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L'arte di correre sotto la pioggia

Di

Editore: Piemme

4.1
(1879)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 308 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Tedesco , Spagnolo , Portoghese , Francese

Isbn-10: 8838488053 | Isbn-13: 9788838488054 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: F. Merani

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Pets

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Descrizione del libro
"Mi chiamo Enzo. Adoro guardare la TV, soprattutto i documentari del National Geographic, e sono ossessionato dai pollici opponibili. Amo il mio nome, lo stesso del grande Ferrari, anche se d'aspetto non gli assomiglio per niente. Però, come lui, adoro le macchine. So tutto: i modelli, le scuderie, i piloti, le stagioni... Me lo ha insegnato Denny. Denny è come un fratello per me. Per sbarcare il lunario lavora in un'autofficina, ma in realtà è un pilota automobilistico, un asso, anche se per ora siamo in pochi a saperlo. Perché lui ha delle responsabilità: deve prendersi cura della sua famiglia e di me, perciò non può dedicarsi interamente alle gare. Eppure è un vero campione, l'unico che sappia correre in modo impeccabile sotto la pioggia. E, credetemi, è davvero difficile guidare quando c'è un tempo da cani: io me ne intendo. Tra noi è stato amore a prima vista. Ne abbiamo passate tante, negli anni che abbiamo trascorso insieme. Ci sono stati l'incontro con Eve, la nascita di Zoè, il processo per il suo affidamento... Ah, ho dimenticato di dirvi una cosa importante: sono il cane di Denny, e questa è la mia storia".
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  • 5

    un libro, una carezza

    Ecco che cos’è questo libro.
    E di una carezza, tutti, almeno una volta al giorno ne hanno bisogno.
    Ma parto dall’inizio.
    A me piace leggere, mi piace leggere però di guerre, di maghi, di omicidi irri ...continua

    Ecco che cos’è questo libro.
    E di una carezza, tutti, almeno una volta al giorno ne hanno bisogno.
    Ma parto dall’inizio.
    A me piace leggere, mi piace leggere però di guerre, di maghi, di omicidi irrisolti, di misteri.
    Da una decina di giorni ero impantanato nelle prime 50 pagine di un thriller, una bambina scompare, tizio va dal detective dal passato drammatico e oscuro e bla bla.. insomma, vuoi per il periodo, vuoi tante cose ero abbastanza bloccato.
    Poi mia moglie mi parla di questo libro, “l’arte di correre sotto la pioggia”, molto diverso però dai canoni delle mie letture.
    Capitiamo in libreria ed eccolo li, vabbè lo prendo, appena finisco quello in lettura lo attacco.. poi però decido che iniziare a leggere qualcosa di diverso magari mi fa passare il blocco… e BUM.
    Finito in meno di in giorno, perché a volte, certi libri, travalicano ogni genere, superano ogni pregiudizio e quando ti acchiappano è la fine (intesa come vita sociale, almeno finchè non li hai finiti)
    Ci sono libri gialli, thriller, rosa, fantasy, storici etc etc e poi ci sono LIBRI SPLENDIDI.
    Questo fa parte dell’ultima categoria.
    La storia Denny, pilota semiprofessionista, che incontra una donna, si innamora, fanno una bambina… poi gli alti e bassi che nell’arco dei 10 anni narrati succedono nella vita
    Di per se potrebbe sembrare la solita storia, ma la differenza è come è raccontata.
    La storia la racconta Enzo, il cane di Danny, con uno stile leggero e con una semplicità disarmante, senza filtri umani, il suo esclusivo punta di vista sulla vita del suo padrone e della sua famiglia, la vita, le passioni, le gioie, i dolori, la morte.
    Non sono un tipo sentimentale, ma la storia di Denny ed Enzo mi hanno colpito, un libro può essere tante cose, questo è come un carezza perché anche nei momenti bui accarezzare la testa di cane ti mette il sorriso e un senso di pace che poche cose sanno dare.

    ha scritto il 

  • 4

    Impotenza determinante!

    Non sono mai stata una sportiva, non seguo il calcio e meno che mai le corse, ma c'è una cosa dello sport che mi piace infinitamente. È la passione. Mi piace vedere come le persone amano, sperano, sof ...continua

    Non sono mai stata una sportiva, non seguo il calcio e meno che mai le corse, ma c'è una cosa dello sport che mi piace infinitamente. È la passione. Mi piace vedere come le persone amano, sperano, soffrono, piangono, sia di gioia che per disperazione, per il loro sport del cuore. Ci sono state alcune occasioni in cui mi sono sentita in empatia con tutto questo. Questo libro parla di sport, dell'amore per uno sport, le gare automobilistiche nello specifico, con un tale trasporto, una tale dignità e una tale precisione che per un attimo mi sono sentita una tifosa anche io. Ho tifato per Danny, per tutto il libro. Ho tifato per lui soprattutto per le gare che ha corso lontano dalla pista, piene di ostacoli, pioggia fittissima. La vita lo ha fatto correre parecchio tenendolo per troppo tempo lontano dalle sue amate auto. Ma Denny è il migliore a correre sotto la pioggia. È un personaggio che insegna molto, lui vive con dignità e tenacia tutto quello che gli capita. Io intanto ho versato tutte le lacrime che lui si teneva dentro.
    Dentro questo libro c'è anche quello che mai vorresti accettare che esista... l'egoismo dei due "antagonisti" di Danny è sconcertante.. È letteratura o esistono davvero persone così?
    Ma la cosa più bella di questo libro, quando ho iniziato a leggere non la sapevo, non avevo letto nemmeno la quarta di copertina, quindi non ve la dirò, lascerò che la scopriate, se vorrete, vi dico solo che ho amato la voce narrante, ho amato tutta la sua tenacia e la sua impotenza, un'impotenza determinante come nient'altro!
    "I gesti sono tutto quello che ho", davvero... a volte le parole non servono!

    ha scritto il 

  • 4

    Semplicità

    Dal primo capitolo ho subito capito che piega avrebbe preso la mia relazione con questo libro e mi domandavo: perchè mi parla già di viaggio di sola andata?
    Dovevo scoprirlo, infatti non ho mai letto ...continua

    Dal primo capitolo ho subito capito che piega avrebbe preso la mia relazione con questo libro e mi domandavo: perchè mi parla già di viaggio di sola andata?
    Dovevo scoprirlo, infatti non ho mai letto un libro in così poco tempo, nemmeno uno dei miei autori preferiti; saranno stati sicuramente complici i miei giorni di malattia a casa, ma avrei potuto ugualmente accantonarlo come molti altri, invece no, tutto d'un fiato.
    Il protagonista è, Enzo, un cane; ma non uno come tanti, dice di avere l'anima di un uomo (e io non credo sia l'unico), < ...la mia anima è molto umana.>.
    Ci racconta la storia di questa coppia umano-cane attraverso le sua sensazioni, i feromoni che cattura con il suo tartufo, i suoi sentimenti e l'incapacità di esprimerli come vorrebbe; vivendo momenti felici e momenti difficili, prima in due e poi in quattro.
    L'effetto speciale di questo romanzo è proprio la voce narrante del cucciolone Enzo che, secondo la mia umile opinione, ragiona un po' troppo da umano e un po' meno da cane; un animale da compagnia super-addestrato, ci verrebbe da commentare se non fosse la sua la voce fuori campo.
    Ci rendiamo conto che è un quadrupede solamente quando ci dice che non gli è permesso entrare in certi locali e si lascia andare all'istinto solo quando apprende la morte di uno dei personaggi principali < Non sapevo da dove venisse, quell'odio, ma c'era, e mi avventaii sullo scoiattolo. Lui alzo lo sguardo troppo tardi. >, e lo fa solo per necessità: < Dovevo tornare ad essere un animale. >. (Non credo che il mio cane rincorra tutte le mini lepri che incrocia solo per sfogo personale a qualche ingiustizia della vita).
    Potrei classificare il nostro narratore come una pallida figura mitologica: un uomo nel corpo di un cane; d'altr'onde è proprio lui a dircelo e a dirci che si sentirebbe pronto a prendere sembianze umane < Ora sono pronto a diventare uomo, … >.

    E' la prima volta che trovo un libro scritto così bene descrivendo così bene il punto di vista di un cane; oltre ad essere un amante di automobilismo (passione che gli permette di usare molte metafore ben fatte sulla vita), l'autore dev'essere anche un discreto cinofilo; ed è proprio grazie allo sguardo di Enzo sulle vicende, nonostante queste siano spesso poco piacevoli, se il libro è scorrevole e “leggero”; i momenti drammatici sono visti con la semplicità di una carezza dietro alle orecchie per sentirsi protetti; la vendetta, defecando sul ; la gioia, abbaiando due volte.
    Azioni semplici di chi non ha parola, ma efficaci.
    Non ho dato una valutazione da cinque stelle perché ho trovato a volte fuori luogo le digressioni sulle gare automolistiche; ottime come metafore, ma in momenti poco opportuni a mio avviso; sarà solo una questione di sesso.

    “L'arte di correre sotto la pioggia” è comunque diventato un libro che consiglierò a chi ama i cani, senza offesa, ma temo che lo sprecherei con persone diverse dai cinofili; ed entra automaticamente nella mia top ten.

    Per descriverlo in poche parole: tenero semplice, come solo il miglior amico dell'uomo può essere.
    .

    ha scritto il 

  • 3

    Un cane, un uomo ed una moltitudine di eventi relativi alla loro vita, prima in due e poi in quattro, ma le vicende, per tutti loro, si susseguono in un'alternanza di serenità e di tristezza proprie d ...continua

    Un cane, un uomo ed una moltitudine di eventi relativi alla loro vita, prima in due e poi in quattro, ma le vicende, per tutti loro, si susseguono in un'alternanza di serenità e di tristezza proprie dell'esistenza umana ed anche canina, momenti che, comunque, rimangono impressi nella mente:“Perché la memoria è il tempo che si ripiega su se stesso. Ricordare significa staccarsi dal presente”.
    Enzo, nelle vesti di miglior amico dell'uomo, cerca di analizzare i piccoli e grandi momenti della sua vita e di quella dei suoi affetti più cari dal punto di vista 'canino', ma un cane non sa essere obiettivo, visto il suo amore incondizionato per chi si prende cura di lui, giustificando anche le mancanze e le disattenzioni nei suoi confronti, grazie al suo infallibile istinto:“...un cane certe cose le avverte. Tensione. Paura. Ansia”.
    Solo chi ha la pazienza e la volontà di osservare e ascoltare l'amico fedele sarà in grado di ripagarlo con la stessa incomparabile dote, perché anch'egli nutre dei sentimenti che lo rendono felice o triste, sereno o rabbioso, comunque sempre desideroso di esprimere in piena libertà ogni suo stato d'animo, perché, come rivela, "Non so parlare, perciò ascolto molto attentamente, attendendo sempre un gesto di rassicurazione.
    Un libro non del tutto convincente, ma utile per imparare e per comprendere, veramente, che uomini e animali non possono che accettarsi e rispettarsi a vicenda.

    “Imparate ad ascoltare, invece! Vi prego: fate finta di essere un cane come me e ascoltatele, le altre persone, invece di rubare le loro storie.”

    ha scritto il 

  • 0

    我挺喜歡動物的,但我不敢養動物,因為我害怕目睹它們的離去,更精確來說,我害怕無常。我相信動物都是有靈性的,因此會與人類產生感情。故事裏的恩佐對主人丹尼細膩地忠誠情感,絕對不亞於人與人之間的感情。每個人只要身邊有個忠實伴侶,不管是人或動物,其實是多麽幸福的事情。

    ha scritto il 

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