L'arte della guerra

Di

Editore: Newton & Compton

3.8
(4027)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 128 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Cinese , Francese , Chi tradizionale , Tedesco , Portoghese , Olandese , Catalano , Indiano (Hindi)

Isbn-10: 8854100870 | Isbn-13: 9788854100879 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati , Copertina rigida , eBook

Genere: Storia , Filosofia , Manuale

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Descrizione del libro
Composto nel IV secolo a.C. da un anonimo che si riallacciava tradizionalmentealla scuola di Sun Tzu, questo trattato è il più antico, famoso e studiato frai trattati militari dell'antica Cina. In tredici brevi capitoli l'opera esponeper principi fondamentali una dottrina bellica improntata al più schiettoutilitarismo, fornendo indicazioni su valutazioni preliminari e gestionelogistica di un conflitto, strategie e manovre d'attaco e ritirata, rapportipsicologici con le proprie truppe e con il nemico, conformazione dei terreni efattori atmosferici. La traduzione del testo è condotta sulla base delleprincipali edizioni cinesi.
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  • 4

    «Questa è l’arte di sapersi adattare.»

    «Evita di ripetere le tattiche vittoriose del passato,
    Perché la forma deve essere suggerita dall’infinita varietà delle circostanze.»
    (p. 49 e sopra p. 55)

    ha scritto il 

  • 1

    "se c'è la palude fai il giro", "se fa freddo copriti"...
    mi aspettavo qualche rivelazione un filo più profonda da un libro che avrebbe ispirato i più grandi condottieri
    senza contare l'introduzione a ...continua

    "se c'è la palude fai il giro", "se fa freddo copriti"...
    mi aspettavo qualche rivelazione un filo più profonda da un libro che avrebbe ispirato i più grandi condottieri
    senza contare l'introduzione a ogni capitolo identica al capitolo stesso, hanno tolto qualche capoverso e cambiato tipo di font giusto per distinguerli

    ha scritto il 

  • 2

    Da un classico così noto e citato mi aspettavo di più, abbastanza scontato nella descrizione delle tecniche di guerra, conserva tuttavia un valore storico e la possibilità di interpretazione in ambiti ...continua

    Da un classico così noto e citato mi aspettavo di più, abbastanza scontato nella descrizione delle tecniche di guerra, conserva tuttavia un valore storico e la possibilità di interpretazione in ambiti diversi da quello per il quale era stato pensato in origine.

    ha scritto il 

  • 0

    Vista la sua popolarità si potrebbe pensare che si tratti di una raccolta di pillole di saggezza, applicate all'arte militare, ma estendibili a molti contesti della vita umana. Per un certo senso sì, ...continua

    Vista la sua popolarità si potrebbe pensare che si tratti di una raccolta di pillole di saggezza, applicate all'arte militare, ma estendibili a molti contesti della vita umana. Per un certo senso sì, forse. Con un po' di fantasia si possono estrapolare modelli da applicare nella vita di tutti i giorni (vedi i numerosi manuali "L'arte della guerra nella vita quotidiana", etc.) ma quel che resta in effetti sono molte massime, pragmatiche e epigrafiche, ottime per scrivere sceneggiature di film di guerra e perfette per una partita di Risiko.

    ha scritto il 

  • 2

    Dopo tanto tempo sono riuscito a leggere questo famosissimo manuale citato un po' ovunque e... boh: forse avevo delle aspettative troppo alte; non metto in dubbio che sia molto interessante, ma non ho ...continua

    Dopo tanto tempo sono riuscito a leggere questo famosissimo manuale citato un po' ovunque e... boh: forse avevo delle aspettative troppo alte; non metto in dubbio che sia molto interessante, ma non ho trovato fra le sue pagine quelle "strategie della vita" che in molti dicono di aver trovato. Sarà colpa mia...
    In ogni caso è molto interessante anche se, dal mio punto di vista, lo chiamerei "Manuale del buon senso"

    ha scritto il 

  • 5

    Non volevo votarlo, all'inizio. E' uno di quei libri che non possono essere chiusi in un pungo di stelline. Vuoi per il suo valore storico, vuoi per il fatto che proviene da una cultura che noi occide ...continua

    Non volevo votarlo, all'inizio. E' uno di quei libri che non possono essere chiusi in un pungo di stelline. Vuoi per il suo valore storico, vuoi per il fatto che proviene da una cultura che noi occidentali potremo sempre solo 'annusare', mai apprendere in pieno.
    Non l'ho trovato 'tecnico'. Si, lo è, ma in modo non occidentale. E' poetico, ogni strategia di guerra non è che la punta di un iceberg di spiritualità taoista in cui la battaglia perde il suo aspetto di infinita violenza e diviene quasi una danza, o una partita a scacchi, in cui riecheggiano le scene belliche di Paolo Uccello e gli scontri di un film di Kurosawa.

    ha scritto il 

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