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L'assassí cec

Per

Editor: Proa Beta

4.1
(100)

Language:Català | Number of Pàgines: 652 | Format: Mass Market Paperback | En altres llengües: (altres llengües) English , Chi traditional , Portuguese , German , Italian , French , Spanish , Czech

Isbn-10: 8484372898 | Isbn-13: 9788484372899 | Data publicació: 

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descripció del llibre
Translation of: The blind assassin.
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  • 5

    Capolavoro della Atwood, voto 10

    Premessa: non è un libro facile, non è un libro per chi ne legge uno all’anno. Siamo nel complesso ambito della letteratura contemporanea, letteratura vera intendo dire, dove la storia narrata (la fic ...continua

    Premessa: non è un libro facile, non è un libro per chi ne legge uno all’anno. Siamo nel complesso ambito della letteratura contemporanea, letteratura vera intendo dire, dove la storia narrata (la fiction, se volete chiamarla con un termine di moda) c’è, eccome, forte e intensa, ma c’è anche altro, c’è un modo di narrare, un mondo intero e si dipanano insieme alle vicende dei protagonisti.
    A dire il vero qui le storie, quindi i romanzi, sono tre.
    C’è il romanzo di Iris, che narra in prima persona una parte della storia familiare. Siamo alle soglie del nuovo millennio, Iris ha 82 anni e con lei torniamo indietro negli anni Venti. Davanti a noi si dipana un mondo scomparso e un luogo, il Canada, di cui sappiamo poco o nulla. Molti sono gli eventi, privati e sociali, che sconvolgono vite apparentemente tranquille. Pagine intense, intrise di dolore e di stupore, viste con occhi delle due bambini, Iris e l’amatissima sorellina Laura. Bambine che poi crescono, diventano ragazze e poi giovani donne. Laura di fermerà lì, morendo dieci giorni dopo la fine della guerra (evento che Iris narra alla prima riga del romanzo, per cui non rivelo nulla.) Laura lascia qualcosa, però, un romanzo che la sorella dà alle stampe e che fa scandalo e sensazione. Iris e Laura sono i due tipi di donne dell’epoca, agli antipodi: Iris passiva, colei che accetta le convenzioni e il destino. Laura diversa, capace di combattere, e quindi perseguitata. O almeno questo e ciò che sembra, in un gioco di verità e menzogne che si svela a poco a poco a chi legge.
    La seconda storia è il romanzo di Laura, la storia di due amanti, in cui si narra di un uomo e una donna che si incontrano clandestinamente, in luoghi sempre diversi, lei che si sottrae a una famiglia, così si intuisce, lui ricercato dalla polizia, e anche questo si intuisce. I loro dialoghi sono essenziali e al tempo stesso profondi, dialoghi al presente e sul presente, perché altro non hanno. Non possono incontrarsi in questa realtà, né mai potranno, ed ecco che a rappresentare questa impossibilità c’è il terzo romanzo, quello che Lui racconta a Lei. Un romanzo di fantascienza, su un pianeta inesistente, protagonista l’assassino cieco del titolo. Un romanzo che si snoda non in capitoli suoi dedicati ma in quelli dei due amanti, sotto forma di racconto orale, spesso interrotto da lei che fa domande, e lui che spiega.
    È uno di quei libri che, quando li finisci, ti mancano. Perché, appunto, costruisce un mondo, un ecosistema, mi verrebbe da definirlo, in cui ti cali a vivere ogni volta che riapri le pagine.
    Inutile dire che la scrittura della Atwood è straordinaria: raccontando tre storie intersecate, devi per forza avere una capacità sopra la norma. Infatti Iris scrive con toni di sommessa malinconia, mentre i capitoli dei due amanti sono esseziali e quasi pragmatici. La storia di fantascienza ha toni brutali, pulp addirittura. Come se non bastasse, la Atwood scrive anche finti articoli di giornale, inserendoli qua e là tra i capitoli per aprire squarci oggettivi sulla società canadese dell’epoca. Anche questo, un colpo da maestra.
    Che dire, alla fine? Complesso e stupendo. Solo per lettori esperti, disposti a lasciarsi prendere e portare via da un romanzo molto diverso da quelli a cui siamo abituati.

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  • 4

    Un bellisimo romanzo coinvolgente ed appassionante. Le prime pagine sono un tantino dure da affrontare, ma superato lo scoglio ci si ritrova in mezzo ad un sacco di interrogativi inquietanti e ad una ...continua

    Un bellisimo romanzo coinvolgente ed appassionante. Le prime pagine sono un tantino dure da affrontare, ma superato lo scoglio ci si ritrova in mezzo ad un sacco di interrogativi inquietanti e ad una inganno dietro l'altro.
    Molto ben congeniato.

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  • 4

    Margaret Atwood “L'assassino cieco”:
    “Venghino siori venghino! Guardate questo libro! Al modico prezzo di uno non ve ne do uno, non ve ne do due, non ve ne do tre ...”
    Con il sorriso sognante e diver ...continua

    Margaret Atwood “L'assassino cieco”:
    “Venghino siori venghino! Guardate questo libro! Al modico prezzo di uno non ve ne do uno, non ve ne do due, non ve ne do tre ...”
    Con il sorriso sognante e divertito ti ritrovi bambino, la antica fiera paesana, l'imbonitore che con voce usurata promette miracoli, tanti occhi che lo guardano, tanti corpi che spingono, le mani lanciate per aria con le banconote pronte per acquistare quella meraviglia.
    Ma il grande venditore di sogni e di storie questa volta è serio, e se fossi in voi lo ascolterei.
    Beh, in realtà il libro è uno, ma …
    Provate a leggerlo allora, fidatevi.
    Una bella scoperta. Un incipit spiazzante, una narrazione composta da narrazioni, un diario, un libro di fantascienza, una storia d'amore, che, ognuna per la sua strada, convergono verso un finale che vorresti non raggiungere mai. Una protagonista apparentemente cinica e disillusa dalla vita che si racconta con coraggio, senza filtro alcuno, che prova tenacemente a tenere nascosto il bisogno e la necessità di amare. Un romanzo sull'amore negato, che nonostante le contingenze della vita, riesce comunque a sopravvivere e a far sperare.
    Per certi versi la figura della protagonista, Iris, mi ha ricordato un altro grande personaggio, quello Stoner che tutti, o quasi, conosciamo. La stessa apparente insignificanza, la mancanza di una reazione a comportamenti inacettabili, tutte cose che alla fine si risolvono in vittorie.
    Povera Iris, verrebbe da dire, ma io, se fossi in voi, non lo direi … O no?

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  • 0

    Incipit

    Dieci giorni dopo la fine della guerra mia sorella Laura volò giù da un ponte con un’automobile. Il ponte era in riparazione......

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-titolo/a/lassassino-cieco-mar ...continua

    Dieci giorni dopo la fine della guerra mia sorella Laura volò giù da un ponte con un’automobile. Il ponte era in riparazione......

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-titolo/a/lassassino-cieco-margaret-atwood/

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  • 5

    Tre romanzi in uno, con un bel colpo di scena finale. Intreccio fitto ed impeccabile a un tempo, incide e taglia come una lama. Non lasciatevi ingannare dalla copertina vagamente stucchevole, in quant ...continua

    Tre romanzi in uno, con un bel colpo di scena finale. Intreccio fitto ed impeccabile a un tempo, incide e taglia come una lama. Non lasciatevi ingannare dalla copertina vagamente stucchevole, in quanto si tratta di una citazione.

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  • 4

    Ma sono io??

    Ultimamente mi chiedo se io come lettrice non sia troppo "distaccata". Leggo romanzi le cui recensioni sono entusiastiche e, al termine della lettura, mi chiedo da dove provenga tanto entusiasmo. Anch ...continua

    Ultimamente mi chiedo se io come lettrice non sia troppo "distaccata". Leggo romanzi le cui recensioni sono entusiastiche e, al termine della lettura, mi chiedo da dove provenga tanto entusiasmo. Anche per questo romanzo mi è successa questa cosa. Sono in tanti a dire che si tratta di un libro favoloso e non si risparmiano le lodi nei confronti della Atwood. Ok, l'assassino cieco non mi è dispiaciuto, anzi la storia è carina, ma niente di eccezionale. Penso che tra qualche settimana non me ne ricorderò più.

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  • 5

    È un libro che mi ha colpito in maniera molto particolare. È il primo di quest'autrice che leggo che non sia principalmente di genere fantascientifico/distopico, anche se il tema ritorna come elemento ...continua

    È un libro che mi ha colpito in maniera molto particolare. È il primo di quest'autrice che leggo che non sia principalmente di genere fantascientifico/distopico, anche se il tema ritorna come elemento collaterale, come bozza di romanzo nel romanzo nel romanzo. Ho apprezzato tantissimo la costruzione di questa storia, amo i romanzi che mescolano più stili ed elementi "bibliografici" come gli articoli di giornale, che servono a dare un senso di realtà in questo caso e a mettere dei punti fermi nella narrazione di Iris, protagonista ormai anziana che sentendosi vicina alla morte decide di svelare tutti i segreti della sua vita e di quella di sua sorella Laura, acclamata scrittrice, in un diario destinato a una nipote perduta nella speranza di poterle donare un nuovo inizio. Un altro inizio, citando il titolo di un altro romanzo della Atwood. E dietro c'è una storia di un mondo femminile che ringrazio ogni giorno di non aver dovuto conoscere, un matrimonio gabbia, una libertà di movimento pressoché inesistente, lettere sottratte, segreti... Sconvolge la assoluta, cieca e stupida lealtà di Winifred, la sua crudeltà. A molte donne piace pensare il genere femminile come una grande unica sorellanza unita, mala verità è che sappiamo essere delle creature abbiette per amore di un uomo, soprattutto con le altre donne con cui dobbiamo condividerlo.

    Mi piace come si sveli la verità un po' alla volta, sul romanzo, sulla relazione che vi è descritta, sulla paternità (se si può usare il termine) dell'opera stessa. Conferma una vola di più la grandezza della Atwood come narratrice. Bellissimo.

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  • 4

    Inizialmente di difficile comprensione e quindi lettura poco scorrevole, soprattutto nella parte del fantomatico altro romanzo. Andando avanti, la lettura diventa avvincente, perchè la storia è ben co ...continua

    Inizialmente di difficile comprensione e quindi lettura poco scorrevole, soprattutto nella parte del fantomatico altro romanzo. Andando avanti, la lettura diventa avvincente, perchè la storia è ben congegnata e il libro scritto perfettamente. Penso di aver divorato le pagine a partire dalla metà del libro

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  • 5

    un libro davvero "mio"

    Faccio ammenda per non aver recensito prima questo romanzo che tanto amo e mi accingo al compito dopo averlo letto per la seconda volta.
    Margaret Atwood ha scritto tanti romanzi, tutti molto diversi ...continua

    Faccio ammenda per non aver recensito prima questo romanzo che tanto amo e mi accingo al compito dopo averlo letto per la seconda volta.
    Margaret Atwood ha scritto tanti romanzi, tutti molto diversi tra loro. In questo caso si è cimentata con il feuilleton conferendo però a questa creazione una dignità tutta sua.
    Il romanzo è articolato su più piani. Una donna anziana, sola e ormai consapevole dell'approssimarsi della fine, racconta la sua storia e quella della sorella minore, morta giovanissima in un incidente ed autrice di un best seller postumo. Una giovane coppia clandestina viene spiata nella breve stagione di un amore febbrile ed impossibile. Tra questi due intrecci narrativi fa capolino un racconto, una favola che presto sconfina in un racconto fantascientifico. Qual è il filo che unisce questi tre percorsi? Ce lo spiegherà Iris Chase mentre lentamente e dolorosamente ripercorre la sua storia, le sue scelte, gli errori che l'hanno condotta ad una vecchiaia di rimpianto e solitudine.
    Il frettoloso riassunto non rende l'idea di quanto questo romanzo sia congegnato magnificamente e quanto riesca ad avvincere e, alla fine, a strappare qualche lacrima di commozione. Almeno a me che sono, nonostante tutto, una inguaribile romantica.
    Nella mia top 5.

    dit a 

  • 4

    L'assassino cieco è un libro in un libro nel libro, una storia nascosta fra le pieghe dei ricordi, un racconto fatto di bugie apparenti e verità ingannevoli che lentamente si dipanano davanti agli occ ...continua

    L'assassino cieco è un libro in un libro nel libro, una storia nascosta fra le pieghe dei ricordi, un racconto fatto di bugie apparenti e verità ingannevoli che lentamente si dipanano davanti agli occhi del lettore, svelati dalla penna di una donna decisa a raccontare la verità e con essa a prendersi un'ultima insperata rivincita.
    L'involucro più esterno di questa storia fatta "a cipolla" è il racconto dell'anziana Iris, ultima superstite di una gloriosa famiglia di industriali canadesi ora decaduta. Nella solitudine della vecchiaia si riaffacciano alla sua memoria i ricordi della vita passata, sobillati dalle lunghe e faticose passeggiate per la città natale, un tempo piccolo e fiorente polo industriale, ora ridotta a decadente cittadina di provincia un po' squallida.
    Con faticosa determinazione Iris compone la sua storia nella storia, il resoconto preciso eppure tormentato e malinconico dell'infanzia e giovinezza sua e della sorella minore Laura nel Canada fra le due guerre mondiali.

    Il racconto inizia in modo quasi brutale, senza preamboli:

    "Dieci giorni dopo la fine della guerra mia sorella Laura precipitò con l'auto giù da un ponte".

    Nella pagina successiva, l'estratto di uno dei principali quotidiani di Toronto annuncia la morte del marito di Iris, Richard, due anni dopo la morte di Laura, per cause naturali.
    Due resoconti chiari ed essenziali che fanno presupporre al lettore di aver già inquadrato la situazione. Ma la verità è molto lontana da quanto appare e da ciò che il grande pubblico ha ritenuto vero per decenni. Alle fonti ufficiali l'autrice alterna gradualmente il racconto di Iris, che per spiegare gli eventi del presente deve ritornare al passato, all'infanzia agiata ma disturbata di due bambine orfane di madre e ignorate dal padre alcolizzato, alla fanciullezza selvaggia che ha lasciato su Iris il peso della guida della famiglia mentre Laura si estraniava in un suo mondo fatto di assoluti e incurante delle apparenze fino all'impatto con il mondo reale dell'età adulta, alla quale le due ragazze reagiscono in modo diverso ma in entrambi i casi drammatico.

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