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L'assente

Di ,

Editore: EL

3.6
(22)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 128 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8847705037 | Isbn-13: 9788847705036 | Data di pubblicazione: 

Genere: Teens

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Descrizione del libro
A venticinque anni dalla maturità, una classe del liceo si ritrova per festeggiare i cento anni della sua scuola. Pieter Vink, un avvocato, si è lasciato convincere ad accettare l'invito, nonostante qualcosa del suo passato in quella scuola lo abbia sempre tormentato: la tragica morte di Sigi Boonstra, il genio della classe, suicidatosi pochi giorni prima degli esami. Timido e di piccola statura, Sigi era la vittima designata dei bulli di turno che lo avevano sempre fatto oggetto di angherie e scherzi pesanti. Ben presto Pieter comprende che quella drammatica morte rappresenta la chiave del suo disagio interiore e di quello dei suoi compagni e decide che, sebbene con venticinque anni di ritardo, è giunta l'ora di fare giustizia...
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  • 4

    Un libro scritto con uno stile conciso, senza girare attorno alle parole, con un linguaggio asciutto ed essenziale, così "semplice" da risultare crudo. Un libro che colpisce il lettore, lo inchioda ...continua

    Un libro scritto con uno stile conciso, senza girare attorno alle parole, con un linguaggio asciutto ed essenziale, così "semplice" da risultare crudo. Un libro che colpisce il lettore, lo inchioda e gli pone la domanda: e tu, cosa avresti fatto davanti a un gruppo di bulli che maltrattava vergognosamente un tuo amico più debole? L'avresti difeso ad alta voce o saresti stato in silenzio, a guardare, a sghignazzare, o forse avresti voltato il viso da un'altra parte perchè semplicemente non erano fatti tuoi? Ma non lo erano davvero?

    Un libro che chiama in causa la responsabilità e i valori di ciascuno di noi, tanto dei giovani quanto degli adulti, questi ultimi soprattutto in quanto educatori delle nuove generazioni, che vanno guidate per maturare sentimenti e valori di rispetto, solidarietà, giustizia, verso tutto ma tanto più verso chi è palesemente in una posizione di "svantaggio" (fisico, psicologico, ecc...). Pur essendo corto, "L'assente" è in grado di risvegliare emozioni, domande, riflessioni in un lettore sensibile ed attento.

    Non posso non consigliarlo

    ha scritto il 

  • 5

    Questo è un libro che parla di adolescenza, della scuola, degli amici, degli anni che passano, degli sbagli, quelli stessi che una volta commessi ti porti dentro per tutta la vita, ne senti il ...continua

    Questo è un libro che parla di adolescenza, della scuola, degli amici, degli anni che passano, degli sbagli, quelli stessi che una volta commessi ti porti dentro per tutta la vita, ne senti il peso.. Una classe di ragazzi: Tiny, Joyce, Jan Ubink, Ada, Joke, Elly, Henk, Hanspeter, Anja, Louis Brouwer, Rob Slaper, Yvonne Prins, e ovviamente Sigi Boonstra. In ultimo, ma non per importanza colui che narra la storia Pieter, un avvocato di successo, che è ormai considerato dai compagni una mina vagante. Tutto è riportato nella sua vitalità all’apparenza sopita grazie ad un raduno scolastico, dopo venticinque anni dalla maturità, tutti sono finalmente presenti, tranne uno: “L’assente”. Quel ragazzo su cui ogni vessazione e sporco gioco era destinata , quel ragazzo dall’intelligenza fuori dal comune, e quindi all’apparenza incomprensibile. Il ragazzo da escludere, da denigrare, da sfruttare per i propri disonorevoli interessi. Una giornata all’apparenza come tante, un professore che sembra non aver ancora scordato quegli anni con la sua classe preferita. Tutto sarà gestito come un processo giudiziario sulla scia di un vecchio gioco scolastico, tutto sarà ricostruito nei minimi dettagli, fino al verdetto finale, in cui Sigi avrà finalmente la sua rivincita, ed uscirà da quel silenzio ormai diventato un urlo implacabile nella testa di Pieter. “ – Questo è stato davvero un raduno di classe molto particolare, - conclude. – Vi ringrazio tutti per l’attenzione con cui mi avete ascoltato. Volevo proporre ancora un brindisi, a tutti i Sigi che se la passano male in tutte le scuole del mondo, ma preferirei farlo in un ambiente un po’ più respirabile…”

    ha scritto il