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L'assassino del Marais

Di

Editore: Nord

3.2
(169)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 351 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8842915939 | Isbn-13: 9788842915935 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: M. Dompè

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Esiste forse qualcosa di più bello della primavera a Parigi? Eppure, quell'8 aprile 1892, nella libreria di rue des Saints-Pères, nessuno s'interessa alle bellezze della città in fiore, e regnano lo sconcerto e la paura. Perché, nottetempo, un ladro è penetrato nel negozio e nell'appartamento di Kenji Mori, socio e padre putativo di Victor Legris, e li ha messi a soqquadro, rubando però soltanto una piccola coppa senza valore. E' la prima volta che il crimine tocca direttamente la libreria di Victor e la cosa, ovviamente, non può che spingere lui e il suo curiosissimo commesso, Joseph, a intraprendere un'indagine per scoprire il colpevole e recuperare la refurtiva, che ha per Kenji un grande significato affettivo. Così, seguendo le tracce di quell'oggetto, che sembra essere più inafferrabile del Santo Graal, i due detective dilettanti si avventurano nei meandri di una Parigi insolita, anch'essa indifferente al risveglio primaverile, anzi raggelata da una serie di attentati compiuti dagli anarchici. Inoltre, proprio mentre gli strilloni annunciano che uno dei dinamitardi è stato finalmente arrestato, una catena d'inspiegabili delitti riporta il panico fra la popolazione rendendo le ricerche ancora più difficili. Una cupa nube di sospetto e diffidenza sembra infatti avvolgere in ugual misura ricche nobildonne e artisti stravaganti, famosi scienziati e anonimi straccivendoli, che perciò sono restii a parlare con due sconosciuti. Ma la reticenza dei parigini non è l'unico ostacolo con cui Victor e Joseph dovranno fare i conti, poichè un uomo in sella a un modernissimo velocipide è deciso a servirsi di qualunque mezzo pur di mettere le mani sulla coppa del mistero...
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  • 3

    Carino, ma in certe situazioni un pò scontato e di maniera, Scrittura ironica, che non guasta mai.
    Ottima riscostruzione della vecchia Parigi
    Sicuramente devo leggere altri libri della copia per farmi un'idea più completa.
    Perfetta lettura da mezzi pubblici, se ci si riesce a s ...continua

    Carino, ma in certe situazioni un pò scontato e di maniera, Scrittura ironica, che non guasta mai.
    Ottima riscostruzione della vecchia Parigi
    Sicuramente devo leggere altri libri della copia per farmi un'idea più completa.
    Perfetta lettura da mezzi pubblici, se ci si riesce a sedere

    ha scritto il 

  • 3

    Adoro Parigi, quindi mi tuffo spesso sui libri ambientati in questa straordinaria città, perdendo anche, lo riconosco, il senso critico e l’oggettività nel momento in cui mi trovo a esprimere un’opinione su ciò che ho letto.
    Ancora una volta, in questo caso, è stato un piacere perdermi tra ...continua

    Adoro Parigi, quindi mi tuffo spesso sui libri ambientati in questa straordinaria città, perdendo anche, lo riconosco, il senso critico e l’oggettività nel momento in cui mi trovo a esprimere un’opinione su ciò che ho letto.
    Ancora una volta, in questo caso, è stato un piacere perdermi tra vicoli e boulevards, anche se in una dimensione temporale diversa da quella in cui io stessa ho girovagato in quei luoghi così affascinanti: a tratti seguendo le avventure (definirle investigazioni forse è troppo !) di questi librai che si improvvisano detective, e a tratti semplicemente tornando con la mente nei luoghi e nelle atmosfere che Parigi riserva ai visitatori che la amano (e non ai turisti).
    Sinceramente però, se non fosse per questa mia forma di pregiudizio (con accezione positiva, in questo caso !), questo non sarebbe un libro da ricordare a lungo o da annoverare tra le letture più belle: forse troppi i personaggi comprimari e poco definiti; sicuramente un po’ artificioso il concatenarsi di alcuni eventi che portano alla risoluzione del caso; perfino un po’ superficiale l’attenzione dedicata ai protagonisti, alla loro storia pregressa e al loro essere e agire.
    Quindi: da consigliare a chi ama Parigi, ma da sconsigliare a chi cerca un giallo storico ben congegnato fatto di personaggi tangibili e di logica investigativa più stringente che fantasiosa.

    ha scritto il 

  • 4

    Victor Legris e compagnia alla loro quarta avventura - chiamarla indagine sarebbe un po' troppo - nella quale finiscono quasi loro malgrado. I personaggi sono sempre più delineati, mi sono ormai diventati familiari, e Parigi è sempre fra i protagonisti, con le sue stradine, i suoi boulevards, i c ...continua

    Victor Legris e compagnia alla loro quarta avventura - chiamarla indagine sarebbe un po' troppo - nella quale finiscono quasi loro malgrado. I personaggi sono sempre più delineati, mi sono ormai diventati familiari, e Parigi è sempre fra i protagonisti, con le sue stradine, i suoi boulevards, i caffè, i personaggi curiosi o sordidi. E leggendola in queste pagine mi prende una grande nostalgia...

    ha scritto il 

  • 4

    bello, scritto bene scorrevole, pieno di colpi di scena e ambientato in una Parigi di fine 1800 piena di incongruenze e disparità sociali. L'atmosfera di mistero è palpabile e la storia si intreccia benissimo con la vita dei protagonisti. I protagonisti hanno tutti un loro chiaro e definito ruol ...continua

    bello, scritto bene scorrevole, pieno di colpi di scena e ambientato in una Parigi di fine 1800 piena di incongruenze e disparità sociali. L'atmosfera di mistero è palpabile e la storia si intreccia benissimo con la vita dei protagonisti. I protagonisti hanno tutti un loro chiaro e definito ruolo dal "capo" giapponese al commesso ai portinai che conoscono vita morte e miracoli delle case loro affidate.
    Tutto ruota intorno ad una coppa costruita col cranio di una scimmia o di un ominide considerato l'anello mancante dell'evoluzione. parecchi omicidi vengono consumati nel tentativo di evitare che una scoperta .. inutile... venga divulgata. Molto particolare la figura del vecchietto arzillo e fuori di testa che tiene in cantina i suoi cani morti e imbalsamati...

    ha scritto il 

  • 4

    Questo romanzo è stato all'altezza del precedente. Avevo già notato la crescita dei personaggi e l'ampliamento della cerchia dei protagonisti ed infatti, anche in questo caso, c'è stato un elemento in più. A questa nuova indagine partecipa anche Kenji ed ora gli improvvisati investigatori sono in ...continua

    Questo romanzo è stato all'altezza del precedente. Avevo già notato la crescita dei personaggi e l'ampliamento della cerchia dei protagonisti ed infatti, anche in questo caso, c'è stato un elemento in più. A questa nuova indagine partecipa anche Kenji ed ora gli improvvisati investigatori sono in tre. Inutili le raccomandazioni dell'ispettore Lacacher... il richiamo del mistero e la passione per le indagini sono troppo forti per i librai! Povero ispettore!
    Trovo estremamente divertente la facilità con cui Victor e Joseph improvvisano balle a destra e a manca per celare le loro identità durante le ricerche ed allo stesso tempo, tentare di continuare a condurre parallelamente la loro vita "normale"... Tasa, Iris ed Euphrosine assistono impotenti alle stranezze dei loro uomini, sospettando le loro attività ma limitandosi a sospirare nella speranza che la "febbre dell'investigatore" passi quanto prima!

    ha scritto il 

  • 4

    Si, ve lo consiglio sicuramente perché è un libro scritto discretamente bene,non vi assicuro però che il libro che leggerete sia un capolavoro della scrittura francese: la storia infatti è un po’ improbabile, non che un libro debba per forza essere probabile ma però due negozianti che di punto in ...continua

    Si, ve lo consiglio sicuramente perché è un libro scritto discretamente bene,non vi assicuro però che il libro che leggerete sia un capolavoro della scrittura francese: la storia infatti è un po’ improbabile, non che un libro debba per forza essere probabile ma però due negozianti che di punto in bianco dicono che un furto avvenuto nel loro negozio e un’ omicidio siano collegati è davvero strano, nonostante ciò la trama è veramente intrecciata e non è molto semplice capirla.
    Comunque dal punto di vista del lessico è molto ricercato e scorrevole senza “intoppi”.

    ha scritto il 

  • 3

    Trama e ambientazione carini,ma non è riuscito a prendermi del tutto.
    Non conoscevo, per mia ignoranza, la maggior parte dei tantissimi riferimenti sparsi nel libro e questo ha rallentato e frammentato molto la lettura, redendomelo un po' antipatico. Anche il continuo cambio di narratore i ...continua

    Trama e ambientazione carini,ma non è riuscito a prendermi del tutto.
    Non conoscevo, per mia ignoranza, la maggior parte dei tantissimi riferimenti sparsi nel libro e questo ha rallentato e frammentato molto la lettura, redendomelo un po' antipatico. Anche il continuo cambio di narratore in alcuni casi mi ha spiazzato (mi sono trovata un po' persa su chi in quel momento stava parlando), ma nella maggior parte della narrazione è riuscita a creare una visione più ampia della vicenda.
    Magari leggerò i libri successivi della serie per farmi un idea più precisa.

    ha scritto il