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L'arte della gioia

Di

Editore: Einaudi

4.1
(1736)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 540 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Francese , Spagnolo

Isbn-10: 8806189468 | Isbn-13: 9788806189464 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
"L'arte della gioia" è un libro postumo: giaceva da vent'anni abbandonato in una cassapanca e, dopo essere stato rifiutato dai principali editori italiani, venne stampato in pochi esemplari da Stampa Alternativa nel 1998. Ma soltanto quando usci all'estero - in Francia, Germania e Spagna - ricevette il giusto riconoscimento. " Una narratrice siciliana meravigliosa", "una vera rivelazione ", "magnifico, magico, commovente: un capolavoro", "un romanzo impostosi con il passaparola", "forse un altro "Gattopardo"": con queste parole la stampa d'oltralpe accolse la pubblicazione del libro in Francia, facendone un vero caso editoriale. In quasi ogni recensione veniva provocatoriamente sottolineata l'incapacità dell'Italia di riconoscere e valorizzare i capolavori che ha in casa. Nel romanzo, tutto ruota intorno alla figura di Modesta: una donna vitale e scomoda, potentemente immorale secondo la morale comune. Una donna siciliana, una "carusa tosta" in cui si fondono carnalità e intelletto, che attraversa bufere storiche e tempeste sentimentali protetta da un infallibile talismano interiore: "l'arte della gioia".Modesta nasce il primo gennaio del 1900 in una casa povera, in una terra ancora piú povera. Ma fin dall'inizio è consapevole, con il corpo e con la mente, di essere destinata a una vita che va ben oltre i confini del suo villaggio e della sua condizione. Ancora ragazzina è mandata in un convento e da lì, alla morte della madre superiora che la proteggeva, in un palazzo di nobili. Qui, il suo enorme talento e la sua intelligenza machiavellica le permettono di controllare i cordoni della borsa di casa, e di convertirsi in aristocratica attraverso un matrimonio di convenienza. Tutto ciò senza mai smettere di sedurre uomini e donne di ogni tipo. Amica generosa, madre affettuosa, amante sensuale: Modesta è una donna capace di scombinare ogni regola del gioco pur di godere del vero piacere. Sfidando la cultura patriarcale, fascista, mafiosa e oppressiva in cui vive, Modesta attraversa la storia del Novecento con quella forza che distingue ogni grande personaggio della letteratura universale.
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  • 3

    Guardiamoci un attimo nelle palle degli occhi...

    ... e diciamoci la santa verità, lasciando da parte la simpatia per le idee, per l'autrice,i sensi di colpa e il complesso d'inferiorità culturale. Questo libro è un romanzo d'appendice, e come ...continua

    ... e diciamoci la santa verità, lasciando da parte la simpatia per le idee, per l'autrice,i sensi di colpa e il complesso d'inferiorità culturale. Questo libro è un romanzo d'appendice, e come tale può appassionare, divertire, farci sognare, insegnare ecc... ma la letteratura è un'altra cosa. La letteratura è quella cosa lì che ti analizza la verità e te la sbatte in faccia, ti piaccia o meno, anzi, nella maggior parte delle volte proprio perché non ti piace. La letteratura ci fa male, anche quando ci fa ridere, anche quando sembra che parli di cose leggere leggere (vd Marcovaldo di Calvino). Perché la letteratura è arte, mica evasione e anche quando si presenta con la forma dell'evasione ti lascia quell'amaro in bocca che è il retrogusto della verità (vd. Orlando Furioso di Ariosto). Se invece un libro si presenta come analisi spietata della vita e ti lascia con gli occhi sognanti a sospirare ... Ah come sarebbe bello! allora è la peggiore specie di imbroglio: è l'evasione travestita da arte. In effetti non ho niente contro i libri d'evasione, ne ho letti tanti e ad alcuni ho anche assegnato cinque stelle, ma sono tutti libri che non pretendono di essere più di ciò che sono, nascono da un serio (serio) desiderio di piacere, divertire, farti sognare, trasportarti in mondi incantati e ci riescono, Tanto di cappello, missione compiuta, dico io. Ma qua siamo davanti ad un preteso capolavoro, e ad un''autrice minima tanto quanto velleitaria. Goliarda Sapienza mi sta simpatica, e provo ammirazione per il coraggio che ha dimostrato durane la sua vita, ma non è una Gattoparda, è semmai una Wilburn Smith in salsa chic. E non me ne può importare una mazza di quel che pensano le femministe franciose o alemanne, un romanzetto resta un romanzetto, anche se sbandiera un sacrosanto ideale anarchico. Mi dispiace che negli anni Settanta non abbiano pubblicato quest'opera, mi dispiace per un motivo umano, ma mi dispiace soprattutto perché a quest'ora sarebbe un capitolo chiuso della nostra storia letteraria e nessun editore sarebbe qui a mangiarsi le mani per non aver capito il "genio" che non c'è.

    PS Spett. casa editrice Einaudi, considerando la vostra storia ed il peso che in anni passati avete esercitato sulle lettere italiane, desidererei non dover leggere nei libri da voi pubblicati certi svarioni grammaticali da far sudare sangue ad un santo. Perché voi siete la casa editrice di Pavese e Ginzburg, e come tale avete l'obbligo morale di non confondere un dì, da un di', un va da un va', manco foste un quindicenne che scrive su facebook.

    ha scritto il 

  • 5

    Grazie Modesta

    Ci sono libri di cui ci innamoriamo subito, con una istintività inesplicabile e per ragioni diverse. A volte è la trama avvincente, altre lo stile arguto, altre ancora un personaggio ben costruito ...continua

    Ci sono libri di cui ci innamoriamo subito, con una istintività inesplicabile e per ragioni diverse. A volte è la trama avvincente, altre lo stile arguto, altre ancora un personaggio ben costruito o in cui, semplicemente, ci possiamo specchiare. In questo caso Modesta, la protagonista de L'Arte della Gioia, è proprio la chiave che ha aperto il mio cuore a questo romanzo. Un personaggio passionale descritto senza riserve, amato dall'autrice, e poi da noi lettori, di quell'affetto che deriva dalla piena accettazione dell'altro con tutti i suoi pregi e difetti. Goliarda Sapienza non giudica mai l'agire di Modesta, ma la osserva con un affetto forse misto ad un po' d'invidia per una libertà d'esprimere se stessi che pochi sperimentano nella vita. Vi è però una sfumatura in più, a mio personalissimo parere, in questo libro che riguarda l'essere donna, femmina, che può essere percepita in modo diverso dai lettori uomini e dalle lettrici. Modesta è l'essenza della femminilità, la piena accettazione dell'essere donna: ha piena coscienza del suo corpo e non lo mortifica, non ha paura di vivere le passioni del cuore ovunque la conducano. Agisce secondo un istinto che tende sempre a raggiungere, per l'appunto, la gioia. Una gioia che è prima di tutto, come dicevo, piena accettazione di sè, ma anche uno stato mentale cui tendere, un modello di pensiero, per così dire, sotteso ad ogni scelta. Non so come un uomo possa arrivare a percepire e comprendere questa tematica che a me, da donna, ha davvero colpito molto, quasi a livello fisico. Un libro che risplende attorno dunque a questa figura che, più che insegnare qualcosa, diventa una sorta di ispirazione, un esempio cui tendere, anche solo un pochino, per essere più in sintonia con noi stesse e trovare il coraggio di non negarci la felicità.

    ha scritto il 

  • 5

    MODESTA, la protagonista del romanzo....o la si odia ..o la si ama. io personalmente ho amato questa potentissima donna siciliana che ha infiammato gli animi a tante persone. tra bufere storiche e ...continua

    MODESTA, la protagonista del romanzo....o la si odia ..o la si ama. io personalmente ho amato questa potentissima donna siciliana che ha infiammato gli animi a tante persone. tra bufere storiche e sentimentali lei aveva un solo credo " l arte della gioia ". gioia per essere un 'amica generosa, una madre affettuosa e presente,, un' amante sensuale e una femminista quando ancora le femministe non esistevano !

    ha scritto il 

  • 5

    lettura per il gruppo donne

    da un po' di tempo frequento questo gruppo della "casa delle donne" nato da più di un anno a Ravenna a difesa dei diritti delle donne localmente ed in senso più ampio. La frequenza è limitata ...continua

    da un po' di tempo frequento questo gruppo della "casa delle donne" nato da più di un anno a Ravenna a difesa dei diritti delle donne localmente ed in senso più ampio. La frequenza è limitata all'ambito letteratura perchè hanno formato un piccolo gruppo di lettura che si riunisce ogni mese con un titolo proposto di autrice rigorosamente donna. E questa volta è toccato a Goliarda Sapienza. Ho ringraziato tutte per avermi fatto scoprire questa autrice particolare e possente. Il romanzo è meraviglioso, ben scritto, ben strutturato, compiuto e con la Storia intrecciata alla storia dei personaggi. Presenza principale è quella di Modesta, di nome, ma non di fatto e la sua voglia di libertà ed indipendenza. La sua storia comincia nei primi anni del 900 e finisce dopo la seconda guerra mondiale, la vediamo bambina in un incipit terribile e molto forte. Poi la sua storia si dipana alla ricerca della vera libertà, in campo economico, in campo ideologico e soprattutto in quello sessuale. E la vediamo riuscirci. Per questo Modesta è un personaggio quasi mitologico, al di sopra della nostra vita, quasi un ideale. Ma con queste poche parole non ho detto quasi nulla, è un romanzo che va letto, anche 2 o 3 volte secondo me (cosa che farò) per essere compreso e apprezzato. E' stata una cavalcata meravigliosa!

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro memorabile!!

    “L’arte della gioia è qualcosa di più e di meno che un libro bello, è un libro memorabile, e i libri memorabili sono pochissimi.Un libro memorabile è semplicemente un libro che lascia il ...continua

    “L’arte della gioia è qualcosa di più e di meno che un libro bello, è un libro memorabile, e i libri memorabili sono pochissimi.Un libro memorabile è semplicemente un libro che lascia il segno: con l’articolo determinativo.” Domenico Scarpa Un libro tanto siciliano quanto dal respiro filosofico ampissimo, un libro dalla trama avvolgente, di inestimabile umanità e di tenerissima sofferenza e gioia di vivere insieme, perché non c'è l'una senza l'altra: "In tutti gli esseri viventi c’è coerenza e quindi beltà (che cos'è la bellezza se non coerenza?) Goliarda Sapienza

    ha scritto il 

  • 5

    Bellissimo... leggere questo libro equivale a tuffarsi in un altro mondo: un mondo fatto di prove, difficoltà e dolore, ma anche e soprattutto di coraggio, amore e libertà. Mi ha fatto venire ...continua

    Bellissimo... leggere questo libro equivale a tuffarsi in un altro mondo: un mondo fatto di prove, difficoltà e dolore, ma anche e soprattutto di coraggio, amore e libertà. Mi ha fatto venire voglia di rivedere "Il Gattopardo", mi ha fatto sorridere e piangere, facendo entrare in me una piccola parte di Modesta che rimarrà lì come un invito ad avere coraggio e a non tirarsi mai indietro di fronte alle multiformi esperienze che l'imprevedibilità della vita ci presenta continuamente, se solo siamo attenti a coglierle.

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro...una rivelazione!! Mi è stato consigliato da un amico e lo ringrazio. Bellissimo. Dico subito che lo consiglio alle donne di tutte le età, ma giustamente anche agli uomini di larghe ...continua

    Un libro...una rivelazione!! Mi è stato consigliato da un amico e lo ringrazio. Bellissimo. Dico subito che lo consiglio alle donne di tutte le età, ma giustamente anche agli uomini di larghe vedute o che vogliono andare oltre il pensiero precostituito. La protagonista è Modesta: siciliana, poverissima ma con la tenacia di chi è disposto a tutto pur di non soccombere. Cresce accolta da delle suore e comincia a formare un proprio pensiero sul mondo e sulle regole che lo muovono. Capisce subito la differenza tra amore ed attrazione sessuale e usa questa rivelazione a suo piacimento, Si costruisce una vita agiata ( non usando il sesso )e professa per tutta la sua esistenza il principio di Libertà, in ogni punto di vista, sia all'interno che all'esterno della propria casa. Dà libertà e libertà pretende. " L'avventura non è quella che gli altri scelgono per noi, ma quella che sta nella vita che scegliamo ".

    ha scritto il 

  • 3

    che fatica

    volevo, fortissimamente volevo, che questo libro mi piacesse. ne avevo letto meraviglie, e speravo scattasse la scintilla. e invece no. c'è del genio, l'ho visto e l'ho sentito, ma non sono riuscita ...continua

    volevo, fortissimamente volevo, che questo libro mi piacesse. ne avevo letto meraviglie, e speravo scattasse la scintilla. e invece no. c'è del genio, l'ho visto e l'ho sentito, ma non sono riuscita a entrarci in sintonia. materia fredda per me, e più andavo avanti più la comunicazione diventava faticosa. ammetto: la fine del libro è stata più che altro una liberazione.

    ha scritto il 

  • 3

    La prima metà del libro si legge volentieri, ma la seconda è pesantissima. La narrazione diventa caotica, con un sacco di persone che si alternano e si confondono, dialoghi teatrali e scene molto ...continua

    La prima metà del libro si legge volentieri, ma la seconda è pesantissima. La narrazione diventa caotica, con un sacco di persone che si alternano e si confondono, dialoghi teatrali e scene molto confuse. Tre stelle solo per la prima parte: l'ho finito con molta fatica.

    ha scritto il 

  • 2

    Forse è uno di quei libri che O si amano incondizionatamente O non si amano affatto: per me buona la seconda. Le prime 150 pagine sono volate: bella ed originale la delineazione della figura ...continua

    Forse è uno di quei libri che O si amano incondizionatamente O non si amano affatto: per me buona la seconda. Le prime 150 pagine sono volate: bella ed originale la delineazione della figura femminile di Modesta, poi... Poi, si perde la storia che diventa sempre più confusa ed improbabile, i piani del racconto si confondono, lo stile è involuto, non autentico, a tratti retorico. Forse non l'ho capito io, non ho capito dove voleva andare a parare o forse non c'era niente da capire. E' più interessante e avvincente la biografia dell'autrice che il suo romanzo. Se io fossi stata l'editor di una delle case editrici che rifiutarono il suo romanzo...temo che sarebbe rimasto nel cassetto. I'm sorry Goliarda.

    ha scritto il 

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