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L'assassino

Di

Editore: Adelphi (Biblioteca Adelphi, 575)

3.9
(472)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 153 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8845926028 | Isbn-13: 9788845926020 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Raffaella Fontana

Disponibile anche come: eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Il primo martedì di gennaio – le strade sono coperte di neve, e sui canali si è formato uno strato di ghiaccio – il dottor Hans Kuperus lascia Sneek, il paesino della Frisia in cui vive, e si reca ad Am­sterdam, come tutti i primi martedì del mese. Questa volta, però, non partecipa alla riunione dell'Associazione di Biologia, né trascorre la notte dalla cognata. Compra una pistola, invece, se la mette in tasca, riprende il treno, poi il traghetto che attraversa lo Zuidersee, poi un altro treno. E quando, prima di arrivare a Sneek, il convoglio rallenta e si ferma, il dottor Kuperus agisce quasi senza riflettere: scende e si avvia, camminando nella neve, tra le ombre della notte, verso il bungalow in riva al lago dove (come ha appreso da una lettera anonima pervenutagli un anno prima) troverà la moglie in compagnia del suo amante. Tutto avviene molto rapidamente: quando i due escono, Kuperus li uccide e ne getta i corpi nel lago. Dopodiché, come ogni sera, va all'Onder de Linden, il caffè dove si riuniscono i membri dell'Accade­mia del Biliardo. Di quella prestigiosa istituzione, che accoglie tutti i notabili del luogo, Kuperus sogna da tempo, invano, di essere eletto presidente: ora però potrebbe riuscirci, perché il presidente in carica (il conte Schutter, l'uomo più ricco del paese, quello che ha la casa più bella, la barca più bella, le donne più belle, anche quelle sposate) giace in fondo al lago, decisamente morto. A casa, dopo, Hans Kuperus farà una cosa sulla quale aveva a lungo fantasticato senza mai osare metterla in atto: si porterà a letto Neel, la florida, soda, rosea domestica. Così comincia questo romanzo, in cui Simenon segue con impeccabile sicurezza la discesa nell’a­bisso di uno dei suoi eroi più tipici: uno di quelli che osano «passare la linea» – e ne pagano il prezzo.
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  • 5

    Arrivata all'ultima frase della pagina, proprio alla fine fine della pagina, puntini sospensivi compresi... giro lentamente e mi accorgo che quella non era solo la fine della pagina, ma la fine del ...continua

    Arrivata all'ultima frase della pagina, proprio alla fine fine della pagina, puntini sospensivi compresi... giro lentamente e mi accorgo che quella non era solo la fine della pagina, ma la fine del libro. Subito rabbia. Ma giusto un istante. E un sorriso. Posso alzarmi e andare a lavorare. Far ripartire il tempo. Incastrarmi ancora nella trama fitta delle giornate tutte uguali. Un pensiero appena: finale perfetto!

    ha scritto il 

  • 4

    Prima poi, forse, incomincerò a leggere Maigret ma per ora sono sicura di non avere delusioni quando inizio un libro di Simenon non-Maigret. L'atmosfera è abitualmente cupa ma, quasi per ...continua

    Prima poi, forse, incomincerò a leggere Maigret ma per ora sono sicura di non avere delusioni quando inizio un libro di Simenon non-Maigret. L'atmosfera è abitualmente cupa ma, quasi per contrapposizione, l'oscurità non è quello che ti lascia dentro.

    ha scritto il 

  • 4

    Un benestante borghese, in una tranquilla città di provincia, uccide la moglie e il suo amante. La sua condotta e il motivo si scoprono leggendo le pagine che narrano di un uomo che scavalca ...continua

    Un benestante borghese, in una tranquilla città di provincia, uccide la moglie e il suo amante. La sua condotta e il motivo si scoprono leggendo le pagine che narrano di un uomo che scavalca l'ordinario e le consuetudini come se giocasse su un tavolo da gioco, come se fosse un gioco d'azzardo incurante delle conseguenze (o forse no..). Il solito bel Simenon che descrive l'aspetto intimo e normale dell'uomo, ipocrita o malvagio, sciocco od opportunista legando il lettore fin dalla prima pagina. Trama scorrevole che non perde di intensità e coinvolgimento.

    ha scritto il 

  • 3

    Adoro i personaggi che escono dalla penna di Simenon. Uomini che a un certo istante della loro vita superano la fatidica linea che delimita l'ordinario dalla follia. Perché poi questi uomini sicuri ...continua

    Adoro i personaggi che escono dalla penna di Simenon. Uomini che a un certo istante della loro vita superano la fatidica linea che delimita l'ordinario dalla follia. Perché poi questi uomini sicuri solamente all'interno di contesti protetti e rassicuranti, non sono mai in grado di governare gli imprevisti e l'irrazionalità, e finiscono per essere travolti, e pagare prezzi altissimi per l'aver osato. La spirale di follia in cui entra il protagonista di quest'opera è sviluppata in maniera magistrale, finché il lettore non arriva a provare pietà e sperare che qualche evento freni la rovinosa discesa. Purtroppo il cerchio non si chiude del tutto, e Simenon ci lascia un po' interdetti, in attesa di una morale, di una logica, di un ritorno ad uno status quo possibile. Sembra quasi che l'autore verso la fine abbia lasciato proseguire la vicenda per inerzia, in maniera quasi un po' pigra.

    ha scritto il 

  • 0

    Federico Nansen

    Commento un libro a caso di Simenon tra i 23 che sono nella mia libreria per dire questo. Mi sono recentemente chiesto perchè non mi è più tornata la voglia di leggere il mio narratore preferito, ...continua

    Commento un libro a caso di Simenon tra i 23 che sono nella mia libreria per dire questo. Mi sono recentemente chiesto perchè non mi è più tornata la voglia di leggere il mio narratore preferito, il caro vecchio Georges. La risposta è che in questo periodo non ho voglia di passeggiare nel solito bosco. So perfettamente quanto sia bravo, intrigante, interessante e profondo Simenon. Ecco, appunto, lo so molto bene, forse troppo ! Lo so così bene che la sua bravura non mi meraviglia più. E allora, piuttosto che tornare in quel bellissimo bosco, preferisco avventurarmi in posti nuovi esplorando autori meno noti che spesso mi deludono, ma che a volte, pur raramente, mi portano lì dove volevo. Dalla meraviglia.

    ha scritto il 

  • 4

    Noi lettori di Simenon

    Ogni tanto ne prendo uno in biblioteca, o me lo faccio prestare da mia madre. Ne leggo qualche pagina così mi rilasso, mi dico sempre. Magari è una domenica mattina di un fine settimana laborioso, ...continua

    Ogni tanto ne prendo uno in biblioteca, o me lo faccio prestare da mia madre. Ne leggo qualche pagina così mi rilasso, mi dico sempre. Magari è una domenica mattina di un fine settimana laborioso, ho le gambe stanche per aver pedalato, oppure ho gli occhi stanchi per aver computerato. E poi non ce la faccio a metterlo giù, e meno male che sono brevi, 150 pagine in corpo 12 con tutta quella bell'aria opulenta che Adelphi ci mette. Io, se potessi, è lì che mi farei pubblicare, per quegli spazi senza risparmi tirchi. Ma io non sono Simenon, purtroppo. Ogni volta riesce a prendermi all'amo, mi aggancia e non mi molla fino alla fine e mi domando come fa a non ripetere se stesso. I posti, i personaggi magari hanno lo stesso odore, e però ciascuno ha la sua anomalia che prima o poi si trasforma in follia, ogni volta in modo diverso. Noi lettori affezionati ce l'aspettiamo ma ci caschiamo sempre e di questa metamorfosi siamo testimoni spesso trepidanti e, purtroppo, impotenti.

    ha scritto il 

  • 5

    Il dottor Kuperus, da medico ad assassino

    Per un commento a questo dramma psicologico di Georges Simenon non perdetevi il mio articolo di venerdì prossimo su "Passione Lettura" all'indirizzo che vi fornirò appena possibile! :)

    ha scritto il 

  • 4

    Un'atmosfera cupa, i tratti più reconditi e più nascosti dell'animo umano popolano, come sempre, un altro libro di Simenon. Non c'è positività, non c'è ottimismo, non c'è nemmeno una ...continua

    Un'atmosfera cupa, i tratti più reconditi e più nascosti dell'animo umano popolano, come sempre, un altro libro di Simenon. Non c'è positività, non c'è ottimismo, non c'è nemmeno una motivazione forte per il gesto compiuto dal Dr. Kuperus. Tanto che non trae beneficio dal suo gesto estremo di uccidere, come del resto in fondo non trae alcun aspetto positivo dalla “relazione" con Neel, un “legame” che non lo conforta, ma solo placa la sua disperazione in un modo animale ed istintivo, ma estremamente fugace. Mi piace leggere Simenon, ha sempre qualcosa di attraente da raccontare, anche se si tratta di scendere negli inferi dell'animo umano.

    ha scritto il 

  • 4

    Un giallo dove è tutto chiaro dall'inizio e dall'inizio il lettore segue con curiositá morbosa l'evolversi della situazione psicologica del protagonista narrante. Una storia dove la normalità si ...continua

    Un giallo dove è tutto chiaro dall'inizio e dall'inizio il lettore segue con curiositá morbosa l'evolversi della situazione psicologica del protagonista narrante. Una storia dove la normalità si trasforma in vivere grottesco e il comportamento è veicolato da pulsioni ed istinti repressi e sconosciuti. Ottimo Simenon !

    ha scritto il 

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