L'arte di essere felici

Di

Editore: Newton Compton

3.5
(316)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 122 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8854151432 | Isbn-13: 9788854151437 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Curatore: M. Scaffidi Abbate

Genere: Narrativa & Letteratura

Ti piace L'arte di essere felici?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
Una condizione di beatitudine così profonda che non si può nemmeno esprimere a parole, che si può solo sperimentare: un attimo che racchiude l'eterno e l'infinito.

È la felicità il tema del De vita beata, un mirabile vademecum del pensiero di Seneca. In questo dialogo, dedicato al fratello Anneo Novato, il filosofo latino mostra che solo il saggio può raggiungerla. Distaccandosi dalle passioni terrene, egli diventa imperturbabile, al punto da non temere neanche la morte. Certo, è una strada difficile e piena di ostacoli, ma non impraticabile. Perché non nel piacere, che è meschino, servile, debole e caduco, ma nella virtù risiede la sola vera felicità.

Ordina per
  • 5

    null

    Il pensiero di un filosofo latino vissuto duemila anni fa, in una società differente dalla nostra, con usi e costumi che in molti casi considereremmo immorali. Eppure questo suo pensiero è quanto mai ...continua

    Il pensiero di un filosofo latino vissuto duemila anni fa, in una società differente dalla nostra, con usi e costumi che in molti casi considereremmo immorali. Eppure questo suo pensiero è quanto mai attuale, anzi, la dottrina stoica cui attinge assomiglia in maniera stupefacente alle filosofie orientali che vanno tanto di moda attualmente. Forse dovremmo cercare di più nella nostra tradizione, invece di cercare la soluzione in dottrine che ci affascinano perché lontane nello spazio. La Roma di Seneca è infatti la radice del nostro mondo occidentale, conoscerla aiuterebbe a conoscere il nostro presente.
    Il pensiero di Seneca è espresso in maniera semplice, spesso tramite esempi, e davvero non sembra un'opera di duemila anni.
    L'età dell'opera si può forse riscontrare nella sua struttura, molto ripetitiva, come se il filosofo cercasse vari modi per esprimere i propri pensieri. D'altronde, nonostante la sua attualità, è giusto associare ogni opera al proprio contesto (la Roma imperiale in questo caso), solo così la si può valutare appieno. Cosa che vale soprattutto per la seconda parte, in cui Seneca sembra volersi difendere da chi lo accusa di scarsa coerenza tra quanto asserisce e il suo modo di vivere.

    ha scritto il 

  • 4

    Alcuni sono infelici non perché senza piaceri ma proprio per via dei piaceri.

    La perfetta descrizione dello stato di “beatitudine” al quale aspira ogni essere umano.
    Seneca espone con chiarezza, lucidità, veridicità e precisione i pensieri dell’uomo in cerca della felicità. Com ...continua

    La perfetta descrizione dello stato di “beatitudine” al quale aspira ogni essere umano.
    Seneca espone con chiarezza, lucidità, veridicità e precisione i pensieri dell’uomo in cerca della felicità. Come altresì ben esprime la solida e importante differenza fra il bene materiale e quello spirituale. Racconta l’errore in cui troppi cadono: associare al piacere e alla materialità il senso di appagamento, di contentezza. La felicità è sicuramente tutt’altro e non parte da una corporeità, bensì è da ricercare in qualcosa di molto profondo, emotivo e spirituale.
    Potrebbe essere il libro da far leggere a tutti, in questo tempo di scontentezza e insoddisfazione. Sono certo possa ancora illuminare la mente di coloro che l’hanno lasciata aperta agli insegnamenti. È importante che l’essere umano dell’attuale società sappia discernere la vera felicità da quella artificiale, trasudante dal possesso di un oggetto. Oggi dobbiamo quest’illusione alle pubblicità e ai media, che hanno trasformato un prodotto nella “cosa da avere assolutamente per essere alla moda o accettati” e il corpo nell’esposizione della bellezza. Anch’essa non è da ricercare in un astuccio, bensì nel suo contenuto. Purtroppo, però, il bombardamento mediatico ha fatto sì che questa importante nozione andasse quasi perduta.
    Seneca educa ancora, trasmette concetti estremamente importanti, come il fatto che la felicità si trovi nel non aver bisogno di felicità, oppure nel contemplare ciò che si ha e si è. A più di duemila anni di distanza, esso è ancora un Maestro degno di questo nome. Peccato che l’umanità non guardi sufficientemente al passato.

    ha scritto il 

  • 3

    E' abbastanza ripetitivo come libro. In sintesi dice che se vuoi essere felice devi coltivare la virtù e che essere "posseduti" da piaceri e ricchezza non è felicità. Non mi ha presa granché e l'ho tr ...continua

    E' abbastanza ripetitivo come libro. In sintesi dice che se vuoi essere felice devi coltivare la virtù e che essere "posseduti" da piaceri e ricchezza non è felicità. Non mi ha presa granché e l'ho trovato abbastanza soporifero

    ha scritto il 

  • 4

    Uno sguardo al passato, una marcia in più nel presente

    Un vademecum del pensiero di Seneca che incita alla ricerca della virtù per godere di una vita felice. Contiene molteplici consigli (indirizzati al fratello) che risultano tanto legati al suo tempo qu ...continua

    Un vademecum del pensiero di Seneca che incita alla ricerca della virtù per godere di una vita felice. Contiene molteplici consigli (indirizzati al fratello) che risultano tanto legati al suo tempo quanto attuali. In fondo l'uomo è sempre lo stesso: nonostante lo sviluppo in ogni ambito riscontriamo le stesse difficoltà dell'animo, anzi, forse abbiamo bisogno di rivolgerci ai grandi del passato per trarne esempio ed ispirazione. Seneca ne è un esempio, nonostante la sua vita abbia fatto di lui un uomo comunque attaccato al potere. Ma anche di questo cerca di fornire una spiegazione, giustificando la propria condotta. Del resto bisogna considerare il periodo e l'ambiente in cui visse prima di poter giudicare. Nonostante tutto, coerente o no col proprio pensiero, le sue parole sono d'esempio, un punto di partenza che contribuisce senz'altro alla nostra crescita personale e a farci riflettere. "De vita beata" è un piccolo scrigno che ci permette di comunicare attraverso i secoli col passato.

    ha scritto il 

  • 4

    Piccola testimonianza di come l'essere umano e i suoi atteggiamenti non sono mai cambiati nel corso della storia...Sembra un libro incompiuto...Ma essenzialmente vero...Assolutamente consigliato,ti ai ...continua

    Piccola testimonianza di come l'essere umano e i suoi atteggiamenti non sono mai cambiati nel corso della storia...Sembra un libro incompiuto...Ma essenzialmente vero...Assolutamente consigliato,ti aiuta sicuramente a capire come siamo...

    ha scritto il 

  • 4

    "Non c’è dunque nulla di peggio che seguire, come fanno le pecore, il gregge di coloro che ci precedono, perchè essi ci portano non dove dobbiamo arrivare, ma dove vanno tutti. Questa è la prima cosa ...continua

    "Non c’è dunque nulla di peggio che seguire, come fanno le pecore, il gregge di coloro che ci precedono, perchè essi ci portano non dove dobbiamo arrivare, ma dove vanno tutti. Questa è la prima cosa da evitare. Niente ci invischia di più in mali peggiori che l’adeguarci al costume del volgo, ritenendo ottimo ciò che approva la maggioranza, e il copiare l’esempio di molti, vivendo non secondo ragione ma secondo la corrente.”

    Questa è solo una delle tante frasi che mi hanno colpita di questo libro. Il titolo mi ha incuriosita, nonostante non sia il genere letterio che preferisco, sono rimasta piacevolmente sorpresa da questo libro che mi ha dato parecchi punti sui quali meditare. Consiglio di leggerlo perchè è piacevole e tratta molti attuali, anche se è stato scritto nel 58 a.C.

    ha scritto il 

Ordina per