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L'assassino più colto del mondo

Una storia di follia e amore per i libri nell'Inghilterra Vittoriana

Di

Editore: Mondadori

4.0
(154)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 244 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Tedesco , Francese , Spagnolo , Portoghese

Isbn-10: 8804458860 | Isbn-13: 9788804458869 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Cristina Leardini

Genere: Fiction & Literature , History , Da consultazione

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Descrizione del libro
L'assassino più colto del mondo (The Professor and the Madman) è un saggio di Simon Winchester del 1998.
Il libro parla della nascita dell'idea di un dizionario per la lingua inglese, e dello sviluppo nel corso di vari decenni di quell'opera editoriale che attualmente si chiama Oxford English Dictionary.
Ma soprattutto è la storia del suo più famoso direttore editoriale, il dottor James Murray della Philological Society di Londra, e del suo più famoso collaboratore, William Chester Minor.
Nel 1915 il giornalista Hayden Church, sulla rivista Strand, narra la storia dell'incontro fra Murray e Minor.
Il saggio di Winchester si divide nel raccontare la storia del dizionario e quella dei suoi creatori (o collaboratori, nel caso di Minor), per poi focalizzarsi completamente, nell'ultima parte, sulla persona di Minor.
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  • 2

    La storia di una collaborazione tra due eruditi, uno inglese l'altro americano, sullo scorcio dell'Età Vittoriana e della Guerra Civile americana. Spunto narrativo sicuramente interessante, come interessante è la scelta di annodare la biografia dei due protagonisti attorno alla nascita dello Oxfo ...continua

    La storia di una collaborazione tra due eruditi, uno inglese l'altro americano, sullo scorcio dell'Età Vittoriana e della Guerra Civile americana. Spunto narrativo sicuramente interessante, come interessante è la scelta di annodare la biografia dei due protagonisti attorno alla nascita dello Oxford English Dictionary. Il problema è che le digressioni erudite, la ricostruzione storica del processo di autoconsapevolezza filologica della lingua inglese, la descrizione del mondo chiuso delle società scientifiche ottocentesche finisce per prendere il sopravvento, collocando sullo sfondo la trama romanzesca. Non è un delitto scrivere di narrativa in tono saggistico (Umberto Eco ci ha costruito sopra la propria fortuna di romanziere), ma occorre tenere sempre ben presente che non si sta lavorando a un saggio bensì a un romanzo. Winchester perde la partita: promette al lettore cose diverse da quelle che poi avanzando tra le pagine si possono trovare. Il risultato è deludente.

    ha scritto il 

  • 5

    瘋子、教授、大字典之心酸又羨慕

    2008/6/14心得
    剛開始覺得麥諾的生活很棒,簡直是我夢想中的生活:取之不竭的書籍,不愁吃穿,雖然沒有離開療養院的自由,不過對我這個每天只往來工作地點和家裡的人來說,沒有差別,而且感覺上,療養院的環境好像還不錯,花木扶疏,嗯,如果是蓋在背山面海的地方,就更棒了。


    but,看到後面,療養院換了一個很冷酷的院長,再加上後期麥諾對編寫字典提供引句失去了興致,整個人萎靡不振,就像洩了氣的皮球,唉!心酸!


    另有一事覺得不可思議,也可能是時空不同了。書中,麥諾因為誤殺了一個人就被關到精神病院三十多年,相較於今時,有沒有這麼嚴重啊?那現今那些犯案累累的罪 ...continua

    2008/6/14心得 剛開始覺得麥諾的生活很棒,簡直是我夢想中的生活:取之不竭的書籍,不愁吃穿,雖然沒有離開療養院的自由,不過對我這個每天只往來工作地點和家裡的人來說,沒有差別,而且感覺上,療養院的環境好像還不錯,花木扶疏,嗯,如果是蓋在背山面海的地方,就更棒了。

    but,看到後面,療養院換了一個很冷酷的院長,再加上後期麥諾對編寫字典提供引句失去了興致,整個人萎靡不振,就像洩了氣的皮球,唉!心酸!

    另有一事覺得不可思議,也可能是時空不同了。書中,麥諾因為誤殺了一個人就被關到精神病院三十多年,相較於今時,有沒有這麼嚴重啊?那現今那些犯案累累的罪犯就應該要關到死啦!

    ha scritto il 

  • 4

    特別有印象的場景就是書中一百零四頁,「很多的批評恐怕只是嫉妒和羨慕約翰遜做到了他們永遠做不到的事。」不只限於字典與當時,直至今日人們依舊以攻訐來掩飾自己不堅定的決心。

    如有機會,會再去閱讀時報出版的《OED的故事:人類史上最浩大的編纂工程》,我想兩者會有相輔相成的作用。

    ha scritto il 

  • 5

    Dove i romanzi falliscono, rimedia a volte l'inchiesta storico-giornalistica, che si dimostra capace di un plot più ingegnoso, di personaggi incisi con maggior vigore, di sorprese ed epifanie meno prevedibili. E' il caso di questo "L'assassino più colto del mondo" (ma il titolo originale è più in ...continua

    Dove i romanzi falliscono, rimedia a volte l'inchiesta storico-giornalistica, che si dimostra capace di un plot più ingegnoso, di personaggi incisi con maggior vigore, di sorprese ed epifanie meno prevedibili. E' il caso di questo "L'assassino più colto del mondo" (ma il titolo originale è più intrigante, "The Professor and the Madman", il professore e il matto). La storia è vera: l'incontro nel 1896, dopo anni di rapporto epistolare, fra il professor James Murray, fondatore e coordinatore dell' "Oxford English Dictionary", e il suo più importante collaboratore, l'erudito William Chester Minor che gli spedisce citazioni dotte e insolite da Broadmoor in Cornovaglia. Il luogo è la sede di un manicomio criminale dove Minor, un ufficiale medico dell'esercito americano impazzito durante la guerra civile (era stato costretto, riluttante, a marchiare a fuoco sul viso un disertore irlandese), è stato rinchiuso dopo avere ucciso vent'anni prima a Lambeth, nella periferia di LOndra, un giovane operaio. Nella sua follia, lo aveva scambiato per un nazionalista irlandese venuto a vendicare il soldato deturpato. La storia di questo incontro, e le vite parallele del professore scozzese e del folle americano, si intrecciano con la storia dell'"Oxford English Dictionary", di gran lunga il più importante e monumentale repertorio linguistico dell'Occidente. E' straordinaria la vita dell'erudito James Murray, figlio maggiore di un sarto e negoziante di tessuti, nato nel febbraio 1837 (ah, gli Acquari!), scolaro fino ai 14 anni e da allora in poi autodidatta, pastore di vacche e assistente del direttore di una scuola, poi fondatore di una scuola a pagamento a sua volta. A trent'anni, scrive per chiedere un impiego al British Museum che non lo assume. Si presenta così: "Devo dire che la filologia, sia comparativa sia specialistica, è stata per tutta la vita il mio campo di ricerca favorito, e che possiedo una padronanza generale delle lingue e della letteratura delle classi ariane e siro-arabiche; con ciò non voglio dire di avere familiarità con tutte o quasi tutte, ma di possedere le conoscenze generali lessicali e strutturali che fanno della loro conoscenza più approfondita solo una questione di un po' di applicazione. Di diverse ho una padronanza più solida, come delle lingue romamze -italiano, francese, catalano, spagnolo, latino e in misura minore portoghese, valdese, provenzale e vari dialetti. Nel ramo germanico, ho un'accettabile familiarità con l'olandese (dovendo, in qualità di corrispondente commerciale, leggere in olandese, tedesco, francese e occasionalmente in altre lingue), il fiammingo, il tedesco, il danese. Nell'anglosassone e nel gotico della Mesia i miei studi sono stati molto più accurati, avendo preparato su queste lingue alcuni lavori per la pubblicazione. So qualcosa del celtico, e al momento sono impegnato con lo slavo, avendo raggiunto una soddisfacente conoscenza del russo. Nell'ambito del persiano, della scrittura cuneiforme del periodo achemenide e del sanscrito, so quanto basta per gli obiettivi della filologia comparativa. Ho una conoscenza dell'ebraico e del siriaco sufficiente per leggere a prima vista l'Antico Testamento e il Peshito; a un livello inferiore conosco l'arabo aramaico, il copto e il fenicio fino al punto in cui fu lasciato da Genesio". Ingeneroso fare confronti con i curricola odierni, dove tutti conoscono l'inglese e il francese e sanno usare Windows e navigare. E straordinaria la storia del dizionario, di questa muraglia cinese di parole per ciascuna delle quali, in decenni di lavoro, si rintraccia la genesi e la prima certificazione dell'uso in un testo letterario, grazie all'appassionata opera di spoglio da prte di gruppi di collaboratori volontari e non retribuiti (fra i quali emerge il medico folle di Broadmoor). Una storia di dolore e di perdita di sé, dalla quale nasce, con il censimenrto delle parole, un possibile ordine del mondo. Appunti del 4/2/2001.

    ha scritto il 

  • 5

    La macabra copertina non ha nulla a che afre con il contenuto di questo libro. Che racconta l'incredibile storia della redazione dell'Oxford English Dictionary. Si parte dalla necessità di una lingua come l'inglese, che nel 19° secolo aveva iniziato a diffondersi ovunque, di avere un dizionario, ...continua

    La macabra copertina non ha nulla a che afre con il contenuto di questo libro. Che racconta l'incredibile storia della redazione dell'Oxford English Dictionary. Si parte dalla necessità di una lingua come l'inglese, che nel 19° secolo aveva iniziato a diffondersi ovunque, di avere un dizionario, un punto di riferimento, un'autorità che indicasse qual era il modo corretto di scrivere, pronunciare ed utilizzare le parole di quella lingua. Ma ovviamento cimentarsi in un'impresa come quella di costruire il dizionario di una lingua non è una passeggiata: come iniziare? come organizzarsi? chi coinvolgere? Il tutto viene spiegato nella cornice dell'incredibile aneddoto di uno dei principali contributori di questa impresa durata decenni, il dott. Minor, che invia le sue innumerevoli definizioni e citazioni da... un ospedale psichiatrico.

    Adoro questo genere di libri, saggi travestiti da romanzi, storie vere che sono talmente incredibili da sembrare il frutto della creatività di qualche genio, letture che ti fanno vedere il mondo intorno con occhi diversi. Aprire un dizionario, ora, non è più la stessa cosa.

    Peccato che questo libro sia introvabile, mi sarebbe piaciuto molto regalarlo.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Il libro parla della nascita dell'idea di un dizionario per la lingua inglese, e dello sviluppo nel corso di vari decenni di quell'opera editoriale che attualmente si chiama Oxford English Dictionary.
    Ma soprattutto è la storia del suo più famoso direttore editoriale, il dottor James Murray ...continua

    Il libro parla della nascita dell'idea di un dizionario per la lingua inglese, e dello sviluppo nel corso di vari decenni di quell'opera editoriale che attualmente si chiama Oxford English Dictionary.
    Ma soprattutto è la storia del suo più famoso direttore editoriale, il dottor James Murray della Philological Society di Londra, e del suo più famoso collaboratore, William Chester Minor.W.C. Minor è stato veramente rinchiuso per parecchi decenni in un manicomio criminale, ma l'incontro con Murray è avvenuto molto prima di quel che Church racconta. Murray sapeva benissimo di collaborare con una persona che in gioventù aveva commesso un omicidio spinto dalla schizofrenia che lo assillerà per tutta la vita, ma Minor era anche una persona di ottima compagnia e di straordinaria cultura. Egli collaborò per più di vent'anni alla stesura del dizionario che Murray stava dirigendo, fornendo centinaia di parole e migliaia di citazioni tratte da quei libri che erano il suo unico conforto nella cella del manicomio.
    L'impegno di Minor era lo stesso a cui si sottoposero, nell'arco di più di 70 anni, centinaia di volontari fra l'Inghilterra e gli Stati Uniti. Il loro compito, ideato da Murray stesso, era semplicemente di leggere libri, segnando le parole degne di nota che man mano incontravano, insieme all'anno della prima apparizione e ad alla citazione che meglio rappresentasse la parola stessa. Questa è la procedura da cui nasce il primo dizionario completo della lingua inglese.
    Il saggio di Winchester si divide nel raccontare la storia del dizionario e quella dei suoi creatori (o collaboratori, nel caso di Minor), per poi focalizzarsi completamente, nell'ultima parte, sulla persona di Minor.

    ha scritto il 

  • 5

    In questo libro Simon Winchester non racconta solo la storia del OED (Oxford English Dictionary), ma anche quella del Dr. William Chester Minor, un veterano della guerra civile americana che, dopo aver commesso un delitto, venne rinchiuso a Broadmoor, un ricovero per ammalati di mente. Tuttavia f ...continua

    In questo libro Simon Winchester non racconta solo la storia del OED (Oxford English Dictionary), ma anche quella del Dr. William Chester Minor, un veterano della guerra civile americana che, dopo aver commesso un delitto, venne rinchiuso a Broadmoor, un ricovero per ammalati di mente. Tuttavia fu proprio William Minor, assieme a James Murray, a dare il contributo più consistente alla stesura del OED durante i numerosi anni di reclusione.
    "Dr. William Minor, who was among the greatest of contributors of the finest dictionary in all the English language, died forgotten in obscurity, and is buried beside a slum."

    ha scritto il 

  • 4

    un titolo ingannatore per un libro avvincente

    visto in una libreria anobiana...incuriosita dall'ambientazione vittoriana, il mio periodo prediletto! Un'avventura intellettuale davvero affascinante, ai limiti di genio e follia, più saggio che libro, un gioiello.

    ha scritto il 

  • 4

    La rece del LIBERnauta

    Londra, novembre 1857. In una brumosa serata invernale per la capitale inglese si diffonde un appello a tutte le persone che parlano inglese e leggono in questa lingua. Lo scopo è reclutare volontari per la più grande impresa editoriale dopo la Bibbia di Gutenberg: il nuovo dizionario della lingu ...continua

    Londra, novembre 1857. In una brumosa serata invernale per la capitale inglese si diffonde un appello a tutte le persone che parlano inglese e leggono in questa lingua. Lo scopo è reclutare volontari per la più grande impresa editoriale dopo la Bibbia di Gutenberg: il nuovo dizionario della lingua inglese. Da questa prima, timida mossa nascerà un libro fondamentale, un volume che ha cambiato la storia dell'editoria: l'Oxford English Dictionary, un'opera mastodontica che impegnerà studiosi e volontari per più di settant'anni.

    Dietro a questa operazione culturale si cela la potente Philological Society, ente culturale per lo studio e la diffusione della lingua inglese. Sulla scia dell'Academie Francaise e dell'Accademia della Crusca, la società vuole classificare definitivamente questa lingua in continua evoluzione, una lingua che si sta diffondendo per il mondo e che sta diventando strumento di colonizzazione culturale.

    Sullo sfondo si muovono due figure, James Murray, il direttore del progetto, colui che per decenni guiderà questa gloriosa impresa, ed il misterioso William Minor, un americano trasferitosi a Londra. Minor è uno dei più attivi collaboratori del dizionario, un fine linguista ed un insostituibile collaboratore ma è schizofrenico. Di lettera in lettera i due collaborano per oltre vent'anni senza mai incontrarsi di persona fino a quando Murray decide di incontrare l'americano ed avrà una sorpresa: il suo prezioso collaboratore è rinchiuso in manicomio. Ex chirurgo dell'esercito americano, Minor ha vissuto gli orrori della guerra di secessione, un'esperienza alla base della sua pazzia e di quelle manie di persecuzione che lo porteranno ad uccidere un uomo innocente. I giudici inglesi sono indulgenti verso di lui: gli danno la reclusione a vita in manicomio ma, grazie all'intercessione delle autorità americane, gli viene concessa una cella doppia che adibisce a biblioteca. Qui troverà il piccolo annuncio della Philological Society all'interno di un libro e si immergerà completamente nell'impresa. Il resto è storia.

    Superate le prime trenta pagine, troppo descrittive e poco interessanti per il lettore non inglese, la narrazione prende un ritmo serrato e ne scaturisce una storia tenera e gloriosa, che parla della vita dei due uomini, ne ricostruisce abitudini e stili di vita, ma parla anche del vero protagonista del libro: l'Oxford English Dictionary ed i suoi precedenti. Winchester descrive l'impresa editoriale con passione, costruendo un saggio che si legge come un romanzo, un'opera dedicata a tutti i bibliofili alla ricerca di un volume che parli di libri con competenza e precisione, evitando la superficialità dei tanti mistery letterari in commercio.

    http://www.rivistaonline.com/Rivista/ArticoliRubriche.aspx?id=5121

    ha scritto il