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L'anno dei dodici inverni

Di

Editore: Einaudi

3.9
(387)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 377 | Formato: Copertina morbida e spillati

Isbn-10: 8806200674 | Isbn-13: 9788806200671 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Fiction & Literature , Romance , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
1982. In un freddo pomeriggio di gennaio, un vecchio bussa alla porta di villa Grandi. Ha una bizzarra proposta da fare ai giovani sposi Emilio ed Esther, da poco diventati genitori. Sta conducendo una ricerca sui bambini nati in quella zona il giorno di Natale, proprio come la loro piccola Chiara. Tornerà dai Grandi una volta all'anno, ogni inverno e solo per qualche ora, per raccogliere informazioni sulla bambina e, forse, scrivere un libro su di lei. Ma chi è in realtà l'uomo che si fa chiamare Emanuele Libonati, e che un anno dopo l'altro diventa amico dei suoi ospiti, tanto da raccoglierne le confessioni più intime? Qual è il vero motivo del suo interesse per Chiara e per la sua famiglia? E soprattutto, come fa a sapere tante cose sul futuro?
In quello stesso anno, un ragazzo brillante e confuso intraprende a tentoni la sua strada nel mondo, una strada che presto si rivelerà un vicolo cieco.
Ma alzando lo sguardo, a saperla cogliere, c'è la possibilità - per lui e per tutti i protagonisti di questa storia - di porre rimedio agli errori commessi.
Anche per l'anziano poeta che nella Londra del 2028 - resa irriconoscibile da una guerra che sembra tanto un videogioco - chiede udienza alla Chiesa della Divina Bomba, con un progetto in testa covato per vent'anni...
Scritto in una lingua intensa e malinconica, il nuovo romanzo di Tullio Avoledo s'interroga sulla ferocia dei sentimenti e sulle conseguenze dei gesti compiuti da ciascuno di noi - più o meno consapevolmente - un giorno dopo l'altro. Davanti agli occhi stupefatti del lettore si dispiega la folle cronaca dei nostri anni recenti, filtrati da una vicenda in cui i legami famigliari s'intrecciano con le storie di fantascienza raccontate da Philip Dick, e le mille problematiche dell'adolescenza diventano un tutt'uno con l'adorazione quasi isterica per un'icona come Lady D.
Storia dopo storia, si disegna un mondo in cui la colpa e la redenzione, il passato e il futuro, non hanno un rapporto di causa ed effetto ma convivono, assurdamente, nello stesso istante.

Il protagonista dell'Anno dei dodici inverni è un uomo disposto a giocarsi tutto, per amore. Anche a tornare indietro nel tempo per disfare la trama delle cose, pur sapendo bene che «quando fai uno scambio, da qualche parte guadagni e da qualche altra ci perdi».
Un romanzo che intreccia tre storie lontane in modo esatto e imprevedibile, grazie alla forza di una narrazione che sembra accordarsi - pagina dopo pagina - al respiro di chi legge.
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  • 5

    ... il futuro dovrebbe essere uno scrigno senza chiave...

    è il secondo libro che leggo dell'autore. Il primo, letto già un anno fa, il suo tanto citato "l'elenco telefonico di atlantide" era stata una mezza delusione. Troppo astruso per i mie gusti banali. ( ...continua

    è il secondo libro che leggo dell'autore. Il primo, letto già un anno fa, il suo tanto citato "l'elenco telefonico di atlantide" era stata una mezza delusione. Troppo astruso per i mie gusti banali. (devo dire che ho anche riletto la recensione, accorgendomi di esserci andata pesante...) E poi ci ho riprovato con questo libro dalla copertina curiosa, ed è stato il suo riscatto. Mi è piaciuto, per quanto anche qui non si parla proprio di realtà assoluta, però la storia è molto bella, ben architetta, ben spiegata. Rimane quel piccolo difettuccio di Alvoledo per il quale le donne sono sempre un po' stupidotte (...), però la figura di Esther qui, per lo meno, è plausibile. Un po' meno quella della bellissima Chiara, ma fa niente. Rimane una storia avvincente, ben descritta, di cui non si può parlare più di tanto senza spoilerare qualcosa. Quindi, rimane questo il modo migliore per riassumere questo romanzo: "Quanto lontano sei disposto a spingerti per salvare un amore?"...

    ha scritto il 

  • 3

    Le storie di viaggi nel tempo per cambiare il passato senza creare (troppi) paradossi mi rilassano e appagano molto, e per queste in genere mi lascio trasportare senza pensare troppo. Non m'interessa ...continua

    Le storie di viaggi nel tempo per cambiare il passato senza creare (troppi) paradossi mi rilassano e appagano molto, e per queste in genere mi lascio trasportare senza pensare troppo. Non m'interessa la verosimiglianza, per esempio, ma non mi piacciono le imprecisioni; e qui ce ne sono di grossolane.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Viaggi nel tempo, dal futuro prossimo agli anni che vanno dal 1982 a fine secolo. Per cambiare una storia privata e salvare una donna amata. Nel complesso una lettura avvincente.

    ha scritto il 

  • 4

    "Magnificat anima mea Dominum."

    Colonna sonora. il Magnificat di Guerrero, incisione del 1977, cantata dal coro della cattedrale di Westminter.
    Questo è l'Avoledo che ricordavo, metafisico come un quadro di Escher. E questo è davver ...continua

    Colonna sonora. il Magnificat di Guerrero, incisione del 1977, cantata dal coro della cattedrale di Westminter.
    Questo è l'Avoledo che ricordavo, metafisico come un quadro di Escher. E questo è davvero un romanzo affascinante ed intrigante, sorretto da una narrazione magistrale e da un'elegante intreccio di sfondo -piuttosto criptico, fino ad un certo punto si procede nella lettura un po' alla cieca; ossia per quanto si intuisca qualcosa la sostanza sfugge. Bravo tra l'altro l'autore a mantenere il livello di tensione e di lettura, non è così immediato quando racconti storie che non puoi raccontare nella sostanza.
    Avoledo poi infarcisce il tutto di riferimenti colti, soprattutto musicali, che varrebbe la pena di approfondire. Come vale la pena di approfondire questo fantastico autore purtroppo non abbastanza conosciuto e valutato.

    ha scritto il 

  • 4

    Estroso

    Come salire su una barca, sapendo dell'itinerario e consci che sarà una bella escursione...anche se poi avverranno impreviste deviazioni che però saranno comunque piacevoli e ben accette. Sentimenti, ...continua

    Come salire su una barca, sapendo dell'itinerario e consci che sarà una bella escursione...anche se poi avverranno impreviste deviazioni che però saranno comunque piacevoli e ben accette. Sentimenti, rapporti di coppia, solitudini, rimorsi...scivolano via in questo romanzo preparandoci a un finale che ci sorprenderà (forse) e dove non sarà facile non ricordare l'ottimo Asimov.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Questo libro è diviso in più parti... La parte iniziale, che arriva fino circa metà romanzo, mi è piaciuta molto. Non si capisce bene chi sia il protagonista, anche se si intuisce che sia un viaggiato ...continua

    Questo libro è diviso in più parti... La parte iniziale, che arriva fino circa metà romanzo, mi è piaciuta molto. Non si capisce bene chi sia il protagonista, anche se si intuisce che sia un viaggiatore del tempo. Non si capisce bene per quale motivo si trova a voler tornare indietro negli anni. E questa è stata forse la parte che mi è piaciuta di più. A un certo punto però, l'atmosfera del libro cambia, ci si sposta in un altro luogo, con altri personaggi e il protagonista scompare. Non si capisce chi siano quei personaggi, cosa stiano a significare (ma si sa che in qualche modo devono avere un senso nella storia, un senso che verrà svelato solo alla fine).
    L'atmosfera cambia per la terza volta. Siamo nel presente (il futuro per noi), il vero mondo del protagonista. E qui i nodi iniziano a dipanarsi (ma a mio avviso, questa parte è anche la più noiosa del libro, quella che mi ha fatto diminuire il giudizio finale). La storia si riprende quando "l'uomo che si faceva chiamare Emanuele Libonati" inizia a raccontare il suo passato. Fino alla fine rimane un libro piacevole, per molti versi molto triste ma anche molto sereno, un misto di amore, angoscia e tenerezza che è difficile da spiegare. E' un libro molto alla "Butterfly effect", forse nulla di nuovo, ma molto interessante e di piacevole lettura.

    ha scritto il 

  • 4

    Qualche momento di stanca, ma poi si fa leggere

    Qualche anno fa avevo letto l'Elenco Telefonico di Atlantide dello stesso autore, e ne serbavo un buon ricordo. Per cui mi era rimasta la curiositá di leggere anche questo. Il principio é avvolgente, ...continua

    Qualche anno fa avevo letto l'Elenco Telefonico di Atlantide dello stesso autore, e ne serbavo un buon ricordo. Per cui mi era rimasta la curiositá di leggere anche questo. Il principio é avvolgente, come se dovesse accadere qualcosa lí per lí, poi la trama si fa piu complessa e meno facile da seguire. Ma non dura molto perché poi il ritmo si rifá incessante fino alla fine. Devo dire: un pó tirato il discorso su Philip K. Dick - ma se vuoi dare una logica all'illogico da qualche parte devi cadere - ma alla fine ci sta, non pesa troppo. Nel complesso quindi, se avete voglia di infilarvi in universi paralleli e multidimensioni, questo é il libro che fa per voi..

    ha scritto il 

  • 5

    Anche se a volte ho fatto difficoltà a seguire tutti i passaggi, Avoledo è riuscito a creare atmosfere magnifiche e a trasmettere un grande messaggio d'amore. Un libro che ti lascia con un senso di le ...continua

    Anche se a volte ho fatto difficoltà a seguire tutti i passaggi, Avoledo è riuscito a creare atmosfere magnifiche e a trasmettere un grande messaggio d'amore. Un libro che ti lascia con un senso di leggerezza e pesantezza insieme, che sembra volare

    ha scritto il