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L'arte della gioia

Di

Editore: Einaudi

4.1
(1814)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 540 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Catalano , Tedesco , Francese , Spagnolo , Portoghese , Inglese

Isbn-10: 8806189468 | Isbn-13: 9788806189464 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
"L'arte della gioia" è un libro postumo: giaceva da vent'anni abbandonato in una cassapanca e, dopo essere stato rifiutato dai principali editori italiani, venne stampato in pochi esemplari da Stampa Alternativa nel 1998. Ma soltanto quando usci all'estero - in Francia, Germania e Spagna - ricevette il giusto riconoscimento. " Una narratrice siciliana meravigliosa", "una vera rivelazione ", "magnifico, magico, commovente: un capolavoro", "un romanzo impostosi con il passaparola", "forse un altro "Gattopardo"": con queste parole la stampa d'oltralpe accolse la pubblicazione del libro in Francia, facendone un vero caso editoriale. In quasi ogni recensione veniva provocatoriamente sottolineata l'incapacità dell'Italia di riconoscere e valorizzare i capolavori che ha in casa. Nel romanzo, tutto ruota intorno alla figura di Modesta: una donna vitale e scomoda, potentemente immorale secondo la morale comune. Una donna siciliana, una "carusa tosta" in cui si fondono carnalità e intelletto, che attraversa bufere storiche e tempeste sentimentali protetta da un infallibile talismano interiore: "l'arte della gioia".Modesta nasce il primo gennaio del 1900 in una casa povera, in una terra ancora piú povera. Ma fin dall'inizio è consapevole, con il corpo e con la mente, di essere destinata a una vita che va ben oltre i confini del suo villaggio e della sua condizione. Ancora ragazzina è mandata in un convento e da lì, alla morte della madre superiora che la proteggeva, in un palazzo di nobili. Qui, il suo enorme talento e la sua intelligenza machiavellica le permettono di controllare i cordoni della borsa di casa, e di convertirsi in aristocratica attraverso un matrimonio di convenienza. Tutto ciò senza mai smettere di sedurre uomini e donne di ogni tipo. Amica generosa, madre affettuosa, amante sensuale: Modesta è una donna capace di scombinare ogni regola del gioco pur di godere del vero piacere. Sfidando la cultura patriarcale, fascista, mafiosa e oppressiva in cui vive, Modesta attraversa la storia del Novecento con quella forza che distingue ogni grande personaggio della letteratura universale.
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  • 1

    No, non ho detto gioia

    nel 1981 o giù di lì l'Einaudi respinse il manoscritto.

    ... fu una decisione saggia; non altrettanto, direi, questo ripensamento tardivo.

    (sarei più clemente se un po' di editing avesse ridotto alme ...continua

    nel 1981 o giù di lì l'Einaudi respinse il manoscritto.

    ... fu una decisione saggia; non altrettanto, direi, questo ripensamento tardivo.

    (sarei più clemente se un po' di editing avesse ridotto almeno della metà tutta la faccenda; dalla terza parte in poi il libro si compone quasi integralmente di una sbrodolata di personaggi che spuntano come funghi con nomignoli stucchevoli e filosofeggiano in dialoghi inutili e ripetitivi per 300 pagine almeno delle 500 e oltre che compongono questo indigesto e, a mio sommesso avviso, mal scritto "romanzone". I francesi lo hanno accostato al Gattopardo, niente meno. Sciocchi francesi)

    ha scritto il 

  • 5

    Parola d'ordine : LIBERTA' (4,6 stelle)

    RECENSIONE COMPLETA QUI http://lemieletturecommentate.blogspot.it/

    Premetto che il grande errore che ho fatto con questo libro è stato di "leggerlo in ebook", ovvero prevalentemente di ascoltarlo lett ...continua

    RECENSIONE COMPLETA QUI http://lemieletturecommentate.blogspot.it/

    Premetto che il grande errore che ho fatto con questo libro è stato di "leggerlo in ebook", ovvero prevalentemente di ascoltarlo letto da Alice, la voce di sistema del mio computer.

    Questo non è un libro da ascoltare con intonazioni roboticamente approssimative o da leggere sul piccolo schermo del cellulare, è un libro talmente lungo e pieno di tutto che va letto sulla carta, ciancicato, rimuginato e soprattutto sottolineato. Ma è andata così, purtroppo non posso acquistare solo libri cartacei per una pura e volgarissima questione finanziaria.

    Tutta questa premessa per dire che in parte, se il libro non mi ha travolta o convinta al 100%, la colpa può essere di questa mia lettura disgraziata.

    L'impressione che ho avuto da questo romanzo è che Goliarda Sapienza abbia voluto scrivere un qualcosa di simile ad Anna Karenina di Tolstoj, una storia corale seppur a differenza di Anna Karenina con una protagonista principale molto in evidenza, un grande romanzo che abbraccia un lasso di tempo molto lungo e che affronta tutti i temi riguardanti l'esistenza umana cari all'autrice. A mio parere, seppur la Sapienza sia riuscita a scrivere un'opera di altissimo livello, non eguaglia la perfezione di Tolstoj.

    Fondamentalmente il libro narra la vita di Modesta, una protagonista moderna e libera nel suo essere umana, ma per mezzo di questa storia la scrittrice parla moltissimo di politica, di rapporti tra le persone e di sesso, quest'ultimo inteso in modo talmente libero, che potrebbe creare scandalo ancora ai giorni nostri nelle menti un po' bigotte.

    La protagonista ha una morale discutibile, e non mi riferisco a quella sessuale, tuttavia certe sue scelte sono così ben motivate che risulta difficile accusarla e colpevolizzarla. Di fatto la sua vita si basa sulla libertà assoluta, una libertà ricercata continuamente alla quale Modesta sacrifica tutto, perfino i suoi talenti; per Modesta non c'è niente che valga di più del suo sentirsi libera da vincoli di ogni genere, o almeno questo è ciò che ho compreso io da questo romanzo. Per me, comprendere certi atteggiamenti è quasi impossibile, perchè purtroppo, e lo dico con invidia, non sono Modesta; non ho il suo coraggio nel lasciare tutto indietro, nello spezzare i legami, nel tagliare ciò che ostacola la ricerca della gioia incarnata dalla libertà profonda e totale.

    Le motivazioni che non mi hanno fatto amare questo libro in modo assoluto non sono di tipo ideologico, anzi, le idee esposte le reputo per la maggior parte condivisibili. Nel complesso ho trovato la vicenda un po' forzata, certi accadimenti mi sono sembrati poco probabili tutti nella stessa vita e nella stessa persona, ma tutto può essere, probabilmente sono io ad aver avuto una vita particolarmente piana e tranquilla, e mi stupisco che possa essere così facile passare da così tante avventure fuori dagli schemi. Verso la fine mi sono anche un po' stancata, ho trovato il racconto eccessivamente lungo; il mio amore per la sintesi mi ha fatto pensare che comunque l'autrice aveva già detto un'infinità di cose ed espresso concetti in modo magistrale, che molte pagine potevano essere evitate, ma, come ho già detto all'inizio, questa mia noia può essere benissimo derivante da un modo di leggere poco consono.

    Nel complesso posso affermare che il libro è molto bello e ingiustamente poco conosciuto, che nonostante queste mie perplessità e avversioni per le troppe pagine usate si tratta di una lettura molto intelligente, colta e ricca di una capacità di pensiero libero invidiabile.

    ha scritto il 

  • 2

    Lordo o netto?

    Il mio giudizio su "L'arte della gioia" non può non risentire di ciò che so sulla vita di Goliarda Sapienza. Modesta non è Goliarda, ma nello scorrere della lettura non si possono ignorare le sovrappo ...continua

    Il mio giudizio su "L'arte della gioia" non può non risentire di ciò che so sulla vita di Goliarda Sapienza. Modesta non è Goliarda, ma nello scorrere della lettura non si possono ignorare le sovrapposizioni, la posizione etica e politica che Sapienza esprime servendosi del personaggio principale. Non mi stupisce che un personaggio femminile di tale imponenza sia diventata un'icona del femminismo, dell'emancipazione e della lotta a poter essere qualsiasi cosa si decida, senza preclusioni di genere. Non mi stupisce a tal punto che mi annoia.
    Il libro, al netto di ciò che sappiamo su Goliarda Sapienza non è un capolavoro, anzi. Al lordo, invece, è un libro irrinunciabile.

    ha scritto il 

  • 5

    inizio difficile. Allearsi con Modesta che aggrappata alla vita sceglie con furbizia e non solo necessità è difficile. necessità forse questo è il punto. Modesta la monta e la smonta e mostra gli orpe ...continua

    inizio difficile. Allearsi con Modesta che aggrappata alla vita sceglie con furbizia e non solo necessità è difficile. necessità forse questo è il punto. Modesta la monta e la smonta e mostra gli orpelli e le costruzioni delle abitudini, della cultura. Si aggrappa alla vita scavalcando altri. Si percepisce la fame di lupo nelle scelte istintive. poi la fame che non si placa trova nei libri, nella necessità di parole nuove, di pensieri alti, un alimento che guida le scelte . E Modesta vive non più distruggendo ma costruendo il suo nuovo mondo. Un mondo anarchico, libero. e passa il fascismo a far da cartina tornasole tra la sua vita e la vita di tutti la necessità estrema della coerenza nell'amore, nella famiglia, nelle scelte sociali. Libera, critica. Un romanzo che apre le finestre in stanze chiuse. Alcuni capitoli faticosi, ma c'è la storia dentro , la letteratura, la psicoanalisi, il pensiero marxista, il femminismo. Un libro importante per me come la Storia di Morante ed il Dolore Perfetto di Riccarelli

    ha scritto il 

  • 4

    "Racconta, Modesta, racconta."

    Nessun incantamento letterario, con lei.
    Solo l'avvertimento, colmo, organico, di un mio confino volontario nell'isola e una parentela di ossa, vene e feste notturne in cima al mare.
    È un ingaggio pro ...continua

    Nessun incantamento letterario, con lei.
    Solo l'avvertimento, colmo, organico, di un mio confino volontario nell'isola e una parentela di ossa, vene e feste notturne in cima al mare.
    È un ingaggio provvisorio, solo il tempo, rifratto, di un breve secolo che mente e svela la storia, inflitta. E l'amore: in ogni, infinitesimale, sua pronuncia e sua grammatica. A partire da quella siciliana (in cui il Verbo compare a fine frase).

    “Ora capisco, tante cose ho imparato nella vita ma mai a prevenire l'amore […]. «Puoi prevenire l'intelligenza degli altri, i fatti della storia, anche il destino – te lo concedo, anche il destino»”.

    ha scritto il 

  • 5

    Una vita viva

    Femmina e donna, amata e amante, mamma e balia, serva e padrona, nullatenente e latifondista, eterosessuale e bisessuale, Modesta è tutto e il suo contrario. Modesta è una donna con una estrema consap ...continua

    Femmina e donna, amata e amante, mamma e balia, serva e padrona, nullatenente e latifondista, eterosessuale e bisessuale, Modesta è tutto e il suo contrario. Modesta è una donna con una estrema consapevolezza di sé che procede in un percorso di vita che esprime e racchiude tutte le sfaccettature dell’essere donna.
    Modesta è libera, senza paure, indomita e senza regole. E’ attaccata alla vita. Ne ha pieno possesso, ne è padrona. In lei la vita scorre densa. Modesta ha una vita viva, piena. Modesta costruisce il suo destino con determinazione, dedita solo alla tenace e fiera affermazione del sé.
    Diverse sono le tappe della sua presa di coscienza, diversi gli ambienti e le atmosfere, tanti sono i personaggi che la accompagnano nelle fasi del suo percorso e della storia della Sicilia e delle lotte politiche del ‘900. Ma Modesta troneggia sulla storia, e la storia di Modesta troneggia sul nostro immaginario.
    Si dimentica subito la fatica della lettura della seconda parte del libro, quella che a differenza della prima, molto coinvolgente, avrebbe avuto bisogno di revisione e tagli, anche la narrazione è un fiume in piena, incontrollato e possente.

    ha scritto il 

  • 5

    LASCIARE IL SEGNO...

    Ecco, questo è proprio un libro che lascia il segno... una scrittura incisiva, cruda, potente... personaggi con una strabiliante forza interiore, che escono dalle pagine e ti trascinano nelle loro vic ...continua

    Ecco, questo è proprio un libro che lascia il segno... una scrittura incisiva, cruda, potente... personaggi con una strabiliante forza interiore, che escono dalle pagine e ti trascinano nelle loro vicende. Non so se questo è il senso dello scrivere, di certo è il piacere di leggere!

    ha scritto il 

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