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L'arte della guerra

Ediz. integrale

Di

Editore: Newton Compton (Grandi Tascabili Economici, 517)

3.9
(3895)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 107 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Cinese , Francese , Chi tradizionale , Tedesco , Portoghese , Olandese , Catalano , Indiano (Hindi)

Isbn-10: 8854116890 | Isbn-13: 9788854116894 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Riccardo Fracasso ; Prefazione: Wu Ming

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Copertina morbida e spillati , Copertina rigida , eBook

Genere: History , Philosophy , Textbook

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Descrizione del libro
Composto nel IV secolo a.C. da un anonimo che si riallacciava alla tradizione della scuola di Sun Tzu, L’arte della guerra (Bingfa) è il più antico, famoso e studiato fra i trattati di strategia militare. In tredici stringati capitoli, l’opera espone per princìpi fondamentali una dottrina bellica improntata al più schietto utilitarismo, fornendo preziose indicazioni su valutazioni preliminari e gestione logistica di un conflitto, strategie e manovre di attacco e ritirata, rapporti psicologici con le proprie truppe e col nemico, conformazione dei terreni e fattori atmosferici, peculiarità e strutturazione di una rete spionistica. Dopo essere stato per oltre due millenni l’indispensabile livre de poche delle alte gerarchie militari cinesi, in anni recenti il Bingfa è stato applicato al campo delle strategie economico-aziendali, e ha in parte ispirato il personaggio di Gordon Gekko nel film Wall Street. La presente edizione è la prima traduzione italiana condotta con rigore filologico sulle principali edizioni cinesi.

«Con un nemico compatto si stia pronti al confronto, ma un nemico troppo forte va fuggito. Lo si irriti per confonderlo e si ostenti debolezza per aizzarne l’arroganza. Lo si stanchi se cerca riposo e si cerchi di dividerne i ranghi qualora siano uniti.»
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  • 5

    Non volevo votarlo, all'inizio. E' uno di quei libri che non possono essere chiusi in un pungo di stelline. Vuoi per il suo valore storico, vuoi per il fatto che proviene da una cultura che noi occide ...continua

    Non volevo votarlo, all'inizio. E' uno di quei libri che non possono essere chiusi in un pungo di stelline. Vuoi per il suo valore storico, vuoi per il fatto che proviene da una cultura che noi occidentali potremo sempre solo 'annusare', mai apprendere in pieno.
    Non l'ho trovato 'tecnico'. Si, lo è, ma in modo non occidentale. E' poetico, ogni strategia di guerra non è che la punta di un iceberg di spiritualità taoista in cui la battaglia perde il suo aspetto di infinita violenza e diviene quasi una danza, o una partita a scacchi, in cui riecheggiano le scene belliche di Paolo Uccello e gli scontri di un film di Kurosawa.

    ha scritto il 

  • 2

    Una lettura veloce, velocissima. E' impressionante che queste massime e questi consigli si siano conservati fino al giorno d'oggi da un'epoca e un luogo lontanissimi. Ma non mi ha scaldato, non mi ha ...continua

    Una lettura veloce, velocissima. E' impressionante che queste massime e questi consigli si siano conservati fino al giorno d'oggi da un'epoca e un luogo lontanissimi. Ma non mi ha scaldato, non mi ha emozionato: parlano della guerra, argomento che aborrisco, e non sono applicabili al gioco degli scacchi (di cui sono un appassionato) e nemmeno alla vita (con qualche eccezione).
    Da notare che forse era meglio che in ogni capitoli si iniziasse con il testo originale di Sun-tzu per poi seguire i commenti di Leonardo Vittorio Arena. Ma nel libro è l'inverso, facendomi perdere il piacere di leggere il testo originale perché avevo già letto i commenti, per cui nei capitoli seguenti ho invertito l'ordine.

    ha scritto il 

  • 3

    Interessante per cultura personale e per accostarsi alla filosofia orientale e cinese, ma "it's not my cup of tea".
    Non riesco a sentire vicina a me questa filosofia della mente e del ragionamento che ...continua

    Interessante per cultura personale e per accostarsi alla filosofia orientale e cinese, ma "it's not my cup of tea".
    Non riesco a sentire vicina a me questa filosofia della mente e del ragionamento che attribuisce zero importanza ai sentimenti, alle emozioni, al sentire di ciascuno e all'identità personale, quasi fossero ostacoli che impediscono di "avere una visione completa del mondo"; "non avere forma" per adattarsi alle situazioni esterne non significa anche un po' perdere se stessi, la propria unicità e il proprio modo peculiare di vedere le cose?

    Mi fanno ridere poi i commenti e i saggi che magnificano la virtù del "conquistare intero e intatto il nemico" elogiandola come un trionfo sull'aggressività, da applicare anche e soprattutto nella vita quotidiana. Perché quali sono poi le soluzioni proposte per risolvere i conflitti? Ingannare, confondere, isolare, tagliare le alleanze del nemico, fargli terra bruciata intorno, portarlo a pensare e ad agire come vogliamo noi, celare, mascherare, spiare, sviare. A me qui sembra che l'aggressività abbia solo cambiato nome.
    Non è più puro e onesto un bel pugno sul naso?

    ha scritto il 

  • 3

    ok devo confessare che mi aspettavo leggermente di più. dice delle ovvietà che persino un'idiota patentato, arriverebbe alle stesse conclusioni. se ti serve cibo per l'esercito razzialo al nemico, cer ...continua

    ok devo confessare che mi aspettavo leggermente di più. dice delle ovvietà che persino un'idiota patentato, arriverebbe alle stesse conclusioni. se ti serve cibo per l'esercito razzialo al nemico, cerca di essere in superiorità numerica... andiamo sono ovvietà. mi domando solo, se Alessandro Magno avesse seguito alla lettera ciò che dice Sun Tzu, l'età ellenistica sarebbe mai nata? perchè a gaugamela Alessandro era in stragrande inferiorità numerica eppure ha vinto... diciamo che la terza stella la dò solo perchè è la prima volta che leggo un trattato orientale

    ha scritto il 

  • 2

    Filosofico

    Libro che si legge in mezza giornata, me lo aspettavo ricco di elementi di tattica e strategia militare, invece alla fine l'ho trovato molto filosofico, utilizzando la metafora militare per descrivere ...continua

    Libro che si legge in mezza giornata, me lo aspettavo ricco di elementi di tattica e strategia militare, invece alla fine l'ho trovato molto filosofico, utilizzando la metafora militare per descrivere aspetti del leader e viceversa. Credo si possa tranquillamente utilizzare anche come spunto sulle organizzazioni aziendali e manageriali.

    ha scritto il 

  • 3

    Compendio comportamentale

    Il testo è una grande raccolta di saggi consigli, osservazioni, intuizioni e spunti su come gestire una guerra. Con la corretta allitterazione, è possibile immaginare questo libro come un manuale su c ...continua

    Il testo è una grande raccolta di saggi consigli, osservazioni, intuizioni e spunti su come gestire una guerra. Con la corretta allitterazione, è possibile immaginare questo libro come un manuale su come gestire qualsiasi tipo di competizione, che sia di tipo sportivo, bellico o "lavorativo". Insegna come mostrare sicurezza, come analizzare il problema prima di buttarsi a capofitto, verificare punti di forza e di debolezza e, in ultima istanza, di non essere eroi: se la cosa è impossibile, è semplicemente impossible.

    E' un testo estremamente interessante, ma non di facile lettura (non esiste un filo conduttore vero e proprio e la necessità di visionare continuamente le note per una migliore comprensione del testo e degli argomenti, rende la cosa estremante frammentata e difficile da seguire), da prendere e studiare come un vero e proprio manuale per coloro che vogliono migliorare le loro prestazioni in ambito sociale e non solo.

    ha scritto il 

  • 3

    Il Sun Tzu di per se è una lettura interessante, ma a lungo andare è ripetitiva. Offre diversi spunti di riflessione su azioni che si possono applicare nella vita quotidiana.

    ha scritto il 

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