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L'arte moderna 1770-1970 - L'arte oltre il Duemila

Di

Editore: RCS - Sanzoni

3.9
(81)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 577 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: A000110117 | Data di pubblicazione: 

Genere: Art, Architecture & Photography , Non-fiction , Textbook

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Descrizione del libro
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  • 5

    Possedere questo libro per uno storico dell'arte è d'obbligo, è un caposaldo, uno di quei libri che non lasci mai, che lo tieni in prima fila nella libreria perché continuamente consultato. E' un capolavoro per l' arte contemporanea.
    L'ho acquistato per un esame all'università e il primo im ...continua

    Possedere questo libro per uno storico dell'arte è d'obbligo, è un caposaldo, uno di quei libri che non lasci mai, che lo tieni in prima fila nella libreria perché continuamente consultato. E' un capolavoro per l' arte contemporanea.
    L'ho acquistato per un esame all'università e il primo impatto non è stato dei migliori, la prima volta che lo si legge occorre un manuale più semplice, più scolastico da affiancargli durante lo studio; poi negli anni seguenti lo si riprende e non ci si stanca mai di rileggere quelle pagine, ogni volta si scopre qualcosa in più...insomma si finisce per sottolineare tutto, perché tutto è intriso di significati complessi, profondi.
    Argan non ci fornisce sterili nozioni manualistiche, lo scrive lui stesso, e questo è quello che fa di questo testo un capolavoro.

    "Nello scrivere questo libro cercai di essere chiaro, non di essere facile: ho insegnato per tanti anni e so che i giovani hanno spesso fastidio delle nozioni ma non hanno paura e spesso hanno il gusto dei problemi. E l'arte del passato non è un problema del passato, ma del presente". Giulio Carlo Argan

    ha scritto il 

  • 5

    Inutile che cerchi parole adatte per descrivere uno dei maggiori studiosi di storia dell'arte che l'Italia abbia mai avuto, un genio, uno scrittore eccezionale, non sarò mai in grado di trovarne di adatte.
    Più che altro mi soffermerei sui mille usi pratici del libro che pesa più di 1 Kg e ...continua

    Inutile che cerchi parole adatte per descrivere uno dei maggiori studiosi di storia dell'arte che l'Italia abbia mai avuto, un genio, uno scrittore eccezionale, non sarò mai in grado di trovarne di adatte.
    Più che altro mi soffermerei sui mille usi pratici del libro che pesa più di 1 Kg e che mi ha distrutto una spalla.
    - hai l'anguria in frigo che rotola senza posa da una parte all'altra del ripiano? usa l'Argan per bloccarla.
    -vuoi fare colazione a letto? L'Argan diventa un vassoio pratico e chic.
    - ti sta antipatico qualcuno? gli tiri l'Argan.
    - ti diletti di falegnameria ma il tavolo appena costruito ha una gamba più corta dell'altra? Non temere, usa l'Argan. Potrai anche sfogliarlo e usare il capitolo che meno ti è piaciuto per raggiungere lo spessore desiderato. (consiglio l'800 in Italia)
    - Vuoi confondere qualcuno e procurarti un’uscita ad effetto avvolta nel mistero? Apri l'Argan e leggi il pezzo in cui spiega come mai Cezanne è un classicista. Effetto garantito.
    - Vuoi insultare qualcuno? Leggigli le parti su Rodin o Gaudì, ma cambia i loro nomi con quello del malcapitato. A me reazionario non me l'aveva mai detto nessuno, ma credimi, fa la sua porca figura

    ha scritto il 

  • 3

    Con Argan mi succede sempre così, pagine e pagine a chiedermi dove voglia arrivare e quando meno me lo aspetto butta lì una perla rara che in poche righe raccoglie (e va oltre) quello che altri manuali non dicono in interi capitoli.
    La parte scritta da Bonito Oliva è un elenco di nomi senza ...continua

    Con Argan mi succede sempre così, pagine e pagine a chiedermi dove voglia arrivare e quando meno me lo aspetto butta lì una perla rara che in poche righe raccoglie (e va oltre) quello che altri manuali non dicono in interi capitoli.
    La parte scritta da Bonito Oliva è un elenco di nomi senza capo né coda.

    ha scritto il 

  • 4

    La prima parte del libro, quella scritta da Argan, è chiarissima e molto interessante, la seconda parte, scritta da Oliva, è meno chiara con un mare di citazioni di artisti che rimangono purtroppo solo citazioni. Comunque è un libro chiave per conoscere la storia dell'arte dall'Impressionismo a o ...continua

    La prima parte del libro, quella scritta da Argan, è chiarissima e molto interessante, la seconda parte, scritta da Oliva, è meno chiara con un mare di citazioni di artisti che rimangono purtroppo solo citazioni. Comunque è un libro chiave per conoscere la storia dell'arte dall'Impressionismo a oggi.

    ha scritto il 

  • 5

    Il critico come artista

    Studiare su questo libro è stata un'esperienza sublime, Argan ha questa capacità di tradurre in parole ciò che gli artisti dicono o hanno tentato di dire attraverso le loro opere. Perfette sono le descrizioni dei quadri, perfetti i collegamenti a tutte le altre discipline dello scibile umano. Non ...continua

    Studiare su questo libro è stata un'esperienza sublime, Argan ha questa capacità di tradurre in parole ciò che gli artisti dicono o hanno tentato di dire attraverso le loro opere. Perfette sono le descrizioni dei quadri, perfetti i collegamenti a tutte le altre discipline dello scibile umano. Non ci vuole molto ad innamorarsene.

    ha scritto il 

  • 3

    Ceci n'est pas un manuel.

    Se volete imparare l'arte contemporanea, studiatevela altrove... poi se proprio ci tenete a conoscere l'opinione di Argan potete leggervi questo libro. Se poi volete capire l'arte contemporanea... non so a chi dobbiate rivolgervi.


    Argan vuole dimostrare che tutta l'arte è sociale, cioè che ...continua

    Se volete imparare l'arte contemporanea, studiatevela altrove... poi se proprio ci tenete a conoscere l'opinione di Argan potete leggervi questo libro. Se poi volete capire l'arte contemporanea... non so a chi dobbiate rivolgervi.

    Argan vuole dimostrare che tutta l'arte è sociale, cioè che gli artisti hanno sempre degli intenti sociali (o meglio socialisti) nel realizzare le loro opere. Pertanto Argan attribuisce a qualsiasi artista un impegno sociale.
    Su questo non sono d'accordo. Ritengo che l'arte sia naturalmente collegata alla società, poiché questa costituisce il contesto in cui si sviluppa, ma che una parte dell'arte abbia intenti più soggettivi, espressivi che non di contestazione o rivendicazione sociale.

    Inoltre Argan esprime giudizi dettati dalla sua tendenza politica; Gropius diventa automaticamente "cattivo" nel momento in cui emigra negli USA e non si occupa più di architettura sociale; Dalì viene liquidato in 3 righe perché "reazionario".

    Infine, per quanto riguarda la parte di Bonito Oliva, si limita ad un elenco di artisti contemporanei, senza un minimo di commento sulla produzione artistica ed a una critica dei sistemi artistici contemporanei.

    ha scritto il