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L'antagonista

Di

Editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

3.5
(99)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri

Isbn-10: 8817133477 | Isbn-13: 9788817133470 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 1

    Descrive e narra; narra e descrive: ma la storia dell'antipaticissimo protagonista prosegue senza mai giungere non dico ad un colpo di scena, ma neppure ad una qualsivoglia evoluzione. Dettagliato ma piatto.

    ha scritto il 

  • 4

    Si lascia leggere. E' quieto, scorrevole, senza colpi di scena nè contrasti nè grandi storie. Ma mi è piaciuto leggerlo, mi è piaciuto posare la lente sui protagonisti ed osservarli muoversi, crescere, vivere, senza gloria né storia, senza prodezze nè grandi emozioni. In una società del periodo f ...continua

    Si lascia leggere. E' quieto, scorrevole, senza colpi di scena nè contrasti nè grandi storie. Ma mi è piaciuto leggerlo, mi è piaciuto posare la lente sui protagonisti ed osservarli muoversi, crescere, vivere, senza gloria né storia, senza prodezze nè grandi emozioni. In una società del periodo fascista, ma che ne intuisce solo una parte, come un'eco lontana che proviene da altre città.
    Sono storie di ragazzi e di ragazze, in un periodo in cui l'uomo e la donna avevano ruoli e compiti ben precisi, e persino espressioni e modi di dire stereotipati.
    Ma fanno tenerezza questi personaggi così comuni che crescono e si allontanano da casa e poi tornano e poi vanno via di nuovo. Studiano, hanno avventure, storie, si fidanzano, si sposano, si perdono nei meandri quotidiani della vita.
    Quello che il libro offre è uno scorcio sulla città di Volterra nell'arco di una ventina, trentina d'anni, con la storia di alcuni dei suoi abitanti.
    Il titolo? L'antagonista... è quello che ognuno ha dentro di sè e che lo porta a fare sempre delle scelte diverse da quelle progettate. Che in parte ci ostacola, in parte ci spinge, e alla fine ci lascia in balia della vita che ci porta dove vuole lei, senza che ne sappiamo o ne sospettiamo niente.
    Sì, un libro delicato, senza storia, senza niente che ci colpisce in particolar modo ma che rimane lì, il tempo di gustarne la lettura.

    ha scritto il 

  • 2

    Che tristezza e che noia!

    Pietro Bongini conduce, nella solita Volterra degli anni '30, la vita consueta di un uomo del suo tempo e della sua classe, la piccola nobiltà di provincia.
    Non si capisce bene a che cosa sia "antagonista" visto che non fa che confermare i piu' squallidi clichès del ragazzo un po' scapestra ...continua

    Pietro Bongini conduce, nella solita Volterra degli anni '30, la vita consueta di un uomo del suo tempo e della sua classe, la piccola nobiltà di provincia.
    Non si capisce bene a che cosa sia "antagonista" visto che non fa che confermare i piu' squallidi clichès del ragazzo un po' scapestrato che poi mette la testa a posto e, dopo un amore non ricambiato, si inserisce nella posizione che ci si aspetta da lui.
    Intorno, figure e figurine altrettanto spente e noiose, nessuna delle quali ispira un minimo di simpatia: gente trascinata dalla consuetudine anche quando si illude di essere protagonista della propria vita.
    Peccato che il tutto si capisca a pagina 10 (a pagina due, se si conosce un po' Cassola) e che il romanzo si trascini per altre quattrocento pagine inutili.

    ha scritto il 

  • 5

    E'un libro bellissimo, e purtroppo poco conosciuto anche dagli amanti di altri libri celebri di Cassola.
    Il protagonista resta impresso a lungo nella memoria, io l'ho ancora davanti agli occhi eppure ho finito di leggere il libro oltre un anno fa.Con le sue insicurezze, le sue contraddizion ...continua

    E'un libro bellissimo, e purtroppo poco conosciuto anche dagli amanti di altri libri celebri di Cassola.
    Il protagonista resta impresso a lungo nella memoria, io l'ho ancora davanti agli occhi eppure ho finito di leggere il libro oltre un anno fa.Con le sue insicurezze, le sue contraddizioni, è una figura moderna, attualissima; il linguaggio semplice e piano di Cassola- che ho ritrovato in altri suoi libri per altro- contribuisce a coinvolgere il lettore nelle vicende narrate. L'ambientazione, quasi per intero tra Pisa e Volterra, mi è inoltre molto cara in quanto toscano.

    ha scritto il 

  • 4

    Non ricordo molto bene la trama. Quello che ricordo è il piacere nel leggere questa prosa pulita, scarna, intensa, parole e frasi che ti volano in testa come biglie colorate..., per quanto, a volte, le pagine si arrotolano in eccessi descrittivi.

    ha scritto il 

  • 2

    Veramente, veramente lungo. Anche le decine di descrizioni del tragitto in corriera da Volterra a Pisa, da Pisa a Lucca, da Pontedera a Castiglioncello sono un po' stancanti. Tutto poi procede in modo piatto, con una sensazione di predestinamento che da un lato è l'effetto desiderato e il senso d ...continua

    Veramente, veramente lungo. Anche le decine di descrizioni del tragitto in corriera da Volterra a Pisa, da Pisa a Lucca, da Pontedera a Castiglioncello sono un po' stancanti. Tutto poi procede in modo piatto, con una sensazione di predestinamento che da un lato è l'effetto desiderato e il senso del romanzo, dall'altro però rende la lettura a tratti noiosa.
    Di particolarmente originale c'è il continuo cambio di prospettiva: un numero limitato di personaggi si alternano come protagonisti, senza che ci sia mai un cambiamento "ufficiale" della visuale (tipo: un personaggio per capitolo), ma solo un cambio di registro nella scrittura, e la formulazione in terza persona di opinioni che però sappiamo subito capire (grazie all'intima conoscenza dei caratteri che ci consente l'autore) a chi appartengono.
    Ho trovato infine interessanti le ultime 50 pagine che riportano le opinioni di cittadini comuni, di diversa estrazione sociale e orientamento politico, sul fascismo morente: sembra quasi di origliare le conversazioni nascosti in un vicolo o in un tram affollato. Ne ho riportata qualcuna nelle note a margine.

    http://www.anobii.com/groups/011bb91ebe45a160ba/

    ha scritto il 

  • 5

    Libro del mio periodo "rosso". Non ricordo nemmeno bene la trama. Quello che mi ricordo è il piacere nel leggere questa prosa pulita, scarna, intensa, parole e frasi che ti rotolano in testa come biglie colorate...bellissimo.

    ha scritto il 

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