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L'arte della gioia

Di

Editore: Einaudi

4.1
(1772)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 540 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Francese , Spagnolo

Isbn-10: 8806189468 | Isbn-13: 9788806189464 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
"L'arte della gioia" è un libro postumo: giaceva da vent'anni abbandonato in una cassapanca e, dopo essere stato rifiutato dai principali editori italiani, venne stampato in pochi esemplari da Stampa Alternativa nel 1998. Ma soltanto quando usci all'estero - in Francia, Germania e Spagna - ricevette il giusto riconoscimento. " Una narratrice siciliana meravigliosa", "una vera rivelazione ", "magnifico, magico, commovente: un capolavoro", "un romanzo impostosi con il passaparola", "forse un altro "Gattopardo"": con queste parole la stampa d'oltralpe accolse la pubblicazione del libro in Francia, facendone un vero caso editoriale. In quasi ogni recensione veniva provocatoriamente sottolineata l'incapacità dell'Italia di riconoscere e valorizzare i capolavori che ha in casa. Nel romanzo, tutto ruota intorno alla figura di Modesta: una donna vitale e scomoda, potentemente immorale secondo la morale comune. Una donna siciliana, una "carusa tosta" in cui si fondono carnalità e intelletto, che attraversa bufere storiche e tempeste sentimentali protetta da un infallibile talismano interiore: "l'arte della gioia".Modesta nasce il primo gennaio del 1900 in una casa povera, in una terra ancora piú povera. Ma fin dall'inizio è consapevole, con il corpo e con la mente, di essere destinata a una vita che va ben oltre i confini del suo villaggio e della sua condizione. Ancora ragazzina è mandata in un convento e da lì, alla morte della madre superiora che la proteggeva, in un palazzo di nobili. Qui, il suo enorme talento e la sua intelligenza machiavellica le permettono di controllare i cordoni della borsa di casa, e di convertirsi in aristocratica attraverso un matrimonio di convenienza. Tutto ciò senza mai smettere di sedurre uomini e donne di ogni tipo. Amica generosa, madre affettuosa, amante sensuale: Modesta è una donna capace di scombinare ogni regola del gioco pur di godere del vero piacere. Sfidando la cultura patriarcale, fascista, mafiosa e oppressiva in cui vive, Modesta attraversa la storia del Novecento con quella forza che distingue ogni grande personaggio della letteratura universale.
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  • 5

    Una vita viva

    Femmina e donna, amata e amante, mamma e balia, serva e padrona, nullatenente e latifondista, eterosessuale e bisessuale, Modesta è tutto e il suo contrario. Modesta è una donna con una estrema consap ...continua

    Femmina e donna, amata e amante, mamma e balia, serva e padrona, nullatenente e latifondista, eterosessuale e bisessuale, Modesta è tutto e il suo contrario. Modesta è una donna con una estrema consapevolezza di sé che procede in un percorso di vita che esprime e racchiude tutte le sfaccettature dell’essere donna.
    Modesta è libera, senza paure, indomita e senza regole. E’ attaccata alla vita. Ne ha pieno possesso, ne è padrona. In lei la vita scorre densa. Modesta ha una vita viva, piena. Modesta costruisce il suo destino con determinazione, dedita solo alla tenace e fiera affermazione del sé.
    Diverse sono le tappe della sua presa di coscienza, diversi gli ambienti e le atmosfere, tanti sono i personaggi che la accompagnano nelle fasi del suo percorso e della storia della Sicilia e delle lotte politiche del ‘900. Ma Modesta troneggia sulla storia, e la storia di Modesta troneggia sul nostro immaginario.
    Si dimentica subito la fatica della lettura della seconda parte del libro, quella che a differenza della prima, molto coinvolgente, avrebbe avuto bisogno di revisione e tagli, anche la narrazione è un fiume in piena, incontrollato e possente.

    ha scritto il 

  • 5

    LASCIARE IL SEGNO...

    Ecco, questo è proprio un libro che lascia il segno... una scrittura incisiva, cruda, potente... personaggi con una strabiliante forza interiore, che escono dalle pagine e ti trascinano nelle loro vic ...continua

    Ecco, questo è proprio un libro che lascia il segno... una scrittura incisiva, cruda, potente... personaggi con una strabiliante forza interiore, che escono dalle pagine e ti trascinano nelle loro vicende. Non so se questo è il senso dello scrivere, di certo è il piacere di leggere!

    ha scritto il 

  • 2

    devo ammettere che non è stato facile finirlo
    ci sono pagine quasi esaltanti, in cui la leggerezza di Modesta e del suo universo è trascinante. succede soprattutto nella prima parte.
    altre invece ci s ...continua

    devo ammettere che non è stato facile finirlo
    ci sono pagine quasi esaltanti, in cui la leggerezza di Modesta e del suo universo è trascinante. succede soprattutto nella prima parte.
    altre invece ci si perde, tutta queste gente e queste storie si confondono. sembra che non vadano da nessuna parte e che si accumulino senza ragione.
    forse avevano ragione quegli editor che impietosamente proposero tagli

    ha scritto il 

  • 1

    Un mattone di noia...

    Con tutto il rispetto per i critici che l'hanno definito un capolavoro, paragonandolo al "Gattopardo", io l'ho trovato noioso, pesante e un po' scontato nella trama.
    Ho dovuto interrompere più volte l ...continua

    Con tutto il rispetto per i critici che l'hanno definito un capolavoro, paragonandolo al "Gattopardo", io l'ho trovato noioso, pesante e un po' scontato nella trama.
    Ho dovuto interrompere più volte la lettura, prima di arrivare in fondo...
    Premetto che sono molto dispiaciuta per la vita difficile dell'autrice, che è finita in carcere a causa del tradimento di un'amica, ma questa opera è un mattone pesantissimo e molto difficile da "digerire", uso questa immagine scherzosa per non dire altro, che altro si potrebbe dire, di peggio.
    L'intento dell'autrice era forse quello di descrivere l'esistenza di un'eroina spregiudicata capace di divertirsi e sedurre anche in un'epoca difficile e dolorosa come quella fascista...
    Forse se avesse usato un tono più leggero nel raccontare, la sua intenzione sarebbe riuscita, ma in questo modo rende all'utente assai difficoltosa la lettura di questo libro.
    Ardua e ripida scalata.
    Adatta forse per i momenti soporiferi quando siamo vicino al sonno.
    Sconsigliato.
    Saluti.
    Ginseng666

    ha scritto il 

  • 3

    Ammazzare le madri...

    ... non è difficile, d'altronde, come la voce narrante dice ad un certo momento, gli uomini sono i padroni, ma sono le donne che tengono le chiavi. Quando è tempo invece di ammazzare i padri le cose s ...continua

    ... non è difficile, d'altronde, come la voce narrante dice ad un certo momento, gli uomini sono i padroni, ma sono le donne che tengono le chiavi. Quando è tempo invece di ammazzare i padri le cose si complicano. Sarà che sono belli e forti, sarà che parlano come poeti anche se sono analfabeti, sarà che ci sanno fare a letto, ma è davvero complicato. Da qui una prima parte tesa e fluida, in cui la conquista della libertà passa attraverso tre omicidi perfetti e necessari: la madre biologica, che inchioda ad una vita di lamenti e stenti, la madre adottiva che vorrebbe imprigionare in una gabbia di sensi di colpa e superstizioni religiose, la grande matriarca che tiene le chiavi del passato e della tradizione. Ci si sbarazza felicemente di loro (con un po' di rimpianto solo per la matriarca che è forte come un uomo) per vivere finalmente una libertà di sorelle. E qui, secondo me, finisce il fascino del romanzo, davanti al mare finalmente conquistato. Il resto, non so, a me è sembrato un gran pasticcio.

    ha scritto il 

  • 3

    Un libro estremamente moderno, pur essendo stato scritto negli anni '70.
    Uno stile non sempre scorrevole ma che appassiona.
    La prima e la terza parte sono sicuramente le migliori, bisogna affrontare l ...continua

    Un libro estremamente moderno, pur essendo stato scritto negli anni '70.
    Uno stile non sempre scorrevole ma che appassiona.
    La prima e la terza parte sono sicuramente le migliori, bisogna affrontare la seconda con un po' di pazienza e convinzione...!

    ha scritto il 

  • 5

    Grazie Modesta

    Ci sono libri di cui ci innamoriamo subito, con una istintività inesplicabile e per ragioni diverse. A volte è la trama avvincente, altre lo stile arguto, altre ancora un personaggio ben costruito o i ...continua

    Ci sono libri di cui ci innamoriamo subito, con una istintività inesplicabile e per ragioni diverse. A volte è la trama avvincente, altre lo stile arguto, altre ancora un personaggio ben costruito o in cui, semplicemente, ci possiamo specchiare.
    In questo caso Modesta, la protagonista de L'Arte della Gioia, è proprio la chiave che ha aperto il mio cuore a questo romanzo.
    Un personaggio passionale descritto senza riserve, amato dall'autrice, e poi da noi lettori, di quell'affetto che deriva dalla piena accettazione dell'altro con tutti i suoi pregi e difetti.
    Goliarda Sapienza non giudica mai l'agire di Modesta, ma la osserva con un affetto forse misto ad un po' d'invidia per una libertà d'esprimere se stessi che pochi sperimentano nella vita.
    Vi è però una sfumatura in più, a mio personalissimo parere, in questo libro che riguarda l'essere donna, femmina, che può essere percepita in modo diverso dai lettori uomini e dalle lettrici.
    Modesta è l'essenza della femminilità, la piena accettazione dell'essere donna: ha piena coscienza del suo corpo e non lo mortifica, non ha paura di vivere le passioni del cuore ovunque la conducano. Agisce secondo un istinto che tende sempre a raggiungere, per l'appunto, la gioia. Una gioia che è prima di tutto, come dicevo, piena accettazione di sè, ma anche uno stato mentale cui tendere, un modello di pensiero, per così dire, sotteso ad ogni scelta.
    Non so come un uomo possa arrivare a percepire e comprendere questa tematica che a me, da donna, ha davvero colpito molto, quasi a livello fisico.
    Un libro che risplende attorno dunque a questa figura che, più che insegnare qualcosa, diventa una sorta di ispirazione, un esempio cui tendere, anche solo un pochino, per essere più in sintonia con noi stesse e trovare il coraggio di non negarci la felicità.

    ha scritto il 

  • 5

    MODESTA, la protagonista del romanzo....o la si odia ..o la si ama.
    io personalmente ho amato questa potentissima donna siciliana che ha infiammato gli animi a tante persone. tra bufere storiche e se ...continua

    MODESTA, la protagonista del romanzo....o la si odia ..o la si ama.
    io personalmente ho amato questa potentissima donna siciliana che ha infiammato gli animi a tante persone. tra bufere storiche e sentimentali lei aveva un solo credo " l arte della gioia ".
    gioia per essere un 'amica generosa, una madre affettuosa e presente,, un' amante sensuale e una femminista quando ancora le femministe non esistevano !

    ha scritto il 

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