L'armata dei sonnambuli

Di

Editore: Einaudi (Stile libero big)

4.1
(1350)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 796 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806214136 | Isbn-13: 9788806214135 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Politica

Ti piace L'armata dei sonnambuli?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
1794. Parigi ha solo notti senza luna. Marat, Robespierre e Saint-Just sono morti, ma c’è chi giura di averli visti all’ospedale di Bicêtre. Un uomo in maschera si aggira sui tetti:
è l’Ammazzaincredibili, eroe dei quartieri popolari, difensore
della plebe rivoluzionaria, ieri temuta e oggi umiliata, schiacciata da un nuovo potere. Dicono che sia un italiano.
Orde di uomini bizzarri riempiono le strade, scritte enigmatiche
compaiono sui muri e una forza invisibile condiziona i destini,
in città e nei remoti boschi dell’Alvernia. Qualcuno la chiama «fluido», qualcun altro Volontà. Guarda, figliolo: un giorno tutta questa controrivoluzione sarà tua.
Ma è meglio cominciare dall’inizio. Anzi: dal giorno in cui Luigi
Capeto incontrò Madama Ghigliottina.
Ordina per
  • 3

    libro estremamente ideologico: i buoni popolani contro i cattivi nobili. a parte qualche trovata riuscita si perde il senso della storia del Terrore che rimane quasi un pretesto sullo sfondo.

    ha scritto il 

  • 4

    Affascinante affresco della Rivoluzione francese e degli anni del Terrore, costruito attraverso un intrecciarsi di storie e di personaggi, che ne rappresentano i diversi aspetti.
    La Storia emerge dunq ...continua

    Affascinante affresco della Rivoluzione francese e degli anni del Terrore, costruito attraverso un intrecciarsi di storie e di personaggi, che ne rappresentano i diversi aspetti.
    La Storia emerge dunque prepotente dalle vicende e dai sentimenti dei protagonisti, fornendo così un'interpretazione dei fatti di gran lunga più profonda di quanto potremmo cogliere da uno studio storico in senso stretto.
    Romanzo complesso (e per certi versi geniale) che fornisce numerosi spunti di riflessione: la disfatta delle rivoluzioni popolari, la rivincita del potere sugli ideali di eguaglianza e di giustizia, il ruolo fondamentale delle donne (ignorate dalla storiografia ufficiale, conservatrice e progressista), la manovrabilità delle masse inconsapevoli...
    Una notazione a parte sul linguaggio, sapientemente adattato - a volte creato - , che, nelle sua polifonia, supera l'appiattimento espressivo, fornendo ad ogni voce il suo timbro .

    ha scritto il 

  • 4

    adoro

    sarà che continuo ad adorarli, sarà che la rivoluzione francese resta uno dei miei pezzi di storia preferiti, fatto sta che pure questo mi è entrato nella mente e nel cuore con tutti i suoi personaggi ...continua

    sarà che continuo ad adorarli, sarà che la rivoluzione francese resta uno dei miei pezzi di storia preferiti, fatto sta che pure questo mi è entrato nella mente e nel cuore con tutti i suoi personaggi

    ha scritto il 

  • 2

    Ni. É un bel libro, non posso negarlo, ma per certi versi non mi ha convinto a fondo. personalmente l'ho trovato un po pensante, nel senso che alcune parti sono state davvero folgoranti, ma altre mi s ...continua

    Ni. É un bel libro, non posso negarlo, ma per certi versi non mi ha convinto a fondo. personalmente l'ho trovato un po pensante, nel senso che alcune parti sono state davvero folgoranti, ma altre mi sono sembrate veramente infinite, noiose e per certi versi anche un po inutili! Nulla da dire sui personaggi e su una trama che fila e nel complesso é bella, ma non mi ha convinto.

    ha scritto il 

  • 5

    null

    Leggere Wu Ming è sempre una garanzia!
    Ho amato tutti i loro libri, ed anche se Q resta di un altro livello, L'armata dei sonnanbuli è stata davvero una lettura bellissima.
    Ambientazione storica per n ...continua

    Leggere Wu Ming è sempre una garanzia!
    Ho amato tutti i loro libri, ed anche se Q resta di un altro livello, L'armata dei sonnanbuli è stata davvero una lettura bellissima.
    Ambientazione storica per nulla banale, personaggi meravigliosi, ricerca linguistica molto curata, intreccio perfetto rendono questo libro corale uno di quei libri per cui passerei nottate insonni.
    Bravi ragazzi, continuate così!

    ha scritto il 

  • 0

    Nulla è paragonabile a Q, ma questo libro gli si avvicina molto.
    Ho apprezzato tantissimo la ricerca linguistica, il modo di scrivere dei wu ming e l'intreccio.
    L'unico punto a sfavore è il finale. T ...continua

    Nulla è paragonabile a Q, ma questo libro gli si avvicina molto.
    Ho apprezzato tantissimo la ricerca linguistica, il modo di scrivere dei wu ming e l'intreccio.
    L'unico punto a sfavore è il finale. Troppo scontato a mio avviso.
    Rimane comunque un libro bellissimo, coinvolgente, ben concepito, ben scritto, con numerosi colpi di scena, che ti catapulta in quel mondo in maniera totale.
    Da leggere tutto d'un fiato.

    ha scritto il 

  • 3

    A memoria non risulta essere compatto e denso quanto “Q”, ma in questo caso Wu Ming riesce a confezionare un romanzo corale le cui storie si intrecciano sempre più fitte amalgamandosi al contesto stor ...continua

    A memoria non risulta essere compatto e denso quanto “Q”, ma in questo caso Wu Ming riesce a confezionare un romanzo corale le cui storie si intrecciano sempre più fitte amalgamandosi al contesto storico della rivoluzione francese, quella meno conosciuta del post-ciambelle. Magari questa Armata dei Sonnambuli non raggiunge le vette del libro di Luther Blissett (ma ha ancora senso paragonare i libri di Wu Ming con i lavori del collettivo bolognese?), né quelle più recenti di “Manituana”, ma almeno leggendo queste pagine non si ha la sensazione di uno stanco e scontato tentativo di risollevare antichi fasti facendo leva su atmosfere passate (leggasi “Altai”). C’è uno spirito diverso qui, più frizzante e meno scontato. Le vicende si alternano a ritmi sincopati: quando pensi di averne capito il ritmo queste si fanno più serrate, in un crescendo che ti penetra e ti abbandona nell’epoca narrata. Si legge di una quasi magia, di personaggi che si crede inventati e invece lo sono solo in parte, di personaggi secondari non solo nella storia narrata ma anche nella Storia, e vengono fatte ipotesi su quanto potrebbe essere accaduto e che la memoria non ha avuto modo di accertare. Il tutto con un’alternanza di voci popolari e auliche, di chi mangia terra e di chi invece deve narrare. Un romanzo che ti cattura con il passare delle pagine e riconsegna ai lettori un autore che con il tentativo di guardare al passato aveva fatto un clamoroso autogol di passi indietro. Adesso, dopo una storia ambientata in America e una in Europa, rimane la curiosità e la voglia di vedere come verrà terminato il cosiddetto “Trittico Atlantico”.

    ha scritto il 

  • 5

    Favoloso. Bellissimo. Eccellente. Meraviglioso.
    I Wu Ming non deludono mai. Questa volta ci proiettano nel bel mezzo della rivoluzione francese. A tratti lo sfondo ricorda molto Q (che ho semplicement ...continua

    Favoloso. Bellissimo. Eccellente. Meraviglioso.
    I Wu Ming non deludono mai. Questa volta ci proiettano nel bel mezzo della rivoluzione francese. A tratti lo sfondo ricorda molto Q (che ho semplicemente amato).
    L'intreccio è degno del suo nome: diversi personaggi con le loro storie e le loro vite. A volte le loro strade si incontrano appena, uno sfiorarsi fugace. Bello davvero.
    Ho apprezzato molto la storia in sè (l'armata dei sonnambuli... ho divorato il libro per sapere e scoprire). E poi, grazie ai Wu Ming, comncio davvero ad apprezzare il romanzo storico: io che sono sempre stata una capra in storia, colmo le mie lacune. Avrebbero dovuto insegnarmi storia con il loro stile: sì che l'avrei studiata! Ci sono momenti in cui lo stile tocca vette di ironia davvero divertenti. Fantastico!

    ha scritto il 

  • 4

    Buono Con la Vecchia Scala delle Stelle
    La Rivoluzione non è un pranzo di Gala; Ipnosi Al Popolo !
    Lettura indubbiamente avvincente, anche se alcuni colpi di scena sono "telefonati"
    Bella la riscostr ...continua

    Buono Con la Vecchia Scala delle Stelle
    La Rivoluzione non è un pranzo di Gala; Ipnosi Al Popolo !
    Lettura indubbiamente avvincente, anche se alcuni colpi di scena sono "telefonati"
    Bella la riscostruzione di ambiente che rimanda, come sempre all'oggi....
    Ipnosi per ingannare le masse, che vi ricorda?

    Una Nota a demerito, ma magari l'errore era solo nella prima Edizione Luigi XV non era il Padre dell'ultimo re di Francia , ma il nonno.... caduta un pò pesantina per chi fa della ricerca stiorica...

    ha scritto il 

  • 3

    libro non facile, dal sicuro fascino emotivo e storico-letterario. I Wu Ming ce la mettono tutta per creare un castello fantasmagorico intrecciato nei minimi dettagli da preziosi filamenti di fibra st ...continua

    libro non facile, dal sicuro fascino emotivo e storico-letterario. I Wu Ming ce la mettono tutta per creare un castello fantasmagorico intrecciato nei minimi dettagli da preziosi filamenti di fibra storica e fantasiosa. L'ambientazione - la Rivoluzione Francese - accattivante e ampiamente sfruttata sorregge un plot a orologeria si, ma nel complesso un po' troppo deboluccio, viste le forze spiegate in campo. C'è una certa disparità tra i 4 protagonisti - 2 si ergono nettamente sopra gli altri per sviluppo di trama e caratterizzazione - e la vicenda manca alla fine di un po' di mordente. Si tratta comunque di un romanzo immenso, che nella sua vastità, e nell'originale tratto dattiloscritto, nonostante un'eccessiva verbosità troverà chi lo amerà alla follia. Un bel 7 nel complesso ma avrebbe potuto trattarsi di un 9 pieno.

    ha scritto il 

Ordina per