L'arte della guerra

Di

Editore: Feltrinelli (Universale Economica I classici)

3.8
(4027)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 94 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Cinese , Francese , Chi tradizionale , Tedesco , Portoghese , Olandese , Catalano , Indiano (Hindi)

Isbn-10: 8807822377 | Isbn-13: 9788807822377 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Mauro Conti ; Curatore: Mauro Conti

Disponibile anche come: Paperback , Copertina morbida e spillati , Altri , Copertina rigida , eBook

Genere: Storia , Filosofia , Manuale

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Descrizione del libro
Il modo migliore per essere certi di vincere una guerra è assicurarsi la vittoria ancora prima di iniziare a combattere: questo è il principio fondante dell'Arte della guerra, con ogni probabilità il più antico manuale strategico della storia (VI secolo a.C.). Un obiettivo raggiungibile studiando i punti di forza e di debolezza dell'avversario, mantenendo la consapevolezza dei propri limiti ma anche la fiducia nelle proprie potenzialità, sorprendendo continuamente il nemico. E, prima di ogni altra cosa, controllando le informazioni, perché grazie alla conoscenza il destino della battaglia può davvero essere scritto prima che lo scontro cominci. L'essenzialità del messaggio e l'efficacia del magistero di Sun Tzu hanno fatto dell'Arte della guerra un testo di culto per chiunque voglia raggiungere un obiettivo nella vita o nel lavoro, dal manager al generale, dallo sportivo all'artista.
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  • 4

    «Questa è l’arte di sapersi adattare.»

    «Evita di ripetere le tattiche vittoriose del passato,
    Perché la forma deve essere suggerita dall’infinita varietà delle circostanze.»
    (p. 49 e sopra p. 55)

    ha scritto il 

  • 1

    "se c'è la palude fai il giro", "se fa freddo copriti"...
    mi aspettavo qualche rivelazione un filo più profonda da un libro che avrebbe ispirato i più grandi condottieri
    senza contare l'introduzione a ...continua

    "se c'è la palude fai il giro", "se fa freddo copriti"...
    mi aspettavo qualche rivelazione un filo più profonda da un libro che avrebbe ispirato i più grandi condottieri
    senza contare l'introduzione a ogni capitolo identica al capitolo stesso, hanno tolto qualche capoverso e cambiato tipo di font giusto per distinguerli

    ha scritto il 

  • 2

    Da un classico così noto e citato mi aspettavo di più, abbastanza scontato nella descrizione delle tecniche di guerra, conserva tuttavia un valore storico e la possibilità di interpretazione in ambiti ...continua

    Da un classico così noto e citato mi aspettavo di più, abbastanza scontato nella descrizione delle tecniche di guerra, conserva tuttavia un valore storico e la possibilità di interpretazione in ambiti diversi da quello per il quale era stato pensato in origine.

    ha scritto il 

  • 0

    Vista la sua popolarità si potrebbe pensare che si tratti di una raccolta di pillole di saggezza, applicate all'arte militare, ma estendibili a molti contesti della vita umana. Per un certo senso sì, ...continua

    Vista la sua popolarità si potrebbe pensare che si tratti di una raccolta di pillole di saggezza, applicate all'arte militare, ma estendibili a molti contesti della vita umana. Per un certo senso sì, forse. Con un po' di fantasia si possono estrapolare modelli da applicare nella vita di tutti i giorni (vedi i numerosi manuali "L'arte della guerra nella vita quotidiana", etc.) ma quel che resta in effetti sono molte massime, pragmatiche e epigrafiche, ottime per scrivere sceneggiature di film di guerra e perfette per una partita di Risiko.

    ha scritto il 

  • 2

    Dopo tanto tempo sono riuscito a leggere questo famosissimo manuale citato un po' ovunque e... boh: forse avevo delle aspettative troppo alte; non metto in dubbio che sia molto interessante, ma non ho ...continua

    Dopo tanto tempo sono riuscito a leggere questo famosissimo manuale citato un po' ovunque e... boh: forse avevo delle aspettative troppo alte; non metto in dubbio che sia molto interessante, ma non ho trovato fra le sue pagine quelle "strategie della vita" che in molti dicono di aver trovato. Sarà colpa mia...
    In ogni caso è molto interessante anche se, dal mio punto di vista, lo chiamerei "Manuale del buon senso"

    ha scritto il 

  • 5

    Non volevo votarlo, all'inizio. E' uno di quei libri che non possono essere chiusi in un pungo di stelline. Vuoi per il suo valore storico, vuoi per il fatto che proviene da una cultura che noi occide ...continua

    Non volevo votarlo, all'inizio. E' uno di quei libri che non possono essere chiusi in un pungo di stelline. Vuoi per il suo valore storico, vuoi per il fatto che proviene da una cultura che noi occidentali potremo sempre solo 'annusare', mai apprendere in pieno.
    Non l'ho trovato 'tecnico'. Si, lo è, ma in modo non occidentale. E' poetico, ogni strategia di guerra non è che la punta di un iceberg di spiritualità taoista in cui la battaglia perde il suo aspetto di infinita violenza e diviene quasi una danza, o una partita a scacchi, in cui riecheggiano le scene belliche di Paolo Uccello e gli scontri di un film di Kurosawa.

    ha scritto il 

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