L'arte della gioia

Di

Editore: Einaudi

4.1
(1893)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 540 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Catalano , Tedesco , Francese , Spagnolo , Portoghese , Inglese

Isbn-10: 8806189468 | Isbn-13: 9788806189464 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
"L'arte della gioia" è un libro postumo: giaceva da vent'anni abbandonato in una cassapanca e, dopo essere stato rifiutato dai principali editori italiani, venne stampato in pochi esemplari da Stampa Alternativa nel 1998. Ma soltanto quando usci all'estero - in Francia, Germania e Spagna - ricevette il giusto riconoscimento. " Una narratrice siciliana meravigliosa", "una vera rivelazione ", "magnifico, magico, commovente: un capolavoro", "un romanzo impostosi con il passaparola", "forse un altro "Gattopardo"": con queste parole la stampa d'oltralpe accolse la pubblicazione del libro in Francia, facendone un vero caso editoriale. In quasi ogni recensione veniva provocatoriamente sottolineata l'incapacità dell'Italia di riconoscere e valorizzare i capolavori che ha in casa. Nel romanzo, tutto ruota intorno alla figura di Modesta: una donna vitale e scomoda, potentemente immorale secondo la morale comune. Una donna siciliana, una "carusa tosta" in cui si fondono carnalità e intelletto, che attraversa bufere storiche e tempeste sentimentali protetta da un infallibile talismano interiore: "l'arte della gioia".Modesta nasce il primo gennaio del 1900 in una casa povera, in una terra ancora piú povera. Ma fin dall'inizio è consapevole, con il corpo e con la mente, di essere destinata a una vita che va ben oltre i confini del suo villaggio e della sua condizione. Ancora ragazzina è mandata in un convento e da lì, alla morte della madre superiora che la proteggeva, in un palazzo di nobili. Qui, il suo enorme talento e la sua intelligenza machiavellica le permettono di controllare i cordoni della borsa di casa, e di convertirsi in aristocratica attraverso un matrimonio di convenienza. Tutto ciò senza mai smettere di sedurre uomini e donne di ogni tipo. Amica generosa, madre affettuosa, amante sensuale: Modesta è una donna capace di scombinare ogni regola del gioco pur di godere del vero piacere. Sfidando la cultura patriarcale, fascista, mafiosa e oppressiva in cui vive, Modesta attraversa la storia del Novecento con quella forza che distingue ogni grande personaggio della letteratura universale.
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  • 5

    Una grande donna!

    Personalmente ho adorato Modesta, una donna forte, assertiva, sicura e determinata. Bellissimi i dialoghi e la lingua della Sapienza.
    La mia recensione qui: http://laserelegge.blogspot.com/2016/05/lar ...continua

    Personalmente ho adorato Modesta, una donna forte, assertiva, sicura e determinata. Bellissimi i dialoghi e la lingua della Sapienza.
    La mia recensione qui: http://laserelegge.blogspot.com/2016/05/larte-della-gioia.html

    ha scritto il 

  • 3

    sembra un romanzo mai riletto... forse lo è.

    Interessante dunque. Grande stile, periodo storico impegnativo. Giganteschi salti da un narratore all'altro, dialoghi teatrali.
    Non lo so se mi è piaciuto, nel senso che non so se davvero è rimasta tr ...continua

    Interessante dunque. Grande stile, periodo storico impegnativo. Giganteschi salti da un narratore all'altro, dialoghi teatrali.
    Non lo so se mi è piaciuto, nel senso che non so se davvero è rimasta traccia del suo passaggio nel mio cammino.
    Il tempo lo dirà.
    Ciao.

    ha scritto il 

  • 4

    E’ stata davvero una scoperta questa scrittrice che inoltre ha avuto una vita davvero particolare. Il romanzo mi è piaciuto ma troppo lungo: alcune pagine sono francamente inutili e rispettive, ma la ...continua

    E’ stata davvero una scoperta questa scrittrice che inoltre ha avuto una vita davvero particolare. Il romanzo mi è piaciuto ma troppo lungo: alcune pagine sono francamente inutili e rispettive, ma la storia riesce a catturarti già dalle prime pagine.
    Modesta, la protagonista, seduce tutti: anche il lettore! E’ una donna che ama, che lotta per quello che vuole, ma non è un personaggio positivo in modo stereotipato: è capace di tutto per ottenere quello che vuole ma anche fragile. Ben caratterizzati anche i personaggi di contorno (in particolare il figlio) e l’ambientazione storica.
    Peccato però per il linguaggio a volte troppo pesante, soprattutto per l‘abitudine che hanno i personaggi nei dialoghi di citarsi in terza persona: è qualcosa che io trovo estremamente irritante, sopratutto se i dialoghi sono lunghi. Questo stile affatica la lettura e rende il tutto poco credibile e troppo “letterario”.

    ha scritto il 

  • 5

    "L'arte della gioia è un romanzo spazioso, e intimo come una cesta per i gatti. Questo libro è un grembo dove non si è costretti a stare rannicchiati. Prima che per il lettore, è stato tale per chi l' ...continua

    "L'arte della gioia è un romanzo spazioso, e intimo come una cesta per i gatti. Questo libro è un grembo dove non si è costretti a stare rannicchiati. Prima che per il lettore, è stato tale per chi l'ha scritto: un luogo dove si può stare - dopo aver fatto sgombero di tutto, idee parole e cose ricevute".

    Non avrei saputo dirlo meglio. Ho fatto un po' di fatica a entrarci dentro ma ho letto le ultime trecento pagine d'un fiato, trascinata dalla febbre di vita di Modesta, la protagonista. Bellissimo, un pezzo di storia letteraria italiana, rimasto nell'ombra per anni.

    ha scritto il 

  • 5

    Questo libro mi ha sorpreso veramente tanto. Sono stata stregata dalla sua storia e dal personaggio principale. Immedesimarsi in Modesta (già il nome dice tanto) vuol dire vivere in un passato che noi ...continua

    Questo libro mi ha sorpreso veramente tanto. Sono stata stregata dalla sua storia e dal personaggio principale. Immedesimarsi in Modesta (già il nome dice tanto) vuol dire vivere in un passato che noi possiamo leggere solo nei libri di storia. Le vicende della nostra "eroina" (come scriveva Jane Austen) fanno stare male, fanno venire l'ansia, ti lasciano in tensione. Consiglio questo libro perché è scritto molto bene, costruito su intrecci che hanno mille sfumature e anche perché, da un certo punto di vista, la storia della protagonista affascina. Lo sconsiglierei solo per la storia del libro in sé: trovato in un baule dove stava da vent'anni circa, è stato rifiutato da molti editori ed è salito alla ribalta solo quando è uscito in Francia!! Povero libro, rifiutato dal suo paese natale! Fatto sta che merita davvero tanto!

    ha scritto il 

  • 3

    Un libro che si fa leggere, intenso, Modesta è una super protagonista, ne sono rimasta affascinata... Ma avrei tagliato le ultime 200 pagine. Capisco che tante scelte sono dettate anche dalla storia d ...continua

    Un libro che si fa leggere, intenso, Modesta è una super protagonista, ne sono rimasta affascinata... Ma avrei tagliato le ultime 200 pagine. Capisco che tante scelte sono dettate anche dalla storia di Goliarda Sapienza, e capisco anche che leggiamo oggi certi concetti (educazione, sesso, omosessualità, autoaffermazione femminile) e li diamo per scontati - scontati non lo erano affatto allora, anzi, erano (ancora) rivoluzionari... Tuttavia intorno a pagina 300 ho iniziato a fare fatica, condivido quindi i commenti che criticano l'editing, anche se, riflettendoci bene, ridurle avrebbe significato stravolgere troppo la natura del libro.

    ha scritto il 

  • 3

    e 1/2 "La felicità è un diritto"

    L’arte della gioia è decisamente un romanzo discutibile, carnale, politico, pieno di vita, di scelte di libertà e di prese di posizioni. Indimenticabile Modesta, la moderna e coraggiosa protagonista d ...continua

    L’arte della gioia è decisamente un romanzo discutibile, carnale, politico, pieno di vita, di scelte di libertà e di prese di posizioni. Indimenticabile Modesta, la moderna e coraggiosa protagonista di questo libro.

    ha scritto il 

  • 4

    Bel romanzo che mi ha fatto conoscere una nuova autrice, anch'essa dalla vita molto interessante. De L'arte della gioia ho amato l'ambientazione storica (da inizio Novecento) e la bellezza di una prot ...continua

    Bel romanzo che mi ha fatto conoscere una nuova autrice, anch'essa dalla vita molto interessante. De L'arte della gioia ho amato l'ambientazione storica (da inizio Novecento) e la bellezza di una protagonista che non si compiange, che lotta per quello che vuole (anche quando sembra confusa sui suoi stessi obiettivi) e che cerca di vivere la vita davvero, di allontanarsi dai pregiudizi e dalle abitudini, di imparare sempre, ogni giorno.
    Certo, Modesta è anche un personaggio ingombrante, melodrammatico, eccessivo (ma vogliamo parlare del fatto che uccide la madre e la sorella e poi anche un'altra persona per poter cambiare la sua vita?) e forse il libro è un pochino troppo lungo, a un certo punto ci si stanca.
    Non lo definirei un capolavoro, non è perfetto, ma è molto bello, interessante e merita la lettura.

    ha scritto il 

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