi più del dovuto) nei modi e nelle forme della narrazione: insomma un'occasione mancata completamente. Un'ulteriore segno negativo è che lascia un finale aperto.

    ha scritto il