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L'arte di leggere

Aforismi sulla lettura

Di

Editore: Einaudi

3.3
(47)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 119 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806186701 | Isbn-13: 9788806186708 | Data di pubblicazione: 

Curatore: Paolo Mauri ; Contributi: Giuliano Soria

Genere: Fiction & Literature , Da consultazione

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Descrizione del libro
Da Platone a Boccaccio, da Victor Hugo a D'Annunzio, da Gramsci a VirginiaWoolf: una raccolta di pensieri sul tema della lettura. Questa antologia,necessariamente parziale, ha lo scopo di rendere espliciti alcuni punti divista sulla lettura pronunciati nel corso dei secoli. È come guardare sestessi mentre si legge: una forma di spionaggio o se si vuole diintrospezione. La penso anch'io così? La pensiamo ancora così oggi? La nostraepoca ha già nostalgia dei libri. Non li ha ancora eliminati, non è ancorariuscita a sostituirli con lo schermo dei computer. E se l'umanità che leggesmettesse di leggere? Interromperemmo una catena virtuosa, che ci consente dicollegarci, anche senza internet, con il mondo del passato e del presentelontano da noi. La lettura è esplorazione, esposizione di sé all'esperienzaaltrui. Poi, si sa, c'è anche l'arte, l'emozione di incontrare l'opera d'artesotto forma di poesia, di romanzo o racconto. In breve, diventeremmo molto piùpoveri. Chi legge sa che, se smette, qualcosa finisce, un mondo scompare.Impossibile? È già accaduto un'infinità di volte. (Paolo Mauri)
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  • 0

    i cuginetti si fermano a cena
    bene fai la carne la mangiano? macché


    hai i pmodorini li mangiano? macché
    passi alla frutta che c'è per frutta? banane? le


    mangiano ? sì, dio del cielo però dicono
    "che dura che è non riesco a mangiarla" tu allora prendi


    il telefono chiami la ...continua

    i cuginetti si fermano a cena bene fai la carne la mangiano? macché

    hai i pmodorini li mangiano? macché passi alla frutta che c'è per frutta? banane? le

    mangiano ? sì, dio del cielo però dicono "che dura che è non riesco a mangiarla" tu allora prendi

    il telefono chiami la zia e le dici senti, i pargoli dicono che sono stanchi morti e vorrebbero dormire

    vieni a prenderli? e la zia dice arrivo prima delle 21.00 bene dici tu

    la zia è arrivata alle 21.43 alle 21.44 la pargola di casa stava a letto e tu in cucina

    ti sei mangiato le due bistecche dei pargoli lasciate nei piatti e le due banane aperte e abbandonate, come

    neanche didone, poveretta perché almeno lei pensava a sicheo ma le banane neglette a chi si appigliano?

    la mia bocca ha fatto giustizia di tutto

    ha scritto il 

  • 3

    Naturalmente, alcune citazioni contenute in questa raccolta sono sublimi - e non importa se spesso sono molto note: fa sempre bene ritrovarsele sotto gli occhi, e meditarle.
    Tuttavia, sono prive di qualsiasi introduzione, si tratta di stralci ritagliati di netto dal testo in cui sono inseriti, s ...continua

    Naturalmente, alcune citazioni contenute in questa raccolta sono sublimi - e non importa se spesso sono molto note: fa sempre bene ritrovarsele sotto gli occhi, e meditarle. Tuttavia, sono prive di qualsiasi introduzione, si tratta di stralci ritagliati di netto dal testo in cui sono inseriti, senza un minimo inquadramento (qual è il personaggio di cui l'autore ci sta dicendo? il contesto di quel pensiero filosofico?). In qualche caso - raro, per fortuna - la citazione è addirittura vuota ("Leggevo per mio conto. Vi prego non disturbatemi" - Ch. Morley), e dà l'impressione d'esser stata trovata con il comando "Cerca" in un database, per poi venire applicata acriticamente nell'antologia. Ecco: ciò che rimane, è un senso di frettolosità nella cura di questo libro. E tutto sommato, per celebrare il 25° del Premio Grinzane, si sarebbe potuto far di meglio... e ad un prezzo più ridotto.

    ha scritto il 

  • 4

    Aforismi sulla lettura

    Mettendo in catalogo i libri mi capita di riscoprirne alcuni di cui non mi ricordavo per niente, come ad esempio questo. Aprendolo a caso leggo: << I libri, loro non ti abbandonano mai. Tu sicuramente li abbandoni di tanto in tanto, i libri, magari li tradisci anche, loro invece non ti volt ...continua

    Mettendo in catalogo i libri mi capita di riscoprirne alcuni di cui non mi ricordavo per niente, come ad esempio questo. Aprendolo a caso leggo: << I libri, loro non ti abbandonano mai. Tu sicuramente li abbandoni di tanto in tanto, i libri, magari li tradisci anche, loro invece non ti voltano mai le spalle: nel più completo silenzio e con immensa umiltà, loro ti aspettano sullo scaffale>>. Amos Oz, Una storia d'amore e di tenebra

    ha scritto il 

  • 2

    mi aspettavo altro.. un po' di sano autocompiacimento per noi lettori.. coccole da biblioteca! Invece sono brani di opere molto famose, su qualcuno che legge, scrive consiglia di non farlo... che però non sono riuscite ne a divertirmi ne a emozionarmi. Meno male che è molto corto!

    ha scritto il 

  • 3

    Il potere teme la lettura

    E' una raccolta di aforismi, alcuni particolarmente arguti. Altri, la maggior parte, sono solo momenti nei quali viene descritto cosa leggevano i protagonisti dei grandi romanzi.
    Non è accattivante, se non in alcuni punti e nell'intrduzione, dove si enuncia che la lettura è conoscenza e rappre ...continua

    E' una raccolta di aforismi, alcuni particolarmente arguti. Altri, la maggior parte, sono solo momenti nei quali viene descritto cosa leggevano i protagonisti dei grandi romanzi. Non è accattivante, se non in alcuni punti e nell'intrduzione, dove si enuncia che la lettura è conoscenza e rappresentazione del mondo, dispiega la realtà alla luce dell'intelletto, lo libera dai limiti spaziali e temporali, gli permette si esplorare a suo piacimento, in raccolta solitudine o in dialogante compagnia, i sentieri lungo i quali si è incamminata l'umanità. La lettura permette di indagare tanti punti di vista al di là di quello di volta in volta ufficiale, consentendo così di affinare il giudizio critico sugli eventi. Ecco perchè tutti i regimi e le dittature vedono con sopsetto i libri e la lettura, e la storia ne è testimone. La lettura amplia le possibilità di intervento e di autonomia dell'individuo nei confronti delle realtà e dei sistemi consolidati.

    ha scritto il 

  • 0

    grazie gian maria

    Mi è arrivato questo libro a casa, non so chi gentilmente me lo ha inviato, o meglio lo so, ma non so come rintracciarlo, se sei qui grazie, lo leggerò al + presto :)

    ha scritto il 

  • 0

    Da Platone a Boccaccio, da Victor Hugo a D'Annunzio, da Gramsci a Virginia Woolf: una raccolta di pensieri sul tema della lettura.


    Questa antologia, necessariamente parziale, ha lo scopo di rendere espliciti alcuni punti di vista sulla lettura pronunciati nel corso dei secoli. È come guard ...continua

    Da Platone a Boccaccio, da Victor Hugo a D'Annunzio, da Gramsci a Virginia Woolf: una raccolta di pensieri sul tema della lettura.

    Questa antologia, necessariamente parziale, ha lo scopo di rendere espliciti alcuni punti di vista sulla lettura pronunciati nel corso dei secoli. È come guardare se stessi mentre si legge: una forma di spionaggio o se si vuole di introspezione. La penso anch'io cosí? La pensiamo ancora cosí oggi? La nostra epoca ha già nostalgia dei libri. Non li ha ancora eliminati, non è ancora riuscita a sostituirli con lo schermo dei computer.
    E se l'umanità che legge smettesse di leggere? Interromperemmo una catena virtuosa, che ci consente di collegarci, anche senza internet, con il mondo del passato e del presente lontano da noi. La lettura è esplorazione, esposizione di sé all'esperienza altrui. Poi, si sa, c'è anche l'arte , l'emozione di incontrare l'opera d'arte sotto forma di poesia, di romanzo o racconto. In breve, diventeremmo molto piú poveri.
    Chi legge sa che, se smette, qualcosa finisce, un mondo scompare. Impossibile?
    E' già accaduto un'infinità di volte.

    ha scritto il 

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