L'arpa d'erba

Di

Editore: Garzanti

3.9
(714)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 169 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo

Isbn-10: A000052182 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Bruno Tasso

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Narrativa & Letteratura , Gay & Lesbo , Viaggi

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Descrizione del libro
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  • 3

    Un affresco della vita americana di provincia negli anni '40, questo racconto mostra il lato poetico di Capote, la sua capacità di immortalare l'insieme dei piccoli centri nel suo aspetto più dolorosa ...continua

    Un affresco della vita americana di provincia negli anni '40, questo racconto mostra il lato poetico di Capote, la sua capacità di immortalare l'insieme dei piccoli centri nel suo aspetto più dolorosamente nostalgico e delicato, al tempo stesso mostrandone il lato oscuro. Voce narrante è lo stesso A. che tramite Collin rievoca i giorni dell'infanzia con toni nostalgici, il rimpianto della casa ai margini del bosco e il cimitero con le sue lapidi logorate dalle intemperie e i pochi arredi ormai corrosi dalla polvere e dalla ruggine. In queste pagine c’è tutta la potenza, la forza e la leggerezza narrativa di un giovane Capote, che in un attimo mescola vicende familiari e descrizioni minuziose dei paesaggi, tenute insieme con la forza delle similitudini. Storia dolce, melanconica, dai tratti agresti e colma di sentimenti puri, sentimenti purtroppo in via d'estinzione.

    ha scritto il 

  • 3

    'se un mago volesse farmi un dono, dovrebbe darmi una bottiglia piena delle voci di quella cucina: i nostri "ah, ah, ah" e i crepitii del fuoco.'

    poetico, evocativo, femminile, con la casa sull'albero ...continua

    'se un mago volesse farmi un dono, dovrebbe darmi una bottiglia piena delle voci di quella cucina: i nostri "ah, ah, ah" e i crepitii del fuoco.'

    poetico, evocativo, femminile, con la casa sull'albero che simboleggia una vita diversa e i sogni di ognuno di cambiamenti e il racconto trasognato di sorella ida che è forse il momento più bello del romanzo.

    ha scritto il 

  • 4

    Americana

    Il mio primo Capote è un libro che mi ha sprofondata nel clima indolente e soffuso di violenza della provincia americana del secolo scorso. Lo stesso clima di pregiudizio e sopraffazione che ho respir ...continua

    Il mio primo Capote è un libro che mi ha sprofondata nel clima indolente e soffuso di violenza della provincia americana del secolo scorso. Lo stesso clima di pregiudizio e sopraffazione che ho respirato in The Help, ma raccontato in presa diretta, da una persona che, di certo, dei pregiudizi è stato vittima fin dalla prima età. La figura naive di Dolly, quella cupa e androgina di Verena, quella sommessa e autorevole del giudice sembrano da sole dar vita alla storia, con l'arrabbiata Catherine che fa da contrappunto. Se questo è Capote, Capote mi piace.

    ha scritto il 

  • 3

    Un Truman Capote che non ti attendi, come ho letto altrove, lui scrittore che per tanti (per me dapprima) si identifica solo con l’opera per cui è comunemente noto A sangue freddo, romanzo cronaca, s ...continua

    Un Truman Capote che non ti attendi, come ho letto altrove, lui scrittore che per tanti (per me dapprima) si identifica solo con l’opera per cui è comunemente noto A sangue freddo, romanzo cronaca, sanguigno e minuziosamente investigativo, è invece capace di offrire una vena lirica, malinconicamente mite, come il frusciare di un’arpa immaginaria che i fili d’erba di un prato o di un campo di grano, ondeggianti al soffio del vento intonano, corde di uno strumento che canta note o storie per chi le sa ascoltare.
    Dominare e saper gestire due registri narrativi così dissimili denota una capacità di sentire e soprattutto di trasmettere il proprio sentire notevolissima.
    Una dolce sorpresa, lettura rilassante.

    ha scritto il 

  • 4

    Il suono del silenzio

    Superbo romanzo di Truman Capote, di cui non scrivo una recensione perchè ce ne sono già molte, sicuramente più complete di quella che sarei in grado di elaborare io.
    Scrivo solo qualcosa che m’è ven ...continua

    Superbo romanzo di Truman Capote, di cui non scrivo una recensione perchè ce ne sono già molte, sicuramente più complete di quella che sarei in grado di elaborare io.
    Scrivo solo qualcosa che m’è venuto alla mente leggendo questa frase nella prima pagina:
    Fu certo in una giornata di settembre, mentre raccoglievamo radici nel bosco, che Dolly disse: “ Senti? E’ l’arpa d’erba, che racconta qualche storia. Conosce la storia di tutta la gente della collina, di tutta la gente che è vissuta, e quando saremo morti racconterà anche la nostra.

    Un pomeriggio di primavera di parecchi anni fa ero sul Palatino: giornata molto ventosa, faceva abbastanza freddo, non c’era anima viva.
    Il silenzio era rotto solo dal soffiare del vento sull’erba spelacchiata che cresce tra i ruderi. E in quegli attimi, seduta su una pietra, mi sembrava quasi di “ sentire ” tutta la gente che aveva amato e odiato in quelle ville, camminato su quelle strade, attraversato la vita tanti secoli prima, spargendo intorno il proprio carico di emozioni, felicità, dolore... lasciando nel nulla 'qualcosa' per chi sarebbe arrivato molto tempo dopo.
    E la stessa sensazione l’ho provata molte altre volte, in Turchia, in Egitto, in Giordania, in Normandia... in tutti i luoghi dove ci sono i resti di un’ intensa vita precedente, e tanta solitudine e silenzio.
    Basta che ci sia anche il vento.
    Perché in quei momenti è come se il vento, soffiando sull’erba, si trasformasse in melodia per raccontare la sua storia a chi ha voglia di ascoltarla.

    Ecco, credo che L’arpa d’erba di Truman Capote sia anche questo.

    ☆☆☆☆ abbondanti

    ha scritto il 

  • 5

    Tenía mala imagen de Capote porque empecé leyendo su A sangre fría y, aunque me gustó, me pareció un libro minucioso y gris, exento de pasión y periodístico.

    Pero aquí Capote usa un registro diferente ...continua

    Tenía mala imagen de Capote porque empecé leyendo su A sangre fría y, aunque me gustó, me pareció un libro minucioso y gris, exento de pasión y periodístico.

    Pero aquí Capote usa un registro diferente. Y me encanta. Me gusta la precisión que usa para describir los lugares: la casa donde viven todos antes de la ruptura, la visión del niño, la pradera de hierba. Usa la palabra exacta para cada ocasión, e incluso las metáforas son brillantes. Con algunas me quedo con la boca abierta. Eso es talento y eso es inspiración. Además de las descripciones, tan acertadas durante todo el libro, me he quedado maravillado con los personajes. Son entrañables y a través de ellos de ellos se nos revelan emociones, sentimientos y dudas que trascienden el lugar y la época, porque son esenciales para el ser humano. Y Capote hace de manera tan cristalina que permite al lector identificarse con cada uno de ellos.

    Toca reevaluar mi opinión sobre Capote...

    ha scritto il 

  • 4

    "So soltanto questo: che l'amore è una catena d'amore, come la natura è una catena di vita".

    Romanzo di formazione intenso e delicato che ho amato moltissimo, anche perché uno dei miei più belli e grandi sogni di bambino era proprio possedere una casa su un albero!

    ha scritto il 

  • 4

    Il Truman Capote che non ti aspetti

    Una storia in buona parte autobiografia che ruota attorno a una casetta su un sicomoro , sogno da sempre quasi irrealizzabile per una moltitudine di bambini (me compreso) , che inizia un po' in sordin ...continua

    Una storia in buona parte autobiografia che ruota attorno a una casetta su un sicomoro , sogno da sempre quasi irrealizzabile per una moltitudine di bambini (me compreso) , che inizia un po' in sordina per poi svilupparsi armoniosamente con la giusta messa in luce dei personaggi , alcuni dei quali , come sorella Ida e i suoi quindici figli , sembrano usciti dal mondo della più pura fantasia , permettendo così di scoprire una carica di umanità e di poesia che difficilmente mi sarei aspettato di ritrovare dallo stesso autore di un libro agghiacciante , dal taglio di tipo giornalistico e dal tono completamente diverso come “A sangue freddo”.
    Una lettura che ha costituito per me una vera e propria sorpresa , decisamente gradita .

    ha scritto il 

  • 5

    «Quando ho sentito parlare per la prima volta dell'arpa d'erba? Molto tempo prima di quell'autunno in cui andammo ad abitare sul sicomoro. In un autunno molto remoto, dunque; e certo fu Dolly a parlar ...continua

    «Quando ho sentito parlare per la prima volta dell'arpa d'erba? Molto tempo prima di quell'autunno in cui andammo ad abitare sul sicomoro. In un autunno molto remoto, dunque; e certo fu Dolly a parlarmene, perché nessun altro avrebbe pensato a quel nome: arpa d'erba. Se, uscendo dalla città, imboccate la strada della chiesa, rasenterete di lì a poco una abbagliante collina di pietre candide come ossa e di scuri fiori riarsi: è il cimitero Battista. Vi sono sepolti i membri della nostra famiglia, i Talbo, i Fenwick. Mia madre riposa accanto a mio padre e le tombe dei parenti e degli affini, venti o più, sono disposte intorno a loro come radici prone di un albero di pietra. Sotto la collina si stende un campo di alta saggina, che muta di colore ad ogni stagione; andate a vederlo in autunno, nel tardo settembre, quando diventa rosso come il tramonto mentre riflessi scarlatti simili a falò ondeggiano su di esso ed i venti dell'autunno battono sulle sue foglie secche evocando il sospiro di una musica umana, di un'arpa di voci.» A volte, mi dico, diventa necessario fermarsi e rifare il percorso della vita per immagini. A volte, non c'è una vera ragione ma il solo pensiero che il futuro sia un'eterna ripetizione del passato senza che nulla cambi può trasformarsi in un vero e proprio incubo. Allora, bisogna respirare. Viaggiare dentro di sé o, al massimo, molto lontano dal mondo per depistarsi un po'. Che sia accaduto qualcosa di simile all'autore di questo libro? Un Capote adolescente, sensibile e solitario parla dalle pagine dell' Arpa d'erba aprendo il suo cuore e raccontando un episodio della sua vita: quando, orfano di madre, viene affidato a due sorelle zitelle, Verena e Dolly Talbo, in una grande casa della provincia americana fatta di esistenze scandite dal ritmo delle fattorie, delle campagne e dalle voci di periferia. Piccoli frammenti di realtà, amori e passioni, persone con le loro storie portate dal vento che risuona nell'erba come un'arpa. In queste righe ritrovo la potenza e la leggerezza narrativa di Capote il quale, sapientemente, mescola vicende familiari e descrizioni dettagliate di paesaggi legate tra loro dalla forza delle similitudini. Dolly apre la mente ed il cuore del giovane Collin iniziandolo alla vita vera senza, però, farlo smettere di sognare «se un mago volesse farmi un dono, dovrebbe darmi una bottiglia piena delle voci di quella cucina […] i crepitii del fuoco; una bottiglia colma fino all'orlo dell’aroma di burro, di zucchero, di forno.» Il tutto senza mai lasciarlo ai margini dei problemi quotidiani, degli stratagemmi, delle paure e, perfino, della morte. Straordinaria è la capacità di reinventarsi di Capote, maestro di uno stile evocativo e preciso al tempo stesso che diviene arpa di voci pronte a narrarci una storia semplice che racchiude in sé non solo quella dei protagonisti ma anche uno spaccato del sud degli Stati Uniti negli anni '50. Un' opera che non stupisce e non stravolge ma ipnotizza ed accompagna lungo quel percorso a cui ho accennato all'inizio. Chiudo gli occhi e seguo i suoni, mi abbandono alle visioni «Senti? È l’arpa d’erba, che racconta qualche storia. Conosce la storia di tutta la gente della collina, di tutta la gente che è vissuta, e quando saremo morti racconterà anche la nostra.»

    ha scritto il 

  • 4

    libro con scrittura piacevolissima, storia molto bella su numerosi livelli - mi chiedo: come mai non l'ho mai sentito consigliare a scuola come letture per l'estate? come mai non ne ho mai sentito par ...continua

    libro con scrittura piacevolissima, storia molto bella su numerosi livelli - mi chiedo: come mai non l'ho mai sentito consigliare a scuola come letture per l'estate? come mai non ne ho mai sentito parlare e l'ho trovato così, per caso?

    ha scritto il 

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