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L'arte imperfetta

Il jazz e la cultura contemporanea

Di

Editore: Excelsior 1881

3.8
(20)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri

Isbn-10: 886158036X | Isbn-13: 9788861580367 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Fabio Paracchini

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Descrizione del libro
Ispirato alle idee di pensatori del calibro di Walter Benjamin, José Ortega y Gasset e Roland Barthes, ma anche corroborato da vivaci intuizioni dei maggiori interpreti ed autori del '900 (Dave Brubeck, Horowitz, Coleman Hawkins, Keith Jarrett) "L'arte imperfetta" è un autentico godimento che spazia dalla critica letteraria alla storia dell'arte, dalla sociologia all'estetica, allo scopo di collocare l'arte dell'improvvisazione e il jazz nell'inquieto e movimentato panorama culturale del secolo che ne ha visto la rinascita e la definitiva affermazione.
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  • 4

    Saggio agile ed interessante, che prova ad esplorare sentieri non troppo frequentati dalla critica di settore quali il rapporto tra jazz ed estetica e tra jazz ed arti "maggiori". Non mancano riflessioni originali, soprattutto sulla natura performativa della musica jazz che in quanto tale si diff ...continua

    Saggio agile ed interessante, che prova ad esplorare sentieri non troppo frequentati dalla critica di settore quali il rapporto tra jazz ed estetica e tra jazz ed arti "maggiori". Non mancano riflessioni originali, soprattutto sulla natura performativa della musica jazz che in quanto tale si differenzia dal carattere impersonale ed astratto dei linguaggi artistici del XX secolo per farsi invece espressione diretta e personale dell'artista/interprete (la cui voce è "canto" anche quando strumentale). Qua e là alcuni passaggi un po' schematici e non del tutto convincenti, forse per necessità di sintesi, ma nel complesso una lettura consigliabile.

    ha scritto il 

  • 4

    Serie di riflessioni intelligenti sull'evoluzione del jazz, dai primordi all'avanguardia, in termini di canoni estetici e di confronto con i filoni culturali ed artistici predominanti nel '900 e non solo. Molto interessante, aiuta ad approfondire temi importanti sulla natura di questa musica stra ...continua

    Serie di riflessioni intelligenti sull'evoluzione del jazz, dai primordi all'avanguardia, in termini di canoni estetici e di confronto con i filoni culturali ed artistici predominanti nel '900 e non solo. Molto interessante, aiuta ad approfondire temi importanti sulla natura di questa musica straordinaria, traducendoli in modo che l'appassionato di jazz li possa apprezzare inseriti in un quadro analitico comprensibile e chiaro.

    ha scritto il 

  • 4

    Lettura molto piacevole, esprime concetti per nulla scontati e anzi degni di riflessione, quali: il carattere del jazz di arte ottocentesca in pieno XX secolo; il primivimismo come mito e, a esso legata, la dicotomia ripetizione/improvvisazione; l'altra dicotomia tra metodo progettuale e retrospe ...continua

    Lettura molto piacevole, esprime concetti per nulla scontati e anzi degni di riflessione, quali: il carattere del jazz di arte ottocentesca in pieno XX secolo; il primivimismo come mito e, a esso legata, la dicotomia ripetizione/improvvisazione; l'altra dicotomia tra metodo progettuale e retrospettivo (quest'ultimo, proprio del jazz); il focus sull'artista e sulla performance molto più che sull'arte (legame tra jazz ed espressionismo atratto); le oneste e illuminanti note sulla"serietà" del jazz e il senso di noia rimosso nel momento della trasformazione in musica di repertorio.

    ha scritto il 

  • 4

    In questo caso le "stellette" di Anobii sono sufficienti - molte volte per me non lo sono - per definire il libro. Bello. A volte geniale nel definire nuovi confini per l'estetica contemporanea, altre volte datato ed un pò troppo superficiale. Comunque bello, da leggere.

    ha scritto il