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L'antico profumo di gelsomino

Di

Editore: Ibiskos Editrice Risolo

3.3
(43)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 124 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8854606855 | Isbn-13: 9788854606852 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: A. Risolo

Genere: Entertainment , Fiction & Literature , Romance

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Descrizione del libro
Sofia, timida e ironica ragazza, torna a Duino dopo un periodo di studio in Inghilterra. Da poco laureata in Archeologia, già le si prospetta un brillante futuro. Ma partendo improvvisamente per aiutare la sua migliore amica, si trova coinvolta in un intrigo pericoloso e ricco di colpi di scena. Di chi si potrà fidare ora, che nulla è come sembra? E chi sarà l'artefice misterioso dei messaggi al profumo di gelsomino? Dopo questa esperienza la sua vita cambierà per sempre... Un romanzo leggero e appassionato, un piccolo giallo all'inseguimento del sogno di Atlantide.
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  • 3

    Un libro molto leggero. Senza dubbio una brava autrice, ma è difficile affezionarsi a una protagonista così brava in tutto e fortunata. Una favola moderna certo...ma troppo troppo perfetta.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    1

    Sono veramente allibita, per non dire sconvolta, da questo libro.
    Mi fa sentire quasi un po' cattiva per la sola stellina data ad altri libri, che in rapporto a questo meritano decisamente di più.
    Il romanzo - anche se non lo inserirei in questa categoria: ho letto storie decisamente ...continua

    Sono veramente allibita, per non dire sconvolta, da questo libro.
    Mi fa sentire quasi un po' cattiva per la sola stellina data ad altri libri, che in rapporto a questo meritano decisamente di più.
    Il romanzo - anche se non lo inserirei in questa categoria: ho letto storie decisamente più elaborate e di maggiore qualità - ha una trama inconsistente: cerca di unire un romanzo rosa con un action, agenti segreti che spuntano dal nulla, cattivi che in realtà sono buoni, e un finale dove vissero ovviamente tutti felici e contenti.
    La narrazione è troppo veloce, probabilmente cercando di aumentare la tensione nella vicenza, ma rendendo invece solo il racconto più povero. In compenso abbonda, soprattutto nella prima parte, di dettagli inutili (cosa sta facendo la protagonista, mossa per mossa O.O, descrizione di ogni singolo capo di abbigliamento, ecc).
    La protagonista principale non ha capo nè coda: è innamorata di un uomo e due secondi dopo di un altro, dice di essere una ragazza alla mano ma poi si veste come una top model, ogni tanto se ne esce con qualche pensiero "culturale" (che sa tanto di copia-incolla da internet, senza un reale approfondimento, ma magari mi sbaglio) sul suo lavoro che adora per poi fregarsene bellamente per altre 20 pagine, ecc. Suggerirei inoltre alla protagonista di rivedere le sue priorità: capisco che in stato di shock la mente non sia lucida, ma capirei le scelte ed i ragionamenti fatti solo ammettendo uno shock durato tutto il libro :P
    Per quanto riguarda la stesura vera e propria del libro, direi che, tra banali errori di battitura, coniugazione dei verbi discutibile, struttura della frase ed impaginazione, si ottiene un mix esplosivo (qui darei un voto negativo alla casa editrice: l'autrice può anche essere sfuggito qualcosa, ma le revisioni dove sono???).
    Sono solo 115 pagine. Ringraziamo il fatto che siano così poche, perchè già arrivare in fondo al libro, cercando di dargli una possibilità ad ogni capitolo, è stata una tortura!
    Probabilmente con una buona revisione da parte della casa editrice sarebbe andata meglio.
    Se consideriamo questo primo esperimento, ha ampi margini di miglioramento, che le auguro di avere.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Romanzo veloce basato su buone idee ma che si risolve però in una trama poco strutturata e carica di improbabili coincidenze

    Ho saputo dell’esistenza di questo romanzo direttamente dall’autrice, persona davvero simpatica e gentile. Titolo e trama m’ispiravano, quindi mi sono più che volentieri buttata nella lettura. Premetto che, quando recensisco un libro, il mio obiettivo è quello di dare un parere il più sincero e ...continua

    Ho saputo dell’esistenza di questo romanzo direttamente dall’autrice, persona davvero simpatica e gentile. Titolo e trama m’ispiravano, quindi mi sono più che volentieri buttata nella lettura. Premetto che, quando recensisco un libro, il mio obiettivo è quello di dare un parere il più sincero e spassionato possibile. Compito che spesso può risultare difficile e antipatico, nel caso il libro non mi sia piaciuto. Purtroppo devo dire che questo libro non mi è piaciuto.
    Va detto che “L’antico profumo di gelsomino” è un libro di cento pagine e poco più, una storia molto – ma molto – condensata che si legge tranquillamente in un paio di ore. Prima di passare agli aspetti negativi, vorrei soffermarmi sugli elementi che ho invece apprezzato. In primis, il gelsomino. Il suo profumo, intenso e intrigante, sembra voler permeare le pagine del romanzo: una sorta di filo conduttore di natura olfattiva, una percezione sensoriale che è spesso (e purtroppo) ignorata in ambito letterario. Tra i personaggi, il mio preferito è stato indubbiamente Simon: meritava forse più spazio, o quanto meno un occhio di riguardo. Resta il fatto che l’ho apprezzato molto, e con lui alcuni episodi che lo toccano da vicino, come ad esempio la divertente scenetta del massaggio di Sofia nel centro estetico, ad inizio libro, o quel piccolo segretuccio sulla strana cerimonia (festosa, e Sofia non ha idea di quanto!) che il lettore scopre a metà libro ma che alla protagonista non viene mai rivelato, nemmeno nelle ultimissime pagine. Bella anche la decisione dell’autrice di ambientare parte del suo romanzo nei dintorni di Trieste, zona che conosce molto bene e che evidentemente adora… O almeno questa è la sensazioni che si avverte leggendo le descrizioni, amorevolmente accurate.
    E ora… Il tasto dolente, ovvero cosa non mi è piaciuto di questo romanzo. Molte cose, devo dire. Cominciamo col dire che il racconto ha sofferto dell’esiguo numero di pagine: la narrazione tradisce un’urgenza che porta a continui e rapidi cambi di scena, di pensieri, di obiettivi. E’ una carrellata di momenti che passano velocemente davanti agli occhi del lettore, senza che gli aspetti importanti abbiano più risalto rispetto alle scene di contorno. E troviamo quindi una festa di laurea (pomposa al pari di un matrimonio) messa sullo stesso piano di un intrigo quasi internazionale, tra gente in incognito, trafficanti d’armi pericolosi e leggende forse non poi così leggendarie. Considerazioni banali (su vestiti e scarpe – Prada e Chanel – e alla fine anche borse di Louis Vuiton) si mescolano a temi ben più seri (il rapimento, tanto per dirne uno), stridendo non poco in quanto costretti a un connubio che manca sostanzialmente di coerenza. Sul rapimento, aprirei una piccola parentesi: a parte la serie di assurde coincidenze che rendono possibile (ma non molto plausibile) il tutto… Perché Sofia non pensa – nemmeno una volta – a chiedere aiuto o a chiamare la polizia? Sarebbe una reazione estremamente logica. E invece, una volta appurato che le è stato confiscato il cellulare, tutto ciò per cui si dispiace è di non poter avvisare l’amica e i genitori. Chissà come si preoccuperanno, sembra essere il suo più grande cruccio. Dopotutto, è stata “solo” rapita.
    Altro aspetto a mio avviso un po’ abusato è quello delle coincidenze. Coincidenze delle coincidenze, sarebbe forse meglio dire. E mi riferisco al viaggio all’Isola d’Elba, al fatto che Sofia viene rapita per via dei suoi studi, delle sue capacità e dei suoi recenti trascorsi… ed ecco che magicamente sono però coinvolti anche personaggi che conosce ma che sono al di fuori dell’argomento “archeologia” e che per di più non frequenta da anni (vedi Riccardo). Tutti coinvolti, tutti in missione, tutti agenti che sembrano un po’ improvvisati. Piloti, avvocati, carabinieri, agenti dell’interpol, laureati in storia dell’Arte… Insomma, sono praticamente dei tuttofare.
    Lo stile è buono, scorrevole direi. Ma alla base vi è comunque una sorta di forzatura, quasi un disperato bisogno di far quadrare i conti, tanto che il contenuto ne risente pesantemente, si fa parecchio improbabile, e a quel punto poco conta che sia scritto bene o male. E’ la trama che non trova gli spazi giusti, vittima di una struttura portante che cigola in diversi punti. Ho detto di aver apprezzato Simon, e lo ribadisco. Ma perché i messaggi sono così vaghi? Perché fare telefonate che – puntualmente – non dicono nulla a parte “ora devo andare”? Sembra che lo faccia apposta, anche se ovviamente non credo fosse questo l’intento dell’autrice. Sorvolo sul lato sentimentale, sia per quanto riguarda Riccardo-Sofia (non si vedono da quattro anni, e tipo in due secondi “mi hai pensato? Io ti ho pensata tanto tanto”. Passi che uno dei due mente di proposito, ma se l’altro trova il tutto normale, io dico che c’è da preoccuparsi), sia per quanto riguarda Simon-Sofia (innamoramento istantaneo, tipo colpo di fulmine supervelocissimo, a cui si vanno ad aggiungere dichiarazioni fatte nei momenti più improbabili… Perché, si sa, quando si viene rapiti e si cerca di fuggire da pericolosissimi assassini, c’è sempre tempo per un break… E no, non è un Kit&Kat ma qualcosa di molto più zuccherato). Battute a parte, il problema più grande direi che sta proprio nel non distinguere ciò che è importante ai fini della storia da tutti quegli elementi decorativi di puro contorno. A questo va ad aggiungersi una mancata riflessione su quelle che sono le normali congetture che ogni persona farebbe – nella vita reale – se fosse sottoposta alle stesse condizioni di Sofia.
    In conclusione, due sole stelline. L’idea di base non era male, ma le fondamenta da sole non bastano per decretare la qualità di un intero palazzo. Con i libri, è più o meno la stessa cosa. La mia impressione è che l’autrice abbia scritto la storia di getto , seguendo l’ispirazione – e questo è un bene – ma che si sia poi limitata ad aggiustare qui e là il racconto, sfruttando le soluzioni più facili e purtroppo anche scontate, invece di utilizzare l’idea di base come un punto di partenza sul quale costruire una storia complessa, ricercando ulteriori variabili e possibilità di sviluppo.

    ha scritto il 

  • 4

    qui la recensione completa: http://bookland89.blogspot.com/2011/06/recensione-lanti…

    Questo breve romanzo racchiude al suo interno tanti generi diversi, dalla storia di spionaggio e agenti segreti, a temi di archeologia e leggenda con un tocco di romanticismo e a ...continua

    qui la recensione completa: http://bookland89.blogspot.com/2011/06/recensione-lantico-profumo-di-gelsomino.html

    Questo breve romanzo racchiude al suo interno tanti generi diversi, dalla storia di spionaggio e agenti segreti, a temi di archeologia e leggenda con un tocco di romanticismo e amicizia. L’ho letto molto volentieri in un pomeriggio riuscendo, nonostante la sua brevità, ad appassionarmi alla storia e ad affezionarmi alla protagonista tanto carina e spontanea.

    La trama racconta l’avventura in cui viene coinvolta inaspettatamente Sofia, ragazza ventitreenne neolaureata in archeologia che ama quello che fa e che ha davanti a se un fantastico futuro. Sofia per staccare dallo studio ritorna a casa e proprio qui ritrova la sua adorata famiglia, la sua vecchia fiamma e la sua migliore amica di sempre. E proprio per aiutare quest ultima, Carol, si reca sull’isola d’Elba senza sapere della trappola che è lí ad attenderla, ma non sa neanche che accanto a se ha un misterioso uomo che la ama e che vuole proteggerla....

    ha scritto il 

  • 3

    L'idea di fondo non è per niente male: bella l'ambientazione tra l' India e la laguna, gli intrighi e la suspance, il tutto colorato da una spolveratina d'amore...
    Ma la matassa degli intrighi si dipana troppo velocemente, la narrazione va veloce e i molti personaggi sembrano, a volte, quas ...continua

    L'idea di fondo non è per niente male: bella l'ambientazione tra l' India e la laguna, gli intrighi e la suspance, il tutto colorato da una spolveratina d'amore...
    Ma la matassa degli intrighi si dipana troppo velocemente, la narrazione va veloce e i molti personaggi sembrano, a volte, quasi accavallarsi.
    Troppi spunti interessanti condensati in sole 115 pagine...ma il talento dell' autrice è innegabile!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Un pot-pourri di generi

    ...caratterizza questo libriccino dalla lettura veloce e scorrevole. Si spazia dal sentimento alla spy story, dallo shopping all'archeologia senza scavare a fondo da nessuna parte. L'autrice si propone come una Kinsella di casa nostra senza tralasciare l'elenco delle firme trandy: un po' fuori l ...continua

    ...caratterizza questo libriccino dalla lettura veloce e scorrevole. Si spazia dal sentimento alla spy story, dallo shopping all'archeologia senza scavare a fondo da nessuna parte. L'autrice si propone come una Kinsella di casa nostra senza tralasciare l'elenco delle firme trandy: un po' fuori luogo, a dire il vero, visto che la protagonista si descrive come un'amante del look "jeans e maglietta". Un po' surreali anche gli atteggiamenti e le reazioni della neo-laureata: da un lato posata studiosa che affianca il padre nel lavoro di ricerca archeologica, e dall'altra svampitella che sale in auto col primo sconosciuto! Comunque, alle volte, servono anche queste letture: per staccare la spina, per evadere un po'.

    ha scritto il 

  • 4

    Un giallo a tinte rosa il romanzo della Pecikar che, attraverso belle descrizioni che fanno viaggiare la fantasia da Venezia all’India, rispolvera il mito di Atlantide, affascinante e senza tempo. Ben scritto e molto scorrevole, l’autrice riesce a mescolare, in modo coerente, gli appassionanti te ...continua

    Un giallo a tinte rosa il romanzo della Pecikar che, attraverso belle descrizioni che fanno viaggiare la fantasia da Venezia all’India, rispolvera il mito di Atlantide, affascinante e senza tempo. Ben scritto e molto scorrevole, l’autrice riesce a mescolare, in modo coerente, gli appassionanti temi dell’archeologia a una trama moderna e briosa.

    Sofia, giovanissima archeologa alle prese con feste, simpatiche amicizie e grandi amori, si ritrova di colpo in un mondo meno ovattato e sicuro di quello che l’ha avvolta fino a quel momento. Mentre tutte le sue certezze sembrano crollare e le cose appaiono senza via d’uscita, un uomo misterioso si preoccupa di proteggerla da vicino, riaccendendone le speranze.

    Si tratta di un romanzo leggero e avvincente che, indipendentemente dalla trama tinta di giallo con cui l’autrice ha voluto raccontarlo, è soprattutto un inno ai buoni sentimenti, all’amicizia e all’amore. Una storia intensa e scorrevolissima che, grazie a pagine piene di sentimento ma anche di azione, coinvolge totalmente il lettore, consentendogli di staccare un po’ dalla realtà per immergendosi negli splendidi scenari descritti. Molto carino.

    ha scritto il