L'assassinio di Roger Ackroyd

I grandi gialli di Agatha Christie

Di

Editore: Hachette

4.2
(2851)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 223 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Chi semplificata , Spagnolo , Tedesco , Francese , Svedese , Ceco , Sloveno , Portoghese , Catalano , Olandese , Basco , Polacco , Ungherese

Isbn-10: A000016635 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Giuseppe Motta

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Tascabile economico , CD audio , eBook

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
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  • 5

    Giallo all'ennesima potenza

    Un giallo all'ennesima potenza. Un colpevole che si scopre solo nel finale, è arduo immaginarlo prima, anche se alla fine, come dice Sciascia in una nota finale, gli indizi ci son stati. Ma Agatha te ...continua

    Un giallo all'ennesima potenza. Un colpevole che si scopre solo nel finale, è arduo immaginarlo prima, anche se alla fine, come dice Sciascia in una nota finale, gli indizi ci son stati. Ma Agatha te li molla lì in un modo che manco te ne accorgi.
    Tantissimi dialoghi e colpetti di scena e una girandola di personaggi incredibile. Consigliato di brutto.
    Peccato che aprendo il libro e sfogliandolo per assaporarlo prima della lettura, io che son abituato a leggere veloce, mi sia spoilerato il finale!!
    NON APRITE LE ULTIME PAGINE DEL LIBRO!

    ha scritto il 

  • 5

    La Christie è sempre sinonimo di buon libro e anche questa volta non si smentisce. Partendo dal fatto che dal titolo si sa già chi debba morire, si è subito catapultati all’interno della narrazione, c ...continua

    La Christie è sempre sinonimo di buon libro e anche questa volta non si smentisce. Partendo dal fatto che dal titolo si sa già chi debba morire, si è subito catapultati all’interno della narrazione, cercando di capire come possa avvenire l’assassinio e chi possa essere l’omicida. Meno che negli altri libri, però, gli indizi aiutano a capire chi sia il colpevole; la narrazione non sembra quella solita della Christie e chi ha già divorato altri romanzi si rende conto che c’è qualcosa che stona. Questa sensazione ti accompagna per tutta la lettura, ma alla fine trova la sua legittima giustificazione.

    ha scritto il 

  • 5

    Questo è il secondo libro che leggo di Agatha Christie e posso confermare che si merita totalmente il titolo che le hanno assegnato: la regina del giallo.
    La storia è ambientata in un tipico paesino ...continua

    Questo è il secondo libro che leggo di Agatha Christie e posso confermare che si merita totalmente il titolo che le hanno assegnato: la regina del giallo.
    La storia è ambientata in un tipico paesino della campagna inglese, King’s Abbot, che viene stravolto dall’omicidio di Roger Acroyd il più ricco e illustre cittadino del luogo. Il narratore della vicenda è uno dei protagonisti, il dottor Sheppard, un tipo tranquillo e ben educato che però nasconde un terribile segreto, così come tutti gli altri sospettati. Sia l'assassino che i molti inganni dei protagonisti sarebbero rimasti impuniti se non fosse stato per un vecchio coltivatore di zucche, che altri non è se non il famoso investigatore privato Hercule Poirot. Secondo il famoso investigatore, nessuno è sincero e tutti nascondiamo dei segreti, e sarà proprio lui a svelarli uno ad uno. Sfruttando le "cellule grigie" e partendo dal presupposto che nessuno dice la verità ma anche le bugie sono indizi, Poirot riuscirà a scoprire l'assassino e a scagionare gli altri sospettati.
    Lo stile della Christie è superbo, ha descritto perfettamente la classica vita di un comune paesino di campagna, con i vari pettegolezzi, le persone rispettabili e quelle dalle quali è meglio stare alla larga se non si vuole incorrere in qualche guaio. Hercule Poirot è un personaggio molto spassoso, sa sempre tutto di tutti (o almeno così fa credere agli altri) e non esita a far valere la propria superiorità intellettuale. Forse è un po' arrogante e superbo però i fatti gli danno ragione, e le sue "piccole idee" lo portano sempre alla risoluzione del caso. Uno dei personaggi che mi è piaciuto di più, anche se non è propriamente una protagonista, è la sorella del dottore, Caroline: la classica regina del pettegolezzo che sa sempre tutto quello che succede in paese, pur rimanendo all'interno delle mura domestiche. Ciò che mi ha colpito di più di Caroline è che non vuole parlare male della gente ma vuole solo informare chiunque di ciò che succede a King’s Abbot, una specie di telecronaca vivente.

    ha scritto il 

  • 3

    Ho letto questo giallo appena dopo " Dieci piccoli indiani " ,non l'ho trovato all'altezza del suddetto ,forse è perchè al contrario di tanti lettori non sopporto Poirot. Non nego che non sia un buon ...continua

    Ho letto questo giallo appena dopo " Dieci piccoli indiani " ,non l'ho trovato all'altezza del suddetto ,forse è perchè al contrario di tanti lettori non sopporto Poirot. Non nego che non sia un buon giallo ,ma non l'ho trovato eccezionale come mi era stato descritto e immaginavo.Dico sempre che la lettura e il giudizio su un libro è una cosa molto soggettiva,quello che per me è un giallo come tanti per un altro lettore è un giallo geniale e penso che debba essere così!!A ognuno la propria opinione .

    ha scritto il 

  • 5

    In una piccola comunità del Regno Unito, dove tutti si conoscono e sanno tutto di tutti, la morte di una donna mette in moto il passatempo preferito dei membri della comunità: il pettegolezzo.

    In part ...continua

    In una piccola comunità del Regno Unito, dove tutti si conoscono e sanno tutto di tutti, la morte di una donna mette in moto il passatempo preferito dei membri della comunità: il pettegolezzo.

    In particolar modo ciò avviene nella casa del dottore del piccolo paesino, il dottor Sheppard. Egli infatti, coabita con la sorella Caroline, la quale conosce tutto, pur non uscendo mai di casa. Come dice il dottor Sheppard, è il pettegolezzo che va a cercare Caroline.

    Caroline è convinta che la signora abbia ucciso prima il marito e che adesso si sia suicidata per il senso di colpa. Scopriremo presto che Caroline non è poi così lontana dalla verità…

    Intanto la situazione si complica e anche Roger Ackroyd, che, a detta di tutti, aveva intrapreso una relazione sentimentale proprio con la donna appena morta, viene pugnalato nel suo studio, in un arco brevissimo di tempo e con la casa piena di gente.

    Chi sarà il crudele assassino? Il compito di rispondere a questa domanda verrà affidato al misterioso vicino di casa degli Sheppard, che altri non è, se non il celeberrimo investigatore Hercule Poirot.

    Tutti i membri della comunità, ognuno dei quali nasconde qualcosa, proverà, comunque, a risolvere l’enigma. Ma nessuno di essi, nemmeno l’ispettore della polizia, ufficialmente incaricato dell’indagine, sarà in grado di trovare l’assassino. Solo Poirot è attentissimo ai minimi dettagli.

    Intrigante, affascinante, delizioso, magistrale giallo.

    Non avevo mai letto Agatha Christie e devo ammettere che è riuscita a farmi strabuzzare gli occhi dall’incredulità.

    ha scritto il 

  • 5

    Poirot, dopo la partenza dell'amico e socio Hastings per il Sud America e la conseguente chiusura della loro "agenzia" di investigazioni private (delle cui indagini trattano i numerosi racconti scritt ...continua

    Poirot, dopo la partenza dell'amico e socio Hastings per il Sud America e la conseguente chiusura della loro "agenzia" di investigazioni private (delle cui indagini trattano i numerosi racconti scritti dalla Christie negli anni '20), si è trasferito in campagna, a King's Abbot, a coltivare zucche. Ma proprio nel suo nuovo villaggio viene compiuto un delitto e Poirot accetta di aiutare la polizia a risolvere il caso (va detto che non ne poteva già più del giardinaggio).
    Non aggiungo altro sulla trama, anche perché è un romanzo famosissimo.
    Se, tra tutti i gialli di Agatha Christie, dovessi sceglierne uno in cui oltre alla bravura si vede in pieno il genio della scrittrice inglese, be', sarebbe questo.
    Bello, bello, bello. Riletto dopo tanti anni e sempre una delizia.
    5 stelline piene.

    PS: ovviamente si tratta de "L'assassinio di Roger Ackroyd", che però per diversi anni è stato edito da Mondadori con questo titolo, "Dalle nove alle dieci", che non sarebbe brutto in sé, ma non vedo perché si sia sentito il bisogno di allontanarsi dalla semplice e sacrosanta traduzione letterale di "The Murder of Roger Ackroyd". Per fortuna a un certo punto chi di dovere ha messo fine a questa cosa e il lettore delle nuove edizioni vede il nome di Ackroyd in copertina. Evviva.

    ha scritto il 

  • 5

    La Christie rimane sempre la giallista migliore

    Dopo anni e anni dall'ultima volta che avevo letto un suo libro, una piacevole riscoperta, un bel giallo, ben costruito, non così' prevedibile e scritto bene, con minuzia ma mai noioso

    ha scritto il 

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