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L'assassino invisibile

Di

Editore: Polillo (I bassotti; 81)

3.5
(33)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 315 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8881543524 | Isbn-13: 9788881543526 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Dario Pratesi

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Alla morte di Andrew Steele, il suo ingente patrimonio viene affidato alla tirannica vedova Harriet a una condizione: la donna deve continuare a vivere nella casa di famiglia ospitando tutti i parenti del marito. Ma la convivenza con la suocera e le sue tre figlie non è delle più facili e presto cominciano ad accadere fatti strani. Qualcuno versa dell’inchiostro sulla biancheria intima della padrona di casa, poi taglia una sua pelliccia di visone e rompe una delle preziose pendole che colleziona, tutto nell’arco di una settimana. La povera Harriet non può far altro che rivolgersi a un’agenzia investigativa perché scopra il responsabile di tali malefatte, ma, nonostante l’intervento del giovane segugio Douglas Merton, la situazione continua ad aggravarsi finché, in un crescendo di tensione, la stessa Mrs Steele viene trovata pugnalata alla schiena nella sua stanza chiusa a chiave dall’interno. Naturalmente non c’è traccia dell’assassino, e gli unici indizi sono una strana macchia di cera sul pavimento e la mancanza della chiavetta di un orologio da tavolo. Per di più, le porte di alcune stanze dei familiari sono state bloccate dall’esterno con un accorgimento. Un delitto impossibile per il buon Merton, ma non per l’ispettore capo Beale di New Scotland Yard… Inedito in Italia, questo ingegnoso mistero della camera chiusa uscì nel 1941. L'AUTORE Rupert Penny (1909-1970), al secolo Ernest Basil Charles Thornett, nato in Cornovaglia, è forse uno dei meno noti scrittori inglesi della Golden Age, ma nello stesso tempo uno dei più apprezzati dagli amanti del giallo classico che lo considerano un vero e proprio autore di culto. Esperto enigmista – trascorse la sua vita lavorativa al servizio dell’intelligence britannica occupandosi soprattutto di decrittazione di codici – scrisse solo nove mystery nei quali il delitto impossibile la fa da padrone. Le sue opere, finora inedite in Italia, furono pubblicate tra il 1936 e il 1941.
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  • 4

    Geniale "delitto di camera chiusa". Forse non originalissima la scelta dei colpevoli ma, dopotutto, ciò che affascina più di tutto è la ricostruzione della dinamica. Il tutto condito da una buona dose di ironia.


    (La recensione su "Cassandra": http://la-cassandra.blogspot.com/2011/10/lassas ...continua

    Geniale "delitto di camera chiusa". Forse non originalissima la scelta dei colpevoli ma, dopotutto, ciò che affascina più di tutto è la ricostruzione della dinamica. Il tutto condito da una buona dose di ironia.

    (La recensione su "Cassandra": http://la-cassandra.blogspot.com/2011/10/lassassino-invisibile.html)

    ha scritto il 

  • 4

    Un delitto impossibile (stanza chiusa) con una spiegazione PAZZESCA e sorprendente!! Difetti? Una narrazione un po' troppo lenta, almeno secondo i miei gusti, e una soluzione dell'enigma pazzesca sì, ma anche cervellotica e non poco! Comunque da leggere e gustare, anche considerando che è inserit ...continua

    Un delitto impossibile (stanza chiusa) con una spiegazione PAZZESCA e sorprendente!! Difetti? Una narrazione un po' troppo lenta, almeno secondo i miei gusti, e una soluzione dell'enigma pazzesca sì, ma anche cervellotica e non poco! Comunque da leggere e gustare, anche considerando che è inserito nella lista dei 50 migliori romanzi sul tema della camers chiusa (vedere la mia discussione!!)

    ha scritto il 

  • 3

    Un "Camera chiusa" troppo lungo

    Un giallo basato sul classico mistero della "camera chiusa", considerato dall'Washington Post uno dei 50 migliori. In effetti la soluzione del mistero è particolarmente ingegnosa. La lettura però risulta faticosa, perdendosi in lunghi e spesso noiosi dettagli per conoscere i vari personaggi in az ...continua

    Un giallo basato sul classico mistero della "camera chiusa", considerato dall'Washington Post uno dei 50 migliori. In effetti la soluzione del mistero è particolarmente ingegnosa. La lettura però risulta faticosa, perdendosi in lunghi e spesso noiosi dettagli per conoscere i vari personaggi in azione: e l'interesse per il delitto c'è solo nelle ultime pagine.

    ha scritto il 

  • 3

    Originale la scelta di porre l'omicidio praticamente alla fine del libro. Il prezzo di tanta originalità è una lentezza a tratti esasperante dello svolgimento, che accumula dettagli che, in mancanza dell'evento "clou" per il quale sono stati pensati, è difficile valutare nella loro importanza. Al ...continua

    Originale la scelta di porre l'omicidio praticamente alla fine del libro. Il prezzo di tanta originalità è una lentezza a tratti esasperante dello svolgimento, che accumula dettagli che, in mancanza dell'evento "clou" per il quale sono stati pensati, è difficile valutare nella loro importanza. Alla fine ti tocca riandare alle pagine già lette per capire qualcosa.

    ha scritto il 

  • 4

    Un autore che può essere considerato una sorta di Ellery Queen inglese

    Il giovane Douglas Merton lavora alle dipendenze di suo zio Thomas Butt, titolare di un’agenzia investigativa privata.
    Mrs Harriet Steele, una tirannica vedova che è stata amica di Butt, si rivolge a Thomas per scoprire il responsabile degli strani avvenimenti che stanno accadendo nella casa di f ...continua

    Il giovane Douglas Merton lavora alle dipendenze di suo zio Thomas Butt, titolare di un’agenzia investigativa privata. Mrs Harriet Steele, una tirannica vedova che è stata amica di Butt, si rivolge a Thomas per scoprire il responsabile degli strani avvenimenti che stanno accadendo nella casa di famiglia: qualcuno ha versato dell’inchiostro sulla sua biancheria intima, ha tagliato un pezzo dalla sua pelliccia di visone, ha rotto una delle pendole della sua collezione e, infine, degli oggetti sono scomparsi. Sarà Douglas Merton a doversi trasferire nella residenza dove, per poter ereditare la fortuna lasciata dal marito di Harriet, sono costretti a vivere tutti i parenti del marito: l’anziana madre, le tre sorelle e i due nipoti. Merton inizierà così a conoscere le persone che vivono in quella casa, un ambiente dove la tensione, le discussioni e l’invidia reciproca sembrano dover presto sfociare in un tragico evento. Il dramma puntualmente accade: Mrs Harriet Steele viene trovata pugnalata nella sua stanza chiusa a chiave dall’interno. Non solo, ma le porte delle camere dei possibili colpevoli sono state bloccate dall’esterno. Un delitto impossibile che sarà risolto solo dall’arrivo dell’ispettore capo Edward Beale. Un giallo classico pubblicato nel 1941 che, nello stesso tempo si discosta dalle trame in voga all’epoca. La struttura del romanzo è infatti atipica perché l’omicidio avviene solo dopo la metà del romanzo e l’investigatore che scoprirà il colpevole entra in scena solo nelle ultime cento pagine. L’autore, facendo raccontare i fatti in prima persona da Douglas Merton, accompagna il lettore a conoscere le diverse personalità dei sospettati. All’inizio cercando una spiegazione degli strani avvenimenti accaduti prima del suo arrivo, poi collaborando alle indagini dell’ispettore Beale nella ricerca dell’assassino. L’omicidio impossibile, seppure macchinoso e fantasioso come andava di moda nei romanzi degli Anni Trenta, è quasi semplice nella sua esecuzione; come nei giochi di prestigio, una volta saputa la soluzione non si può fare a meno di applaudire.

    Rupert Penny (1909-1970) è lo pseudonimo di Ernest Basil Charles Thornett. Nato in Cornovaglia, lavorò per il servizio segreto inglese come esperto di codici. I suoi nove romanzi, pubblicati tra il 1936 e il 1941, tranne l’ultimo, hanno come protagonista l’ispettore capo Edward Beale di New Scotland Yard, che viene chiamato quasi sempre a risolvere delitti che sembrano impossibili. Questo romanzo, che è la sua opera più famosa, è stato definito dal critico Jonathan Scott “Uno dei più soddisfacenti delitti impossibili mai scritti da un autore inglese”. L’autore, oltre che per le sue trame da esperto enigmista, è stato paragonato a Ellery Queen anche perché nei suoi romanzi non manca la cosiddetta “sfida al lettore”: ad un certo punto Penny interrompe la narrazione con una pagina intitolata Interludio, dove informa il lettore di avere messo a disposizione tutti gli indizi per arrivare a trovare il colpevole. Un autore considerato leggendario dagli appassionati del Giallo, anche perché in Italia finora non era stato tradotto nulla della sua produzione. E’ merito dell’editore Polillo se gli amanti dell’età d’oro del mystery (1920-1940) possono ora iniziare a conoscere autori come Penny. La collana “I bassotti” non solo ristampa (con nuove traduzioni) i migliori romanzi di autori come Carr, Van Dine o Berkeley, ma traduce e pubblica anche romanzi di autori totalmente inediti in Italia, che hanno però segnato la storia del Giallo.

    ha scritto il 

  • 3

    3 stelle e 1/2
    Non son 4 stelle piene perché ho trovato la parte pre-delitto troppo lunga, anche se certo i personaggi vi son ben caratterizzati. La parte successiva con le spiegazioni della camera chiusa invece è senz'altro più interessante e coinvolgente. La soluzione: sembra sempre faci ...continua

    3 stelle e 1/2 Non son 4 stelle piene perché ho trovato la parte pre-delitto troppo lunga, anche se certo i personaggi vi son ben caratterizzati. La parte successiva con le spiegazioni della camera chiusa invece è senz'altro più interessante e coinvolgente. La soluzione: sembra sempre facile ed elementare... quando te la spiegano!!!

    ha scritto il 

  • 4

    Ruper Penny è un autore pochissimo ristampato, ma che ha un suo piccolo culto fra i giallisti più accredidati. Visto che non di rado veniva paragonato all' Ellery Queen del coevo periodo attendevo la sua pubblicazione con una trepidazione che non sentivo da anni. E come spesso capita le aspettati ...continua

    Ruper Penny è un autore pochissimo ristampato, ma che ha un suo piccolo culto fra i giallisti più accredidati. Visto che non di rado veniva paragonato all' Ellery Queen del coevo periodo attendevo la sua pubblicazione con una trepidazione che non sentivo da anni. E come spesso capita le aspettative troppo alte nuociono alla lettura. Non ci avviciniamo ai livelli dei Fratelli Siamesi e de Il Mistero delle Croci Egizie insomma, ma il romanzo è comunque ottimo, delizioso per il trattamento dei personaggi e intricato (pure troppo) per quanto riguarda il "mystery". Il metodo usato per l'assassinio non mi ah convinto del tutto, ma il romanzo è assolutamente da comprare, sperando di vedere anche altro di Penny tradotto in italiano.

    ha scritto il 

  • 3

    Ah, il buon vecchio giallo classico..

    Come un sorso d'acqua fresca, ogni tanto mi ci vuole. Un bel delitto della camera chiusa, con tanto di sfida al lettore.


    Peccato, veramente, non sarebbe stata male un'ultima occhiata prima di mandarlo in stampa, come quando si rileggono i temi prima di consegnarli: or qua or là compaiono f ...continua

    Come un sorso d'acqua fresca, ogni tanto mi ci vuole. Un bel delitto della camera chiusa, con tanto di sfida al lettore.

    Peccato, veramente, non sarebbe stata male un'ultima occhiata prima di mandarlo in stampa, come quando si rileggono i temi prima di consegnarli: or qua or là compaiono frasi dal significato oscuro... Sarà per quello che non sono riuscita a risolvere il caso?

    ha scritto il