Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

L'anti-Justine

Ovvero Le delizie dell'amore

Di

Editore: ES (Biblioteca dell'eros 59)

3.3
(37)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 226 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese

Isbn-10: 8887939764 | Isbn-13: 9788887939767 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Giancarlo Pavanello ; Postfazione: Marcel Moreau

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature

Ti piace L'anti-Justine?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
…L'Anti-Justine è la ricerca lirica delle ebbrezze condivise, una quête, un andare in cerca, più solare che sulfurea, di un tutto-è-permesso, al di fuori della sofferenza, al di fuori dell'umiliazione della schiavitù. […] Concepita in origine come una sconvenienza con lo scopo di spaventare, in duecento anni l'opera ha assunto gli accenti di un benefico sollievo. L'immondo di ieri vale più del mondo di oggi. Squarcia con un dardo fiammeggiante il nostro spleen, i nostri grigiori, le nostre morte vocazioni, fino a torcere il collo alla logica. Bisognerebbe accoglierlo con l'esaltazione di chi lascia soffiare in se stesso la tempesta purificatrice. (Dallo scritto di Marcel Moreau)
Ordina per
  • 5

    Delizioso, sollazzevole storiella.
    Un vero antidoto alla crudeltà del Marchese Divino!

    Qui c'è il divertimento, stereotipato, ma comunque dolce e per quanto poco dinamico...veramente rilassante.

    Non semplice pornografia.
    L'Arcadia dell'erotismo, piuttosto!

    ha scritto il 

  • 3

    Difficile scrivere di un libro apertamente pornografico, scritto apposta per scandalizzare ed andare contro ogni convenzione, tradizione, morale sociale. Come lettura, dopo un po' annoia, come sempre. Divertente è lo spirito ultralibertino con cui Restif si è accinto all'opera, in particolare il ...continua

    Difficile scrivere di un libro apertamente pornografico, scritto apposta per scandalizzare ed andare contro ogni convenzione, tradizione, morale sociale. Come lettura, dopo un po' annoia, come sempre. Divertente è lo spirito ultralibertino con cui Restif si è accinto all'opera, in particolare il suo proditorio esaltare incesto e blsfemia (notevole l'Ave Maria recitato da Conquette). In polemica, non so quanto seria, con De Sade, Restif intende riportare al centro dell'erotismo un piacere giocoso, sfrenato, privo di sofferenza.

    ha scritto il 

  • 4

    non avendo ancora letto De Sade cui si vuol contrapporre secondo le intenzioni dell'autore, il mio giudizio non può che essere parziale.
    un porno naif, più che un libro erotico, dove la quantità di sesso in ogni pagina è talmente paradossale da rendere più comiche che offensive le molteplic ...continua

    non avendo ancora letto De Sade cui si vuol contrapporre secondo le intenzioni dell'autore, il mio giudizio non può che essere parziale.
    un porno naif, più che un libro erotico, dove la quantità di sesso in ogni pagina è talmente paradossale da rendere più comiche che offensive le molteplici e incrociate situazioni incestuose o le blasfeme preghiere di alcuni protagonisti. se non altro il sesso è vissuto in modo gioioso e giocoso e non fonte di angosciate elucubrazioni e masturbazioni mentali.

    ha scritto il 

  • 5

    Adoro, letteralmente adoro quando mi vengono consigliati libri che poi amo alla follia.
    Difficile per un libro così voluttosamente erotico?
    No, anzi.

    Come ricorda l’autore nelle sue avvertenze:

    Un autore deve porsi come scopo la felicità dei lettori.
    Ebbene, non c’ ...continua

    Adoro, letteralmente adoro quando mi vengono consigliati libri che poi amo alla follia.
    Difficile per un libro così voluttosamente erotico?
    No, anzi.

    Come ricorda l’autore nelle sue avvertenze:

    Un autore deve porsi come scopo la felicità dei lettori.
    Ebbene, non c’è nulla che contribuisca alla felicità quanto una piacevole lettura.

    Per Restif de la Bretonne questo libro è un atto necessario dopo aver letto le opere del Marchese De Sade.
    Un uomo che, a suo avviso, ha semplicemente imbarbarito ed involgarito la sessualità. Non più uno slancio di sensi ma un groviglio di dolori ferini, imposti o subiti che siano.
    Non a caso il sottotitolo di quest’opera è “Le delizie dell’amore”.
    A dispetto di questo, tuttavia, non mancano le situazioni imbarazzanti, scabrose ed orchestrate ad arte.
    Insieme a dolore, vergogna ed un intreccio oltre l’immaginazione.

    E’ una lettura sensuale, scandalosa e pornografica.
    Ma da ogni riga, ogni situazione, ogni personaggio, quella che si avverte è la leggerezza con la quale la giovane protagonista scopre ed esplora ogni più piccola ansa della sessualità.
    A guidarla una specialissima e ferma mano che la educherà a tutto quanto di bello nasconda una pagina così delicata e segreta nella vita di una persona.
    Con la costante della libertà e del rispetto per la figura della donna.
    Non ci sono violenze o imposizioni, e quelle poche vengono sventate e severamente punite.
    Ogni pagina è una sorta di tappa verso il piacere femminile ma, al tempo stesso, anche una specie di lezione per gli uomini: perché siano loro a far sbocciare al meglio il piacere delle proprie compagne (fisse od occasionali poco importa) facendo riassaporare delle sensazioni che sembrano in via di sparizione.
    Con un amore ricondotto alla Natura, libero da scrupoli e pregiudizi.

    Se ne consiglierei la lettura ad altri?
    Si.
    Maschi o femmine.
    Ma che abbiano la vista aguzza per leggere fra le righe, per scansare i termini volgari e lasciarli in sottofondo, e per scoprire la vera essenza di quest’opera (purtroppo incompiuta): un autentico inno d’amore per la donna.

    ha scritto il 

  • 0

    E' un libro pieno di oscenità ma letto in funzione di anti De Sade è interessante. Qui le donne hanno una parte attiva e gioiosa che in de Sade ovviamente è completamente e tristemente assente.

    ha scritto il