L'assassino cieco

Di

Editore: TEA

4.1
(107)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 551 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Portoghese , Tedesco , Francese , Spagnolo , Catalano , Ceco

Isbn-10: 8850204817 | Isbn-13: 9788850204816 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: R. Belletti

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

Ti piace L'assassino cieco?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
"Dieci giorni dopo la fine della guerra mia sorella Laura precipitò con l'auto giù da un ponte." Sono queste le prime parole, semplici ma inquietanti, con cui Iris Chase, la voce narrante del romanzo, decide, a ottantadue anni, di raccontare le tormentate vicende della sua famiglia nell'arco di quasi un secolo. Ma sin dall'inizio il racconto di Iris viene interrotto dagli stralci di un altro romanzo, una scabrosa storia d'amore scritta dalla sorella tragicamente morta e pubblicata postuma con enorme successo: "L'assassino cieco". Il protagonista del romanzo, un uomo in fuga, inventa per la sua amante una storia di fantascienza su un pianeta inverosimile, dando così vita a un terzo livello narrativo.
Ordina per
  • 4

    È un libro dallo stile narrativo interessante perché molto particolare, essendo composto da tre romanzi diversi( una saga familiare; un romanzo rosa; un romanzo fantascientifico), che sono in realtà a ...continua

    È un libro dallo stile narrativo interessante perché molto particolare, essendo composto da tre romanzi diversi( una saga familiare; un romanzo rosa; un romanzo fantascientifico), che sono in realtà avvinti da un legame. Iris Chase a più di ottant'anni comincia a narrare la storia della propria famiglia alla nipote Sabrina. Circostanze avverse hanno segnato tutta la sua vita: di famiglia altisonante ma decaduta, con un padre assente segnato fisicamente e psicologicamente dalla prima guerra mondiale ,sposa per non finire in rovina senza amore( ma nemmeno stima, perché più volte ammette che nemmeno ascoltava i suoi discorsi) il concorrente in affari del padre Richard Griffen, parvenue dai loschi traffici ansioso di ottenere rispetto, e dopo il matrimonio sembra destinata ad una vita di grazioso ornamento alle cene di Richard e di madre dei suoi figli, ignorando ingenuamente tutto ciò che succede intorno a lei e facendosi trasportare da nuove circostanze, come se non avesse una volontà. Laura, sua sorella minore, di cui Iris dopo la morte della madre si è assunta la custodia, è invece molto diversa da lei: una creatura ribelle, noncurante dei doveri sociali, tendente al misticismo e con un'incrollabile fede in un Dio diverso da quello convenzionale. Insopportabile, come dice a più riprese chiaramente Iris, soprattutto per la sua fede incrollabile in un Dio che l'ascolta, a cui Iris non crede e non molto compresa dalla sorella stessa fino alla fine. Laura, morta prematuramente suicida( come chiarisce da subito l'incipit) è l'autrice del romanzo " L'assassino cieco" , che racconta la storia d'amore tra una ricca borghese e un rosso sovversivo, che si incontrano di nascosto e a cui lui racconta una storia fantascientifica( il terzo livello di narrazione). Iris poi improvvisamente decide di cambiare vita ma non riesce a riscattarsi del tutto, continuando con la solfa delle circostanze avverse, che la privano prima della figlia, che si fa portar via senza far praticamente nulla e che muore tragicamente tossicodipendente ( e a cui rimprovera di aver buttato la sua vita, invece di rimproverare più se' stessa per non aver combattuto di più per la sua custodia) e poi della nipote. La principale circostanza avversa di Iris ha un nome e un cognome: Winifred Griffen, la perfida cognata, che le porta via figlia e nipote. La descrizione di Winifred non è però particolarmente riuscita, forse perché la vediamo solo attraverso le parole di una donna che la odia per comprensibili ragioni. Si capisce che si tratta di una donna intelligente, desiderosa di guidare l'ascesa politica del fratello e di arrivare al vertice lei stessa, che non sopporta Iris e la considera una sciocca incapace , ma non si capiscono le reali motivazioni che la spingono ad agire, mentre aggiungere la sua voce al monologo di Iris poteva essere interessante. Più che un mostro sembra semplicemente la classica pettegola che sparla dietro. Quanto al marito Richard, l'altro cattivo, è più riuscito, come classico esempio della banalità del male.Malgrado tutto, non si riesce però a provare molta simpatia per Iris, che continua a giustificarsi ma alla fine, chiarito tutto e dipanati i fili che legano il romanzo di Laura con la storia di Iris, non riesci a non sentire una certa complicità con lei.

    ha scritto il 

  • 4

    A 92 anni Iris...

    ...inizia a scrivere una lunga confessione, la storia sua e di sua sorella Laura, della loro famiglia... Figlie di un industriale canadese, a causa della crisi del '29 si ritrovano alla bancarotta e I ...continua

    ...inizia a scrivere una lunga confessione, la storia sua e di sua sorella Laura, della loro famiglia... Figlie di un industriale canadese, a causa della crisi del '29 si ritrovano alla bancarotta e Iris dovrà fare un matrimonio di interesse per salvare padre e sorella. Ma le cose non andranno come sperato, il marito si rileverà un essere abietto, la sorella di lui è fin da subito insopportabile, il sacrificio di Iris non salverà Laura. Tante troppe cose resteranno non dette, una lunga storia d'amore finirà tragicamente. Sullo sfondo la grande guerra, la crisi, la guerra di Spagna, la seconda guerra mondiale. Una vita all'apparenza privilegiata, si rileverà essere una trappola mortale, per Laura non ci sarà un futuro, ma Iris riuscirà a costruirselo anche se non sarà certo quello in cui sperava e alla fine sarà solo rimorso e rimpianto. Scritto magnificamente - tra cronaca vera, diario, racconti nel racconto - mescola generi e stili riuscendo a mantenere un perfetto equilbrio e con un solido ancoraggio alla realtà.

    ha scritto il 

  • 3

    Comincio dicendo che Margaret Atwood scrive benissimo ma, nonostante questo, il libro non scorre, un po’ è colpa mia che non amo le saghe familiari un po’ credo sia colpa della costruzione del libro c ...continua

    Comincio dicendo che Margaret Atwood scrive benissimo ma, nonostante questo, il libro non scorre, un po’ è colpa mia che non amo le saghe familiari un po’ credo sia colpa della costruzione del libro che, essendo strutturato su tre piani narrativi diversi, risulta alle volte difficile da seguire.
    Il libro si apre con una macchina che vola giù da un ponte. Incidente o suicidio? Questo è il mistero che avvolge la fine di Laura Chase. E’ Iris, la sorella maggiore di Laura, che ci racconta la storia della loro famiglia, i nonni, i genitori, loro bambine, adolescenti e poi donne.
    La Atwood descrive con molta forza la posizione della donna in quegli anni, prima sottoposta all’autorità del padre e poi a quella del marito, tanto da diventarne un’ombra e perdere anche il diritto al proprio nome. Una volta sposata, ancora minorenne, Iris Chase non esiste più ma c’è la signora Richard Griffen. Il solo pensarci mi fa rabbrividire.
    In questo scenario si inserisce L’assassino cieco l’unico libro di Laura Chase, pubblicato postumo da Iris stessa. E’ la storia di due amanti che si ritagliano piccoli spazi nelle loro vite e durante questi incontri clandestini lui racconta a lei storie ambientate sul pianeta Zycron o sui potenti uomini lucertola.
    Nulla è come sembra e la Atwood è veramente brava a seminare indizi per portarci alla rivelazione finale. Le cose sono molto più complesse di quello che appare e, nel racconto di Iris, tutto è collegato. E’ in libri come questo che sento la mancanza del volume vero e proprio, negli ebook esistono i segnalibri ma non è la stessa cosa che tornare a sfogliare le pagine appena lette per vedere cosa ci è sfuggito.
    Leggerò sicuramente altro di questa bravissima autrice che mi ha molto colpito per il modo in cui affronta temi molto delicati e per l’ironia con cui descrive certe situazioni. Forse sconsiglierei di scegliere questo libro come prima lettura ma sicuramente consiglio l’autrice.

    ha scritto il 

  • 3

    Scritto in maniera particolare, a tratti addirittura affascinante, ma ho trovato la storia narrata noiosa, banale e finanche melodrammatica, perciò non ne sono rimasta molto convinta...
    Senza dubbio v ...continua

    Scritto in maniera particolare, a tratti addirittura affascinante, ma ho trovato la storia narrata noiosa, banale e finanche melodrammatica, perciò non ne sono rimasta molto convinta...
    Senza dubbio voglio leggere qualcos'altro di questa scrittrice.

    ha scritto il 

  • 5

    Da leggere assolutamente!

    Uno dei libri con la trama più avvincente che ho letto negli ultimi anni.
    Completamente giocato sul dualismo,sul detto e non detto ci lasciamo trasportare da ciò che la narratrice desidera svelarci, i ...continua

    Uno dei libri con la trama più avvincente che ho letto negli ultimi anni.
    Completamente giocato sul dualismo,sul detto e non detto ci lasciamo trasportare da ciò che la narratrice desidera svelarci, ignorando ciò che decide di celarci.
    E alla fine quello che pensiamo di aver capito si rivela inevitabilmente falso.

    ha scritto il 

  • 2

    Non molto lontano dall'inizio, la protagonista descrive i propri capelli al vento come ink spilled in water: eccola, Margaret Atwood, la scrittrice per cui mi sciroppo descrizioni minuziose sul caldo ...continua

    Non molto lontano dall'inizio, la protagonista descrive i propri capelli al vento come ink spilled in water: eccola, Margaret Atwood, la scrittrice per cui mi sciroppo descrizioni minuziose sul caldo nonostante il regionale sia un forno e a ogni fermata debba asciugarmi con un fazzoletto.
    «Com'è che ci hai messo tre settimane a finirlo, allora?» direte voi. Quello sullo stile è un parere tuttora valido. Potrei addurre le giornate di mare e altri frenetici ultimi avvenimenti come scuse per giustificare la tempistica imbarazzante, ma sarebbe una bugia. Al contrario di Iris sarò un narratore affidabile e lo dirò chiaro e tondo: cheppalle.
    La storia non sarebbe neanche male se non fosse allungata allo sfinimento. Iris è un'anziana signora intenzionata a mettere per iscritto la verità sulla sua famiglia e in particolare su sua sorella, Laura, suicidatasi negli anni Trenta, partendo subito dal vivo della vicenda (irony power activate!), cioè dalle vite dei nonni e dall'azienda familiare, una fabbrica di bottoni; la fama di Laura riecheggia fino alla fine del ventesimo secolo grazie a un romanzo pubblicato postumo, The Blind Assassin, la scandalosa-ma-non-per-davvero storia di due amanti che si incontrano più per raccontare una storia di fantascienza che per scandalizzare con del sesso adultero.
    È più o meno verso la seconda metà che ho capito cosa non andava: la sensazione è che il romanzo voglia essere un lento rivelarsi di un mistero familiare (cosa ha spinto Laura a suicidarsi?), ma manca di mordente, a prescindere dal fatto che la rivelazione avvenga solo alla fine — le protagoniste saranno anche interessanti, ma non c'è un clima di tensione crescente, né nella storia raccontata da Iris, né negli incontri sempre identici dei due amanti, né nella storia di fantascienza.
    So già cosa potrebbe obiettare il fan numero uno di questo libro: per apprezzarlo bisogna leggere tra le righe, riempire le lacune lasciate da Iris e ricollegare la realtà con la finzione, altrimenti è ovvio che annoi, e poi vogliamo parlare dello sguardo su un certo tipo di società nel Canada del primo '900? Il mio punto è, non si sarebbe ottenuto lo stesso effetto, addirittura qualcosa di meglio, tagliando un buon centinaio di pagine, senza partire dagli albori della famiglia Chase, rendendo un minimo più accattivante il romanzo nel romanzo, giusto per buttare lì qualche suggerimento? No?
    Va bene, poco importa, tanto con Margaret Atwood non mi fermerò sicuramente qui. Sarà per la prossima volta.

    ha scritto il 

  • 4

    Romanzo, ambientato in Canada, dalla struttura decisamente originale. Inizia con un drammatico incidente d’auto in cui resta uccisa la sorella minore di Iris, voce narrante del romanzo, e da lì si dip ...continua

    Romanzo, ambientato in Canada, dalla struttura decisamente originale. Inizia con un drammatico incidente d’auto in cui resta uccisa la sorella minore di Iris, voce narrante del romanzo, e da lì si dipana la storia della famiglia d’origine delle due sorelle fino all’evento tragico che avviene appena dopo la seconda guerra mondiale. Questa storia attraversa la “grande crisi” e la rinascita di una borghesia imprenditoriale, meno etica di quella che l’ha preceduta, descritta a tinte un po’ manichee. Fin qui, però niente di originale, una normale narrativa a ritroso assolutamente già vista. Però fin dalle prime pagine, a questo tema narrativo, se ne alterna un altro, il racconto, nel racconto, del romanzo postumo, attribuito alla sorella morta, Laura, che diventa così una scrittrice di culto. Si tratta della storia di un amore fra una donna sposata, appartenente all’alta società, con un aspirante scrittore che, a margine dei loro incontri, racconta all’amante storie fantascientifiche. Si sviluppa un romanzo nel romanzo nel romanzo in una catena, peraltro facilmente decifrabile per qualsiasi lettore, in attesa che il finale tiri le file della matassa, attraverso alcune svolte narrative che danno concretezza. Si tratta, in sostanza, di un romanzo vero, interessante e originale, in cui la realtà si mescola, fino a confondersi, con la fantasia dei racconti. Scorrevole e attraente, nonostante qualche lentezza narrativa e, ripeto, qualche esagerazione nei personaggi negativi.

    ha scritto il 

  • 0

    L'ho finito solo perché son scema :-/
    Convinta fosse il consiglio di lettura di una cara amica, ho voluto portarlo avanti nonostante già verso la centesima pagina mi stessi chiedendo se fosse tutto co ...continua

    L'ho finito solo perché son scema :-/
    Convinta fosse il consiglio di lettura di una cara amica, ho voluto portarlo avanti nonostante già verso la centesima pagina mi stessi chiedendo se fosse tutto così. Essendo stato consigliato da Eleonora - io credevo - sarebbe certamente migliorato... non era un consiglio di Eleonora, e non è migliorato.

    ha scritto il 

  • 5

    Tante storie racchiuse in una e diversi piani di lettura per raccontare il contesto storico e familiare nel quale si dipana la vita di Iris, prima bambina, poi ragazza e donna ed infine anziana, e d ...continua

    Tante storie racchiuse in una e diversi piani di lettura per raccontare il contesto storico e familiare nel quale si dipana la vita di Iris, prima bambina, poi ragazza e donna ed infine anziana, e di sua sorella Laura. In Iris ho visto dei parallelismi con Stoner, l'uomo senza qualità descritto nell'omonimo romanzo di Williams: nel suo lasciarsi vivere, nel suo permettere che le scelte di altri incidono sulla sua vita, nella sua incapacità si intervenire sul dolore delle persone amate.
    Un libro magistralmente scritto, l'unica pecca a mio parere è che poteva essere scritto in meno pagine. Il contesto storico che fa da sfondo alla storia di Iris e Laura non viene particolarmente approfondito, ma alcune pennellate rendono bene l'idea della guerra, della distanza tra le diverse classi sociali, del desiderio di rivalsa delle classi meno abbienti, delle lotte operaie.

    ha scritto il