L'ascensione di Roberto Baggio

Di ,

Editore: Mattioli 1885 (Experience. Frontiere)

3.9
(37)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 159 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8862612400 | Isbn-13: 9788862612401 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
Chiedete a chiunque: l’Italia è un paese con trenta milioni di Baggisti. Ognuno di noi ha un ricordo di Roberto Baggio. Un ricordo che per venti anni si è intrecciato alle nostre vite. Gol dopo gol. Mondiale dopo Mondiale. E ognuno ha il suo Baggio.
L’ascensione di Roberto Baggio non è una biografia, non è un reportage. É un viaggio alla ricerca dell’uomo, del calciatore, dell’icona Roberto Baggio. É un romanzo che attraversa vent'anni di storia calcistica italiana per raccontare il suo più grande e discusso campione. Un’avventura che vi porterà in giro per l’Italia, seguendo le tappe della carriera del campione di Caldogno, ricostruendone il ritratto attraverso i racconti della gente comune, degli addetti ai lavori, delle maschere di ex calciatori e allenatori.
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    Metti abbaggio! Metti abbaggio!

    Per la mia generazione, qualsiasi fosse la tua fede calcistica, c'era un campione che stava sopra a tutto, uno che persino con la (per me) odiatissima maglia gobbonera sapeva farti godere come un ricc ...continua

    Per la mia generazione, qualsiasi fosse la tua fede calcistica, c'era un campione che stava sopra a tutto, uno che persino con la (per me) odiatissima maglia gobbonera sapeva farti godere come un riccio. Quell'uomo era Roberto Baggio. In questo libro, che ho inseguito per lungo tempo e che mi è stato finalmente regalato (grazie mamma e papà!) c'è una sorta di agiografia di Baggio, ma ci sono soprattutto i grandi rimpianti che ciascuno di noi ha quando pensa alla sua incredibile classe e al suo talento innaturale, ma soprattutto alla sua inaudita sfortuna. Il libro ripercorre anche il dolore di Baggio, le sue ginocchia fenomenali quanto fragili, ma anche la sua capacità (davvero da santo!) di sopportare il dolore e riprendersi (come dimenticarlo nella tragica finale di Pasadena - che tante lacrime mi fece versare - giocare con una coscia praticamente del tutto fuori uso? Quanto avrebbe meritato, lui, che per i colori dell'Italia avrebbe fatto qualsiasi cosa, di vincere quella finale??).
    Ecco, il libro è divertente e ben scritto, certo per nostalgici come me, ma in realtà per tutti coloro i quali hanno avuto la fortuna di vederlo giocare, e la rabbia di imbestialirsi quando quell'idiota dell'allenatore di turno non lo faceva giocare, gridando verso il televisore "metti abbaggio! metti abbaggio! Abbaggio!!!!"

    ha scritto il 

  • 4

    La maledizione di Roberto Baggio

    La parabola (sportiva e non) del genio predestinato del calcio italiano nella sua singolare e implacabile via crucis fatta di avversità, sfortuna, allenatori scettici o invidiosi, club e federazione d ...continua

    La parabola (sportiva e non) del genio predestinato del calcio italiano nella sua singolare e implacabile via crucis fatta di avversità, sfortuna, allenatori scettici o invidiosi, club e federazione diffidenti; un destino apparentemente persecutorio, all'insegna del "cosa sarebbe potuto accadere se..." ma, paradossalmente, "necessario" per chi preferì seguire la propria natura anziché acconciarsi ad essere, più modestamente, un grandissimo calciatore. Il tutto attraverso un'agiografia surreale e semiseria, intrisa di incondizionato amore ma anche di magoni e rimpianti, a rimarcare una volta per tutte che Roberto Baggio non è stato un campione ma un poeta e un mito che rimarrà per sempre nei cuori di (quasi) tutti.

    ha scritto il 

  • 0

    Recensione di Fabrizio Gabrielli per Scrittori precari

    L’ascensione di Roberto Baggio mette a fuoco, fedele alla pratica dell’epica, un tòpos sempiterno e universale: la Rivelazione, la Venuta e le successive le parole opere ed omissioni d’un Essere Eccel ...continua

    L’ascensione di Roberto Baggio mette a fuoco, fedele alla pratica dell’epica, un tòpos sempiterno e universale: la Rivelazione, la Venuta e le successive le parole opere ed omissioni d’un Essere Eccelso, di un Illuminato, d’un Profeta aduso al miracolo e alla prodezza. Nella fattispecie, il Rrrrrroberto de noantri, il campione del giuoco del pallone che ha segnato vent’anni di storia calcistica nazionale. Che chissà perché, poi, in Italia duran tutti vent’anni, se ci pensi bene.

    Continua qui: http://scrittoriprecari.wordpress.com/2012/01/23/santo-santino-santoni-e-salimbeni-una-modesta-proposta-di-recenzia-a-lascensione-di-roberto-baggio/

    ha scritto il 

  • 4

    Curioso romanzo incentrato sulla carriera di Roberto Baggio, campion eincompiuto, incompreso, discusso e amato, girovago tra squadre blasonate e provinciali (Vicenza, Fiorentina, Juventus, Milan, Bolo ...continua

    Curioso romanzo incentrato sulla carriera di Roberto Baggio, campion eincompiuto, incompreso, discusso e amato, girovago tra squadre blasonate e provinciali (Vicenza, Fiorentina, Juventus, Milan, Bologna, Inter, Brescia) e attaccato come pochi alla maglia della nazionale azzurra. Ha giocato ad alti livelli per 20 anni, dal 1984 al 2004, e l'Italia ha vinto un mondiale due anni prima di questo ventennio, ed un altro mondiale due anni dopo. Consigliato agli amanti del calcio, quello vero!!

    ha scritto il 

  • 0

    Ho letto in qualche altra recensione che nella seconda parte il libro si innalzerebbe, ma io sono rimasto bloccato nella prima metà abbondante. S & S non me ne vorranno, e che glie frega, ma a mio mod ...continua

    Ho letto in qualche altra recensione che nella seconda parte il libro si innalzerebbe, ma io sono rimasto bloccato nella prima metà abbondante. S & S non me ne vorranno, e che glie frega, ma a mio modo di vedere qualcosa è andato storto. Davvero si può scrivere in due, quattro o duecento? A me sembra quasi impossibile scrivere perfino da soli.

    ha scritto il 

  • 4

    Sembra quasi un percorso agiografico quello raccontato da Salimbeni-Santoni. Un viaggio tra i luoghi dove il divin codino ha lasciato parte di sé. Stadi silenziosi, armadietti zeppi di polvere, spogli ...continua

    Sembra quasi un percorso agiografico quello raccontato da Salimbeni-Santoni. Un viaggio tra i luoghi dove il divin codino ha lasciato parte di sé. Stadi silenziosi, armadietti zeppi di polvere, spogliatoi in penombra, voci di un passato calcistico che raccontano le gesta di un uomo dal tocco magico che faceva esaltare le folle e che però mai, e poi mai, si è adagiato sulle sue doti, ma ha sempre vissuto in bilico, come quel gol contro il Napoli nel 1989. Più che una glorificazione, quella di Baggio è una vera e propria ascensione.

    ha scritto il 

  • 4

    "Non si ricordano i giorni, si ricordano gli attimi. E se si mettessero insieme tutti gli attimi in cui Roberto Baggio è protagonista, se si potessero prendere dalle teste di tutti gli italiani, anche ...continua

    "Non si ricordano i giorni, si ricordano gli attimi. E se si mettessero insieme tutti gli attimi in cui Roberto Baggio è protagonista, se si potessero prendere dalle teste di tutti gli italiani, anche di quelli non appassionati di calcio, e cucirli tutti assieme, questi attimi avrebbero la durata di giorni e mesi e anni. Ci si potrebbe costruire una stagione, o una piccola città. Baggio non è un campione da record, traguardi, medaglie. E' una cosa più bella. Più alta dei podi, più indissolubile dell'oro: un lunghissimo corteo di ricordi che si intreccia alla vita di una nazione e ne diventa coscienza collettiva."
    Finisci di leggere questo libro e la prima cosa che vuoi fare è andare a vedere se da qualche parte sono rimaste quelle vecchie vhs con su registrate le partita di Usa '94, vuoi aprire youtube e guardarti tutti i gol e i quasi gol (e se entrava quella palla in Francia...), perché Baggio è Baggio.
    http://www.youtube.com/watch?v=SW6gpcAi5Cw

    ha scritto il 

  • 5

    Una ballata del ricordo

    Se penso al binomio libri e calcio, la mia sfortunata mente esposta per lungo tempo alle intemperie del marketing editoriale non può fare a meno di pensare, come se fosse un riflesso pavloviano, agli ...continua

    Se penso al binomio libri e calcio, la mia sfortunata mente esposta per lungo tempo alle intemperie del marketing editoriale non può fare a meno di pensare, come se fosse un riflesso pavloviano, agli autogrill. Perché è in questi templi del capitalismo ad alta velocità che più spesso ho l’occasione di imbattermi in libri che hanno a che fare col calcio: dalle ormai mitologiche barzellette di Totti, alle biografie dai titoli altisonanti tipo “Ibra. Lo svedese tutto pepe che viene dal ghetto e ti gonfia come una zampogna”, “Marco Materazzi. Una riflessione sulla trascendenza della violenza, che…lascia stare”, oppure ancora “Antonio Cassano. Lo scugnizzo che ti fa saltare la macchina, ma così, per gioco” e per finire l’irrinunciabile “Nicola Legrottaglie. Il soldato di dio”
    continua qui: http://franzmagazine.com/2012/02/10/una-ballata-del-ricordo-recensione-de-lascensione-di-roberto-baggio/

    ha scritto il