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L'assassí cec

Per

Editor: Proa Beta

4.1
(95)

Language:Català | Number of Pàgines: 652 | Format: Mass Market Paperback | En altres llengües: (altres llengües) English , Chi traditional , Portuguese , German , Italian , French , Spanish , Czech

Isbn-10: 8484372898 | Isbn-13: 9788484372899 | Data publicació: 

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descripció del llibre
Translation of: The blind assassin.
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  • 5

    È un libro che mi ha colpito in maniera molto particolare. È il primo di quest'autrice che leggo che non sia principalmente di genere fantascientifico/distopico, anche se il tema ritorna come ...continua

    È un libro che mi ha colpito in maniera molto particolare. È il primo di quest'autrice che leggo che non sia principalmente di genere fantascientifico/distopico, anche se il tema ritorna come elemento collaterale, come bozza di romanzo nel romanzo nel romanzo. Ho apprezzato tantissimo la costruzione di questa storia, amo i romanzi che mescolano più stili ed elementi "bibliografici" come gli articoli di giornale, che servono a dare un senso di realtà in questo caso e a mettere dei punti fermi nella narrazione di Iris, protagonista ormai anziana che sentendosi vicina alla morte decide di svelare tutti i segreti della sua vita e di quella di sua sorella Laura, acclamata scrittrice, in un diario destinato a una nipote perduta nella speranza di poterle donare un nuovo inizio. Un altro inizio, citando il titolo di un altro romanzo della Atwood. E dietro c'è una storia di un mondo femminile che ringrazio ogni giorno di non aver dovuto conoscere, un matrimonio gabbia, una libertà di movimento pressoché inesistente, lettere sottratte, segreti... Sconvolge la assoluta, cieca e stupida lealtà di Winifred, la sua crudeltà. A molte donne piace pensare il genere femminile come una grande unica sorellanza unita, mala verità è che sappiamo essere delle creature abbiette per amore di un uomo, soprattutto con le altre donne con cui dobbiamo condividerlo.

    Mi piace come si sveli la verità un po' alla volta, sul romanzo, sulla relazione che vi è descritta, sulla paternità (se si può usare il termine) dell'opera stessa. Conferma una vola di più la grandezza della Atwood come narratrice. Bellissimo.

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  • 4

    Inizialmente di difficile comprensione e quindi lettura poco scorrevole, soprattutto nella parte del fantomatico altro romanzo. Andando avanti, la lettura diventa avvincente, perchè la storia è ben ...continua

    Inizialmente di difficile comprensione e quindi lettura poco scorrevole, soprattutto nella parte del fantomatico altro romanzo. Andando avanti, la lettura diventa avvincente, perchè la storia è ben congegnata e il libro scritto perfettamente. Penso di aver divorato le pagine a partire dalla metà del libro

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  • 5

    un libro davvero "mio"

    Faccio ammenda per non aver recensito prima questo romanzo che tanto amo e mi accingo al compito dopo averlo letto per la seconda volta. Margaret Atwood ha scritto tanti romanzi, tutti molto diversi ...continua

    Faccio ammenda per non aver recensito prima questo romanzo che tanto amo e mi accingo al compito dopo averlo letto per la seconda volta. Margaret Atwood ha scritto tanti romanzi, tutti molto diversi tra loro. In questo caso si è cimentata con il feuilleton conferendo però a questa creazione una dignità tutta sua. Il romanzo è articolato su più piani. Una donna anziana, sola e ormai consapevole dell'approssimarsi della fine, racconta la sua storia e quella della sorella minore, morta giovanissima in un incidente ed autrice di un best seller postumo. Una giovane coppia clandestina viene spiata nella breve stagione di un amore febbrile ed impossibile. Tra questi due intrecci narrativi fa capolino un racconto, una favola che presto sconfina in un racconto fantascientifico. Qual è il filo che unisce questi tre percorsi? Ce lo spiegherà Iris Chase mentre lentamente e dolorosamente ripercorre la sua storia, le sue scelte, gli errori che l'hanno condotta ad una vecchiaia di rimpianto e solitudine. Il frettoloso riassunto non rende l'idea di quanto questo romanzo sia congegnato magnificamente e quanto riesca ad avvincere e, alla fine, a strappare qualche lacrima di commozione. Almeno a me che sono, nonostante tutto, una inguaribile romantica. Nella mia top 5.

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  • 4

    L'assassino cieco è un libro in un libro nel libro, una storia nascosta fra le pieghe dei ricordi, un racconto fatto di bugie apparenti e verità ingannevoli che lentamente si dipanano davanti agli ...continua

    L'assassino cieco è un libro in un libro nel libro, una storia nascosta fra le pieghe dei ricordi, un racconto fatto di bugie apparenti e verità ingannevoli che lentamente si dipanano davanti agli occhi del lettore, svelati dalla penna di una donna decisa a raccontare la verità e con essa a prendersi un'ultima insperata rivincita. L'involucro più esterno di questa storia fatta "a cipolla" è il racconto dell'anziana Iris, ultima superstite di una gloriosa famiglia di industriali canadesi ora decaduta. Nella solitudine della vecchiaia si riaffacciano alla sua memoria i ricordi della vita passata, sobillati dalle lunghe e faticose passeggiate per la città natale, un tempo piccolo e fiorente polo industriale, ora ridotta a decadente cittadina di provincia un po' squallida. Con faticosa determinazione Iris compone la sua storia nella storia, il resoconto preciso eppure tormentato e malinconico dell'infanzia e giovinezza sua e della sorella minore Laura nel Canada fra le due guerre mondiali.

    Il racconto inizia in modo quasi brutale, senza preamboli:

    "Dieci giorni dopo la fine della guerra mia sorella Laura precipitò con l'auto giù da un ponte".

    Nella pagina successiva, l'estratto di uno dei principali quotidiani di Toronto annuncia la morte del marito di Iris, Richard, due anni dopo la morte di Laura, per cause naturali. Due resoconti chiari ed essenziali che fanno presupporre al lettore di aver già inquadrato la situazione. Ma la verità è molto lontana da quanto appare e da ciò che il grande pubblico ha ritenuto vero per decenni. Alle fonti ufficiali l'autrice alterna gradualmente il racconto di Iris, che per spiegare gli eventi del presente deve ritornare al passato, all'infanzia agiata ma disturbata di due bambine orfane di madre e ignorate dal padre alcolizzato, alla fanciullezza selvaggia che ha lasciato su Iris il peso della guida della famiglia mentre Laura si estraniava in un suo mondo fatto di assoluti e incurante delle apparenze fino all'impatto con il mondo reale dell'età adulta, alla quale le due ragazze reagiscono in modo diverso ma in entrambi i casi drammatico.

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  • 5

    Una struttura narrativa non lineare che ricorda le scatole cinesi, una storia dentro l'altra che ti conquista poco alla volta e di cui poi non puoi fare a meno dopo. L'epilogo del libro viene ...continua

    Una struttura narrativa non lineare che ricorda le scatole cinesi, una storia dentro l'altra che ti conquista poco alla volta e di cui poi non puoi fare a meno dopo. L'epilogo del libro viene annunciato direttamente all'inizio, il lettore quando si immerge nella lettura sa benissimo quello che succederà alla fine, il bello è scoprire la strada che l'autrice ha deciso di percorrere per arrivarci, attraverso il racconto di due sorelle e una breve incursione in un mondo alieno.

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  • 5

    Il disorientamento iniziale che si prova è paragonabile a quello che segue passo passo la protagonista. La scrittura dei caratteri e dei sentimenti è superba. La cattiveria è talmente reale da ...continua

    Il disorientamento iniziale che si prova è paragonabile a quello che segue passo passo la protagonista. La scrittura dei caratteri e dei sentimenti è superba. La cattiveria è talmente reale da colpire dritta allo stomaco. Leggendo viene voglia di urlare.

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  • 4

    Scoperto seguendo @1book140 ;) Beh, devo dire che è proprio un bel libro, su tre piani di storie che si mescolano e che si capiscono solo alla fine. Certe parti ok, un po' noiose per me, ma tutto ...continua

    Scoperto seguendo @1book140 ;) Beh, devo dire che è proprio un bel libro, su tre piani di storie che si mescolano e che si capiscono solo alla fine. Certe parti ok, un po' noiose per me, ma tutto concorre alla storia, che con calmina si fa leggere. E il finale, ebbene si, vi stupirà ;)

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  • 0

    bella copertina, sì sì dicono che sia molto meglio il libro. e allora non farò il superficiale e lo leggo.

    ...letto, bello. le grandi storie. certo dopo 400 pagine, magari BASTA!!

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  • 4

    Una bella scrittura, con un complesso gioco di piani narrativi e sequenze: così la Atwood costruisce una storia che si dipana lungo il ‘900, nel suo Canada, con due sorelle, Iris e Laura Chase, ...continua

    Una bella scrittura, con un complesso gioco di piani narrativi e sequenze: così la Atwood costruisce una storia che si dipana lungo il ‘900, nel suo Canada, con due sorelle, Iris e Laura Chase, quali protagoniste. La prima, ormai in età avanzata, è l’io narrante e fa sapere, fin dall’incipit, come la seconda morì giovane - “Dieci giorni dopo la fine della guerra mia sorella Laura volò giù da un ponte con un’automobile.” -, dopo di che ripercorre il filo delle loro vite, diverse, tormentate entrambe, amare per carenza d’amore. Ho trovato davvero notevole la prima metà del romanzo; poi ho avvertito un calo di ritmo, e, nel finale, un sobbalzo prodotto da certi sviluppi, parzialmente inattesi, dal sapore di telenovela. Ancora, mi sono parse un po’ troppo dilatate, e talvolta gratuite, le parti relative al ‘romanzo nel romanzo’, quello scritto (forse, o forse no) da Laura Chase, dal titolo “L’assassino cieco”. Il giudizio complessivo è comunque buono, con menzione di merito per la scrittura - per la componente descrittiva, soprattutto - della Atwood, vincitrice con questo romanzo del Booker Prize 2000.

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  • 5

    L'assassino cieco è un romanzo-mosaico, composto da tanti piccoli pezzi che, uno alla volta, vanno a formare uno splendido disegno finale. L'impazienza è fuori luogo per una storia come questa: la ...continua

    L'assassino cieco è un romanzo-mosaico, composto da tanti piccoli pezzi che, uno alla volta, vanno a formare uno splendido disegno finale. L'impazienza è fuori luogo per una storia come questa: la Atwood sa perfettamente dove collocare la prossima tessera del mosaico e quindi basta lasciarsi prendere per mano e aspettare. E d'altra parte non è poi tanto difficile farlo perché sin dalle prime pagine si sprigiona un fascino, un'atmosfera tale che catturano a tal punto che si vorrebbe prolungare il piacere all'infinito.

    Dicevo, romanzo-mosaico. Sì, perché da subito scopriamo che si tratta di un libro a più livelli: il primo, che rappresenta anche la parte più avvincente e corposa, è la cronaca familiare della potente famiglia Chase ad opera dell'ormai anziana Iris, una delle ultime superstiti. Il secondo è il romanzo pubblicato postumo (L'assassino cieco, appunto) della giovane sorella di Iris, Laura, morta suicida, che narra una tormentata storia di passione. E il terzo è il racconto fantascientifico immaginato dell'ombroso protagonista del romanzo di Laura. In pratica, un romanzo nel romanzo nel romanzo. Complicato? Solo a parole, in realtà è molto più semplice di come appare.

    Basta aprire una pagina qualsiasi di questo libro per rimanere incantati dalla scrittura, densa e vibrante o da una frase, un pensiero che era anche nostro ma ancora non lo sapevamo. Perché è così difficile spiegare le nostre emozioni quando qualcosa ci tocca così nel profondo? Mi sembra di dire solo ovvietà. Leggetelo, solo questo.

    P.S.: piacerà di sicuro a chiunque abbia amato Espiazione di McEwan.

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