L'arcobaleno della gravità

Di

Editore: Rizzoli

4.2
(531)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 968 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi semplificata , Francese , Polacco , Ceco

Isbn-10: 8817678988 | Isbn-13: 9788817678988 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Giuseppe Natale

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Fantascienza & Fantasy

Ti piace L'arcobaleno della gravità?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
Nell'Inghilterra della seconda guerra mondiale, minacciata dai missili V2, iltenente americano Tyrone Slothrop è dotato di una facoltà tutta particolare:avverte in anticipo la caduta dei razzi grazie all'eccitazione sessuale. Perquesta prerogativa viene tenuto sotto controllo dai servizi segreti e dagliscienziati. Avvertendo che contro di lui si sta architettando qualcosa fuggeda Londra. Il libro, parabola sulla guerra e la tecnologia, racchiude unprofondo significato filosofico ed esistenziale.
Ordina per
  • 4

    null

    CALEIDOSCOPICO!
    Non ho ancora finito di leggerlo, ma credo
    che non servano altre parole per recensire adeguatamente questo tomo.
    Quando un libro ti suscita contemporaneamente odio, amore, fastidio, bi ...continua

    CALEIDOSCOPICO!
    Non ho ancora finito di leggerlo, ma credo
    che non servano altre parole per recensire adeguatamente questo tomo.
    Quando un libro ti suscita contemporaneamente odio, amore, fastidio, bisogno, distacco, attaccamento viscerale, allora significa che, nel bene e nel male, quel libro ti ha marchiato a fuoco l'anima. E io che ho cominciato il mio personale "rapporto" con lui da circa 2 anni, abbandonandolo sulla libreria per poi riprenderlo per portarlo con me in vacanza, leggendone 600 pagine per poi ricominciare di nuovo dall'inizio...beh...forse ne so qualcosa!

    ha scritto il 

  • 4

    Diciamo che leggerlo è un'esperienza. Sul tipo di esperienza non mi pronuncio, qualcuno lo troverà più piacevole di un tortino al cioccolato fondente, qualcun altro lo troverà più doloroso di una colo ...continua

    Diciamo che leggerlo è un'esperienza. Sul tipo di esperienza non mi pronuncio, qualcuno lo troverà più piacevole di un tortino al cioccolato fondente, qualcun altro lo troverà più doloroso di una colonscopia senza premedicazione. Io sono ancora in fase di metabolizzazione, diviso tra i numerosi repressi istinti di lanciarlo in mare durante la lettura, e l'indubbio interesse suscitato da taluni passaggi partoriti dalla mente di un genio inequivocabile. E se probabilmente cogliere solo alcuni scampoli di questo libro mastodontico può non essere sufficiente ad apprezzarne realmente il valore, dall'altro, non averlo compreso al 100% mi consola e conforta al tempo stesso.

    ha scritto il 

  • 2

    L’arcobaleno della gravità è un romanzo di Thomas Pynchon pubblicato nel 1973 e da Rizzoli in questa edizione nel 2001.

    L’arcobaleno della gravità non ha mezze misure: o piace da impazzire o è illeggi ...continua

    L’arcobaleno della gravità è un romanzo di Thomas Pynchon pubblicato nel 1973 e da Rizzoli in questa edizione nel 2001.

    L’arcobaleno della gravità non ha mezze misure: o piace da impazzire o è illeggibile. E pur riconoscendone la forza e la bellezza io propendo di più per la seconda. Questo romanzo è pieno di personaggi, a volta anche solo citati, a volte compaiono all’inizio del libro e poi ricompaiono dopo 600 pagine senza una riga per spiegare chi sono, come se il lettore riuscisse perfettamente a ricordarli e a reinserirli all’interno della trama.

    Non si capisce nemmeno il genere di un romanzo così complesso e ricco di sottotrame, di canzoni/poesie, di racconti che non c’entrano nulla, di approfondimenti psicologici di personaggi inutili, di descrizioni infinite ininfluenti per quanto riguarda la trama; può sembrare quasi ucronico, all’inizio, o un romanzo di fantascienza con una squadra di supereroi dell’esercito alleato con poteri paranormali… Poi tutto diventa confuso e si sovrappone in un universo di delirio nella Germania post-sconfitta.

    Mi è piaciuto questo romanzo? Direi di no. E’ un libro che non ti fa venire voglia di leggerlo, nonostante sia scritto benissimo. Ci ho impiegato quasi un mese, e nonostante le mille pagine e più, non è assolutamente un tempo tollerabile. Consiglierei questo libro? Probabilmente no, anche se chi l’ha consigliato a me lo ritiene uno dei migliori romanzi mai scritti. E, a dirla tutta, ci sono sprazzi di ottima letteratura e spunti di riflessione originalissimi su sesso, religione, stato, capitalismo e paranoia.

    Decidete voi, io su questo universo non voglio prendermi alcuna responsabilità.

    ha scritto il 

  • 5

    uno strano oggetto mi scruta

    Finire la lettura di questo enorme libro deve già essere un motivo di soddisfazione. Il contenuto e i suoi echi forse non sono fondamentali nella messa a terra del tomo, che adesso a lettura ultimata, ...continua

    Finire la lettura di questo enorme libro deve già essere un motivo di soddisfazione. Il contenuto e i suoi echi forse non sono fondamentali nella messa a terra del tomo, che adesso a lettura ultimata, a opera conclusa ma si può dire conclusa nella lettura un opera del genere? (forse sarebbe meglio considerarla una lettura ininterrotta, una sorta di nastro magnetico continuo) rivendica una azione che ha nella simultaneità un effetto di incontrollabile nausea da sovraccarico come se lo spazio debordante del testo nel suo investire lo spazio mondo del creato e dello scibile letterario nella sua nemesi e dove l'humus narrativo e storico è solo accidente, un accenno di gravida luce che svanisce, personaggio dopo personaggio, trama dopo trama, traccia dopo traccia, avventura dopo avventura. Appoggiando queste quasi mille pagine sul tavolo o sulla mia scrivania da lavoro, dove ho combattuto strenuamente per un mese con la sfida a me stesso se continuare sì e ancora una sola pagina di lettura e di disturbo oppure sbatterlo nel primo angolo libero della mia libreria, ho il sentore che questo strano cubo si possa animare, tutte le facce, le formule e funzioni, tutti gli eventi e tutta la storia, potesse iniziare a sobbalzare e magari che il tomo si potesse spostare di un niente rispetto al piano solido del mio tavolo, determinando un niente che non avrebbe mai cambiato di nuovo niente in questo mio mondo (la letteratura ha un senso?) . Ho come il sentore che come scuotendolo il tomo possa generare tante bolle come quando si agita una bottiglia di acqua gassata, quando l'anidride carbonica per la pressione esistente libera verso l'alto le sue inconsistenti creature. L'arcobaleno della gravità è un mondo che quasi non esiste, o esiste solo in una unica mente, in un universo lontano dai nostri porti sicuri, in una bottiglia, eppure i suoi riverberi sono qui che creano fibrillazioni assiali o semplici spostamenti di un volume su un tavolo, questa è la letteratura.

    ha scritto il 

  • 4

    Potrei dire tutto e niente. L'importanza letteraria del romanzo si intuisce, ma personalmente è stato impossibile afferrarla. Si potrebbe dire che le grandi opere sono comprensibili al cento per cento ...continua

    Potrei dire tutto e niente. L'importanza letteraria del romanzo si intuisce, ma personalmente è stato impossibile afferrarla. Si potrebbe dire che le grandi opere sono comprensibili al cento per cento solo avendo la stessa cultura di chi le ha realizzate. Arrivare alla fine non è facile: per molti lettori il mix stile onirico e mole del volume sarà fatale. Non so se consigliarlo o mettere in guardia.

    ha scritto il 

  • 5

    Mi sono fatto l’idea che per arrivare in fondo a questo romanzo illeggibile, pretenzioso, osceno e troppo lungo* bisogna:

    1) Non pretendere di capire tutto. Questo libro va letto come si guarderebbe u ...continua

    Mi sono fatto l’idea che per arrivare in fondo a questo romanzo illeggibile, pretenzioso, osceno e troppo lungo* bisogna:

    1) Non pretendere di capire tutto. Questo libro va letto come si guarderebbe un film di Greenaway, facendosi trasportare dal flusso delle immagini senza preoccuparsi troppo della coerenza narrativa. D’altra parte, leggere Pynchon per la trama è come leggere Jane Austen per le scene di sesso**

    2) Mettere da parte il proprio orgoglio di lettore. Sì, perché questo romanzo è una COLOSSALE presa in giro. Pynchon fa finta di avere dall’altra parte un lettore in grado di seguire le sue innumerevoli sottotrame (metà delle quali non comprensibili), di cogliere gli innumerevoli riferimenti a qualunque ramo dello scibile umano di cui dissemina il libro, di ricordarsi chi diamine sia il personaggio comparso per l’ultima volta seicento pagine prima, persino di comprendere frasi intere in tedesco senza prendersi la briga di inserire uno straccio di nota a piè di pagina. Penso di poter affermare senza tema di smentita che questo lettore non esiste. Esistono invece persone di media intelligenza, media cultura e media sensibilità letteraria che, come me, decidono di stare al gioco. E alla fine, magari, si divertono pure.

    Per me sono cinque stelle. Spero vivamente che nessuno si sogni mai di chiedermi di cosa diavolo parli questo libro…

    ____

    * citazione #1 (Advisory Board del premio Pulitzer 1974)
    ** citazione #2 (Publishers Weekly, mi pare di ricordare)

    ha scritto il 

Ordina per